#Belluno
Usano un carro funebre per fare festa, il conducente (ubriaco) fermato dalla polizia
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Usano carro funebre per fare festa. Fermati dalla polizia

Carro funebre sfreccia nella notte davanti alla polizia. Il conducente era (pure) ubriaco.

Blitz quotidiano

Adnkronos - ultimoratop: E' morto Gianclaudio Bressa, da sindaco di Belluno a parlamentare Ulivo e Pd

(Adnkronos) - E' stato sottosegretario agli Affari regionali e Autonomie in diversi governi di centrosinistra

Gianclaudio Bressa has died, from mayor of Belluno to parliamentary representative for the Olive Tree and Pd.

(Adnkronos) - He has been undersecretary of State for Regional Affairs and Autonomy in several center-left governments.

#GianclaudioBressa #Belluno #theOliveTree #State

https://www.adnkronos.com/politica/e-morto-gianclaudio-bressa-da-sindaco-di-belluno-a-parlamentare-ulivo-e-pd_3LWvwJpq5ufRqUPZ6p5paL

E' stato sottosegretario agli Affari regionali e Autonomie in diversi governi di centrosinistra 

E' stato sottosegretario agli Affari regionali e Autonomie in diversi governi di centrosinistra

Adnkronos

L'Unità: Dati su imprenditori, vip e calciatori rubati e poi venduti ad agenzie private: 30 tra indagati e arrestati, “tariffe” da 6 a 25 euro

Spie, poliziotti infedeli, probabili dossier. Non è la trama di un film giallo ma i protagonisti dell’indagine coordinata dalla Procura di Napoli assieme alla Procura nazionale antimafia su un gigantesco giro di accessi abusi abusivi alle banche dati delle forze di polizia, dell’Inps a dell’Agenzia delle Entrate. Nel mirino? Imprenditori, cantanti, attori, ex e attuali calciatori: tutti obiettivi da colpire per poi rivendere le preziose informazioni ottenute illegalmente.
La maxi inchiesta della Procura di Napoli, che nell’ambito dell’indagine si è interfacciata con altri uffici giudiziari come quello di Milano (per il caso Equalize) ha portato a quattro arresti in carcere, 6 ai domiciliari e 19 indagati sottoposti a obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Agli indagati, con l’organizzazione ramificata tra Campania, Roma, Ferrara, Belluno e Bolzano, sono contestati a vario titolo i reati di accesso abusivo ai sistemi informatici, corruzione e rivelazione di segreto d’ufficio.
Accessi anomali effettuati in particolare da due agenti di polizia “infedeli”, nessuno dei quali autorizzato, come spiegato dal capo della Squadra mobile di Napoli Mario Grassia: uno ne aveva effettuati 600mila, l’altro oltre 130mila. Coinvolti nell’indagine anche dipendenti dell’Inps, dell’Agenzia delle entrate e due direttori di filiali di Poste Italiane.
Come riferito dal procuratore capo di Napoli Nicola Gratteri, nell’ambito delle indagini “siamo riusciti a sequestrare un server al nord Italia che convogliava questi dati, sono stati tolti alle banche dati oltre un milione di dati riservati, poi venduti ad agenzie private”. Per il capo della Procura partenopea quello scoperto a Napoli è probabilmente solo la punta di un iceberg: Gratteri sottolinea infatti che quanto accertato dalla sua procura “non è un unicum, succede anche in altre parti d’Italia e ci sono migliaia di parti offese che saranno classificate”.
L’indagine ha consentito di svelare anche una sorta di “listino prezzi” per gli accessi abusivi: si va dai 6-11 euro per un accesso Inps, Poste o Agenzia delle Entrate, fino a 25 euro per le banche dati delle forze di polizia.

