la Tana della Talpa - EDIZIONE del GIOVEDÌ

Prima di diventare templi del silenzio e del biglietto numerato, le sale cinematografiche erano ambienti ibridi e popolari, spazi attraversati da persone marginali, rumorose, curiose, dove si sperimentavano linguaggi nuovi e si costruivano immaginari collettivi. È a quell’idea di cinema che vogliamo tornare. La Tana della Talpa non è solo una sala di proiezione, ma un appuntamento (quasi) settimanale gratuito, aperta dalle 19:30, in cui il cinema diventa un pretesto per stare insieme. Giovedi 9 aprile la proiezione di: Matango (titolo originale: マタンゴ) Ishirō Honda, 1963, Giappone, 90' Il flim diretto da Honda, celebre per aver creato Godzilla, è una cupa allegoria sul conformismo ed il peso delle differenze sociali. Un gruppo di naufraghi trova rifugio su un'isola remota e misteriosa. Qui scoprono un relitto abbandonato carico di provviste e uno strano diario che parla di una spaventosa mutazione. Ben presto i superstiti iniziano a consumare dei funghi presenti sull'isola, senza poter prevedere quali saranno le conseguenze che li aspettano.  Quello che segue è un horror atipico che parla di isolamento, desiderio e perdita di controllo. Più che un film di mostri, è una discesa lenta e disturbante dentro la natura umana. Honda, con la sua regia esperta, trasforma questa storia apparentemente bizzarra in una riflessione profonda sulla perdita di identità e sulla fragilità degli uomini di fronte all’istinto. Spesso snobbato come un B-movie grottesco, con gli anni ha guadagnato lo status di film di culto, apprezzato per la sua atmosfera claustrofobica e il suo sottotesto psichedelico di critica sociale.

Balotta

la Tana della Talpa - EDIZIONE del GIOVEDÌ

Vag61, giovedì 9 aprile alle ore 19:30 CEST

Prima di diventare templi del silenzio e del biglietto numerato, le sale cinematografiche erano ambienti ibridi e popolari, spazi attraversati da persone marginali, rumorose, curiose, dove si sperimentavano linguaggi nuovi e si costruivano immaginari collettivi. È a quell’idea di cinema che vogliamo tornare.

La Tana della Talpa non è solo una sala di proiezione, ma un appuntamento (quasi) settimanale gratuito, aperta dalle 19:30, in cui il cinema diventa un pretesto per stare insieme.

Giovedi 9 aprile la proiezione di:

Matango (titolo originale: マタンゴ)
Ishirō Honda, 1963, Giappone, 90'
Il flim diretto da Honda, celebre per aver creato Godzilla, è una cupa allegoria sul conformismo ed il peso delle differenze sociali.

Un gruppo di naufraghi trova rifugio su un'isola remota e misteriosa. Qui scoprono un relitto abbandonato carico di provviste e uno strano diario che parla di una spaventosa mutazione. Ben presto i superstiti iniziano a consumare dei funghi presenti sull'isola, senza poter prevedere quali saranno le conseguenze che li aspettano. 

Quello che segue è un horror atipico che parla di isolamento, desiderio e perdita di controllo. Più che un film di mostri, è una discesa lenta e disturbante dentro la natura umana. Honda, con la sua regia esperta, trasforma questa storia apparentemente bizzarra in una riflessione profonda sulla perdita di identità e sulla fragilità degli uomini di fronte all’istinto.

Spesso snobbato come un B-movie grottesco, con gli anni ha guadagnato lo status di film di culto, apprezzato per la sua atmosfera claustrofobica e il suo sottotesto psichedelico di critica sociale.

