la Tana della Talpa - EDIZIONE del MERCOLEDÌ

Prima di diventare templi del silenzio e del biglietto numerato, le sale cinematografiche erano ambienti ibridi e popolari, spazi attraversati da persone marginali, rumorose, curiose, dove si sperimentavano linguaggi nuovi e si costruivano immaginari collettivi. È a quell’idea di cinema che vogliamo tornare. La Tana della Talpa non è solo una sala di proiezione, ma un appuntamento (quasi) settimanale gratuito, aperta dalle 19:30, in cui il cinema diventa un pretesto per stare insieme. Mercoledì 25 la proiezione di: Arrivederci all’inferno, amici (titolo originale slovacco: Dovidenia v pekle, priatelia),  Juraj Jakubisko, 1970/1990, Cecoslovacchia/Italia, 79’ Arrivederci all'inferno, amici, una coproduzione tra Cecoslovacchia e Italia in collaborazione con la RAI, è un film surreale e allegorico, diretto dal regista slovacco Juraj Jakubisko. Mentre il mondo é colpito da una catastrofe, la storia, ambientata in una fattoria isolata, segue le vicende della giovane Rita, del suo fidanzato Petras e di un vecchio colonnello con cui i due formano una strana famiglia in una situazione promiscua e fluida. Presto si instaura una convivenza dalle dinamiche peculiari, interrotta dall'arrivo di figure bizzarre come, tra le tante, il padre del colonnello e due misteriose suore intente a costruire un’arca: tutto questo mentre l’umanità cerca disperatamente un modo di salvarsi.  Il film utilizza il grottesco e un simbolismo visionario per raccontare il senso di isolamento e la ricerca della libertà, con una particolare attenzione per la vita quotidiana di personaggi “minori”, spesso descritti con ironia, ambiguità morale e un uso innovativo della narrazione, fatta di assurdo, humour nero e libertà formale.

Balotta

la Tana della Talpa - EDIZIONE del MERCOLEDÌ

Vag61, mercoledì 25 marzo alle ore 19:30 CET

Prima di diventare templi del silenzio e del biglietto numerato, le sale cinematografiche erano ambienti ibridi e popolari, spazi attraversati da persone marginali, rumorose, curiose, dove si sperimentavano linguaggi nuovi e si costruivano immaginari collettivi. È a quell’idea di cinema che vogliamo tornare.

La Tana della Talpa non è solo una sala di proiezione, ma un appuntamento (quasi) settimanale gratuito, aperta dalle 19:30, in cui il cinema diventa un pretesto per stare insieme.

Mercoledì 25 la proiezione di:

Arrivederci all’inferno, amici (titolo originale slovacco: Dovidenia v pekle, priatelia), 

Juraj Jakubisko, 1970/1990Cecoslovacchia/Italia, 73’

Arrivederci all'inferno, amici, una coproduzione tra Cecoslovacchia e Italia in collaborazione con la RAI, è un film surreale e allegorico, diretto dal regista slovacco Juraj Jakubisko.

Mentre il mondo é colpito da una catastrofe, la storia, ambientata in una fattoria isolata, segue le vicende della giovane Rita, del suo fidanzato Petras e di un vecchio colonnello con cui i due formano una strana famiglia in una situazione promiscua e fluida. Presto si instaura una convivenza dalle dinamiche peculiari, interrotta dall'arrivo di figure bizzarre come, tra le tante, il padre del colonnello e due misteriose suore intente a costruire un’arca: tutto questo mentre l’umanità cerca disperatamente un modo di salvarsi. 

Il film utilizza il grottesco e un simbolismo visionario per raccontare il senso di isolamento e la ricerca della libertà, con una particolare attenzione per la vita quotidiana di personaggi “minori”, spesso descritti con ironia, ambiguità morale e un uso innovativo della narrazione, fatta di assurdo, humour nero e libertà formale.

