Anteprima del WeWorld Festival Bologna – 2ª edizione

Anche quest’anno arriva la serata di Anteprima del WeWorld Festival Bologna, a Vag61! Evento in collaborazione con WeWorld Onlus [https://www.weworld.it/], SMK Factory [https://smkfactory.com/] e OpenDDB [https://openddb.it/] PROGRAMMA – alle 19: apertura e saluti – dalle 20: Introduzione del WeWorld Festival Bologna [https://www.weworld.it/news-e-storie/news/in-arrivo-la-seconda-edizione-del-weworld-festival-bologna-sentire-e-un-atto-politico] a cura di WeWorld e SMK Factory-OpenDDB Presentazione de “Il prezzo della terra” Presentazione del secondo volume di WeStories sul progetto fotografico “Il prezzo della terra” di Alessandro Cinque, che attraverso la sua lente ha voluto raccontare come l’estrazione mineraria nel Sud America abbia un forte impatto sia a livello ambientale, che sulle altre sfere: salute, economia, convivenza comunitaria e dinamiche di genere. Dibattito: “Tutele e strumenti per chi difende i diritti umani e ambientali in Italia e nel mondo” Un dialogo per ragionare sulle sfide che le mobilitazioni per la giustizia climatica e ambientale affrontano alla luce del decreto sicurezza e quali opportunità si aprono a partire da due recentissime sentenze storiche che segnano un’epoca in cui si delineano nuovi strumenti legali a disposizione dei movimenti. La Corte di Cassazione italiana ha aperto la strada alla cosiddetta “Climate Litigation”, permettendo di citare in giudizio lo Stato e le aziende per il mancato rispetto degli impegni climatici. Parallelamente, la Corte Internazionale di Giustizia ha stabilito un obbligo vincolante per gli Stati di proteggere i diritti umani dagli impatti dei cambiamenti climatici. Ne parliamo con Extinction Rebellion Bologna, Bologna for Climate Justice, Ultima Generazione – Modera Margherita Romanelli, WeWorld – alle 21: testimonianze di resistenza dal Paraguay – alle 21,15: Film – “Green is the new red” di Anna Recalde Miranda | Francia, Italia, Paraguay | 2024 | 105′ Il confine tra Paraguay e Brasile è diventato un deserto verde. Questo è il luogo di nascita della Repubblica della Soia, la culla dell’agroalimentare mondiale. L’orizzonte è una linea di coltivazione infinita, che unisce passato e presente. Un passato dettato dalla violenza politica dell’Operazione Condor e un presente segnato dagli assassinii dei difensori della terra di oggi. Un viaggio intimo tra storia e presente, personale e corale, che attraverso i suoi protagonisti ricostruisce la genealogia del disastro ecologico in corso, offrendo una lettura storica e politica radicale e necessaria. Introduzione al film della regista Anna Recalde Miranda in dialogo con Jonathan Ferramola, curatore della programmazione cinematografica del WeWorld Festival Bologna. Durante il corso della serata cena sociale a cura di Vag61.

Balotta

Anteprima del WeWorld Festival Bologna – 2ª edizione

Vag61, martedì 30 settembre alle ore 19:00 CEST

Anche quest’anno arriva la serata di Anteprima del WeWorld Festival Bologna, a Vag61!

Evento in collaborazione con WeWorld Onlus, SMK Factory e OpenDDB

PROGRAMMA

– alle 19: apertura e saluti

– dalle 20:

Introduzione del WeWorld Festival Bologna a cura di WeWorld e SMK Factory-OpenDDB

Presentazione de “Il prezzo della terra”

Presentazione del secondo volume di WeStories sul progetto fotografico “Il prezzo della terra” di Alessandro Cinque, che attraverso la sua lente ha voluto raccontare come l’estrazione mineraria nel Sud America abbia un forte impatto sia a livello ambientale, che sulle altre sfere: salute, economia, convivenza comunitaria e dinamiche di genere.