https://balotta.org/event/la-tana-della-talpa-edizione-del-giovedi

Teglie di Rabbia

Sabato 7 aprile @Vag61 ore 19:00 – Presentazione di Teglie di rabbia, alla presenza dell’autore La letteratura working class svedese sbarca finalmente in Italia. Henrik Johansson, sarà in tour con le sue “Teglie di rabbia” dal 2 al 15 aprile, passando da Pisa, Bologna, Reggio Emilia, Genova e Livorno. E il 12 aprile sarà al Festival di letteratura working class a Campi Bisenzio (Fi). Cresciuto in una famiglia della classe lavoratrice svedese, Johansson ha lavorato come operaio in una panetteria industriale e poi come cuoco. Scrive regolarmente su “Klass”, organo dell’Associazione degli scrittori working class svedesi. “Teglie di rabbia” racconta la storia di Raya, giovane operaia addetta ai forni di un panificio industriale. Una storia che comincia come un romanzo di fabbrica, ma in una notte di tempesta prende rapidamente le tinte di una tragedia shakespeariana, dove il potere e il tradimento incombono e i protagonisti si trovano bloccati in un impianto, di notte, nella furia degli elementi, in una versione nordica e industriale di un giallo classico. TEGLIE DI RABBIA di Henrik Johansson [https://www.ibs.it/libri/autori/henrik-johansson](Autore) | Andrea Berardini [https://www.ibs.it/libri/traduttore/andrea-berardini](Traduttore) | Edizioni Alegre [https://www.ibs.it/libri/editori/edizioni-alegre], 2026 Raya, giovane operaia addetta ai forni di un panificio industriale, è cresciuta in fabbrica: sua madre lavora al confezionamento, il patrigno Werner è un caporeparto. La fabbrica per Raya è una seconda casa, ma anche uno spazio di tensione, paura e fatica. A fianco di Raya, inquieta per l’assenza dell’unica altra donna del reparto, si alternano Adrian, un giovane interinale; Iván, un immigrato cileno, infornatore abile ma condannato alla precarietà; e Roy, veterano dell’impasto, volgare e sessista, incarnazione di una cultura maschilista e cinica contro cui Raya lotta senza esitazioni. Per sopravvivere in questa fabbrica di pane, ci sono due strade: o accettare e normalizzare favoritismi, silenzi e abusi, o provare a lottare per un lavoro degno resistendo a un sistema che, attraverso la precarietà, consuma le persone come un impasto di farina e lievito. Così il pane, simbolo di cura e condivisione, può diventare un emblema di riscatto, perché “compagno” è – alla lettera – chi mangia il pane con te. Ma questa storia, che comincia come un romanzo di fabbrica, in una notte di tempesta prende rapidamente le tinte di una tragedia shakesperiana, dove il potere e il tradimento incombono e i protagonisti si trovano bloccati in un impianto, di notte, nella furia degli elementi, in una versione nordica e industriale di un giallo classico. Un racconto dall’ultima generazione della letteratura working class svedese, un filone che ha una genealogia alle spalle enorme e un vivace scenario contemporaneo, che finalmente arriva al pubblico italiano.

Balotta

Teglie di Rabbia

Vag61, martedì 7 aprile alle ore 19:00 CEST

Sabato 7 aprile @Vag61 ore 19:00 – Presentazione di Teglie di rabbia, alla presenza dell’autore

La letteratura working class svedese sbarca finalmente in Italia.

Henrik Johansson, sarà in tour con le sue “Teglie di rabbia” dal 2 al 15 aprile, passando da Pisa, Bologna, Reggio Emilia, Genova e Livorno. E il 12 aprile sarà al Festival di letteratura working class a Campi Bisenzio (Fi).

Cresciuto in una famiglia della classe lavoratrice svedese, Johansson ha lavorato come operaio in una panetteria industriale e poi come cuoco. Scrive regolarmente su “Klass”, organo dell’Associazione degli scrittori working class svedesi.

“Teglie di rabbia” racconta la storia di Raya, giovane operaia addetta ai forni di un panificio industriale. Una storia che comincia come un romanzo di fabbrica, ma in una notte di tempesta prende rapidamente le tinte di una tragedia shakespeariana, dove il potere e il tradimento incombono e i protagonisti si trovano bloccati in un impianto, di notte, nella furia degli elementi, in una versione nordica e industriale di un giallo classico.

