CineTAC #4 - Santi Migranti (Scozia, 2022, 24')

Zamboni 38, mercoledì 22 aprile alle ore 20:00 CEST

CineTAC #4 - Santi Migranti (Scozia, 2022, 24')

Il film

In occasione del quarto appuntamento della rassegna CineTAC proietteremo “Santi Migranti”, documentario del 2022 diretto dai registi Rishabh Raghavan, Capucine Tournilhac e Magnus Course.

Creando un parallelismo tra la vita dei santi e la vita dei migranti contemporanei, il progetto fotografico di arte pubblica Santi Migranti di Massimo Pastore lancia una sfida visiva al crescente sentimento anti-migranti. Sui muri di molte città e paesi italiani ed europei appaiono immagini suggestive di santi protettori che indossano le coperte isotermiche dorate utilizzate nel soccorso marittimo. Composte dalla grammatica visuale dell’iconografia cattolica popolare, le immagini hanno la forma del tradizionale santino e l’altrettanto classica didascalia sottostante ne ripercorre le esperienze di migrazione. Girato da un trio di antropologi – Magnus Course, Rishabh Raghavan e Capucine Tournilhac – il film eponimo prende il via dall’esperienza estetica dell’incontrare le immagini di Pastore per le strade di Napoli.

Ripercorrendo la genesi e l’impatto delle immagini dal punto di vista dell’artista e delle persone coinvolte nel progetto, il film si presenta come un’incursione verso modalità etnografiche differenti che cerchino maggiore vicinanza, possibilità di partecipazione e allargamento a più interlocutori. I modelli offrono le loro proprie storie incrociandole alle riflessioni su chi sia un santo o un migrante, sfumando la possibilità di reperirne netti confini o di trovare una risposta ad entrambe le propensioni categorizzanti. Pastore prende posizione: puntualizzando la disumanità del consentire che persone soffrano e muoiano nel tentativo di raggiungere un’altra vita in un altro posto, sottolinea come il problema vada ben oltre i confini dell’Italia. La sua intenzione è tuttavia che il progetto parli ‘per’ e non ‘contro’, allargando le possibilità di relazionarsi attraverso la differenza. Così, il film eccede la descrizione etnografica, per diventare un’esplorazione della capacità delle immagini nel trasformare delle posture ‘anti migranti’ negli stessi sentimenti e legami che connettono le persone ai santi che popolano le loro vite quotidiane.

Ospiti

Avremo presenti in aula Magnus Course, regista del film e direttore del Dipartimento di Antropologia dell’Università di Edimburgo; Chiara Scardozzi, docente di Antropologia visiva presso l’Università di Bologna; Alessandra Gribaldo, docente di Antropologia dell’Università di Modena e Reggio Emilia.

Info

  • Via Zamboni 38

  • 22 aprile 2026

  • Ore 20:00 inizio proiezione

  • Seguirà dialogo con il pubblico fino alle 23:00

  • Ingresso gratuito

  • Durata del film: 24’

  • Lingua: italiano

https://balotta.org/event/cinetac-4-santi-migranti-scozia-2022-24

CineTAC #3 - La Talaurde/Jailbirds (Francia, 2015, 98')

In occasione del terzo appuntamento della rassegna CineTAC proietteremo “La Talaurde”, film del 2015 diretto dalla regista francese Audrey Estrougo. La Talaurde (o “Jailbirds”) è una pellicola girata interamente all’interno di un carcere femminile e racconta i primi giorni di reclusione di Mathilde, imprigionata con l’accusa di aver favorito la fuga dal carcere di suo marito. Concentrandosi sulle vicende della protagonista, la regia evidenzia, con consapevolezza e crudo realismo, alcune dinamiche che caratterizzano il contesto carcerario, mettendo in luce come questo condizioni fortemente le persone che ci vivono e lo attraversano. Nel dibattito che seguirà la visione del film, a partire da un approccio basato sulla criminologia critica, verrà introdotta la criminologia del condannato (convict criminology), al fine di offrire alcune sollecitazioni per riflettere insieme sulle forme di organizzazione formale ed informale vigenti all’interno degli istituti di detenzione e sugli effetti che queste possono comportare, in particolare, sulle persone recluse. Saranno presenti in aula Alvise Sbraccia e Fabrizio Pomes, per aprire il dibattito al pubblico al termine della proiezione. * Via Zamboni 38 * 15 aprile 2026 * Inizio proiezione: 19:30 * Inizio dibattito: 21:30 * Ingresso gratuito * Durata film: 98’

Balotta
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¿Qué es la Antropología?

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🫟 𝑪𝒖𝒓𝒊𝒐𝒔𝒊𝒅𝒂𝒅𝒆𝒔 🫟

Entre los Sateré‑Mawé de la Amazonia brasileña, la entrada a la adultez no se entiende como una ceremonia cómoda.
Se entiende como resistencia.

