Il tuo comune votò per la Repubblica o la Monarchia? Scoprilo nella mappa interattiva di Infodata - Il Sole 24 Ore
L'articolo infodata.ilsole24ore.com/2026/… presenta una mappa storica ricostruita con l'intelligenza artificiale che mostra il risultato del referendum del 2 giugno 1946, che ha abolito la monarchia (45,73%) e fatto nascere la Repubblica Italiana (54,27%).
I Comuni ricompresi nello studio sono 7.180 (89 province)
Il referendum segnò la fine di 20 anni di dittatura e 6 anni di guerra
La mappa mostra la complessità del risultato, che non era semplicemente "nord per la Repubblica, sud per la Monarchia".
La ferocia dei combattimenti di guerra (es. Sant'Anna di Stazzema, Marzabotto) influenzò talune scelte finali
Questa mappa è un importante documento storico che mostra la complessità del voto del 1946.
Il Tempo: La madre di Stasi rompe il silenzio: "A questo punto ci credo". E su Sempio...
La nuova inchiesta sul delitto di Chiara Poggi, a Garlasco il 13 agosto 2007, contiene "elementi forti" che consolidano la speranza di vedere presto il figlio libeo e scagionato, seppur dopo anni di detenzione. Elisabetta Ligabò, la madre di Alberto Stasi, parla in una intervista a Repubblica e racconta l'ultimo anno e in particolare gli ultimi giorni vissuti "con trepidazione, in attesa di riuscire a venire fuori da questa storia. E con fiducia in questi nuovi inquirenti e investigatori". Quanto emerso dall'indagine della Procura di Pavia su Andrea Sempio dà speranza a Ligabò: "Sono elementi forti. Sì, a questo punto, certo che ci credo! Spero fin dal 2007. Non potevo accettare quello che stava succedendo ad Alberto. L'ho sempre detto: se solo avessimo avuto, sia io sia mio marito, il minimo sospetto che fosse stato lui, io personalmente lo avrei preso e portato dai carabinieri. Certo, dopo la condanna del 2014 la fiducia nella giustizia è venuta a traballare. Ma questa Procura ha lavorato in modo eccellente".
La madre di Alberto Stasi nota un clima diverso nell'opinione pubblica, e una crescente solidarietà. Parla del rapporto con il figlio: "Ci siamo dati forza l'uno con l'altra. Forse Alberto ne ha data più a me, anche se non era fisicamente presente. Piano piano siamo arrivati ad oggi, con la possibilità di vederci e di tornare a frequentarci di più. Vuol dire molto. Ma no, il rapporto non è cambiato, e lui è sempre lo stesso. Certo che la vita ci ha messo a dura prova".
Afferma che "Chiara è sempre nei miei pensieri e nelle mie preghiere. E so che lei da lassù ci sta proteggendo" ma alla famiglia Poggi non intende mandare messaggi. Non si rivolge direttamente neanche ai Sempio. La madre dell'indagato ha scritto a Stasi in carcere lettere durissime. Parla degli avvocati Giada Bocellari e Antonio De Rensis: "Per noi sono diventati quasi parenti. In particolare, a Giada devo tanta gratitudine". Elogia i magistrati e gli inquirenti di Pavia e annuncia che quando il figlio, da innocente o dopo aver scontato la pena, uscirà andranno insieme sulla tomba di Chiara.
Mom Stasi breaks the silence: “At this point I believe it.” And about Sempio…
The new investigation into the murder of Chiara Poggi, in Garlasco on August 13, 2007, contains “strong evidence” that consolidates the hope of seeing her son, Leo, and clearing his name soon, despite years of imprisonment. Elisabetta Ligabò, the mother of Alberto Stasi, speaks in an interview with Repubblica and recounts the last year and particularly the last days spent “with trepidation, waiting to get out of this story. And with confidence in these new investigators and investigators.” The findings of the investigation by the Pavia Prosecutor’s Office regarding Andrea Sempio gives Ligabò hope: “These are strong elements. Yes, at this point, I certainly believe in it! I’ve hoped since 2007. I couldn’t accept what was happening to Alberto. I’ve always said: if only we had, both my husband and I, the slightest suspicion that he was involved, I would have personally taken him and brought him to the Carabinieri. Of course, after the 2014 conviction, trust in the justice system has been shaken. But this Prosecutor’s Office has worked excellently.”
