CPR, la verità nascosta: torture, impunità e silenzio di Stato

L’inchiesta di Luca Rondi per Altreconomia ricostruisce le violenze nel CPR di Trapani: pestaggi, insulti razzisti e ostacoli alle denunce. Oggi il rischio è l’archiviazione, simbolo di un sistema che …

Osservatorio Repressione
Picchiati per un'ora, di schiena, con le mani al muro. La notte di terrore al Cpr di Trapani

A fine 2023, dopo un tentativo di evasione, sei persone sarebbero state chiuse in una stanza e picchiate dal personale delle forze dell'ordine in servizio. A più di due anni dai fatti la Procura ha però chiesto l'archiviazione per insufficienza di prove a carico dei 18 indagati. Fued, una delle persone offese, racconta ad Altreconomia che cosa è successo e perché tramite i suoi avvocati continuerà a chiedere che sia fatta giustizia. "Sono disposto a rischiare tutto"

Altreconomia
"Le loro famiglie erano tutto per loro, in particolare le madri, che ancora oggi portano sulle spalle il peso di un dolore impossibile da comprendere. Donne che oggi soffrono e ancora si chiedono come si possa morire senza aver commesso alcun reato dentro una prigione per innocenti. Lo chiediamo a tutti voi."
https://altreconomia.it/moussa-e-ousmane-non-stanno-dormendo/
#nocpr #moussabalde #ousmanesylla
"Moussa e Ousmane non stanno dormendo"

Inizia il processo per la morte di Moussa Balde avvenuta il 23 maggio 2021 nel Centro di permanenza per il rimpatrio di Torino. Una vicenda che, come altre nell'oscura storia della detenzione amministrativa italiana, attende ancora giustizia. L'appello del fratello di Moussa, Amadou Thierno Balde, e di Mariama Sylla, sorella di Ousmane, morto nel Cpr di Roma il 4 febbraio 2024, tratto dalla prefazione del nostro libro-inchiesta "Gorgo Cpr"

Altreconomia
"Moussa e Ousmane non stanno dormendo"

Inizia il processo per la morte di Moussa Balde avvenuta il 23 maggio 2021 nel Centro di permanenza per il rimpatrio di Torino. Una vicenda che, come altre nell'oscura storia della detenzione amministrativa italiana, attende ancora giustizia. L'appello del fratello di Moussa, Amadou Thierno Balde, e di Mariama Sylla, sorella di Ousmane, morto nel Cpr di Roma il 4 febbraio 2024, tratto dalla prefazione del nostro libro-inchiesta "Gorgo Cpr"

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Roma – Sul presidio al CPR di Ponte Galeria del 2 febbraio | Hurriya

Altro servizio durissimo di #100minuti su #la7, da pugno nello stomaco

Stavolta sui #migranti e il traffico vergognoso messo in piedi per lucrare sulla loro tratta e fare propaganda politica, con un'inchiesta che parte dal caso di #OusmaneSylla, il migrante morto suicida nel Cpr di #PonteGaleria e poi con le #casefamiglia per immigrati come quella di #Cassino che l'ospitava come mostrato tragicamente col malaffare gravissimo e dilagante visto nel servizio

https://www.romatoday.it/cronaca/ousmane-sylla-migrante-morto-roma.html

Ousmane Sylla, il migrante morto al Cpr di Ponte Galeria 

Aveva 22 anni ed era stato trasferito a Roma da Trapani. Ritrovato un biglietto: "Non ne posso più, voglio solo che la mia...

RomaToday
Chi ha ucciso Ousmane Sylla?

La tragica vicenda del giovane che a febbraio si è suicidato nel Cpr di Ponte Galeria illumina una violenza di sistema iniziata ben prima della detenzione senza reato: astruse scelte amministrative, omissioni e plurime indifferenze verso la fragilità. "L'irrazionalità della normativa è il problema", spiega Gianfranco Schiavone

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Pioggia di ansiolitici al Cpr di Palazzo San Gervasio per rendere innocui i reclusi

Oltre 2.800 pastiglie in appena sei mesi per poco più di 400 trattenuti transitati: i dati inediti sulla struttura in provincia di Potenza. La Procura intanto indaga sulla gestione di Engel Italia. Gli psicofarmaci sarebbero serviti a "neutralizzare ogni possibile lamentela per le condizioni disumane in cui spesso si trovavano a vivere le persone"

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