https://balotta.org/event/la-tana-della-talpa-edizione-del-mercoledi

la Tana della Talpa

Prima di diventare templi del silenzio e del biglietto numerato, le sale cinematografiche erano ambienti ibridi e popolari, spazi attraversati da persone marginali, rumorose, curiose, dove si sperimentavano linguaggi nuovi e si costruivano immaginari collettivi. È a quell’idea di cinema che vogliamo tornare. La Tana della Talpa non è solo una sala di proiezione, ma un appuntamento (quasi) settimanale gratuito, aperta dalle 19:30, in cui il cinema diventa un pretesto per stare insieme. Venerdì 20 marzo la proiezione di: Musica per vecchi animali Stefano Benni e Umberto Angelucci, 1989, Italia, 103’ Lucio Lucertola, un professore anziano un po’ disilluso, Lee il Tigrotto, giovane meccanico appassionato di arti marziali e Lupetta, una bambina ribelle e imprevedibile, attraversano una città surreale e pericolosa, sfuggono ai militari incontrando predicatori deliranti, poliziotti grotteschi e figure ai margini della società. La loro fuga diventa un viaggio picaresco dentro un mondo deformato, popolato da personaggi eccentrici e situazioni paradossali, in cui l’assurdo diventa uno strumento per parlare della società contemporanea. Alcune delle scene, facilmente riconoscibili, sono girate a Bologna.
Un film surreale, nato anche dall’immaginario dello scrittore Stefano Benni, Musica per vecchi animali è una piccola opera cult del cinema indipendente italiano, capace di mescolare comicità, critica e fantasia visionaria.

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la Tana della Talpa

Vag61, venerdì 20 marzo alle ore 19:30 CET

Prima di diventare templi del silenzio e del biglietto numerato, le sale cinematografiche erano ambienti ibridi e popolari, spazi attraversati da persone marginali, rumorose, curiose, dove si sperimentavano linguaggi nuovi e si costruivano immaginari collettivi. È a quell’idea di cinema che vogliamo tornare.

La Tana della Talpa non è solo una sala di proiezione, ma un appuntamento (quasi) settimanale gratuito, aperta dalle 19:30, in cui il cinema diventa un pretesto per stare insieme.

Venerdì 20 marzo la proiezione di:

Musica per vecchi animali

Stefano Benni e Umberto Angelucci, 1989, Italia, 103’

Lucio Lucertola, un professore anziano un po’ disilluso, Lee il Tigrotto, giovane meccanico appassionato di arti marziali e Lupetta, una bambina ribelle e imprevedibile, attraversano una città surreale e pericolosa, sfuggono ai militari incontrando predicatori deliranti, poliziotti grotteschi e figure ai margini della società. La loro fuga diventa un viaggio picaresco dentro un mondo deformato, popolato da personaggi eccentrici e situazioni paradossali, in cui l’assurdo diventa uno strumento per parlare della società contemporanea. Alcune delle scene, facilmente riconoscibili, sono girate a Bologna.
Un film surreale, nato anche dall’immaginario dello scrittore Stefano Benni, Musica per vecchi animali è una piccola opera cult del cinema indipendente italiano, capace di mescolare comicità, critica e fantasia visionaria.

https://balotta.org/event/la-tana-della-talpa-1

[2026-03-13] Abolizionismo o controllo penale @ Vag61 https://balotta.org/event/abolizionismo-o-controllo-penale #antigoneemilia-romagna #Abolizionismo #libri #Vag61
Abolizionismo o controllo penale

SI ESTENDE IL CONTROLLO PENALE. L'ABOLIZIONISMO E' UN PASSAGGIO NECESSARIO CONTRO LE DERIVE AUTORITARIE Vag 61 e Antigone propongono per Venerdì 13 marzo alle ore 18.30  a Vag61 (via Paolo Fabbri 110, Bologna [https://www.google.com/maps/search/via+Paolo+Fabbri+110,+Bologna?entry=gmail&source=g]) la presentazione di due volumi in chiave abolizionista  - DECOSTRUIRE LA PENA: PER UNA PROPOSTA ABOLIZIONISTA, di Giuseppe Mosconi, Ed. Meltemi 2024 - ABOLIRE L'IMPOSSIBILE: LE FORME DELLA VIOLENZA, LE PRATICHE DELLA LIBERTA', di Valeria Verdolini, Ed. Add 2025 Partecipano: Valeria Verdolini, Giuseppe Mosconi, Alvise Sbraccia (Antigone Emilia-Romagna) All'interno della cornice politico-culturale ormai storicamente consolidata del securitarismo e a fronte dell'accelerazione delle derive autoritarie che aggrediscono forma e sostanza delle democrazie occidentali, il rilancio e lo sviluppo di prospettive critiche che affrontino i processi di criminalizzazione e le loro ricadute istituzionali appaiono quanto mai necessari. I tratti regressivi e ossessivi del panpenalismo contemporaneo, che si configurano per la loro pervasività ideologica, si connettono infatti ad effetti drammaticamente sostanziali nel campo della giustizia penale e nei comparti della detenzione. L'estensione di un controllo penale incapace di affrontare e gestire le problematiche sociali legate a vasti processi di marginalizzazione può essere contrastata attraverso gli strumenti propri degli approcci abolizionisti che iniziano a farsi largo in ampie aree del pensiero critico. 𝗔𝗹𝗹𝗲 𝟮𝟬:𝟬𝟬 𝗰𝗲𝗻𝗮 𝗱𝗶 𝗮𝘂𝘁𝗼𝗳𝗶𝗻𝗮𝗻𝘇𝗶𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗹'𝗼𝗿𝗴𝗮𝗻𝗶𝘇𝘇𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗲 𝗔𝗯𝗼𝗹𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶𝘀𝘁𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗶 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗱𝗮𝗹 10 al 12 𝗮𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲

