Il campismo di certa sinistra di fronte alla lotta contro il fascismo

Una riflessione sul nostro ambiente dopo la Conferenza di Porto Alegre di Ivan Drury Zarin, da Solidarity Dopo una prima giornata intensa, ricca di incontri, discussioni e dibattiti stimolanti ma costruttivi, in cui attivisti rivoluzionari di diverse nazionalità, impegnati in lotte differenti, hanno condiviso e messo a confronto le proprie idee, il dibattito conclusivo è stato uno shock. Gli oratori hanno chiesto che le critiche al governo venezuelano di Maduro venissero messe a tacere, hanno denunciato l'Ucraina per il massacro di russi nell'est del paese e, cosa ancora più allarmante, hanno definito i giovani manifestanti iraniani agenti plagiati da Hollywood. Sebbene non ci fosse spazio per una replica, altri oratori sullo stesso palco avevano anticipato queste affermazioni e le avevano smontate, contrastandole con una critica coerentemente antifascista, antimperialista e femminista. […]

https://andream94.wordpress.com/2026/03/31/il-campismo-di-certa-sinistra-di-fronte-alla-lotta-contro-il-fascismo/

Lokomotiv Fest 2026

CSOA Ex-Snia, domenica 29 marzo alle ore 10:00 CEST

LOKOMOTIV FEST 2026
Domenica 29/03/26 - CSOA EX SNIA
Verso il 25 Aprile

Torna la festa dello sport popolare del tuo quartiere!
Sport per tutti i gusti, solidarietà, autogestione, antagonismo, antifascismo e solidarietà internazionalista, questo è ciò che significa sport popolare!
Partecipa alla festa e scopri tutte le discipline e i corsi della Lokomotiv Prenestino, la nostra polisportiva!

PROGRAMMA DELLE DISCIPLINE
Palestra Popolare Dario Simonetti:
11-13 - Muay Thai
11-13 - Boxe
17-21 - Arrampicata
Quadrato:
11-17 - Minivolley
11-13 - Futsal
13-22 - Torneo Basket 3x3
Casa del Parco:
15-17 - Ping Pong
15-17 - Teqball
17-20 - Scacchi

PROGRAMMA DELLA GIORNATA:
tutta la giornata - RACCOLTA FARMACI PER CUBA per costruire un ponte solidale contro il blocco imperialista U.S.A
ore 12 - PRESENTAZIONE DEL LIBRO "Il cerchio e la saetta. Storie dai centri sociali di Roma", con l'autore Fabrizio C., Bruno Bonomo e militanti degli spazi di ieri e oggi
ore 13 - PRANZO SOCIALE benefit campagna "Free All Antifas" con cibo vegano e non
ore 15 - CONCERTO di Errico Canta Male
ore 17 - CONFERENZA PUBBLICA "Made in Italy per l'industria del genocidio", il genocidio in Palestina continua e l'Italia continua ad essere complice. Blocchiamo l'industria del genocidio! Embargo al sionismo!
tutta la giornata - DJ SET e MUSICA
 
Domenica 29 Marzo
dalle 10:00 alle 22:00
Quadrato, Parco delle Energie (Via Prenestina 175)

https://roma.convoca.la/event/lokomotiv-fest-2026

Le ragioni economico-politiche dell’attacco Usa-Israele contro l’Iran: una possibile interpretazione – di Andrea Fumagalli - Effimera

  L’attacco congiunto Usa-Israele contro l’Iran apre un nuovo scenario che va al di là dello scontro sul futuro dell’Iran e della sua democrazia. L’ipocrisia [...]

Effimera
La Sinistra Negata 10

La Sinistra Negata e gli anni ’90 a cura di Nico Maccentelli Redazionale del nr. 18, Dicembre [...]

Carmilla on line
Il Movimento Sem Terra come forza politica

Ritornati dal 14° incontro nazionale del Movimento Sem Terra brasiliano, pubblichiamo un breve report sui punti politici che riteniamo i più importanti anche per il dibattito qui da noi.