Teglie di rabbia

di Henrik Johansson(Autore) | Andrea Berardini(Traduttore) | Edizioni Alegre, 2026

Raya, giovane operaia addetta ai forni di un panificio industriale, è cresciuta in fabbrica: sua madre lavora al confezionamento, il patrigno Werner è un caporeparto. La fabbrica per Raya è una seconda casa, ma anche uno spazio di tensione, paura e fatica. A fianco di Raya, inquieta per l’assenza dell’unica altra donna del reparto, si alternano Adrian, un giovane interinale; Iván, un immigrato cileno, infornatore abile ma condannato alla precarietà; e Roy, veterano dell’impasto, volgare e sessista, incarnazione di una cultura maschilista e cinica contro cui Raya lotta senza esitazioni. Per sopravvivere in questa fabbrica di pane, ci sono due strade: o accettare e normalizzare favoritismi, silenzi e abusi, o provare a lottare per un lavoro degno resistendo a un sistema che, attraverso la precarietà, consuma le persone come un impasto di farina e lievito. Così il pane, simbolo di cura e condivisione, può diventare un emblema di riscatto, perché “compagno” è – alla lettera – chi mangia il pane con te. Ma questa storia, che comincia come un romanzo di fabbrica, in una notte di tempesta prende rapidamente le tinte di una tragedia shakesperiana, dove il potere e il tradimento incombono e i protagonisti si trovano bloccati in un impianto, di notte, nella furia degli elementi, in una versione nordica e industriale di un giallo classico. Un racconto dall’ultima generazione della letteratura working class svedese, un filone che ha una genealogia alle spalle enorme e un vivace scenario contemporaneo, che finalmente arriva al pubblico italiano.

https://balotta.org/event/teglie-di-rabbia

la Tana della Talpa - EDIZIONE del MERCOLEDÌ

Prima di diventare templi del silenzio e del biglietto numerato, le sale cinematografiche erano ambienti ibridi e popolari, spazi attraversati da persone marginali, rumorose, curiose, dove si sperimentavano linguaggi nuovi e si costruivano immaginari collettivi. È a quell’idea di cinema che vogliamo tornare. La Tana della Talpa non è solo una sala di proiezione, ma un appuntamento (quasi) settimanale gratuito, aperta dalle 19:30, in cui il cinema diventa un pretesto per stare insieme. Mercoledì 25 la proiezione di: Arrivederci all’inferno, amici (titolo originale slovacco: Dovidenia v pekle, priatelia),  Juraj Jakubisko, 1970/1990, Cecoslovacchia/Italia, 79’ Arrivederci all'inferno, amici, una coproduzione tra Cecoslovacchia e Italia in collaborazione con la RAI, è un film surreale e allegorico, diretto dal regista slovacco Juraj Jakubisko. Mentre il mondo é colpito da una catastrofe, la storia, ambientata in una fattoria isolata, segue le vicende della giovane Rita, del suo fidanzato Petras e di un vecchio colonnello con cui i due formano una strana famiglia in una situazione promiscua e fluida. Presto si instaura una convivenza dalle dinamiche peculiari, interrotta dall'arrivo di figure bizzarre come, tra le tante, il padre del colonnello e due misteriose suore intente a costruire un’arca: tutto questo mentre l’umanità cerca disperatamente un modo di salvarsi.  Il film utilizza il grottesco e un simbolismo visionario per raccontare il senso di isolamento e la ricerca della libertà, con una particolare attenzione per la vita quotidiana di personaggi “minori”, spesso descritti con ironia, ambiguità morale e un uso innovativo della narrazione, fatta di assurdo, humour nero e libertà formale.

Balotta

la Tana della Talpa - EDIZIONE del MERCOLEDÌ

Vag61, mercoledì 25 marzo alle ore 19:30 CET

Prima di diventare templi del silenzio e del biglietto numerato, le sale cinematografiche erano ambienti ibridi e popolari, spazi attraversati da persone marginali, rumorose, curiose, dove si sperimentavano linguaggi nuovi e si costruivano immaginari collettivi. È a quell’idea di cinema che vogliamo tornare.