Balotta

Antifa•Fest | 17-19 Aprile 2026

Vag61, venerdì 17 aprile alle ore 18:00 CEST

𝙎𝙖𝙫𝙚 𝙩𝙝𝙚 𝘿𝙖𝙩𝙚 𝟭𝟳 -𝟭𝟵 𝗮𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟲

Antifa•Fest - 3 giorni di dibattiti, teatro, tavole rotonde e concerti @Vag61 - Via Paolo Fabbri 110
Presto il programma completo! >>> https://vag61.noblogs.org/post/2026/03/07/antifafest/

https://balotta.org/event/antifafest-or-17-19-aprile-2026

Abolizionismo o controllo penale

Vag61, venerdì 13 marzo alle ore 18:30 CET

SI ESTENDE IL CONTROLLO PENALE. L'ABOLIZIONISMO E' UN PASSAGGIO NECESSARIO CONTRO LE DERIVE AUTORITARIE

Vag 61 e Antigone propongono per

Venerdì 13 marzo alle ore 18.30 

a Vag61 (via Paolo Fabbri 110, Bologna)

la presentazione di due volumi in chiave abolizionista 

- DECOSTRUIRE LA PENA: PER UNA PROPOSTA ABOLIZIONISTA, di Giuseppe Mosconi, Ed. Meltemi 2024

- ABOLIRE L'IMPOSSIBILE: LE FORME DELLA VIOLENZA, LE PRATICHE DELLA LIBERTA', di Valeria Verdolini, Ed. Add 2025

Partecipano:

Valeria Verdolini, Giuseppe Mosconi, Alvise Sbraccia (Antigone Emilia-Romagna)

All'interno della cornice politico-culturale ormai storicamente consolidata del securitarismo e a fronte dell'accelerazione delle derive autoritarie che aggrediscono forma e sostanza delle democrazie occidentali, il rilancio e lo sviluppo di prospettive critiche che affrontino i processi di criminalizzazione e le loro ricadute istituzionali appaiono quanto mai necessari. I tratti regressivi e ossessivi del panpenalismo contemporaneo, che si configurano per la loro pervasività ideologica, si connettono infatti ad effetti drammaticamente sostanziali nel campo della giustizia penale e nei comparti della detenzione. L'estensione di un controllo penale incapace di affrontare e gestire le problematiche sociali legate a vasti processi di marginalizzazione può essere contrastata attraverso gli strumenti propri degli approcci abolizionisti che iniziano a farsi largo in ampie aree del pensiero critico.

𝗔𝗹𝗹𝗲 𝟮𝟬:𝟬𝟬 𝗰𝗲𝗻𝗮 𝗱𝗶 𝗮𝘂𝘁𝗼𝗳𝗶𝗻𝗮𝗻𝘇𝗶𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗹'𝗼𝗿𝗴𝗮𝗻𝗶𝘇𝘇𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗲 𝗔𝗯𝗼𝗹𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶𝘀𝘁𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗶 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗱𝗮𝗹 10 al 12 𝗮𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲

https://balotta.org/event/abolizionismo-o-controllo-penale

BOLOGNA CALIBRO 7 POLLICI back at Vag61

Vag61, sabato 13 dicembre alle ore 22:00 CET

Bologna Calibro 7 Pollici il 13 Dicembre ritorna al @vag61 di via Paolo Fabbri 110!