Ucraina, i fatti contro il putinismo di “sinistra”

Dopo quattro anni di aggressione da parte del Golia russo, Davide resiste ancora di Yorgos Mitralias "Chi avrebbe potuto prevedere, il 24 o il 25 febbraio 2022, che un anno dopo gli ucraini sarebbero stati oggetto di una valanga di proposte di pace e di cessate il fuoco da parte sia dei loro nemici che dei loro amici? La risposta non è difficile: praticamente nessuno, perché tutti, nemici e amici, non credevano che un anno dopo ci sarebbe stato ancora un paese indipendente chiamato Ucraina in grado di negoziare seriamente alcunché con l'onnipotente Federazione Russa. In breve, se oggi parliamo di pace, è grazie all'eroica e totalmente 'imprevista' resistenza del popolo ucraino all'aggressione dell'imperialismo grande-russo, che ha sventato i piani iniziali sia degli uni che degli altri". […]

https://andream94.wordpress.com/2026/02/09/ucraina-i-fatti-contro-il-putinismo-di-sinistra/

Collegamenti #6

Prosegue la saga degli appunti e dei collegamenti casuali ed eventualmente sconnessi.

Inizio con una bella foto che ritrae Holger Czukay e Damo Suzuki dei Can agli Inner Space Studios a Weilerswist. I Can, una di quelle band che è in grado di innalzare di parecchio sopra il livello della media la musica di quelli che riesce a influenzare.

Dai Can a un’altra band che adoro, i Silver Apples, ovvero Simeon Coxe e Dan Taylor, tra i primi a credere che si potesse mischiare il rock con l’elettronica e tirarne fuori qualcosa di nuovo. Era il 1967-1968, addirittura. Consiglio molto, oltre all’ascolto dei primi due album degli Apples, questo articolino di Randall Roberts che racconta la storia della band e dell’idea che ci sta dietro: prendere dei vecchi oscillatori usati dall’esercito americano durante la Seconda guerra mondiale per disturbare le comunicazioni dei nazisti e farci della musica. Notevole.

Dalla musica sperimentale, eseguo un volo pindarico e atterro nella Tuscia viterbese (la terra che mi ospita), sul suo suolo ammaccato e sulle sue falde acquifere in sofferenza. Mi danno l’opportunità di farlo due articoli apparsi su «Dinamo Press» il mese scorso. Li firma Bengasi Battisti, ex sindaco di Corchiano, che molti di noi conoscono per le lotte in difesa dell’acqua pubblica e per quelle contro le coltivazioni estensive di noccioleti affamate di fitofarmaci che coprono la provincia. I temi affrontati dai due articoli sono le cave dismesse e abbandonate che attendono la bonifica, e l’uso degli erbicidi a base di glifosato. Riguardo a quest’ultimo punto è significativo, sottolinea Battisti, che lo studio scientifico che è stato usato per decenni per sostenere l’innocuità del glifosato sia stato recentemente ritirato perché si è scoperto che era stato manipolato dalla Monsanto, azienda produttrice del famoso erbicida Roundup. Vedi il caso alle volte?

Nei movimenti, qualcosa si muove. Il mese scorso è nata l’Alleanza Antiautoritaria, con l’obiettivo di costruire un fronte comune per arginare l’avanzata degli autoritarismi, per combattere fanatici e simpatizzanti degli uomini forti ovunque si annidino, anche a sinistra, per costruire solidarietà internazionalista con chiunque si trovi a subire il bastone dell’autorità. Io non so cosa richiedano i tempi infami che stiamo vivendo, non amo né i profeti né il profetizzare, ma se l’internazionalismo sta messo malino, e mi pare difficile controbattere a quest’affermazione, allora il dargli una spinta è un obiettivo che condivido profondamente, AA è come l’aria fresca in una notte estiva e diventa un collegamento stabile di questo blog.

Ancora dai movimenti: il Gruppo Anarchico Germinal-Trieste ha buttato giù un’analisi collettiva della questione palestinese intitolata «Calpestiamo tutte le bandiere dal fiume fino al mare». Avrei voluto scriverla io una roba così, ne sentivo la mancanza e dunque ve la rifilo.

Torno alla musica e mi avvio piano piano a chiudere la porta.

