Iran. Disertiamo la guerra!
IL’attacco di Stati Uniti ed Israele all’Iran ha innescato un’escalation bellica che sta incendiando l'area tra il Mediterraneo e il Golfo Persico.

Una deflagrazione a livello globale appare sempre più vicina.

Il rischio per chi si oppone al regime teocratico iraniano in una prospettiva internaziona
https://umanitanova.org/iran-disertiamo-la-guerra/
#2026 #Comunicati #DallItalia #InEvidenza #diserzione #FAI #Guerra #iran #israele #MedioOriente #nato #USA

«Le nuove sofisticate tecnologie nutrono l'illusione di conflitti asettici, scientifici e soprattutto a rapida conclusione. Ma nonostante l'evoluzione bellica, plasmata da una iper-rapidità decisionale, tre verità restano immutabili: la guerra non sarà mai breve, mai economica, mai senza vittime.»
#guerra #pace #diserzione #libri #cultura

Ucraina. Quattro anni di guerra

Sono passati quattro anni dall’accelerazione violenta della guerra impressa dall’invasione russa dell’Ucraina. Il conflitto è sempre più aspro: i morti sono centinaia di migliaia su entrambi i fronti.Il governo italiano si è schierato in questa guerra inviando armi, arrivando a schierare 3.500 militari nelle missioni in ambito NATO nell’est europeo.Presto aprirà una base militare Italiana in Bulgaria.La guerra in Ucraina ha nel proprio DNA uno scontro interimperialistico di enorme […]

https://radioblackout.org/2026/02/ucraina-quattro-anni-di-guerra/

Ucraina. Quattro anni di guerra

<p>Sono passati quattro anni dall’accelerazione violenta della guerra impressa dall’invasione russa dell’Ucraina. Il conflitto è sempre più aspro: i morti sono centinaia di migliaia su entrambi i fronti.Il governo italiano si è schierato in questa guerra inviando armi, arrivando a schierare 3.500 militari nelle missioni in ambito NATO nell’est europeo.Presto aprirà una base militare Italiana […]</p>

Contro il riarmo, contro tutte le guerre, per la diserzione
Il convegno della FAI riunito a Reggio Emilia il 7 e 8 febbraio aderisce alle iniziative lanciate dall’Assemblea Antimilitarista a quattro anni dall’inizio della guerra russo-ucraina, da tenersi dal 21 al 24 febb
https://umanitanova.org/contro-il-riarmo-contro-tutte-le-guerre-per-la-diserzione/
#2026 #Comunicati #DallItalia #antimilitarismo #AssembleaAntimilitarista #diserzione #FAI #FederazioneAnarchicaItaliana #russia #ucraina

call for proposals per il 51mo numero di roots§routes magazine: “disertare”

ROOTS § ROUTES

CALL FOR PROPOSALS

§DISERTARE

Anno XVI | n° 51 | Maggio – Agosto 2026
a cura di Bianca Basile e Anna Chiara Cimoli
Invio abstract entro il 5 marzo 2026

In un tempo di crisi, sentiamo il dovere di riflettere di obiezione di coscienza, rifiuto di conformarci, curve a gomito, ri-generazioni, inforestamenti creativi: https://www.roots-routes.org/call-for-proposal/

Per questo numero di roots§routes magazine chiediamo contributi che studiano la diserzione, individuale o collettiva, nelle sue ricadute visive, storico-artistiche, performative, intermediali. I contributi, in qualunque forma (audio, video, collezioni di immagini, testi, suoni…), possono riguardare, fra l’altro, i seguenti temi:

  • la diserzione etica e politica da strutture statali e parastatali, da istituzioni figlie della nazione e del nazionalismo, da apparati militari, da qualunque sistema di potere costituito
  • la diserzione da un sistema di valori sociali, aspettative riguardo a ruoli, tappe della vita, saperi costituiti, paradigmi normativi
  • la diserzione da ambienti e tipi di lavoro che vincolano e soffocano impedendo di vivere e di pensare
  • la diserzione da una famiglia, o da un’idea di famiglia, che non ci appartiene
  • la diserzione da un corpo, o da un’idea di corpo, che non ci appartiene
  • la diserzione come condizione per l’affermazione di un sé creativo, artistico, vocale
  • la diserzione come condizione per la nascita di nuove comunità, modi di pensare e patti sociali
  • diserzioni linguistiche, formali, visive: secessioni
  • fare un passo di lato per prendere la rincorsa, per farne cento in avanti.
  • Leggi la declinazione tematica integrale del nuovo numero su…

    https://www.roots-routes.org/call-for-proposal/

    #AnnaChiaraCimoli #BiancaBasile #callForProposal #cfp #disertare #diserzione #rootsRoutes #rootsRoutes #rootsRoutes
    [CALL FOR PROPOSAL] roots§routes - research on visual cultures

    Diventa contributor del prossimo numero del roots§routes. Puoi inviare il tuo articolo partecipando alla Call For Proposal.

    roots§routes
    Disertore. Una storia d’amore e di guerra di Sarah A. Topol
    Non è un mantra ma il nome di un progetto russo che si occupa di fornire assistenza ai disertori, alle persone renitenti alla leva, aiutandole nella quotidianità e provando a farle uscire da
    https://www.perunaltracitta.org/homepage/2026/01/06/disertore-una-storia-damore-e-di-guerra-di-sarah-a-topol/
    #KillBilly #DisertoreUnaStoriaDamoreEDiGuerra #diserzione #GetLost #IditeLesom #IvanoFossati #recensione #recensioni #SarahATopol
    Disertore. Una storia d'amore e di guerra di Sarah A. Topol - La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze

    Non è un mantra ma il nome di un progetto russo che si occupa di fornire assistenza ai disertori, alle persone renitenti alla leva, aiutandole nella quotidianità e provando a farle uscire dal Paese. 48.000 sono state le persone consigliate su come evitare la coscrizione e oltre 2.000 sono state quelle aiutate a disertare, al … Disertore. Una storia d’amore e di guerra di Sarah A. Topol Leggi altro »

    La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze

    Smilitarizziamo la città!

