Agi: Eswatini, il minuscolo regno africano che sfida la Cina
AGI - Taiwan ci riprova: dopo che le pressioni cinesi avevano costretto il presidente Lai Ching-te a rinviare la visita a Eswatini, Taipei ha annunciato sabato il suo arrivo nel piccolo regno africano, l’unico del continente a sfidare Pechino.
La visita di Lai era inizialmente prevista dal 22 al 26 aprile, ma è stata annullata dopo che diversi Paesi africani hanno revocato i permessi di sorvolo in seguito a intense pressioni economiche da parte cinese, come spiegato all’epoca da uno dei più stretti consiglieri del Presidente.
Un alleato africano di Taipei
Eswatini è un piccolo Paese senza sbocco sul mare nell’Africa meridionale e unico alleato diplomatico di Taipei in Africa. Incastonato tra Sudafrica e Mozambico, ha avviato un ambizioso progetto di trasformazione che punta a fare del Paese un hub finanziario internazionale sul modello della Svizzera. La svolta passa attraverso la creazione di una Free Economic Zone completamente digitale, realizzata in partnership con il gruppo bancario europeo iSwiss Bank.
Storia e sistema politico
Sebbene sia uno degli Stati meno estesi del continente, occupa una posizione diplomatica di rilievo. Ex Swaziland, il Paese ha assunto il nome attuale nel 2018 per decisione di re Mswati III, al potere dal 1986. È una monarchia assoluta, con circa 1,2 milioni di abitanti, anglofono e confinante quasi interamente con il Sudafrica.
Dipendenza regionale
La sua collocazione geopolitica è definita anzitutto dalla dipendenza economica e logistica dal Sudafrica: Eswatini è parte dell’area economica dell’Africa australe e la sua economia risente fortemente dei rapporti commerciali regionali, delle infrastrutture sudafricane e dell’accesso ai mercati vicini.
Il nodo Cina-Taiwan
La sua dimensione ridotta non gli impedisce tuttavia di avere un peso simbolico superiore alla sua forza economica. Il fatto che sia l’unico Paese africano a mantenere relazioni ufficiali con Taiwan ne fa un tassello sensibile nella competizione tra Pechino e Taipei. Nei giorni scorsi il tema è tornato d’attualità dopo la missione del ministro degli Esteri taiwanese a Eswatini, seguita alla cancellazione del viaggio del presidente Lai Ching-te. Per Pechino, Eswatini rappresenta l’ultima anomalia africana nel principio della Cina unica.
Eswatini, the tiny African kingdom challenging China.
AGI - Taiwan tries again: after Chinese pressure had forced President Lai Ching-te to postpone his visit to Eswatini, Taipei announced its arrival in the small African kingdom on Saturday, the only one on the continent challenging Beijing.
The visit was initially planned for April 22-26, but was canceled after several African countries revoked flight permits following intense economic pressure from China, as explained at the time by one of the President’s closest advisors.
An African Ally of Taipei
Eswatini is a small country without a coastline in southern Africa and Taipei’s only diplomatic ally in Africa. Located between South Africa and Mozambique, it has launched an ambitious transformation project aimed at making the country an international financial hub like Switzerland. The key lies in the creation of a fully digital Free Economic Zone, carried out in partnership with the European banking group iSwiss Bank.
History and Political System
Although it is one of the least extensive countries on the continent, it holds a significant diplomatic position. Formerly Swaziland, the country took on its current name in 2018 at the decision of King Mswati III, who has been in power since 1986. It is an absolute monarchy, with approximately 1.2 million inhabitants, predominantly English-speaking, and bordering almost entirely with South Africa.
Regional Dependence
Its geopolitical location is primarily defined by its economic and logistical dependence on South Africa: Eswatini is part of the Southern African Economic Zone and its economy is strongly affected by regional trade relations, South African infrastructure, and access to neighboring markets.
The China-Taiwan Issue
However, its small size does not prevent it from having a symbolic weight greater than its economic strength. The fact that it is the only African country to maintain official relations with Taiwan makes it a sensitive piece in the competition between Beijing and Taipei. In recent days, the issue has resurfaced after the visit of the Taiwanese Foreign Minister to Eswatini, following the cancellation of President Lai Ching-te’s trip. For Beijing, Eswatini represents the last anomaly in Africa regarding the principle of One China.
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