Data on entrepreneurs, celebrities, and soccer players was stolen and then sold to private agencies: 30 individuals investigated and arrested, “fees” ranging from €6 to €25

Spies, dishonest police officers, likely involved in dossiers. This is not the plot of a detective novel, but the protagonists of the investigation coordinated by the Naples Prosecutor’s Office, alongside the national anti-mafia prosecutor’s office, into a massive scheme of unauthorized access to police databases, the INPS (Italian Social Security Institution), and the Revenue Agency. Under the spotlight? Businessmen, singers, actors, former and current footballers – all targets for exploitation and then resale of the valuable information obtained illegally.

The large-scale investigation by the Naples Prosecutor’s Office, which, within the scope of the investigation, collaborated with other judicial offices, including that of Milan (for the Equalize case), resulted in four arrests in prison, six under house arrest, and 19 individuals under investigation subject to reporting obligations to the judicial police.

The investigated individuals, with a branched organization spanning Campania, Rome, Ferrara, Belluno, and Bolzano, are accused of various offenses, including unauthorized access to computer systems, corruption, and breach of confidentiality.

Specifically, access anomalies were detected by two police officers “unfaithful,” neither authorized, as explained by the head of the Naples Mobile Squad, Mario Grassia: one had made 600,000 and the other over 130,000. Involved in the investigation were also employees of the INPS, the Revenue Agency, and two branch directors of Poste Italiane.

As reported by Naples Prosecutor Nicola Gratteri, within the investigation, “we were able to seize a server in northern Italy that channeled these data, over a million reserved data were taken from the databases, then sold to private agencies.” For the head of the Neapolitan prosecutor's office, what was discovered in Naples is likely only the tip of the iceberg: Gratteri emphasizes that what his office has ascertained “is not unique, it also happens in other parts of Italy and there are thousands of victims who will be classified.”

The investigation also revealed a kind of “price list” for unauthorized access, ranging from €6-11 for access to INPS, Poste, or the Revenue Agency, to €25 for police databases.

#theRevenueAgency #Milan #Campania #Ferrara #Belluno #Bolzano #MarioGrassia #PosteItaliane #NaplesProsecutor #NicolaGratteri #Italy #Neapolitan #Naples #Gratteri #Poste

https://www.unita.it/2026/05/13/dati-rubati-imprenditori-vip-calciatori-indagine-procura-napoli/

Dati su imprenditori, vip e calciatori rubati e poi venduti ad agenzie private: 30 tra indagati e arrestati, “tariffe” da 6 a 25 euro

Spie, poliziotti infedeli, probabili dossier. Non è la trama di un film giallo ma i protagonisti dell’indagine coordinata dalla Procura di Napoli assieme alla Procura nazionale antimafia su un gigantesco giro di accessi abusi abusivi alle banche dati delle forze di polizia, dell’Inps a dell’Agenzia delle Entrate. Nel mirino? Imprenditori, cantanti, attori, ex e attuali […]

L'Unità

Repubblica.it: Poliziotti infedeli vendevano dati su calciatori e cantanti ad agenzie private, 30 misure cautelari

Indagine coordinata dalla Procura di Napoli diretta dal procuratore Nicola Gratteri tra Napoli, Roma, Ferrara, Belluno e Bolzano. Computer e password per esfiltrare informazioni, migliaia di parti offese

Corrupt police officers sold data on footballers and singers to private agencies, 30 precautionary measures taken.

Investigation coordinated by the Naples Prosecutor’s Office, led by Prosecutor Nicola Gratteri, between Naples, Rome, Ferrara, Belluno, and Bolzano. Computers and passwords to extract information, thousands of damaged parts.

#NicolaGratteri #Naples #Ferrara #Belluno #Bolzano

https://napoli.repubblica.it/cronaca/2026/05/13/news/poliziotti_infedeli_vendevano_dati_su_imprenditori_e_vip_ad_agenzie_private_30_misure_cautelari-425342026/

Poliziotti infedeli vendevano dati su calciatori e cantanti ad agenzie private, 30 indagati

Indagine coordinata dalla Procura di Napoli diretta dal procuratore Nicola Gratteri tra Napoli, Roma, Ferrara, Belluno e Bolzano. Computer e password per esfil…

la Repubblica

Adnkronos - ultimoratop: Belluno, bimbo di 6 anni morto a Sedico: è stato schiacciato da un muletto

(Adnkronos) - L’incidente è avvenuto intorno alle 18.30

Belluno, a 6-year-old boy, died in Sedico: he was crushed by a forklift.