    Oval Lingotto, domenica 2 novembre alle ore 15:30 CET

    2 e 4 novembre
    Smilitarizziamo la città!

    Domenica 2 novembre ore 15,30

    punto info antimilitarista all'Oval Lingotto

    Via Mattè Trucco 70

    Oggi ospita l'arte ma tra un mese ci sarà il mercato delle armi!

    Martedì 4 novembre.
    Smilitarizziamo la città!



    Il 4 novembre, nell’anniversario della “vittoria” nella prima guerra mondiale, in Italia si festeggiano le forze armate, si festeggia un immane massacro per spostare un confine.
    In quella guerra a migliaia scelsero di gettare le armi e finirono davanti ai plotoni di esecuzione.
    La memoria dei disertori e dei senzapatria di allora vive nella solidarietà concreta con chi oggi diserta le guerre che insanguinano il pianeta.

    Le celebrazioni militari del 4 novembre, servono a giustificare enormi spese militari, l’invio delle armi e l’impegno diretto dell’Italia nelle missioni militari all’estero, in difesa dei propri interessi neocoloniali.

    In ogni dove ci sono governi che pretendono che si uccida per spostare un confine, per annientare i “nemici”, altri esseri umani massacrati in nome della patria, della religione, degli interessi di pochi potenti.

    In ogni dove c’è chi si oppone, c’è chi diserta le guerre degli Stati, chi straccia le bandiere di ogni nazione, perché sa che solo un’umanità internazionale potrà gettare le fondamenta di quel mondo di libere e liberi ed uguali che ciascuno di noi porta nel proprio cuore.

    A due passi dalle nostre case ci sono le fabbriche che costruiscono le armi usate nelle guerre che insanguinano il pianeta.
    Torino sta diventando uno dei maggiori centri dell’industria bellica: cacciabombardieri, droni, sistemi di puntamento vengono progettati a costruiti nella nostra città.

    Dal 2 al 4 dicembre sbarcheranno a Torino le principali industrie del settore a livello mondiale per la decima edizione dell’Aerospace and defense meetings, mercato internazionale dell’industria aerospaziale di guerra.
    Un evento a porte chiuse, riservato agli addetti ai lavori: governi, eserciti, agenzie di contractor che faranno buoni affari. Affari di morte. La scorsa edizione sono stati siglati 9.000 contratti di vendita di congegni micidiali, destinati a tutti i teatri di guerra.

    Nelle scuole bambine, bambini, ragazze e ragazzi, vengono sottoposti ad una martellante campagna di arruolamento, ad una sempre più marcata propaganda nazionalista.
    Nelle strade della nostra città militari armati di mitra e manganello affiancano polizia e carabinieri nel controllo, etnicamente mirato, delle periferie più povere.

    Vogliono farci credere che non possiamo fare nulla per contrastare le guerre.
    Chi promuove, sostiene ed alimenta le guerre ci vorrebbe impotenti, passivi, inermi. Non lo siamo.

    Ogni volta che un militare entra in una scuola possiamo metterci di mezzo, quando sta per aprire una fabbrica d’armi possiamo metterci di mezzo, quando decidono di fare esercitazioni vicino alle nostre case possiamo metterci di mezzo.
    Le guerre cominciano da qui.
    Contro tutte le patrie per un mondo senza frontiere!

    Domenica 2 novembre ore 15,30
    punto info antimilitarista all'Oval Lingotto
    Via Mattè Trucco 70
    Oggi ospita l'arte ma tra un mese ci sarà il mercato delle armi!

    Martedì 4 novembre.
    Smilitarizziamo la città!

    Via i mercanti d’armi!
    Sabato 29 novembre
    corteo antimilitarista
    ore 14,30 corso Giulio Cesare angolo via Andreis

    Martedì 2 dicembre
    blocchiamo i mercanti armi
    all’Oval Lingotto in via Matté Trucco 70

    No all’aerospace and defense meetings!
    Contro la guerra e chi la arma!

    Assemblea antimilitarista
    Corso Palermo 46 – riunioni ogni martedì alle 20,30
    www.anarresinfo.org

    https://gancio.cisti.org/event/smilitarizziamo-la-citta

    I palestinesi, l’avanguardia dell’ultima generazione globale senza futuro

    di Fabio Ciabatti Franco  Berardi “Bifo”, Pensare dopo Gaza. Saggio sulla ferocia e la terminazione dell’umano, [...]

    Carmilla on line

    #Ucraina #analisimilitare #disertori

    Gli ucraini restano a corto di soldati, i tassi di #diserzione sono pericolosamente alti. #Zelensky sostiene adesso che gli servono almeno 800 mila uomini ben addestrati e armati per tenere il fronte, ma rischia di non trovarne più.

    https://www.corriere.it/esteri/25_febbraio_25/ucraina-punto-militare-3-anni-73874923-4adc-4aa7-b83e-185f79116xlk.shtml

    Ucraina, il punto militare dopo tre anni di guerra: solo un quinto del Paese sotto il controllo russo, Zelensky fatica a trovare soldati

    La battaglia in Donbass e il Kursk «ucraino»: così si è arrivati allo stallo dei territori

    Corriere della Sera