Dibattito: “Tutele e strumenti per chi difende i diritti umani e ambientali in Italia e nel mondo”

Un dialogo per ragionare sulle sfide che le mobilitazioni per la giustizia climatica e ambientale affrontano alla luce del decreto sicurezza e quali opportunità si aprono a partire da due recentissime sentenze storiche che segnano un’epoca in cui si delineano nuovi strumenti legali a disposizione dei movimenti. La Corte di Cassazione italiana ha aperto la strada alla cosiddetta “Climate Litigation”, permettendo di citare in giudizio lo Stato e le aziende per il mancato rispetto degli impegni climatici. Parallelamente, la Corte Internazionale di Giustizia ha stabilito un obbligo vincolante per gli Stati di proteggere i diritti umani dagli impatti dei cambiamenti climatici.

Ne parliamo con Extinction Rebellion Bologna, Bologna for Climate Justice, Ultima Generazione – Modera Margherita Romanelli, WeWorld

– alle 21: testimonianze di resistenza dal Paraguay

– alle 21,15:

Film – “Green is the new red” di Anna Recalde Miranda | Francia, Italia, Paraguay | 2024 | 105′

Il confine tra Paraguay e Brasile è diventato un deserto verde. Questo è il luogo di nascita della Repubblica della Soia, la culla dell’agroalimentare mondiale. L’orizzonte è una linea di coltivazione infinita, che unisce passato e presente. Un passato dettato dalla violenza politica dell’Operazione Condor e un presente segnato dagli assassinii dei difensori della terra di oggi. Un viaggio intimo tra storia e presente, personale e corale, che attraverso i suoi protagonisti ricostruisce la genealogia del disastro ecologico in corso, offrendo una lettura storica e politica radicale e necessaria.

Introduzione al film della regista Anna Recalde Miranda in dialogo con Jonathan Ferramola, curatore della programmazione cinematografica del WeWorld Festival Bologna.

Durante il corso della serata cena sociale a cura di Vag61.

https://balotta.org/event/anteprima-del-weworld-festival-bologna-2a-edizione

WeWorld Festival Bologna – Anteprima a Vag61

Anteprima della prima edizione del WeWorld Festival! Un’occasione per far conoscere il nuovo format del festival ed estendere l’invito a tutti gli interessati che vorranno prendere parte a questi giorni di dibattiti, talk ed eventi. Il filo conduttore della serata sarà il tema dell’identità. Il WeWorld Festival [https://www.weworld.it/news-e-storie/news/nasce-il-weworld-festival-bologna-film-e-racconti-dai-margini], infatti, vuole dare voce e spazio a tutte le persone che si trovano ai margini, sia a livello sociale che geografico, a chi vuole vivere liberamente senza subire discriminazioni, a chi si trova in aree colpite dalla crisi climatica o dalla guerra e nonostante le difficoltà chiede che siano riconosciuti i propri diritti. – alle 19: apertura e cena sociale – a seguire: Proiezione di “Se Busca”, documentario seriale argentino incentrato sul fenomeno che ha accomunato diverse famiglie a partire dalla Seconda Guerra Mondiale: il rapimento di molti bambini nei campi di sterminio e tuttora dispersi. Un esempio sono i figli di Desaparecidos: proprio l’anno scorso è stato ritrovato il fratello Daniel Santucho Navajas, che è stato privato della sua identità per 46 anni e poi è riuscito a ritrovarla grazie al lavoro delle Abuelas de Plaza de Mayo. A presentare l’episodio sarà presente Florencia Santucho – Regista e Direttrice del Festival FINCA (Festival Internacional de Cine Ambiental). Proiezione di “Boyz of Dez”, documentario ambientato nella località di DeirErZor, in Siria, nota per aver vissuto sotto assedio per più di tre anni, durante gli anni più caldi della guerra civile. Coloro che vivono in questa zona sono cresciuti in un clima di guerra e nonostante le varie difficoltà hanno voluto dare un loro contributo in qualità di operatori umanitari. Durante l’incontro verranno raccontate le storie di Fadel, Mohammed e Qassim, ai tempi dell’assedio volontari con la Croce Rosse Siriana, oggi staff di WeWorld, insieme a Antilla Furst – Focal Point Middle East WeWorld. Proiezione del pluripremiato documentario “Sconosciuti Puri”: protagonista di questa storia è Cristina Cattaneo, che accoglie i cosiddetti sconosciuti puri nella sala autoptica e osserva nel quotidiano che cosa significa perdere la propria identità. Gli Sconosciuti Puri appartengono spesso ai margini della società. Sono senzatetto, prostitute, adolescenti in fuga. Ultimamente sono soprattutto migranti, respinti dal Mar Mediterraneo sulle coste italiane. Se tutti i diritti appartengono ai vivi, nulla è lasciato ai morti. E cosa succede quando i morti hanno perso la loroidentità? Di fronte a questa moltitudine crescente, nessuno sembra preoccuparsi del loro diritto alla dignità. Nessuno tranne Cristina. A presentare il film sarà presente Jacopo Loiodice, direttore della fotografia del film insieme a Jacopo Colomba (operatore WeWorld a Ventimiglia). Il film è distribuito [https://openddb.it/film/sconosciuti-puri/] nelle sale italiane da OpenDDB. La serata è realizzata in collaborazione con Vag61, SMK Factory [https://smkfactory.com/] e OpenDDB [https://openddb.it/] e moderata da Jonathan Ferramola, curatore della selezione cinematografica del WeWorld Festival.

