Giuli inaugura in ritardo il Salone del Libro di Torino e Cacciari lo asfalta: “La stagione delle…

Nella sala Blu del Lingotto, dove non c’è nemmeno da fare a cazzotti per entrare, Massimo Cacciari e Marco Tarchi attendono il ministro con signorile trattenuto fastidio

Il Fatto Quotidiano

Il Fatto Quotidiano: Il ministro Giuli arriva con 40 minuti di ritardo all’incontro al Salone del Libro e la sala protesta: “Bastava Cacciari” – VIDEO

“Bastava Cacciari”. È con questa esclamazione, emersa in modo netto dal pubblico e accompagnata da “buu!” e mugugni di disapprovazione, che la platea del Salone del Libro ha accolto l’ingresso del ministro della Cultura, Alessandro Giuli. Il titolare del dicastero si è presentato all’incontro in programma con 40 minuti di ritardo rispetto all’orario fissato in agenda, arrivando sul palco visibilmente imbarazzato. Un’attesa prolungata che ha progressivamente spazientito i presenti, i quali non hanno esitato a manifestare apertamente il proprio dissenso. La protesta del pubblico si è concretizzata in un coro di malcontento udibile in tutta la (piccola) sala. I presenti hanno sottolineato in modo sarcastico e polemico come la figura del filosofo Massimo Cacciari – coinvolto nel dibattito – fosse già di fatto sufficiente a sostenere l’incontro, rendendo mal tollerato il grave ritardo istituzionale.
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Minister Giuli arrives 40 minutes late to the meeting at the Book Fair and the room protests: “Cacciari was enough” – VIDEO

“It was enough to have Cacciari.” This exclamation, clearly emerging from the audience and accompanied by “buu!” and murmurs of disapproval, is how the audience greeted the arrival of the Minister of Culture, Alessandro Giuli, at the Book Fair. The Minister arrived at the scheduled meeting 40 minutes late, visibly embarrassed, and the prolonged wait progressively frustrated the attendees, who were not hesitant to openly express their dissent. The public’s protest materialized in a chorus of discontent audible throughout the (small) hall. Attendees sarcastically and polemically emphasized how the figure of philosopher Massimo Cacciari – involved in the discussion – was already sufficient to support the meeting, making the serious institutional delay unacceptable.

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Il ministro Giuli arriva con 40 minuti di ritardo all’incontro al Salone del Libro e la sala protesta:…

Il pubblico del Salone del Libro fischia Giuli per il ritardo di 40 minuti: "Bastava Cacciari!"

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ITINERARI CRITICI 
A proposito di «Kaos», di Massimo Cacciari e Roberto Esposito (il Mulino)

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Gli opposti e la faglia da cui scaturiscono |
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Gli opposti e la faglia da cui scaturiscono | il manifesto

(Cultura) Il primo quarto del XXI secolo non è stato segnato da un disordine passeggero, ma da una condizione strutturale di caos. Lo sostengono Massimo Cacciari e Roberto Esposito in un libro che contiene due saggi intitolato Kaos (Il Mulino, pp. 134, euro 16). Il Kaos è la forma originaria, e non contingente, di un «Vuoto»,

il manifesto

Il Fatto Quotidiano: Record stagionale per “Accordi e Disaccordi”: con 637.000 spettatori con il 4,3% di share, il Nove supera RaiTre ed è quinto canale nazionale

