
I discorsi di odio contro i ciclisti finiscono in tribunale. L'attività della Fondazione Scarponi
La diffusione preoccupante di commenti carichi di astio nei confronti di chi sceglie la bici per muoversi ha spinto l’organizzazione, nata in ricordo del campione ucciso in strada nell'aprile 2017, a impegnarsi anche dal punto di vista giudiziario. Ha così creato un meccanismo di segnalazione e innescato un’onda positiva di consapevolezza. Tutti possono infatti aiutare a sensibilizzare sulle conseguenze reali dei comportamenti virtuali. Una campagna che coinvolge anche il Giro d’Italia


