L'episodio nell'Istituto penale minorile del Pratello. Intorno alla sezione per giovani adulti della Dozza, invece, "rischio igienico" per l'accumulo di rifiuti. Nei giorni scorsi un ragazzo si è cucito la bocca per protesta.
La situazione riscontrata nella sezione distaccata dell'Istituto penale minorile creata nel carcere bolognese "comprime i diritti" delle persone presenti, segnala il Garante regionale dopo una visita nella struttura: 12 per ora i ristretti, di cui cinque in custodia cautelare.
Dieci agenti della polizia penitenziaria condannati, con pene più lievi di quelle chieste dai pm, per un pestaggio del 2023 a Reggio Emilia. "Fu un grave episodio di tortura", ribadisce Antigone, illustrando le condizioni in cui versa il carcere reggiano. E alla Dozza di Bologna "gravissime difficol
Decesso improvviso alla Dozza, il quarto in pochi mesi: "Pare configurarsi un tasso di incidenza che necessita di un'adeguata analisi", dichiara il Garante comunale | Anche il liceo Sabin entra in occupazione | Nel parco Montale "voce e volti" agli alberi abbattuti per far spazio al cemento del Pass
Il motivo del gesto compiuto da un recluso "è il dolore che da mesi stava subendo per via di una malattia alle ossa", spiega una lettera spedita dalla Sezione penale a Tribunale di sorveglianza, Garante e sindaco: "Vi scandalizzate della situazione delle carceri turche e iraniane, ma di quelle itali
La positività di un detenuto è stata segnalata dal Garante comunale, che torna a sottolineare al carenza di camici bianchi: "Si rischia di non riuscire più a garantire la copertura h24 del turno di servizio". Intanto, Sgb: "Operatori sanitari chiamati 'eroi' ma ora ferie negate, mancato rinnovo dei
Nei giorni scorsi le rimostranze dei detenuti, che lamentano inoltre l'assenza di attività ricreative e fisiche, prezzi troppo alti dei prodotti acquistati oltre al vitto e l'assenza di rapporto con la magistratura di sorveglianza, insieme al più basso numero di professionisti medici nella struttura
Trentanove morti in 37 settimane dall’inizio del 2021 negli istituti di pena italiani: il dato, simile al 2020, è preoccupante ma poco dibattuto. “La pandemia non sia una scusa per adagiarsi su un modello di carcere chiuso che aumenta la sofferenza dei detenuti”, spiega il professor Giovanni Torrente di Antigone