Balotta

WeWorld Festival Bologna – Anteprima a Vag61

Vag61, venerdì, 11 ottobre (19:00)

https://balotta.org/event/weworld-festival-bologna-anteprima-a-vag61

WeWorld Festival Bologna – Anteprima a Vag61

Anteprima della prima edizione del WeWorld Festival! Un’occasione per far conoscere il nuovo format del festival ed estendere l’invito a tutti gli interessati che vorranno prendere parte a questi giorni di dibattiti, talk ed eventi. Il filo conduttore della serata sarà il tema dell’identità. Il WeWorld Festival [https://www.weworld.it/news-e-storie/news/nasce-il-weworld-festival-bologna-film-e-racconti-dai-margini], infatti, vuole dare voce e spazio a tutte le persone che si trovano ai margini, sia a livello sociale che geografico, a chi vuole vivere liberamente senza subire discriminazioni, a chi si trova in aree colpite dalla crisi climatica o dalla guerra e nonostante le difficoltà chiede che siano riconosciuti i propri diritti. – alle 19: apertura e cena sociale – a seguire: Proiezione di “Se Busca”, documentario seriale argentino incentrato sul fenomeno che ha accomunato diverse famiglie a partire dalla Seconda Guerra Mondiale: il rapimento di molti bambini nei campi di sterminio e tuttora dispersi. Un esempio sono i figli di Desaparecidos: proprio l’anno scorso è stato ritrovato il fratello Daniel Santucho Navajas, che è stato privato della sua identità per 46 anni e poi è riuscito a ritrovarla grazie al lavoro delle Abuelas de Plaza de Mayo. A presentare l’episodio sarà presente Florencia Santucho – Regista e Direttrice del Festival FINCA (Festival Internacional de Cine Ambiental). Proiezione di “Boyz of Dez”, documentario ambientato nella località di DeirErZor, in Siria, nota per aver vissuto sotto assedio per più di tre anni, durante gli anni più caldi della guerra civile. Coloro che vivono in questa zona sono cresciuti in un clima di guerra e nonostante le varie difficoltà hanno voluto dare un loro contributo in qualità di operatori umanitari. Durante l’incontro verranno raccontate le storie di Fadel, Mohammed e Qassim, ai tempi dell’assedio volontari con la Croce Rosse Siriana, oggi staff di WeWorld, insieme a Antilla Furst – Focal Point Middle East WeWorld. Proiezione del pluripremiato documentario “Sconosciuti Puri”: protagonista di questa storia è Cristina Cattaneo, che accoglie i cosiddetti sconosciuti puri nella sala autoptica e osserva nel quotidiano che cosa significa perdere la propria identità. Gli Sconosciuti Puri appartengono spesso ai margini della società. Sono senzatetto, prostitute, adolescenti in fuga. Ultimamente sono soprattutto migranti, respinti dal Mar Mediterraneo sulle coste italiane. Se tutti i diritti appartengono ai vivi, nulla è lasciato ai morti. E cosa succede quando i morti hanno perso la loroidentità? Di fronte a questa moltitudine crescente, nessuno sembra preoccuparsi del loro diritto alla dignità. Nessuno tranne Cristina. A presentare il film sarà presente Jacopo Loiodice, direttore della fotografia del film insieme a Jacopo Colomba (operatore WeWorld a Ventimiglia). Il film è distribuito [https://openddb.it/film/sconosciuti-puri/] nelle sale italiane da OpenDDB. La serata è realizzata in collaborazione con Vag61, SMK Factory [https://smkfactory.com/] e OpenDDB [https://openddb.it/] e moderata da Jonathan Ferramola, curatore della selezione cinematografica del WeWorld Festival.