Record stagionale per “Accordi e Disaccordi“. Il programma informativo condotto da Luca Sommi, con Marco Travaglio e Andrea Scanzi, con la puntata in onda sabato 28 marzo sul Nove ha incollato allo schermo una media di ben 637.000 spettatori con il 4,3% di share (con picchi di 778.000 spettatori).
Ospiti in studio il filosofo Massimo Cacciari, il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, il procuratore di Napoli Nicola Gratteri, l’ex psichiatra e scrittore Paolo Crepet. Al centro della discussione il terremoto politico generato dalla vittoria del no al referendum costituzionale sui magistrati, con le successive dimissioni di Daniela Santanché, Andrea Delmastro, Giusi Bartolozzi e Maurizio Gasparri.
Il boom di ascolti ha permesso alla trasmissione prodotta da Loft Produzioni di superare Rai 3: la terza rete del servizio pubblico ha trasmesso “La pelle del mondo“, programma divulgativo condotto da Stefano Mancuso e Lillo Petrolo, visto da 367.000 spettatori con il 2,3%.
Il Nove, in una serata altamente competitiva, monopolizzata dagli show di Rai 1 e Canale 5 con Milly Carlucci e Maria De Filippi, è stato la quinta rete nazionale e ha ingaggiato un sorprendente testa a testa con Rai 2 (la serie “FBI” ha ottenuto 715.000 spettatori con il 4,2%) e con Italia 1 (che ha riproposto il film “Cattivissimo me”, 683.000 spettatori con il 4,1%).
Da segnalare anche l’ottima prova nell’access prime time di Rai 3 per “La Confessione“: il programma condotto da Peter Gomez ha registrato 866.000 spettatori con il 4,7% (il finale è stato visto da 814.000 e il 4,4%), con le interviste a Pietro Grasso e Massimiliano Gallo.
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Seasonal record for “Accordi e Disaccordi”: with 637,000 viewers with a 4.3% share, Nove surpasses RaiTre and is the fifth national channel.

Seasonal record for “Accordi e Disaccordi” (Agreements and Disagreements). The informational program conducted by Luca Sommi, with Marco Travaglio and Andrea Scanzi, with the episode airing on Saturday, March 28th on Nove, glued 637,000 viewers to the screen with a 4.3% share (with peaks of 778,000 viewers).

Guests in the studio included philosopher Massimo Cacciari, leader of the Five Star Movement Giuseppe Conte, prosecutor of Naples Nicola Gratteri, and former psychiatrist and writer Paolo Crepet. The discussion centered on the political earthquake generated by the rejection of the constitutional referendum on judges, with the subsequent resignations of Daniela Santanché, Andrea Delmastro, Giusi Bartolozzi, and Maurizio Gasparri.

The surge in ratings allowed the transmission produced by Loft Produzioni to surpass Rai 3: the third public service network broadcast “La pelle del mondo” (The Skin of the World), a divulgative program hosted by Stefano Mancuso and Lillo Petrolo, viewed by 367,000 viewers with a 2.3% share.

Nove, in a highly competitive evening monopolized by the shows of Rai 1 and Canale 5 with Milly Carlucci and Maria De Filippi, was the fifth national network and engaged in a surprising head-to-head with Rai 2 (the series “FBI” garnered 715,000 viewers with a 4.2%) and Italia 1 (which re-proposed the film “Despicable Me”, 683,000 viewers with a 4.1%).

It is also worth noting the excellent performance in the access prime time of Rai 3 for “La Confessione” (The Confession): the program hosted by Peter Gomez recorded 866,000 viewers with a 4.7% share (the finale was watched by 814,000 and 4.4%), with interviews to Pietro Grasso and Massimiliano Gallo.

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Record stagionale per “Accordi e Disaccordi”: con 637

Boom di share per il programma condotto da Luca Sommi con Marco Travaglio e Andrea Scanzi. Ospiti in studio il filosofo Massimo Cacciari, il leader del Movimento 5 stelle Giuseppe Conte, il procuratore di Napoli Nicola Gratteri, l’ex psichiatra e scrittore Paolo Crepet

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Il Fatto Quotidiano: Conte, Cacciari, Gratteri e Crepet ospiti di Sommi ad Accordi&Disaccordi sabato 28 marzo. Con Travaglio e Scanzi

Nuova puntata sul Nove del talk di approfondimento “Accordi & Disaccordi”, condotto da Luca Sommi in prima serata sabato 28 marzo alle 21:30.
Ospiti in studio il filosofo Massimo Cacciari, il leader del Movimento 5 stelle Giuseppe Conte, il procuratore di Napoli Nicola Gratteri, l’ex psichiatra e scrittore Paolo Crepet.
Al centro della discussione il terremoto politico generato dalla vittoria del no al referendum costituzionale sui magistrati, dopo il quale Giorgia Meloni ha chiesto e ottenuto nel giro di due giorni le dimissioni del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, della capo di cabinetto del ministro della Giustizia Carlo Nordio e della ministra del Turismo Daniela Santanchè.
Come da tradizione, il direttore de Il Fatto Quotidiano Marco Travaglio e il giornalista Andrea Scanzi analizzano i fatti più importanti della settimana.
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Conte, Cacciari, Gratteri, and Crepet guests of Sommi on Accordi&Disaccordi on Saturday, March 28th. With Travaglio and Scanzi.