El llamado rito de la tucandeira gira en torno a una de las criaturas más temidas de la selva: la hormiga bala.
Su nombre científico es Paraponera clavata y es famosa por provocar una de las picaduras más dolorosas que se conocen.
En la conocida Escala de dolor de Schmidt, que mide el dolor de picaduras de insectos, ocupa el nivel más alto.
El propio entomólogo que creó esa escala dijo que la sensación se parecía a “caminar sobre brasas con un clavo oxidado clavado en el pie”.

El ritual empieza mucho antes de que el joven se ponga los guantes.

Los miembros de la comunidad capturan las hormigas en la selva y las adormecen con un preparado vegetal.
Mientras están aturdidas, las colocan cuidadosamente dentro de unos guantes tejidos con hojas o fibras vegetales, dejando los aguijones orientados hacia el interior.

Cuando las hormigas despiertan, empieza la prueba.

El joven introduce las manos dentro de los guantes y debe soportar las picaduras mientras baila o se mueve alrededor del grupo.
Los movimientos no son casuales: forman parte del ritual y ayudan a mantener la concentración y el control mientras el dolor va subiendo.

Las descripciones más conocidas hablan de unos diez minutos con los guantes puestos.
Y no ocurre una sola vez.

Para completar el rito, el proceso suele repetirse muchas veces a lo largo del tiempo —a menudo unas veinte ocasiones— hasta que la comunidad considera que el joven ha demostrado la resistencia necesaria para ser reconocido como adulto.

El cuerpo responde enseguida.

Las manos se inflaman, aparecen temblores, sudor, ardor intenso y a veces una sensación de debilidad o entumecimiento en brazos y manos que puede durar horas.
Algunas personas incluso sufren mareos o fiebre temporal.
No es un gesto simbólico suave: es una prueba física muy dura.

Mirado desde fuera, el rito puede parecer insoportable.

Pero dentro de su propia lógica cultural no se entiende como crueldad ni como espectáculo.
Para los Sateré-Mawé es una forma de aprendizaje.
La idea es demostrar disciplina, resistencia y control del dolor frente a toda la comunidad.

También hay algo más profundo.

El ritual no solo marca la entrada a la adultez; crea memoria colectiva.
Quien lo supera pasa a formar parte de una cadena de generaciones que han pasado por lo mismo.
Es una forma de decir: ahora perteneces de verdad al grupo.

Por eso impresiona tanto.

Porque recuerda que no todas las culturas marcan el paso a la adultez con palabras, fiestas o documentos.
Algunas lo hacen con dolor, memoria y coraje.

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#historia #antropologia #rituales #amazonia #culturasdelmundo #curiosidadeshistoricas #ecosdelpasado

La persistencia de líneas mitocondriales ancestrales, rastreables a través del ADN, ofrece una ventana única a la dispersión humana temprana. Un análisis profundo revela filiaciones sorprendentemente claras y redefine nuestra comprensión de la especie. #Genética #Antropología #ADNmitocondrial

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Un espacio para ideas, experimentos y reflexiones sobre la tecnología, la creatividad y la sociedad. Conectando puntos, haciendo preguntas y construyendo un entendimiento compartido.

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Uno dei motivi più duraturi nell'arte indiana: Shiva e Parvati che giocano ai dadi.

Nella tradizione puranica l'intero mondo è concepito come risultato di questo gioco divino tra Shiva e Parvati, che rappresentano Purusha e Prakriti, con ogni mossa dei giocatori che rispecchia diversi stati di esistenza.

#arte #antropologia #cultura #indologia #spirituality

https://www.sahapedia.org/towards-cultural-history-indian-board-games-backgammon-chaupar-and-chaturanga

Towards a Cultural History of Indian Board Games: Backgammon, Chaupar and Chaturanga | Sahapedia

The tradition of playing board games in the Indian subcontinet dates back to the ancient times. Different games were introduced in various parts of the subcontinent which was then adapted and disseminated across the world. An attempt to study traditional board games helps identify the religious, artistic and philosophical stance of the past.

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#ciencia #antropología #violencia #autodomesticación

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Podcast a la mexicana, posibilidades para la cultura | #LaHojaSuelta (emisión del año 2022)

«El equipo de Libreta Negra Mx habla de por qué y cómo hacer un podcast cultural, en compañía de la especialista invitada, Cynthia Alcalá (@alcalaCyn) de Desordenada Podcast».

Vía: Libreta Negra Mx

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https://www.youtube.com/watch?v=tc4OmybqQSA

La Hoja Suelta - Podcast a la mexicana, posibilidades para la cultura ft. Cynthia Alcalá

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