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Kissing Gorbaciov

Proiezione di “Kissing Gorbaciov” (ITA – 2023 – 97′) Prodotto da SMK Factory [https://smkfactory.com/] per la regia di Andrea Paco Mariani & Luigi D’Alife, scritto con Roberto Zinzi Guarda il trailer [https://youtu.be/CMOxOnF30p0?si=Tyi3dRi7q-EgrPR9] Un piccolo paese del Salento, alcune rock band sovietiche, i CCCP e un viaggio di 8 giorni tra Mosca e Leningrado. L’incredibile storia di un tour tra due Mondi che non sarebbero stati più gli stessi. – dalle 19,30: aperitivo e cena – alle 21: presentazione e proiezione del film Sinossi Nel 1988 a Melpignano, un piccolo paesino del Salento, avviene un evento storico: per la prima volta delle rock-band sovietiche si esibiscono oltrecortina. Nel Marzo 1989 saranno alcune band italiane, tra le quali i CCCP – Fedeli alla linea, ad esibirsi in Unione Sovietica. L’incredibile storia del tour che riuscì a creare un ponte tra due mondi divisi, attraverso un linguaggio che non ha bisogno di interpreti: la musica. kissinggorbaciov.com [https://kissinggorbaciov.com/] – www.openddb.it [https://www.openddb.it/] – smkfactory.com [https://smkfactory.com/]

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Kissing Gorbaciov

Vag61, venerdì, 31 maggio (19:30)

https://balotta.org/event/kissing-gorbaciov

Kissing Gorbaciov

Proiezione di “Kissing Gorbaciov” (ITA – 2023 – 97′) Prodotto da SMK Factory [https://smkfactory.com/] per la regia di Andrea Paco Mariani & Luigi D’Alife, scritto con Roberto Zinzi Guarda il trailer [https://youtu.be/CMOxOnF30p0?si=Tyi3dRi7q-EgrPR9] Un piccolo paese del Salento, alcune rock band sovietiche, i CCCP e un viaggio di 8 giorni tra Mosca e Leningrado. L’incredibile storia di un tour tra due Mondi che non sarebbero stati più gli stessi. – dalle 19,30: aperitivo e cena – alle 21: presentazione e proiezione del film Sinossi Nel 1988 a Melpignano, un piccolo paesino del Salento, avviene un evento storico: per la prima volta delle rock-band sovietiche si esibiscono oltrecortina. Nel Marzo 1989 saranno alcune band italiane, tra le quali i CCCP – Fedeli alla linea, ad esibirsi in Unione Sovietica. L’incredibile storia del tour che riuscì a creare un ponte tra due mondi divisi, attraverso un linguaggio che non ha bisogno di interpreti: la musica. kissinggorbaciov.com [https://kissinggorbaciov.com/] – www.openddb.it [https://www.openddb.it/] – smkfactory.com [https://smkfactory.com/]

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Oltre le mura del carcere: discussione collettiva e proiezione di “11 giorni”