(Adnkronos) - The accident occurred around 6:30 PM.

#Belluno #Sedico

https://www.adnkronos.com/cronaca/belluno-bimbo-di-6-anni-morto-a-sedico-e-stato-schiacciato-da-un-muletto_6POtwz3Cg2llLvIDO6SD4w

Bimbo di 6 anni muore schiacciato da un muletto a Sedico (Belluno)

L’incidente è avvenuto intorno alle 18.30

Adnkronos

Agi: Un bambino di 6 anni muore schiacciato da un muletto nel Bellunese

AGI - Un bambino di sei anni è morto nel tardo pomeriggio dopo essere stato schiacciato da un muletto condotto dal padre. L’incidente è avvenuto intorno alle 18.30 nel piazzale di un’azienda in via Cavalieri, nella zona industriale di Sedico (Belluno), dove ha sede un’attività di famiglia.
L'incidente a Belluno 
Immediato l’allarme, con l’intervento del Suem 118 anche con l’elisoccorso atterrato nelle vicinanze. Nonostante i tentativi di rianimazione, per il piccolo non c’è stato nulla da fare.
Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato, i tecnici dello Spisal e i vigili del fuoco, che hanno messo in sicurezza l’area e rimosso il mezzo. La dinamica dell’incidente è in corso di accertamento.

A 6-year-old boy dies crushed by a tractor in Bellunese.

AGI - A six-year-old boy died in the late afternoon after being crushed by a utility vehicle driven by his father. The accident occurred around 6:30 PM in the parking lot of a company on Via Cavalieri, in the industrial area of Sedico (Belluno), where a family business is located.
The Incident in Belluno
The alarm was immediately raised, with the intervention of the Suem 118 (emergency medical service) also with helicopter rescue landing nearby. Despite resuscitation attempts, there was nothing that could be done for the young boy.
Police officers from the State Police, Spisal technicians, and firefighters arrived on the scene, securing the area and removing the vehicle. The dynamics of the accident are currently being investigated.

#Bellunese #ViaCavalieri #Sedico #Belluno #theStatePolice #Spisal

https://www.agi.it/cronaca/news/2026-05-08/belluno-bimbo-6-anni-muore-schiacciato-muletto-36966140/

Il Fatto Quotidiano: “Messner non paga l’affitto del suo museo dal 2014”: il comune di Cibiana in Cadore chiede 190 mila euro al re degli alpinisti

Il comune di Cibiana in Cadore, nel bellunese, chiede a Reinhold Messner 190 mila euro. Si tratta di arretrati che il re dell’alpinismo non avrebbe versato per il suo Museo delle Nuvole che si trova sul Monte Rite: 5 mila euro l’anno più 100 euro al giorno di sanzioni in caso di mancato pagamento. Messner, secondo il comune e come scrive Repubblica, non pagherebbe dal 2014 e il museo dovrebbe riaprire a breve, nel mese di giugno. Sempre che il contenzioso trovi una soluzione. Tutto sarebbe già in mano agli avvocati dell’alpinista.
Il Messner Mountain Museum Dolomites, detto Museo nelle Nuvole, si trova sulla cima del Monte Rite ed è stato inaugurato nel 2002 su iniziativa di Reinhold Messner. Sul sito Dolomiti.it si legge che si tratta di un luogo dedicato alla roccia, racconta la storia dell’alpinismo nelle Dolomiti attraverso reperti, fotografie e opere d’arte.
Il museo è ospitato in un ex fortino della Prima guerra mondiale restaurato, oggi collegato da tunnel e dotato di spazi per i visitatori. Oltre al percorso espositivo, ha una posizione panoramica con vista sulle vette più belle delle Dolomiti.
L'articolo “Messner non paga l’affitto del suo museo dal 2014”: il comune di Cibiana in Cadore chiede 190 mila euro al re degli alpinisti proviene da Il Fatto Quotidiano.

