Sigfrido Ranucci
Da FB

BUON LUNEDI' DELL' ANGELO DA GAZA.
I cumuli di macerie che nascondono i cadaveri, i cumuli di rifiuti, i sistemi fognari collassati che rilasciano liquami nauseabondi che si infiltrano nel terreno.
Ratti e insetti si moltiplicano in quantità mai viste prima.
Stanno attaccando le persone.
Le famiglie dormono tra le macerie delle case che un tempo le proteggevano. Le stesse macerie sono diventate un rifugio, ma non per loro. Ospitano roditori, fame e degrado. Altri vivono in tende così fragili da sembrare meno case e più promesse precarie che il vento potrebbe spezzare da un momento all'altro.
E così le persone sopportano non solo la guerra, ma anche la lenta violenza dell'ambiente stesso.
Qualche giorno fa, si è diffusa la foto di un neonato con il viso parzialmente divorato dai ratti. È insopportabile scriverlo. Ieri è apparsa un'altra immagine. Una donna diabetica con un dito del piede parzialmente divorato, che non sentiva nulla.
Come siamo arrivati a questo punto? Come ha fatto la sofferenza a raggiungere una forma così silenziosa e umiliante?
Da Antimafia 2000.
Report riprenderà domenica 12 aprile, ore 20.30 su Rai3

#gazagenocide #sigfridoRanucci #rattimaceriecadaveriGaza
#buonLunedìdellAngelo
@news

Il Fatto Quotidiano: Attentato a Ranucci: “Chi ha messo la bomba è arrivato dalla Campania”

C’è la camorra dietro l’attentato al conduttore di Report, Sigfrido Ranucci. È questa la pista, anticipata da Il Fatto Quotidiano negli scorsi mesi, privilegiata dalla Dda di Roma che indaga sulla bomba piazzata sotto l’auto del giornalista che la distrusse danneggiando anche quella della figlia, appena fuori dal cancello della villetta dove vive Ranucci.
La convinzione degli investigatori è legata a un’auto nera che è stata individuata dalle immagini di videosorveglianza ed è quella che, secondo chi indaga, è stata utilizzata da chi ha fatto esplodere l’ordigno a a Campo Ascolano, vicino a Pomezia, lo scorso 16 ottobre. Quella vettura – un’utilitaria – arriva e ritorna in Campania, secondo quanto hanno accertato i carabinieri che stanno compiendo gli accertamenti – coordinati dal pm Carlo Villani – sull’attentato dinamitardo contro la Opel Adam di Ranucci e la Ford Ka della figlia.
Le novità investigative, ancora da riscontrare, troverebbero un legame con un servizio di Report, intitolato “Battaglia Navale”, nel corso del quale si raccontavano alcune anomalie riscontrate nel cantiere Cnv di Adria, in provincia di Rovigo: nell’inchiesta si raccontava di collegamenti societari che arrivavano fino ad ambienti vicini alla Camorra.
Il 4 novembre scorso Ranucci raccontò per oltre un’ora in Commissione parlamentare Antimafia di quell’ordigno “non rudimentale” che poteva “fare esplodere le auto a gas e far crollare la villetta” dove si trovava assieme alla famiglia. Il conduttore di Report, in quell’occasione, ha elencato, a partire dal 2010, tutte le minacce ricevute dopo una serie di servizi mandati in onda dalla trasmissione di Rai Tre.
Una parte dell’audizione è stata poi secretata. A caldo, a pochi giorni dall’attentato, il 19 ottobre, Ranucci escludeva la pista politica nella matrice dell’attentato puntando piuttosto sulla criminalità: “Noi tocchiamo talmente tanti interessi e centri di potere – spiegava – che è impossibile capire l’origine, credo sia qualcuno legato alla criminalità, non credo nei mandanti politici”.
L'articolo Attentato a Ranucci: “Chi ha messo la bomba è arrivato dalla Campania” proviene da Il Fatto Quotidiano.

Ranucci Attack: “Whoever planted the bomb arrived from Campania”

There is the Camorra behind the attack on journalist Sigfrido Ranucci of Report. This is the lead, anticipated by Il Fatto Quotidiano in recent months, favored by the DDA of Rome which is investigating the bomb placed under the journalist’s car, which it destroyed damaging that of his daughter, just outside the gate of Ranucci’s residence.

The investigators’ conviction is linked to a black car that was identified by surveillance footage and is the one that, according to those investigating, was used by whoever detonated the device at Campo Ascolano, near Pomezia, on October 16th. That vehicle – a small car – arrives and returns to Campania, according to what the carabinieri have ascertained – coordinated by prosecutor Carlo Villani – regarding the dynamite attack against Ranucci’s Opel Adam and the daughter’s Ford Ka.

These investigative developments, still to be verified, would find a link with a Report service, titled “Battaglia Navale” (Naval Battle”), in which certain anomalies were reported in the Cnv shipyard in Adria, in the province of Rovigo: the investigation told of corporate connections that reached criminal environments close to the Camorra.

On November 4th, Ranucci recounted for over an hour before a Parliamentary Antimafia Commission about that “not rudimentary” device that could “blow up gas cars and cause the house to collapse” where he was with his family. The Report presenter, on that occasion, listed, starting from 2010, all the threats received after a series of services broadcast by Rai Tre.