La Tana della Talpa non è solo una sala di proiezione, ma un appuntamento (quasi) settimanale gratuito, aperta dalle 19:30, in cui il cinema diventa un pretesto per stare insieme.

Mercoledì 25 la proiezione di:

Arrivederci all’inferno, amici (titolo originale slovacco: Dovidenia v pekle, priatelia), 

Juraj Jakubisko, 1970/1990Cecoslovacchia/Italia, 73’

Arrivederci all'inferno, amici, una coproduzione tra Cecoslovacchia e Italia in collaborazione con la RAI, è un film surreale e allegorico, diretto dal regista slovacco Juraj Jakubisko.

Mentre il mondo é colpito da una catastrofe, la storia, ambientata in una fattoria isolata, segue le vicende della giovane Rita, del suo fidanzato Petras e di un vecchio colonnello con cui i due formano una strana famiglia in una situazione promiscua e fluida. Presto si instaura una convivenza dalle dinamiche peculiari, interrotta dall'arrivo di figure bizzarre come, tra le tante, il padre del colonnello e due misteriose suore intente a costruire un’arca: tutto questo mentre l’umanità cerca disperatamente un modo di salvarsi. 

Il film utilizza il grottesco e un simbolismo visionario per raccontare il senso di isolamento e la ricerca della libertà, con una particolare attenzione per la vita quotidiana di personaggi “minori”, spesso descritti con ironia, ambiguità morale e un uso innovativo della narrazione, fatta di assurdo, humour nero e libertà formale.

https://balotta.org/event/la-tana-della-talpa-edizione-del-mercoledi

la Tana della Talpa

Prima di diventare templi del silenzio e del biglietto numerato, le sale cinematografiche erano ambienti ibridi e popolari, spazi attraversati da persone marginali, rumorose, curiose, dove si sperimentavano linguaggi nuovi e si costruivano immaginari collettivi. È a quell’idea di cinema che vogliamo tornare. La Tana della Talpa non è solo una sala di proiezione, ma un appuntamento (quasi) settimanale gratuito, aperta dalle 19:30, in cui il cinema diventa un pretesto per stare insieme. Venerdì 20 marzo la proiezione di: Musica per vecchi animali Stefano Benni e Umberto Angelucci, 1989, Italia, 103’ Lucio Lucertola, un professore anziano un po’ disilluso, Lee il Tigrotto, giovane meccanico appassionato di arti marziali e Lupetta, una bambina ribelle e imprevedibile, attraversano una città surreale e pericolosa, sfuggono ai militari incontrando predicatori deliranti, poliziotti grotteschi e figure ai margini della società. La loro fuga diventa un viaggio picaresco dentro un mondo deformato, popolato da personaggi eccentrici e situazioni paradossali, in cui l’assurdo diventa uno strumento per parlare della società contemporanea. Alcune delle scene, facilmente riconoscibili, sono girate a Bologna.
Un film surreale, nato anche dall’immaginario dello scrittore Stefano Benni, Musica per vecchi animali è una piccola opera cult del cinema indipendente italiano, capace di mescolare comicità, critica e fantasia visionaria.

Balotta

la Tana della Talpa

Vag61, venerdì 20 marzo alle ore 19:30 CET

Prima di diventare templi del silenzio e del biglietto numerato, le sale cinematografiche erano ambienti ibridi e popolari, spazi attraversati da persone marginali, rumorose, curiose, dove si sperimentavano linguaggi nuovi e si costruivano immaginari collettivi. È a quell’idea di cinema che vogliamo tornare.

La Tana della Talpa non è solo una sala di proiezione, ma un appuntamento (quasi) settimanale gratuito, aperta dalle 19:30, in cui il cinema diventa un pretesto per stare insieme.