Messner hasn't paid the rent for his museum since 2014”: the municipality of Cibiana in Cadore is demanding 190,000 euros from the king of alpinists.

The municipality of Cibiana in Cadore, in Belluno, is asking Reinhold Messner €190,000. This refers to unpaid arrears that the “King of Climbing” has not paid for his Cloud Museum, located on Mount Rite: €5,000 per year plus €100 per day in sanctions in case of non-payment. Messner, according to the municipality and as reported by Repubblica, hasn’t paid since 2014, and the museum should reopen soon, in June. Provided the dispute finds a solution. Everything is already in the hands of the climber’s lawyers.

The Messner Mountain Museum Dolomites, also known as the Cloud Museum, is located at the summit of Mount Rite and was inaugurated in 2002 at the initiative of Reinhold Messner. According to the Dolomiti.it website, it is a place dedicated to rock, telling the story of mountaineering in the Dolomites through artifacts, photographs, and artworks.

The museum is housed in a restored fort from World War I, now connected by tunnels and equipped with visitor spaces. In addition to the exhibition route, it has a panoramic position with views of the most beautiful peaks of the Dolomites.

“Messner doesn’t pay the rent of his museum since 2014”: the municipality of Cibiana in Cadore is asking Reinhold Messner €190,000 comes from Il Fatto Quotidiano.

#Messner #Cibiana #Cadore #Belluno #ReinholdMessner #CloudMuseum #MountRite #Repubblica #theCloudMuseum #Dolomites #WorldWarI #IlFattoQuotidiano

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/03/messner-non-paga-laffitto-del-suo-museo-dal-2014-il-comune-di-cibiana-in-cadore-chiede-190-mila-euro-al-re-degli-alpinisti/8373446/

“Messner non paga l’affitto del suo museo dal 2014”: il comune di Cibiana in Cadore chiede…

L'alpinista, secondo il comune e come scrive Repubblica, non pagherebbe dal 2014 e il museo dovrebbe riaprire a breve, nel mese di giugno. Tutto è in mano ai suoi avvocati

Il Fatto Quotidiano

LA NOTIZIA: Pedopornografia e IA sul web: la nuova frontiera dell’orrore smascherata dalla Polizia. Gli agenti hanno arrestato tre persone mentre altre sei sono state denunciate

L’orrore corre sul web. A ricordarcelo è l’indagine portata avanti dal Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online (C.N.C.P.O.), che ha scoperto un giro di pedopornografia tra più persone che si scambiavano in rete materiale raffigurante bambini in tenera età, costretti a subire indicibili abusi sessuali. Una scoperta inquietante, a seguito della quale la Polizia di Stato ha eseguito l’arresto in flagranza di reato di tre persone: un 70enne con precedenti specifici in provincia di Belluno, un 63enne residente nel Mantovano e un 28enne nel Comasco. Oltre a loro, sono state denunciate a piede libero altre sei persone.
Secondo quanto riferito dalle autorità in una nota, l’inchiesta è stata condotta anche grazie a operazioni di infiltrazione in questa rete degli orrori. L’attività investigativa, iniziata nel 2024, ha permesso di monitorare in maniera continuativa i canali di distribuzione del materiale illecito a livello transnazionale. Durante le indagini è stata individuata la diffusione di contenuti espliciti ai danni di minorenni, generati anche con l’utilizzo dell’intelligenza artificiale.
Pedopornografia e IA sul web: la nuova frontiera dell’orrore smascherata dalla Polizia. Gli agenti hanno arrestato tre persone mentre altre sei sono state denunciate
Un’inchiesta delicata che, proprio per la sua dimensione internazionale, ha visto la collaborazione tra le autorità italiane e gli agenti del Federal Bureau of Investigation degli Stati Uniti.
A coordinare le indagini è stata la Procura di Roma, che ha accertato la disponibilità del materiale illecito e raccolto elementi significativi sulle attività svolte dagli utenti coinvolti. Sulla base di tali riscontri, i magistrati hanno emesso nove decreti di perquisizione domiciliare, personale e informatica nei confronti degli indagati, ai quali vengono contestati, a seconda delle singole posizioni, i reati di detenzione e diffusione di materiale illecito. Le perquisizioni, eseguite dalla Polizia di Stato, hanno coinvolto i Centri Operativi per la Sicurezza Cibernetica (C.O.S.C.) di Bari, Cagliari, Firenze, Milano, Roma, Torino e Venezia.
 
