En diciembre aparecerá un número especial de la revista latinoamericana de antropología del trabajo dedicado al estudio de videojuegos y trabajo.

El número fue coordinado por Denise Krepki, Ana Valeria Rodríguez, compañeras a quienes admiro muchísimo, y yo. Ya estoy emocionado por ver la versión final.

#AntropologiaDelTrabajo #Antropologia #videojuegos #Trabajo #GameStudies #DigitalAnthropology

TAC - Riflessi dalle Lame. Voci e pratiche per raccontare un quartiere

Casa Gialla, giovedì 4 dicembre alle ore 19:00 CET

Riflessi dalle Lame - Voci e pratiche per raccontare un quartiere

Giovedì 4 dicembre il collettivo TAC (Temporary Anthropological Community) presenta una nuova serata antropologica alla Casa Gialla!

L’evento vedrà il coinvolgimento di alcune realtà che, vivendo o attraversando il quartiere Lame, hanno cercato e cercano ancora di raccontarne la comunità, il territorio, le immaginazioni e le lotte.

Attraverso esposizioni, proiezioni e cerchi di condivisione, TAC vuole porsi come energia catalizzatrice di impulsi tanto artistici, quanto sociali e politici di persone, organizzazioni e comitati che, a partire dalla propria esperienza di vita e di attraversamento del quartiere, hanno sperimentato ed esplorato pratiche per dar voce agli intrecci sociali, urbanistici e politici che caratterizzano quest’area della città.

A intessere trame che raccontino esperienze di quartiere individuali e collettive saranno con noi in questa serata la Biblioteca Lame-Malservisi, il Comitato Bertalia-Lazzaretto, la collettiva C.R.E.P.E., il Municipio Sociale Pizzoli, l'Orto Sociale per la Pace e Raffaello Rossini & Borders of Borders.

Vi aspettiamo a partire dalle 19.00 presso la Casa di Quartiere Casa Gialla, Piazza Giovanni da Verrazzano!

Don't miss it, TAC si gira!

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PROGRAMMA DELLA SERATA

1° stazione (19.00-20.00): proiezione del documentario "Al di là" di Raffaello Rossini & Borders of Borders. A seguire discussione col regista

2° stazione (20.00-21.00): Cena sociale

3° stazione (21.00): cerchio di condivisione. Interverranno: Biblioteca Lame-Malservisi, Comitato Bertalia-Lazzaretto, collettiva C.R.E.P.E., Municipio Sociale Pizzoli, Parco e Orto Sociale per la Pace con il documentario "Insieme si può"

Durante tutta la serata saranno presenti esposizioni a cura di: TAC, Biblioteca Lame-Malservisi, Comitato Bertalia-Lazzaretto, C.R.E.P.E., Municipio Sociale Pizzoli.

https://balotta.org/event/tac-riflessi-dalle-lame-voci-e-pratiche-per-raccontare-un-quartiere

Milano fantasma Etnografie di una città e delle sue infestazioni

Libreria Modo Infoshop, venerdì 5 dicembre alle ore 18:30 CET

Giuseppe Scandurra (Unife) ne parla con Valeria Verdolini e Giacomo Pozzi.

Milano fantasma. Etnografie di una città e delle sue infestazioni (ombre corte, 2025)
Nonostante Milano sia la città più ricca d'Italia, la distribuzione ineguale delle risorse condiziona la vita di tutti i suoi residenti, a prescindere dalla loro posizione sociale. Al di là dell'immagine pubblica che la dipinge come una capitale europea «rinata» e a crescita infinita, il capoluogo lombardo mostra oggi tutte le contraddizioni di un modello di sviluppo che lascia indietro interi quartieri e gruppi di persone, alimentando le paure di chi avanza e dichiara di sentirsi sotto assedio.
Milano è una città intrappolata tra visioni futuristiche, presenti inquieti e passati irrisolti. In altre parole, Milano è una città «infestata», caratterizzata da permanenze stori-che, politiche, economiche e sociali. Questo libro indaga quest'ultime, a partire dalle traiettorie biografiche di alcuni suoi residenti e city user.
Un'indagine su Milano, le sue contraddizioni e i suoi fantasmi che segue le traiettorie di chi la abita e la attraversa quotidianamente.

Paolo Grassi, antropologo, è ricercatore presso l'Università degli Studi di Milano Bicocca.

Giacomo Pozzi, antropologo, è ricercatore presso l'Università IULM di Milano.