Iniziativa a cura di Vag61 e SMK Factory [https://smkfactory.com/] – dalle 19,30: aperitivo e cena di autofinanziamento – alle 20,30: prima proiezione a Bologna di “11 GIORNI tra le mura del carcere” (33′ – 2024, regia di Nicola Zambelli), Un viaggio tra le mura del carcere più sovraffollato d’Italia. All’interno della casa circondariale “Nerio Fischione” di Brescia, un gruppo di detenuti si racconta in una web-serie documentaristica di 33 episodi, pubblicata nell’arco di 11 giorni, su una pagina Instagram (@11.giorni [https://www.instagram.com/11.giorni/]). Il laboratorio di scrittura nasce dalla volontà dei detenuti di raccontare le proprie testimonianze di vita all’interno del penitenziario con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione più giovane e dare vita ad una campagna di impatto sociale sui social network. – a seguire: interventi di SMK Factory, Vag61, Mariachiara Gentile (avvocata e osservatrice di Antigone [https://www.facebook.com/AntigoneEmiliaRomagna] per la regione Emilia-Romagna) e Alvise Sbraccia (docente di Sociologia del carcere all’Università di Bologna) * Cosa succede alla Dozza e nell’istituto minorile del Pratello? Cosa succede nelle carceri dell’Emilia-Romagna e del resto d’Italia? Crediamo sia più che mai necessario interrogarci sul tema e porre pubblicamente queste domande: ai movimenti, alla società, alla stampa, alla politica. Perchè sulla condizione detentiva circolano poche notizie, ma allarmanti. Per questo intendiamo promuovere una discussione che affronti in maniera ampia questo argomento e contribuisca a raccogliere informazioni, spunti, riflessioni e linee possibili di azione. Perchè il carcere non è un buco nero, anche se in molte/i così vorrebbero: è lo specchio in cui rifletterci se vogliamo davvero guardarci in faccia. Da dove partire? La Dozza e le altre carceri italiane sono estremamente sovraffollate, certo, è una condizione strutturale che da molto tempo a questa parte non mostra segni di miglioramento. Lo sguardo critico sul nodo detenzione si sofferma spesso su questo aspetto, ma tale consapevolezza non basta e non può bastare a decifrare le criticità che caratterizzano la situazione attuale. Le condizioni di vita a cui sono costrette/i le/i detenute/i non dipendono solo dal loro numero in rapporto ai metri quadrati di un istituto. Ridurre il volume della popolazione carceraria è una priorità irrinunciabile e non può essere considerata un tabù la prospettiva di un’abolizione della reclusione, ma allo stesso tempo è indispensabile tenere alta (più alta!) l’attenzione su molti altri aspetti: le condizioni strutturali dei penitenziari; la carenza di personale sanitario, di assistenti sociali e di opportunità lavorative per le/i detenute/i; le modalità di applicazione dei diversi regimi detentivi; l’abuso nella somministrazione di psicofarmaci; gli abusi e i maltrattamenti da parte degli agenti di custodia; la presenza di bambine/i recluse/i insieme alle loro madri; la piaga, vergognosa, dei continui suicidi nelle celle. La storia anche recente della Dozza e del Pratello, insieme a quella di altre carceri della regione come Modena e Reggio Emilia, è purtroppo un compendio di questi mali ed è una verità che non può essere nascosta sotto il tappeto. Certo, nessuna/o può aspettarsi una qualsiasi forma di sensibilità su questi temi dal Governo in carica. Che, anzi, dello slogan “più carcere e ancora più carcere” fa un’esplicita bandiera. Il Dl Caivano, l’ossessione per l’inasprimento delle pene, la volontà di moltiplicare i Cpr destinati alle/i migranti o la puntuale copertura politica fornita agli abusi delle forze di polizia sono solo alcuni esempi dello spirito conservatore e reazionario che anima l’esecutivo Meloni-Salvini-Tajani. Ma se la destra si manifesta per quel che è, centrosinistra e dintorni non fanno molto per distinguersi. L’indignazione giusta e necessaria per la vicenda di Ilaria Salis in Ungheria, a cui va tutta la nostra solidarietà antifascista, corrisponde forse ad un’analoga attenzione per ciò che accade alle/i detenute/i italiane/i? Lo scandalo del 41bis e dell’ergastolo ostativo, su cui ha gettato una luce il caso di Alfredo Cospito, è forse un dibattito in cui esercitarsi per qualche settimana per poi richiudere tutto in un cassetto? Quello che più ci interessa, però, è affrontare il tema a livello locale. Cosa fanno il governo regionale e l’amministrazione municipale per affrontare le tante criticità che la presenza delle carceri sul territorio pone sul tavolo? Siamo certe/i del fatto che i rappresentanti di Comune e Regione non mancherebbero di elencare interventi e buoni propositi, ma c’è un ma: non è sufficiente. La città che “non lascia indietro nessuno”, come ama ripetere il sindaco Lepore, non può chiudere gli occhi sulla situazione della Dozza e del Pratello. Il primo cittadino, che per inciso è anche la massima autorità sanitaria locale, non può non interessarsi alle condizioni di vita delle/i detenute/i e delle fragilità delle/i tante persone che vivono il carcere con problemi di malattia, dipendenza e sofferenza psicologica. La politica non può lasciare la presa di parola sul carcere ai sindacati di polizia penitenziaria che, nel 2024, non trovano di meglio che sottolineare come nei confronti delle/i carcerate/i vengano presi pochi provvedimenti punitivi: è il caso della democraticissima Cgil e della Uil, non di qualche destrorsa sigla corporativa. Non pensiamo che i problemi del carcere siano di facile soluzione. Ma è necessario affrontarli ed è urgente dare dei segnali concreti in questa direzione. Qualche anno fa, ad esempio, Vag61 di fronte all’emergenza Covid aveva lanciato un appello [https://vag61.noblogs.org/post/2020/05/07/una-casa-per-uscire-ecco-le-foto/] per consentire l’applicazione di misure alternative in favore di quelle/i detenute/i che, anche a normativa vigente, erano nelle condizioni di uscire di prigione ma non potevano farlo perchè impossibilitate/i a indicare un domicilio esterno: insieme all’appello avevamo suggerito anche due strutture pubbliche inutilizzate da destinare a questo scopo, un ex Ferrhotel in città e l’ex Ersa di Ozzano, ma non se n’è mai fatto nulla. Sarebbe stata una goccia nel mare, ma pur sempre una goccia. Attorno a questi temi invitiamo al confronto collettivo perchè sul carcere riteniamo necessario tenere un faro acceso, aprire una riflessione, stimolare una convergenza di contributi.