Noi siamo emozionatissim* e non vediamo l'ora di farvi ballare il meglio del reggae, soul, r&b, latin, garage, gospel, funk, ska e rocksteady su vinile 45 giri e LP.
Vi aspettiamo in pista con scarpette luccicanti e sorrisi stampati in faccia
Bologna Calibro 7 Pollici resident dj’s:
Michele, Federico e Salvo.
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LOCATION
VAG61
Via Paolo Fabbri 110, Bologna
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INGRESSO UP TO YOU!
PLEASE COME EARLY!

https://balotta.org/event/bologna-calibro-7-pollici-back-at-vag61

Li/ber (terzo tempo) | Abolizionismo carcerario e "Far finta di esserne fuori" con Filo Sottile

Vag61, sabato 29 novembre alle ore 18:00 CET

𝗧𝗲𝗿𝘇𝗼 𝗮𝗽𝗽𝘂𝗻𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗰𝗼𝗻 𝗟𝗶/𝗯𝗲𝗿 – 𝗳𝗲𝘀𝘁𝗶𝘃𝗮𝗹 𝗱𝗶 𝘃𝗶𝗻𝗶 𝗲 𝗹𝗶𝗯𝗿𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝗼𝗺𝗼𝗹𝗼𝗴𝗮𝘁𝗶: 𝗽𝗮𝗿𝗹𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗱𝗶 𝗮𝗯𝗼𝗹𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶𝘀𝗺𝗼 𝗰𝗮𝗿𝗰𝗲𝗿𝗮𝗿𝗶𝗼.

𝘗𝘳𝘰𝘨𝘳𝘢𝘮𝘮𝘢:

𝟭𝟴:𝟬𝟬 _ presentazione dei libri “𝗔𝗯𝗼𝗹𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗶𝗹 𝗰𝗮𝗿𝗰𝗲𝗿𝗲. 𝗜𝗺𝗺𝗮𝗴𝗶𝗻𝗮𝗿𝗲 𝘂𝗻 𝗳𝘂𝘁𝘂𝗿𝗼 𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗽𝗿𝗶𝗴𝗶𝗼𝗻𝗶” di Giulia De Rocco (Eris, 2025) & “𝗢𝗹𝘁𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗳𝗮𝗯𝗯𝗿𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗲𝘀𝗰𝗹𝘂𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲. 𝗟’𝗮𝗯𝗼𝗹𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶𝘀𝗺𝗼 𝗰𝗮𝗿𝗰𝗲𝗿𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝘂𝘁𝗼𝗽𝗶𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗿𝗲𝘁𝗮” di Ludovica Cherubini Scarafoni (Cronache Ribelli, 2023)

Le autrici ne parlano con Vag61 e Filo Sottile

18:30 _ cena sociale

21:30_ Spettacolo di Filo Sottile: “Far finta di esserne fuori”

***

“𝗔𝗯𝗼𝗹𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗶𝗹 𝗰𝗮𝗿𝗰𝗲𝗿𝗲. 𝗜𝗺𝗺𝗮𝗴𝗶𝗻𝗮𝗿𝗲 𝘂𝗻 𝗳𝘂𝘁𝘂𝗿𝗼 𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗽𝗿𝗶𝗴𝗶𝗼𝗻𝗶” di Giulia De Rocco (Eris, 2025) –> L’abolizione del carcere è un progetto concreto. Giulia De Rocco ce lo racconta immaginando un futuro prossimo in cui si è realizzato. Mescola saggistica e narrazione, concentrandosi sui passaggi individuali e collettivi che hanno tracciato le tappe di questa trasformazione. Non si parla solo del superamento degli istituti di detenzione: è un processo che parte dalla nostra intimità, dalle nostre relazioni e dalle nostre comunità per stravolgere quegli assunti che ci sembrano irrinunciabili come i binomi vittima/carnefice, innocente/colpevole. Assunti che sottendono la logica punitiva che guarda solo alla violenza privata, interpersonale, soggettiva, senza guardare a contesto, cause, strutture di potere di cui istituzioni e mercati hanno bisogno per sopravvivere. Abolire il carcere significa lavorare per il superamento delle oppressioni e la decostruzione dei sistemi di potere. Significa abbandonare la punizione per una giustizia che trasforma e guarisce basata su benessere e cura. Soprattutto bisogna iniziare dall’alleanza tra chi è dentro e chi sta fuori. Per rendere quei muri sempre più permeabili sino a farli sparire. https://www.erisedizioni.org/prodotto/aboliamo-il-carcere/