Valeria Verdolini, sociologa del diritto, è docente presso l'Università degli Studi di Milano

https://balotta.org/event/milano-fantasma-etnografie-di-una-citta-e-delle-sue-infestazioni

Il bacio si è probabilmente evoluto nel comune antenato di esseri umani e grandi scimmie 21 milioni di anni fa

#antropologia @scienze

Il bacio è presente nella maggior parte delle grandi scimmie viventi e probabilmente avveniva anche nei Neanderthal, evolvendosi per la prima volta nell’antenato comune di questo gruppo tra 21,5 e 16,9 milioni di anni fa, secondo una nuova ricerca guidata da scienziati dell’Università di Oxford.

https://umbertogaetani.substack.com/p/il-bacio-si-e-probabilmente-evoluto

#datocurioso
¿Sabías que en la cultura mexica no existía la figura del "chamán" como tal?

Sus roles equivalentes eran especialistas como los ticitl (médicos/herbolarios) y, en un contexto más espiritual o mágico, los nahualli¹ (brujos o hechiceros, a menudo con la capacidad interactuar con el mundo espiritual mediante estados alterados de conciencia y plantas sagradas).

Ellos eran los intermediarios entre el mundo humano y el de las divinidades, aunque operaban dentro de una estructura sacerdotal compleja.

¹ El nahualli, actualmente conocido como "nahual", originalmente es el concepto simplemente de la representación del "espíritu guía" de una persona a menudo representado por un animal(coyote, jaguar, águila, etc), se dice que quiénes tienen una gran conexión espiritual pueden ponerse en contacto directamente con estas entidades, tras la llegada de la conquista, se malinterpretó ese concepto por parte de los europeos llegando a mezclarlo con las viejas ideas y leyendas que tenían sobre los hombres lobo o lobizones, dando origen al mito de que los nahuales pueden llegar a transformarse en animales, alejándose completamente de la idea y el concepto original.

#Historia #Mexico #Cultura #Prehispanico #Antropologia #Nahual

È morto Paul Ekman, un ricercatore dal carattere forte, schietto e diretto. A lui si devono molti studi importanti sulle emozioni e sulla loro espressione.
#PaulEkman #emotions #emozioni #storia #antropologia #psicologia
https://www.stateofmind.it/bibliography/ekman-paul/
Ekman Paul Archivi

Paul Ekman è l’autore della cosiddetta teoria neuroculturale delle emozioni. Riprendendo gli studi di Charles Darwin, egli ha identificato 6 emozioni primarie e, attraverso diversi esperimenti scientifici, ha dimostrato l'universalità delle emozioni e delle loro espressioni facciali.

State of Mind

#datocurioso
Un aspecto central de las creencias de los Inuit es el concepto de Anirniit, que significa "aliento" o "alma". Creen que todos los seres vivos (humanos y animales) poseen un alma.

Esta creencia tiene implicaciones directas en la caza. Dado que los animales tienen alma, los cazadores deben apaciguar a los espíritus de los animales cazados mediante rituales y un profundo respeto. No se trata de un simple acto de supervivencia, sino de un equilibrio espiritual constante.

Los Angakkoq (chamanes) actúan como intermediarios entre el mundo físico y el mundo espiritual, utilizando su conexión para restaurar el equilibrio cuando es necesario, como cuando la diosa del mar Sedna está enojada y retiene a los animales marinos.

La cosmovisión inuit se basa en el respeto mutuo entre la gente y los espíritus de la naturaleza.

¿Lo sabias?

#Antropología #Inuit #Chamanismo #Mitos #Cultura

#datocurioso
Existe una confusión común sobre el llamado "beso esquimal".

En primer lugar, es importante la precisión lingüística. El término "esquimal" es un exónimo impuesto y a menudo considerado ofensivo. El término correcto para la mayoría de estos pueblos es Inuit, que significa "la gente" o "seres humanos".

La acción a la que se refieren los occidentales como "beso esquimal" se llama kunit. Sin embargo, no es un beso en el sentido romántico o labial de las culturas occidentales.

El kunit es un saludo íntimo. Consiste en frotar suavemente la nariz y oler la mejilla o el cabello de la otra persona. Se usa principalmente entre familiares y amigos cercanos.

Su origen es práctico: en el clima gélido del Ártico, exponer la piel de los labios al aire libre puede causar congelación instantánea. El kunit permite un contacto afectuoso y un reconocimiento sensorial (mediante el olfato, que es muy importante) sin comprometer la seguridad.

Es un saludo culturalmente específico, diseñado por el entorno y la necesidad, que demuestra la riqueza de las interacciones humanas más allá de nuestros propios marcos de referencia.

¿Lo sabias?

#Antropología #Inuit #Cultura #beso

Las figurillas olmecas de “cara de bebé” no solo son uno de los íconos del arte mesoamericano:
también guardan una pista fascinante sobre cómo fueron usadas. 🧐

Muchas presentan superficies pulidas en mejillas, brazos o vientres.
Este desgaste no proviene de la erosión del suelo ni del paso del tiempo...

💁🏻‍♀️ Léelo completo en IG:
https://www.instagram.com/p/DRL-4gHCCqt

#Olmeca #ArteOlmeca #HistoriaDeAmérica #Mesoamérica #Arqueología #Antropología