Anteprima del WeWorld Festival Bologna – 2ª edizione

Anche quest’anno arriva la serata di Anteprima del WeWorld Festival Bologna, a Vag61! Evento in collaborazione con WeWorld Onlus [https://www.weworld.it/], SMK Factory [https://smkfactory.com/] e OpenDDB [https://openddb.it/] PROGRAMMA – alle 19: apertura e saluti – dalle 20: Introduzione del WeWorld Festival Bologna [https://www.weworld.it/news-e-storie/news/in-arrivo-la-seconda-edizione-del-weworld-festival-bologna-sentire-e-un-atto-politico] a cura di WeWorld e SMK Factory-OpenDDB Presentazione de “Il prezzo della terra” Presentazione del secondo volume di WeStories sul progetto fotografico “Il prezzo della terra” di Alessandro Cinque, che attraverso la sua lente ha voluto raccontare come l’estrazione mineraria nel Sud America abbia un forte impatto sia a livello ambientale, che sulle altre sfere: salute, economia, convivenza comunitaria e dinamiche di genere. Dibattito: “Tutele e strumenti per chi difende i diritti umani e ambientali in Italia e nel mondo” Un dialogo per ragionare sulle sfide che le mobilitazioni per la giustizia climatica e ambientale affrontano alla luce del decreto sicurezza e quali opportunità si aprono a partire da due recentissime sentenze storiche che segnano un’epoca in cui si delineano nuovi strumenti legali a disposizione dei movimenti. La Corte di Cassazione italiana ha aperto la strada alla cosiddetta “Climate Litigation”, permettendo di citare in giudizio lo Stato e le aziende per il mancato rispetto degli impegni climatici. Parallelamente, la Corte Internazionale di Giustizia ha stabilito un obbligo vincolante per gli Stati di proteggere i diritti umani dagli impatti dei cambiamenti climatici. Ne parliamo con Extinction Rebellion Bologna, Bologna for Climate Justice, Ultima Generazione – Modera Margherita Romanelli, WeWorld – alle 21: testimonianze di resistenza dal Paraguay – alle 21,15: Film – “Green is the new red” di Anna Recalde Miranda | Francia, Italia, Paraguay | 2024 | 105′ Il confine tra Paraguay e Brasile è diventato un deserto verde. Questo è il luogo di nascita della Repubblica della Soia, la culla dell’agroalimentare mondiale. L’orizzonte è una linea di coltivazione infinita, che unisce passato e presente. Un passato dettato dalla violenza politica dell’Operazione Condor e un presente segnato dagli assassinii dei difensori della terra di oggi. Un viaggio intimo tra storia e presente, personale e corale, che attraverso i suoi protagonisti ricostruisce la genealogia del disastro ecologico in corso, offrendo una lettura storica e politica radicale e necessaria. Introduzione al film della regista Anna Recalde Miranda in dialogo con Jonathan Ferramola, curatore della programmazione cinematografica del WeWorld Festival Bologna. Durante il corso della serata cena sociale a cura di Vag61.

Balotta

Anteprima del WeWorld Festival Bologna – 2ª edizione

Vag61, martedì 30 settembre alle ore 19:00 CEST

Anche quest’anno arriva la serata di Anteprima del WeWorld Festival Bologna, a Vag61!

Evento in collaborazione con WeWorld Onlus, SMK Factory e OpenDDB

PROGRAMMA

– alle 19: apertura e saluti

– dalle 20:

Introduzione del WeWorld Festival Bologna a cura di WeWorld e SMK Factory-OpenDDB

Presentazione de “Il prezzo della terra”

Presentazione del secondo volume di WeStories sul progetto fotografico “Il prezzo della terra” di Alessandro Cinque, che attraverso la sua lente ha voluto raccontare come l’estrazione mineraria nel Sud America abbia un forte impatto sia a livello ambientale, che sulle altre sfere: salute, economia, convivenza comunitaria e dinamiche di genere.

Dibattito: “Tutele e strumenti per chi difende i diritti umani e ambientali in Italia e nel mondo”

Un dialogo per ragionare sulle sfide che le mobilitazioni per la giustizia climatica e ambientale affrontano alla luce del decreto sicurezza e quali opportunità si aprono a partire da due recentissime sentenze storiche che segnano un’epoca in cui si delineano nuovi strumenti legali a disposizione dei movimenti. La Corte di Cassazione italiana ha aperto la strada alla cosiddetta “Climate Litigation”, permettendo di citare in giudizio lo Stato e le aziende per il mancato rispetto degli impegni climatici. Parallelamente, la Corte Internazionale di Giustizia ha stabilito un obbligo vincolante per gli Stati di proteggere i diritti umani dagli impatti dei cambiamenti climatici.

Ne parliamo con Extinction Rebellion Bologna, Bologna for Climate Justice, Ultima Generazione – Modera Margherita Romanelli, WeWorld

– alle 21: testimonianze di resistenza dal Paraguay

– alle 21,15:

Film – “Green is the new red” di Anna Recalde Miranda | Francia, Italia, Paraguay | 2024 | 105′

Il confine tra Paraguay e Brasile è diventato un deserto verde. Questo è il luogo di nascita della Repubblica della Soia, la culla dell’agroalimentare mondiale. L’orizzonte è una linea di coltivazione infinita, che unisce passato e presente. Un passato dettato dalla violenza politica dell’Operazione Condor e un presente segnato dagli assassinii dei difensori della terra di oggi. Un viaggio intimo tra storia e presente, personale e corale, che attraverso i suoi protagonisti ricostruisce la genealogia del disastro ecologico in corso, offrendo una lettura storica e politica radicale e necessaria.

Introduzione al film della regista Anna Recalde Miranda in dialogo con Jonathan Ferramola, curatore della programmazione cinematografica del WeWorld Festival Bologna.

Durante il corso della serata cena sociale a cura di Vag61.

https://balotta.org/event/anteprima-del-weworld-festival-bologna-2a-edizione

#GreenIsTheNewRed

After Orange Agent laughable speech at #UNO, Maga minions have a new quote :

"Green is the new red"

Après le discours hors-sol de Trump à l'#ONU, qui, selon la plupart des analystes US s'adressait en fait à l'extrême-droite européenne, le nouveau moto des fascistes Maga est que :
"Les défenseurs de l'environnement sont les nouveaux communistes."

#VertsEstLeNouveauRouge

Green is the New Red. Comment la repression tue les écologistes d'Amérique Latine | Au Poste, média indépendant 100% Live & Libre

Cinéma | Des dictatures militaires d’Amérique latine à la transition écologique d’aujourd’hui, une ligne invisible relie les stratégies de domination des grandes puissances. Les fantomes de l'Opération Condor, ce plan secret des États-Unis pour éradiquer les opposants aux régimes autoritaires dans les années 1970-80, planent encore.

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Todos seremos terroristas | lamarea.com

Más allá de la España de la 'Ley Mordaza', se extiende globalmente la criminalización de las protestas ecologistas no violentas. 

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