Venerdì 20 marzo la proiezione di:

Musica per vecchi animali

Stefano Benni e Umberto Angelucci, 1989, Italia, 103’

Lucio Lucertola, un professore anziano un po’ disilluso, Lee il Tigrotto, giovane meccanico appassionato di arti marziali e Lupetta, una bambina ribelle e imprevedibile, attraversano una città surreale e pericolosa, sfuggono ai militari incontrando predicatori deliranti, poliziotti grotteschi e figure ai margini della società. La loro fuga diventa un viaggio picaresco dentro un mondo deformato, popolato da personaggi eccentrici e situazioni paradossali, in cui l’assurdo diventa uno strumento per parlare della società contemporanea. Alcune delle scene, facilmente riconoscibili, sono girate a Bologna.
Un film surreale, nato anche dall’immaginario dello scrittore Stefano Benni, Musica per vecchi animali è una piccola opera cult del cinema indipendente italiano, capace di mescolare comicità, critica e fantasia visionaria.

https://balotta.org/event/la-tana-della-talpa-1

[2026-03-13] Abolizionismo o controllo penale @ Vag61 https://balotta.org/event/abolizionismo-o-controllo-penale #antigoneemilia-romagna #Abolizionismo #libri #Vag61
Abolizionismo o controllo penale

SI ESTENDE IL CONTROLLO PENALE. L'ABOLIZIONISMO E' UN PASSAGGIO NECESSARIO CONTRO LE DERIVE AUTORITARIE Vag 61 e Antigone propongono per Venerdì 13 marzo alle ore 18.30  a Vag61 (via Paolo Fabbri 110, Bologna [https://www.google.com/maps/search/via+Paolo+Fabbri+110,+Bologna?entry=gmail&source=g]) la presentazione di due volumi in chiave abolizionista  - DECOSTRUIRE LA PENA: PER UNA PROPOSTA ABOLIZIONISTA, di Giuseppe Mosconi, Ed. Meltemi 2024 - ABOLIRE L'IMPOSSIBILE: LE FORME DELLA VIOLENZA, LE PRATICHE DELLA LIBERTA', di Valeria Verdolini, Ed. Add 2025 Partecipano: Valeria Verdolini, Giuseppe Mosconi, Alvise Sbraccia (Antigone Emilia-Romagna) All'interno della cornice politico-culturale ormai storicamente consolidata del securitarismo e a fronte dell'accelerazione delle derive autoritarie che aggrediscono forma e sostanza delle democrazie occidentali, il rilancio e lo sviluppo di prospettive critiche che affrontino i processi di criminalizzazione e le loro ricadute istituzionali appaiono quanto mai necessari. I tratti regressivi e ossessivi del panpenalismo contemporaneo, che si configurano per la loro pervasività ideologica, si connettono infatti ad effetti drammaticamente sostanziali nel campo della giustizia penale e nei comparti della detenzione. L'estensione di un controllo penale incapace di affrontare e gestire le problematiche sociali legate a vasti processi di marginalizzazione può essere contrastata attraverso gli strumenti propri degli approcci abolizionisti che iniziano a farsi largo in ampie aree del pensiero critico. 𝗔𝗹𝗹𝗲 𝟮𝟬:𝟬𝟬 𝗰𝗲𝗻𝗮 𝗱𝗶 𝗮𝘂𝘁𝗼𝗳𝗶𝗻𝗮𝗻𝘇𝗶𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗹'𝗼𝗿𝗴𝗮𝗻𝗶𝘇𝘇𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗲 𝗔𝗯𝗼𝗹𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶𝘀𝘁𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗶 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗱𝗮𝗹 10 al 12 𝗮𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲

Balotta

Antifa•Fest | 17-19 Aprile 2026

Vag61, venerdì 17 aprile alle ore 18:00 CEST

𝙎𝙖𝙫𝙚 𝙩𝙝𝙚 𝘿𝙖𝙩𝙚 𝟭𝟳 -𝟭𝟵 𝗮𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟲

Antifa•Fest - 3 giorni di dibattiti, teatro, tavole rotonde e concerti @Vag61 - Via Paolo Fabbri 110
Presto il programma completo! >>> https://vag61.noblogs.org/post/2026/03/07/antifafest/

https://balotta.org/event/antifafest-or-17-19-aprile-2026