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Child pornography and AI on the web: the new frontier of horror exposed by the Police. Agents arrested three people while six others were reported.

Horror is spreading online. To remind us of it is the investigation carried out by the National Center for Combating Online Child Pornography (C.N.C.P.O.), which uncovered a trafficking network of child pornography involving multiple individuals who exchanged material online depicting children in tender age, forced to undergo unspeakable sexual abuse. A disturbing discovery, following which the Italian State Police carried out the arrest in flagrante of three individuals: a 70-year-old with specific prior convictions in the province of Belluno, a 63-year-old resident in Mantua, and a 28-year-old in Como. In addition to them, another six people were reported to authorities.

According to a statement by the authorities, the investigation was also conducted thanks to infiltration operations into this network of horrors. The investigative activity, which began in 2024, has allowed for the continuous monitoring of the channels for the distribution of illicit material at a transnational level. During the investigations, the spread of explicit content targeting minors was identified, generated even with the use of artificial intelligence.

Child pornography and AI online: the new frontier of horror exposed by the Police. Agents arrested three people while another six were reported.

A delicate investigation that, precisely due to its international dimension, saw the collaboration between Italian authorities and agents of the Federal Bureau of Investigation of the United States.

The investigations were coordinated by the Public Prosecutor's Office in Rome, which ascertained the availability of illicit material and collected significant elements about the activities of the involved users. Based on these findings, the magistrates issued nine search warrants, residential, personal, and computer, against the investigated, who are charged, depending on their individual positions, with the crimes of possession and dissemination of illicit material. The searches, carried out by the Italian State Police, involved the Cyber Security Operational Centers (C.O.S.C.) of Bari, Cagliari, Florence, Milan, Rome, Turin, and Venice.

#Belluno #Mantua #Italian #Cagliari #Florence #Milan #Turin #Venice

https://www.lanotiziagiornale.it/pedopornografia-ia-web-polizia/

Pedopornografia e IA sul web: smascherata reta dalla Polizia | LA NOTIZIA

Pedopornografia e IA sul web: la nuova frontiera dell’orrore smascherata dalla Polizia. Tre persone arrestate e altre sei denunciate

LA NOTIZIA

Il Fatto Quotidiano: Operazione contro pedopornografia su internet, tre arresti e sei denunciati: perquisizioni in nove città italiane