New episode on Channel 9 of the in-depth talk show “Accords & Disagreements,” hosted by Luca Sommi in primetime on Saturday, March 28th at 9:30 PM.
Guests in the studio include philosopher Massimo Cacciari, leader of the Five Star Movement Giuseppe Conte, prosecutor of Naples Nicola Gratteri, and former psychiatrist and writer Paolo Crepet.
The discussion focuses on the political earthquake generated by the victory of the no vote in the constitutional referendum on judges, after which Giorgia Meloni requested and obtained within two days the resignations of the Undersecretary of Justice Andrea Delmastro, the Chief of Staff to the Minister of Justice Carlo Nordio, and the Minister of Tourism Daniela Santanchè.
As tradition dictates, editor of Il Fatto Quotidiano Marco Travaglio and journalist Andrea Scanzi analyze the most important events of the week.
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Conte, Cacciari, Gratteri e Crepet ospiti di Sommi ad Accordi&Disaccordi sabato 28 marzo

Nuova puntata sul Nove del talk di approfondimento “Accordi & Disaccordi”, condotto da Luca Sommi in prima serata sabato 28 marzo alle 21:30. Ospiti in ...

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il manifesto: Cacciari: «Pose il tema del federalismo, poi si perse nella secessione»

Professor Massimo Cacciari, sindaco di Venezia per 12 anni e profondo conoscitore del lombardo-veneto. Chi era Umberto Bossi? Ha rappresentato una indubbia novità nella politica italiana di fine anni Ottanta. […]
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Cacciari: “I put the theme of federalism forward, then it got lost in secession.”

Professor Massimo Cacciari, mayor of Venice for 12 years and a deep expert on the Lombard-Veneto region. Who was Umberto Bossi? He represented a undeniable novelty in Italian politics at the end of the 1980s. […]
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https://ilmanifesto.it/cacciari-pose-il-tema-del-federalismo-poi-si-perse-nella-secessione

Cacciari: «Pose il tema del federalismo, poi si perse nella secessione» | il manifesto

(Politica) Professor Massimo Cacciari, sindaco di Venezia per 12 anni e profondo conoscitore del lombardo-veneto. Chi era Umberto Bossi? Ha rappresentato una indubbia novità nella politica italiana di fine anni Ottanta. In un quadro dominato da forze politiche centraliste, ha posto al centro con forza la divisione dell’Italia, la questione meridionale irrisolta, il fatto che il

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Il Foglio RSS: Cosa insegna sul caso Biennale la vecchia censura a Baselitz e Kiefer

Difficile dare torto a Massimo Cacciari, almeno quando non parla di referendum e rimane su un campo a lui più noto, la cultura e l’ar... Contenuto a pagamento - Accedi al sito per abbonarti

What does the Baselitz and Kiefer case teach us about censorship?

It’s difficult to fault Massimo Cacciari, especially when he doesn’t talk about referendums and sticks to a field he’s more familiar with, culture and the… Paid content – Access the website to subscribe.

#Baselitz #Kiefer #MassimoCacciari

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Cosa insegna sul caso Biennale la vecchia censura a Baselitz e Kiefer

Stavolta è difficile dare torto a Cacciari. Nel 1980 le opere dei due grandi artisti tedeschi furono interpretate, sbagliando, come propaganda filo nazista. Ma non bisogna mai giudicare l’arte a scatola chiusa. Mai censurarla a prescindere. Spesso si sbaglia obiettivo

Il Foglio
Cacciari: “Putin vuole invaderci? Delirio di deficienti. Ma se è come Hitler, Ue crei l’esercito…

"Quelli che danno del 'putiniano' al Fatto e ad altri? Il grembo di colei che partorisce inutili idioti è sempre fecondo"

Il Fatto Quotidiano
Cacciari: “Governo Meloni usa gli scontri di Torino per ridurre i diritti

Dalla piazza alla sorveglianza totale, il filosofo avverte sul nuovo autoritarismo occidentale

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