
A fine 2023, dopo un tentativo di evasione, sei persone sarebbero state chiuse in una stanza e picchiate dal personale delle forze dell'ordine in servizio. A più di due anni dai fatti la Procura ha però chiesto l'archiviazione per insufficienza di prove a carico dei 18 indagati. Fued, una delle persone offese, racconta ad Altreconomia che cosa è successo e perché tramite i suoi avvocati continuerà a chiedere che sia fatta giustizia. "Sono disposto a rischiare tutto"
Inizia il processo per la morte di Moussa Balde avvenuta il 23 maggio 2021 nel Centro di permanenza per il rimpatrio di Torino. Una vicenda che, come altre nell'oscura storia della detenzione amministrativa italiana, attende ancora giustizia. L'appello del fratello di Moussa, Amadou Thierno Balde, e di Mariama Sylla, sorella di Ousmane, morto nel Cpr di Roma il 4 febbraio 2024, tratto dalla prefazione del nostro libro-inchiesta "Gorgo Cpr"
Inizia il processo per la morte di Moussa Balde avvenuta il 23 maggio 2021 nel Centro di permanenza per il rimpatrio di Torino. Una vicenda che, come altre nell'oscura storia della detenzione amministrativa italiana, attende ancora giustizia. L'appello del fratello di Moussa, Amadou Thierno Balde, e di Mariama Sylla, sorella di Ousmane, morto nel Cpr di Roma il 4 febbraio 2024, tratto dalla prefazione del nostro libro-inchiesta "Gorgo Cpr"
Altro servizio durissimo di #100minuti su #la7, da pugno nello stomaco
Stavolta sui #migranti e il traffico vergognoso messo in piedi per lucrare sulla loro tratta e fare propaganda politica, con un'inchiesta che parte dal caso di #OusmaneSylla, il migrante morto suicida nel Cpr di #PonteGaleria e poi con le #casefamiglia per immigrati come quella di #Cassino che l'ospitava come mostrato tragicamente col malaffare gravissimo e dilagante visto nel servizio
https://www.romatoday.it/cronaca/ousmane-sylla-migrante-morto-roma.html
La tragica vicenda del giovane che a febbraio si è suicidato nel Cpr di Ponte Galeria illumina una violenza di sistema iniziata ben prima della detenzione senza reato: astruse scelte amministrative, omissioni e plurime indifferenze verso la fragilità. "L'irrazionalità della normativa è il problema", spiega Gianfranco Schiavone
Oltre 2.800 pastiglie in appena sei mesi per poco più di 400 trattenuti transitati: i dati inediti sulla struttura in provincia di Potenza. La Procura intanto indaga sulla gestione di Engel Italia. Gli psicofarmaci sarebbero serviti a "neutralizzare ogni possibile lamentela per le condizioni disumane in cui spesso si trovavano a vivere le persone"