“𝗢𝗹𝘁𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗳𝗮𝗯𝗯𝗿𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗲𝘀𝗰𝗹𝘂𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲. 𝗟’𝗮𝗯𝗼𝗹𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶𝘀𝗺𝗼 𝗰𝗮𝗿𝗰𝗲𝗿𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝘂𝘁𝗼𝗽𝗶𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗿𝗲𝘁𝗮” di Ludovica Cherubini Scarafoni (Cronache Ribelli, 2023) –> Nella visione dominante il carcere rappresenta uno strumento indispensabile al corretto funzionamento della società. Il suo ruolo di istituzione d’ordine ne garantisce la longevità e l’immutabilità, rendendo sostanzialmente impossibile metterne in discussione l’esistenza. In realtà, una volta dismesse le lenti deformate attraverso cui guardiamo il sistema detentivo, possiamo renderci conto che quest’ultimo, oltre a essere uno spazio di segregazione e violenza, è produttore di insicurezza sociale. Non soltanto poiché per molti detenuti il carcere si trasforma in “una scuola a delinquere”, ma soprattutto perché, costituendo la risposta principale alla marginalità, esso diventa uno scudo dietro cui nascondere la completa latitanza dello stato nelle politiche sociali. Questo libro ricostruisce l’origine dell’istituzione detentiva: lo fa mostrando la sua reale funzione e analizzando la composizione e la condizione della popolazione reclusa, mostrando il carcere per quello che è realmente. Di fronte a questa fabbrica di pregiudizio, sofferenza e ingiustizia, l’abolizionismo ci appare l’unica autentica alternativa. https://cronacheribelli.it/.../oltre-la-fabbrica...

“𝗙𝗮𝗿 𝗳𝗶𝗻𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗻𝗲 𝗳𝘂𝗼𝗿𝗶” di Filo Sottile –> Voi vi sentite al sicuro nelle vostre tiepide tane. Voi che da voi potete procurarvi il cibo caldo e godere di visi amici: considerate la vita in gabbia. La vita di chi sta nella penuria di spazio e aria e luce;la vita cattiva, che di contatto e parole ha fame; che pende e oscilla al vento mutevole di un sì o no; che deve penare per meritare di esistere e fornire prove di merito per alleviare la pena. Considerate voi le mura e le sbarre che si chiudono su corpi e nomi, vite congelate e occultate, orizzonti svuotati, il ghiaccio del controllo, il fuoco della costrizione.
Meditate che gabbia e carcere e reclusione sono realtà e non solo parole. Meditate qual è il prezzo e il privilegio di starne fuori. Meditate se davvero ve ne potete chiamare fuori.
“Far finta di esserne fuori” è uno spettacolo di monologhi renitenti e canzoncine di evasione della punkastorie Filo Sottile. Una requisitoria antica, ukulele e voce, sul nostro presente securitario, con in mente una concretissima utopia: abolire il carcere è possibile ed è giusto. https://filosottile.noblogs.org/.../far-finta-di-esserne.../

https://balotta.org/event/liber-terzo-tempo-or-abolizionismo-carcerario-e-far-finta-di-esserne-fuori-con-filo-sottile

Li/ber (secondo tempo) - Proiezione del documentario “Sulla loro pelle“

Vag61, giovedì 13 novembre alle ore 19:00 CET

Iniziativa a cura di Mediterranea Bologna e Vag61

Ore 19:00 Aperitivo

Ore 20:00 Proiezione del documentario “Sulla loro pelle“, a seguire dialogo con Lorenzo Figoni, co-autore di Gorgo CPR

Dopo la mobilitazione in Albania dei giorni scorsi, organizzata dal Network Against Migrants Detention, pensiamo sia importante mantenere alta l’attenzione sul tema della detenzione amministrativa, in ogni sua forma.

Attualmente ci sono 10 centri di permanenza per i rimpatri (CPR) in Italia, a cui si aggiunge il centro di Gjader, in Albania. Nonostante le pronunce dei giudici abbiamo messo in discussione, nei mesi scorsi, la legittimità del Protocollo Italia-Albania, le deportazioni non si sono fermate.

I numerosi rapporti e inchieste – come quelle di Altreconomia – hanno già messo in luce le gravi condizioni di vita all’interno dei CPR, luoghi patogeni gestiti da enti privati, dove le persone in movimento vengono private di qualsiasi libertà personale e di comunicazione con l’esterno, per il semplice fatto di non avere un permesso di soggiorno.

Ci vediamo giovedì 13 novembre a Vag61, dove, in seguito alla proiezione del documentario “Sulla loro pelle”, dialogheremo con Lorenzo Figoni, co-autore del libro inchiesta Gorgo CPR.”

https://balotta.org/event/liber-secondo-tempo-proiezione-del-documentario-sulla-loro-pelle