Tre persone arrestate, sei denunciate e nove perquisizioni domiciliari in altrettante città italiane. È questo il bilancio dell’operazione “Mad Hatter” della polizia contro la diffusione di materiale pedopornografico su internet. Le indagini hanno permesso di “individuare la diffusione di Child sexual abuse material (Csam) riferibile anche a vittime in tenera età, generato anche con l’utilizzo dell’intelligenza artificiale“.
Un’indagine frutto di una complessa e articolata operazione sotto copertura condotta dagli specialisti del Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online (Cncpo), che hanno operato infiltrandosi negli ambienti virtuali criminali. “L’attività, iniziata nel 2024, ha consentito di esplorare e monitorare in maniera continuativa i canali di distribuzione del materiale illecito a livello transnazionale”, riferisce la polizia.
La collaborazione con il Federal Bureau of Investigation (Fbi) ha consentito anche di acquisire utili informazioni per l’individuazione delle 9 persone. Secondo la ricostruzione della polizia, dalle indagini, coordinate dalla procura della Repubblica di Roma, è emersa la disponibilità del materiale e si è arrivati a nove decreti di perquisizione domiciliare, personale e informatica nei confronti degli indagati per detenzione e divulgazione di materiale illecito.
Le perquisizioni – che hanno visto il coinvolgimento dei Centri operativi per la sicurezza cibernetica (Cosc) di Bari, Cagliari, Firenze, Milano, Roma, Torino e Venezia – sono state eseguite contestualmente in nove città italiane, con un impiego di circa 50 operatori specializzati dei Cosc e delle Sosc di tutto il territorio nazionale.
L’attività ha consentito di arrestato un uomo di 70 anni con precedenti specifici in provincia di Belluno, uno di 63 anni nella provincia mantovana e un 28enne della provincia di Como, per detenzione di migliaia di file realizzati mediante lo sfruttamento sessuale di minori e di denunciare in stato di libertà altri 6, di età compresa tra i 30 e i 70 anni, residenti nelle province di Bari, Oristano, Massa, Firenze, Lecco e Frosinone.
L'articolo Operazione contro pedopornografia su internet, tre arresti e sei denunciati: perquisizioni in nove città italiane proviene da Il Fatto Quotidiano.

Operation against child pornography on the internet, three arrests and six reported: searches carried out in nine Italian cities.

Three people arrested, six individuals reported, and nine house searches conducted in as many Italian cities. This is the balance sheet of Operation “Mad Hatter” by police against the distribution of child pornography material on the internet. The investigations have allowed the identification of the distribution of Child Sexual Abuse Material (CSAM), also referring to victims at a young age, generated even with the use of artificial intelligence.

An investigation resulting from a complex and articulated undercover operation carried out by the specialists of the National Center for the Fight Against Online Child Pornography (Cncpo), who operated by infiltrating criminal virtual environments. “The activity, which began in 2024, has allowed to explore and continuously monitor the transnational distribution channels of illicit material,” police reported.

Collaboration with the Federal Bureau of Investigation (FBI) also allowed the acquisition of useful information for the identification of the 9 people involved. According to the police reconstruction, coordinated by the Public Prosecutor’s Office of Rome, the availability of the material emerged from the investigations, leading to nine search warrants executed at the suspects’ homes, and electronic and personal devices for possession and dissemination of illicit material.

The searches – involving the Cybersecurity Operational Centers (Cosc) of Bari, Cagliari, Florence, Milan, Rome, Turin, and Venice – were carried out simultaneously in nine Italian cities, with the involvement of approximately 50 specialized operators from the Cosc and Sosc (State Cybersecurity Operational Centers) throughout the national territory.

The activity allowed for the arrest of a 70-year-old man with prior criminal history in the province of Belluno, a 63-year-old man in the Mantua province, and a 28-year-old man in the Como province, for possession of thousands of files produced through the sexual exploitation of minors, and the reporting in freedom of another 6 individuals, aged between 30 and 70, residing in the provinces of Bari, Oristano, Massa, Florence, Lecco, and Frosinone.

The article Operation against child pornography on the internet, three arrests and six reported: searches in nine Italian cities comes from Il Fatto Quotidiano.

#Italian #Hatter #Cagliari #Florence #Milan #Turin #Venice #Belluno #Oristano #Massa #Lecco #Frosinone #IlFattoQuotidiano

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/28/pedopornografia-operazione-mad-hatter-arresti-italia-news/8368551/

Operazione contro pedopornografia su internet, tre arresti e sei denunciati: perquisizioni in nove città…

Un'indagine frutto di una complessa e articolata operazione sotto copertura condotta dagli specialisti del Cncpo della polizia: diffuso anche materiale generato con l’Ai

Il Fatto Quotidiano