The mother of Alberto Stasi notes a different atmosphere in public opinion and increasing solidarity. She talks about her relationship with her son: “We drew strength from each other. Perhaps Alberto gave more strength to me, even though he wasn’t physically present. Slowly, we arrived at today, with the possibility of seeing each other and returning to visit more often. That means a lot. But no, the relationship hasn’t changed, and he’s always the same. Of course, life has put us through a hard time.”
She asserts that “Chiara is always in my thoughts and prayers, and I know that she is protecting us from above” but she does not intend to send messages to the Poggi family. She does not even address the Sempio directly. The mother of the suspect has written to Stasi in prison extremely harsh letters. She speaks about the lawyers Giada Boccellari and Antonio De Rensis: “For us, they have become almost family members. In particular, I owe a great deal of gratitude to Giada.” She praises the magistrates and investigators of Pavia and announces that when her son, innocent or after serving his sentence, is released, they will go together to Chiara’s grave.
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Dal voto alla Repubblica
Archivio di Stato di Cosenza, venerdì 17 luglio alle ore 09:00 CEST
All’Archivio di Stato di Cosenza una mostra documentaria per gli 80 anni della Repubblica italiana
In occasione dell’80° anniversario della nascita della Repubblica italiana, l’Archivio di Stato di Cosenza presenta la mostra documentaria “Dal voto alla Repubblica”, dedicata al referendum istituzionale del 2 giugno 1946, passaggio decisivo nella storia democratica del Paese.
Attraverso documenti originali conservati dall’Istituto, la mostra propone un percorso espositivo che racconta una delle pagine più significative della storia nazionale: il passaggio dalla monarchia alla Repubblica, sancito dalla volontà popolare. L’esposizione sarà visitabile dal 1° giugno al 17 luglio 2026.
I materiali esposti — tra documenti ufficiali, atti amministrativi e testimonianze dell’epoca — restituiscono il clima politico e sociale dell’Italia del 1946, mettendo in luce il valore della partecipazione democratica e il ruolo fondamentale dei cittadini nella costruzione della nuova Italia repubblicana.
La mostra vuole offrire al pubblico non soltanto un’occasione di approfondimento storico, ma anche un momento di riflessione sui principi democratici e sui valori costituzionali che sono alla base della Repubblica. Un’iniziativa pensata per rafforzare la memoria collettiva e promuovere una più consapevole partecipazione civica.
L’iniziativa rientra nel programma delle celebrazioni per l’80° anniversario della Repubblica italiana e conferma l’impegno dell’Archivio di Stato di Cosenza nella tutela, valorizzazione e diffusione del patrimonio documentario del territorio.
RT by @EnricoLetta: 🇮🇹 #2giugno, 80 anni della #Repubblica 🇮🇹 il Presidente Mattarella depone una corona d’alloro all’Altare della Patria
🇮🇹 #2giugno, 80 anni della #Repubblica 🇮🇹 il Presidente Mattarella depone una corona d’alloro all’Altare della Patria
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Il Fatto Quotidiano: Uccide a coltellate il vicino 57enne per motivi condominiali: arrestato a Roma 18enne colombiano
Una lite per motivi condominiali è degenerata in omicidio. Nella tarda serata del 2 giugno, intorno alle 21, un 18enne colombiano ha accoltellato a morte il suo vicino 57enne, Luca Di Vito, a seguito di una discussione. È successo nella periferia ovest di Roma, in via Villastellone, in zona Boccea, dove è intervenuta la polizia che ha arrestato il giovane. Secondo le prime ricostruzioni, anche grazie alle testimonianze dei condomini, già in passato tra i due ci sono stati litigi.
Stando a quanto riportato da Repubblica, a provocare la lite è stata una disputa protratta nel tempo. A creare rancore tra i due erano stati i bidoni della raccolta differenziata davanti all’abitazione di Luca Di Vito, sistematicamente usati dai condomini di un palazzo poco distante, dove viveva anche il 18enne. Sopra uno dei cassonetti, un cartello scritto a penna, gli agenti ipotizzano dalla stessa vittima, recitava: “Non buttate la vostra spazzatura nei nostri secchi. Avete rotto il ca…”. Una versione confermata anche dal fratello della vittima: “Da quel palazzo escono con i sacchi pieni e li lasciano davanti casa di mio fratello. Luca si era affacciato dal balcone per rimproverarlo, dicendogli di riportarsi la spazzatura a casa. E quel ragazzino lo ha sfidato: “Scendi giù, se hai coraggio“. Luca non si sarebbe mai messo a combattere con un ragazzino per una cosa del genere”.