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Kissing Gorbaciov: quando i CCCP e i Litfiba conquistarono l'URSS - Radio Città Fujiko

Arriva al cinema "Kissing Gorbaciov", a cura di SMK Factory, il documentario sul viaggio di alcuni gruppi punk italiani, tra cui i CCCP e i Litfiba, in Unione Sovietica.

Radio Città Fujiko
[2023-11-16] Proiezione di "Sarura. The future is an unknown place" - Cinema Teatro Galliera @Salaopen @ Cinema Galliera https://balotta.org/event/proiezione-di-sarura-the-future-is-an-unknown-place-cinema-teatro-galliera-salaopen #documentario #SMKfactory #palestina #openddb
Proiezione di "Sarura. The future is an unknown place" - Cinema Teatro Galliera @Salaopen

𝗦𝗔𝗟𝗔 𝗢𝗣𝗘𝗡 𝗖𝗜𝗖𝗟𝗢𝗗𝗢𝗖 giovedì 16 novembre ore 19.00 𝗦𝗔𝗥𝗨𝗥𝗔 – 𝗧𝗛𝗘 𝗙𝗨𝗧𝗨𝗥𝗘 𝗜𝗦 𝗔𝗡 𝗨𝗡𝗞𝗡𝗢𝗪 𝗣𝗟𝗔𝗖𝗘 di Nicola Zambelli (Palestina, Italia | 2022) Alle porte del deserto del Negev un gruppo di giovani palestinesi combatte l’occupazione militare israeliana con videocamere e azioni nonviolente, riappropriandosi delle terre sottratte alle loro famiglie. in collaborazione con Amnesty Bologna, Youth of Sumud e Operazione Colomba Incontro con il regista Trailer [https://youtu.be/vLD8mQQEvA0?si=wwyzSqa-mYZYudVG]

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Careseekers. In cerca di cura - Cinema Galliera

GIOVEDÌ 12 OTTOBRE 2023 ORE 19:00 & 21:00 CINEMA GALLIERA - BOLOGNA Via Giacomo Matteotti, 27 Proiezione di 𝐂𝐚𝐫𝐞𝐬𝐞𝐞𝐤𝐞𝐫𝐬 - 𝐈𝐧 𝐜𝐞𝐫𝐜𝐚 𝐝𝐢 𝐜𝐮𝐫𝐚 di Teresa Sala e Tiziana Francesca Vaccaro alla presenza in sala delle autrici Teresa Sala e Tiziana Francesca Vaccaro Un viaggio emozionante tra le vite di chi ha bisogno di cura e chi la offre. Da anziani caregiver a badanti straniere, dalle oss in una casa di riposo all'utopia di una vita comune in Sardegna, quattro storie si intrecciano in un viaggio surreale attraverso l'Italia alla ricerca di una risposta alla grande domanda: "quale cura ci (a)spetta?" Prodotto da OpenDDB e SMK Factory Scopri di più sul sito: https://careseekersfilm.com/ [https://careseekersfilm.com/] ----- INFO E PRENOTAZIONI: https://www.cinemateatrogalliera.it/ [https://www.cinemateatrogalliera.it/]<

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