Here Be Monsters, 2016 – Artwork by Kim Hiorthøy

Nella puntata precedente ho lanciato l’hashtag #LaMusicaDel2016 per ricordare gli album bellissimi usciti dieci anni fa; accanto a me c’era The Peace and Truce of Future of The Left dei Future of The Left. Saltando di disco in disco, è ora giunto il turno di Here Be Monsters dei Motorpsycho. È un album morbido per lo standard dei Motorpsycho, ma contiene delle melodie fantastiche, dei gran viaggioni psichedelici e una bellissima cover di Spin, Spin, Spin. Ha anche una gran bella copertina, non vi pare? E qui mi sovviene una domanda: il 2016 fu l’anno delle copertine minimali bianche coi disegni neri? Adoro questi collegamenti del caso che probabilmente non significano niente.

Infine, visto che parliamo di copertine, segnalo questo articolo che a sua volta segnala uno studio interessantissimo della storica dell’arte Carissa Kowalski Dougherty intitolato The Coloring of Jazz: Race and Record Cover Design in American Jazz, 1950 to 1970 («Il colore del jazz: razza e design delle copertine dei dischi nel jazz americano, dal 1950 al 1970»). Io vorrei leggere solo cose così. Lo consiglio molto.

Delle copertine analizzate ne prendo in prestito una. Rappresenta Underground, il disco del 1968 di Thelonious Monk, ed è l’immagine della sobrietà :-) Il design è di John Berg e Dick Mantel e la foto è di Horn e Griner.

Fine.

#acqua #albumCovers #AlleanzaAntiautoritaria #BengasiBattisti #Can #copertineBelle #DamoSuzuki #estrattivismo #glifosato #GruppoAnarchicoGerminalTrieste #HereBeMonsters #HolgerCzukay #internazionalismo #Israele #jazz #LaMusicaDel2016 #Motorpsycho #nocciole #Palestina #SilverApples #TheloniousMonk #Tuscia #Underground

Cina e Stati Uniti, una rivalità concreta ma asimmetrica

intervista di Cyn Huang, studente di Berkeley (California) e membro attivo dei Democratic Socialists of America (DSA), co-presidente della corrente Bread and Roses, a Eric Toussaint, dottore in Scienze Politiche presso le Università di Liegi e Parigi VIII, portavoce di CADTM International, componente del Consiglio Scientifico di ATTAC Francia, già coordinatore della Commissione per la Verità sul Debito Pubblico Greco (2015), autore di numerosi saggi, da cadtm.org […]

https://andream94.wordpress.com/2026/02/06/cina-e-stati-uniti-una-rivalita-concreta-ma-asimmetrica/

Assemblea aperta

Martedì 10 febbraio, dalle 18:30 alle 21:00, presso Arci Comitato, Via Bellezza 16, salone Stefano Kovac

Dal Rojava all’Iran, le lotte delle donne aprono spazi di libertà e resistenza, sfidando il patriarcato e l'oppressione dello stato.

Un momento di informazione e discussione collettiva sulla situazione politica, per condividere analisi, rompere il silenzio e costruire solidarietà internazionalista e prospettive di lotta comune.

#kurdistan #internazionalismo #Iran

Guerra civile in Messico. Intorno alla «guerra al narcotraffico»

Radio Blackout 105.250, venerdì 20 febbraio alle ore 18:00 CET

Il primo di una serie di incontri internazionalisti

Venerdì 20 febbraio, ore 18, Radio Blackout, via Cecchi 21/A

Guerra civile in Messico.

La cosiddetta «guerra al narcotraffico», le operazioni di polizia interna e internazionale: l'articolazione tra Stato e criminalità organizzata, in un attacco quotidiano fatto di omicidi, torture, smembramenti, sparizioni, mirato a disarticolare le autonomie interne e annichilire la vita. Un tempo per conoscere, confrontarsi e misurare insieme la brutale realtà della guerra civile messicana – riflesso della guerra civile mondiale –, insieme alle possibilità che apre per chi sta in basso e paga con la vita.

Con Claudio Albertani ("In che momento si è fottuto il Messico?", 2021) e Nodo Solidale ("L’anomalia della guerra in Messico", 2025).

A seguire discussione aperta.

Cibo buffet, margaritas e in chiusura dj-set caribe a cura della dott.ssa Antonomasia!

https://gancio.cisti.org/event/guerra-alle-popolazioni-interne-sulla-guerra-al-narcotraffico-in-messico