Per questo motivo, sempre stando al racconto del fratello, Di Vito era andato lì solo per chiarirsi con i genitori del giovane, ma lui ha aperto la porta e lo ha accoltellato. Diversi fendenti, di cui uno fatale al collo: i sanitari del 118 ne hanno solo potuto constatare la morte. L’uomo è stato trovato senza vita sulla terrazza del primo piano dell’edificio che è stato posto sotto sequestro. La teoria è comunque al vaglio degli agenti del Commissariato Aurelio che chiariranno la dinamica di quanto accaduto, anche per verificare se il giovane 18enne abbia reagito a un’aggressione per difendersi.
Video Agenzia Local Team
L'articolo Uccide a coltellate il vicino 57enne per motivi condominiali: arrestato a Roma 18enne colombiano proviene da Il Fatto Quotidiano.
Stabbed his 57-year-old neighbor to death over condominium disputes: 18-year-old Colombian man arrested in Rome.
A dispute over condominium matters escalated into murder. In the late evening of June 2nd, around 9 p.m., an 18-year-old Colombian man fatally stabbed his 57-year-old neighbor, Luca Di Vito, following an argument. It happened in the western outskirts of Rome, on Via Villastellone, in the Boccea area, where police intervened and arrested the young man. According to initial reconstructions, based also on the testimony of the residents, there had previously been arguments between the two.
According to what was reported by Repubblica, the dispute was triggered by a prolonged dispute. A resentment between the two had been created by the recycling bins in front of Luca Di Vito’s house, systematically used by residents of a building nearby where the 18-year-old also lived. On one of the bins, a handwritten sign, allegedly written by the victim himself, read: “Don’t throw your trash in our bins. You’ve broken the…”. This version was also confirmed by the victim’s brother: “From that building they come out with full bags and leave them in front of my brother’s house. Luca had leaned out of the balcony to reprimand him, telling him to bring the trash back home. And that boy challenged him: “Come down, if you have the courage.” Luca would never have gotten into a fight with a young man over something like this.”
For this reason, according to the brother’s account, Di Vito had gone there only to clear things up with the young man’s parents, but he opened the door and stabbed him. Several stab wounds, one fatal to the neck: the 118 paramedics could only confirm his death. The man was found lifeless on the terrace of the first floor of the building, which was placed under seal. The theory is still under investigation by the Aurelio Police Commissariat, which will clarify the dynamics of what happened, also to verify whether the 18-year-old reacted to an attack in self-defense.
Video Agenzia Local Team
The article “Kills neighbor 57-year-old over condominium dispute: 18-year-old Colombian arrested” comes from Il Fatto Quotidiano.
#Colombian #LucaDiVito #ViaVillastellone #Repubblica #LucaDiVito’s #DiVito #first #IlFattoQuotidiano
https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/06/03/omicidio-roma-lite-condominiale-notizie/8406949/
RT by @europainitalia: 🇪🇺🇮🇹 Ottant'anni fa il popolo italiano scelse la libertà, la democrazia, la partecipazione.
Un atto fondativo che ha plasmato l'Italia e l'intera costruzione europea.
Buon compleanno, #Repubblica.
🇬🇧 Eighty years ago, the Italian people chose freedom, democracy and participation.
A founding act that shaped Italy and the entire European project.
Happy Birthday, #Republic.
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https://nitter.net/RaffaeleFitto/status/2061722762079531272#m
La monarchia è morta: la repubblica borghese ne continuerà degnamente le tradizioni
Articolo tratto da: Battaglia Comunista, n. 19, Milano 15-22 giugno 1946
Nel tripudio dei festeggiamenti per l'ottantesimo anniversario della repubblica borghese, ripubblichiamo un articolo di Battaglia comunista del giugno 1946
La #monarchia è stata sbalzata via come responsabile del #fascismo : la presidenza della #repubblica ...
Leggi tutto:
🍝 Facciamo in modo che la Festa della #Repubblica non celebri solo la scelta dei nostri (bis)nonni, ma che diventi difesa attiva dei valori che, nonostante tutto, continuano a rendere l'#Italia un paese civile.
*Soprattutto* in questo decennio in cui vengono minacciati sia dalla #Meloni che dalle #BigTech.