Part of the testimony was then kept secret. Shortly after the attack, on October 19th, Ranucci ruled out the political track in the matrix of the attack, focusing instead on criminality: “We touch so many interests and centers of power – he explained – that it is impossible to understand the origin, I believe it is someone linked to criminality, I don’t believe in political bosses.”

The article “Attack on Ranucci: ‘Whoever put the bomb there came from Campania’ ” comes from Il Fatto Quotidiano.

#RanucciAttack #Campania #SigfridoRanucci #IlFattoQuotidiano #Ranucci #CampoAscolano #Pomezia #CarloVillani #OpelAdam #FordKa #BattagliaNavale #Adria #RaiTre

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/30/attentato-ranucci-bomba-auto-arrivata-campania-indagine-ultime-notizie/8340635/

Attentato a Ranucci: “Chi ha messo la bomba è arrivato dalla Campania”

Individuata l'auto a bordo della quale viaggiava chi ha piazzato l'ordigno davanti alla villetta del conduttore di Report, il 16 ottobre scorso

Il Fatto Quotidiano

Today: Attentato a Ranucci, Giletti: "È stata la Camorra, sono partiti dalla Campania"

Chi ha piazzato e fatto esplodere la bomba davanti alla casa del giornalista Sigfrido Ranucci sarebbe partito dalla Campania e lì sarebbe ritornato. Lo annuncia Massimo Giletti in un'anticipazione del suo programma Lo stato delle cose, in onda questa sera su Rai 3. Anche Repubblica riporta che...

Attack in Ranucci, Giletti: "It was the Camorra, they started from Campania."

The person who planted and detonated the bomb in front of journalist Sigfrido Ranucci’s house would have originated from Campania and returned there. Massimo Giletti announced this in an advance of his program “Lo stato delle cose,” airing tonight on Rai 3. Repubblica also reports that…

#Ranucci #Campania #SigfridoRanucci #MassimoGiletti #Lostatodellecose #Repubblica

https://www.today.it/cronaca/attentato-ranucci-giletti-camorra-bomba.html

Attentato a Ranucci, Giletti: "È stata la Camorra, sono partiti dalla Campania"

Il conduttore de Lo stato delle cose, su Rai 3, parla della pista battuta dagli inquirenti: "Per l'esplosione non è stato usato del plastico"

Today

Il Tempo: Comunicato Stampa: Aggressione troupe Report

“È un episodio grave, che non può essere sottovalutato”. Lo dichiara il Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, commentando l'aggressione avvenuta in provincia di Mantova ai danni del videomaker trevigiano Giovanni De Faveri e della giornalista Giulia Innocenzi durante un'inchiesta di Report.
“Parliamo di professionisti che stavano semplicemente svolgendo il loro lavoro, su suolo pubblico, documentando fatti di interesse generale. Essere colpiti in questo modo è inaccettabile e dice molto del clima che a volte si crea attorno a certe inchieste”, prosegue il Presidente Zaia.
“A Giovanni De Faveri e a Giulia Innocenzi va la mia solidarietà piena, personale e istituzionale. Esprimo vicinanza anche alla redazione di Report e a Sigfrido Ranucci, che da anni portano avanti un lavoro di approfondimento che qualcuno può definire scomodo, ma che è necessario per il servizio pubblico e per un'informazione libera, che non può essere minacciata dalla violenza”, sottolinea il Presidente del Consiglio regionale del Veneto.
“Un fatto come questo, avvenuto fuori dai confini regionali ma che coinvolge direttamente un professionista veneto, non può lasciare indifferenti. È importante che venga accertata con precisione la dinamica e che episodi simili non si ripetano”, conclude Zaia.
La responsabilità editoriale e i contenuti di cui al presente comunicato stampa sono a cura di CONSIGLIO REGIONALE VENETO

Press Release: Attack on Crew Report

“This is a serious incident that cannot be underestimated.” Declares the President of the Regional Council of Veneto, Luca Zaia, commenting on the attack that occurred in the province of Mantua against the Treviso videographer Giovanni De Faveri and journalist Giulia Innocenzi during a Report investigation.

“We are talking about professionals who were simply doing their job, on public land, documenting matters of public interest. Being hit in this way is unacceptable and says a lot about the climate that sometimes develops around certain investigations,” continues President Zaia.

“I offer my full, personal, and institutional solidarity to Giovanni De Faveri and Giulia Innocenzi. I also express my closeness to the Report editorial staff and Sigfrido Ranucci, who for years have been carrying out a work of in-depth investigation that some may consider inconvenient, but which is necessary for the public service and for a free information that cannot be threatened by violence,” emphasizes the President of the Regional Council of Veneto.

“A fact like this, which occurred outside regional borders but directly involves a Venetian professional, cannot be ignored. It is important that the dynamics are precisely ascertained and that similar episodes do not repeat themselves,” concludes Zaia.

The editorial responsibility and the content of this press release are the work of CONSIGLIO REGIONALE VENETO.

#LucaZaia #Mantua #Treviso #GiovanniDeFaveri #GiuliaInnocenzi #Report #SigfridoRanucci #Venetian

https://www.iltempo.it/press-release/2026/03/20/news/comunicato-stampa-aggressione-troupe-report-46901750/

Comunicato Stampa: Aggressione troupe Report

“È un episodio grave, che non può essere sottovalutato”. Lo dichiara il Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, commentando l'aggres...

Today: La troupe di Report aggredita a colpi di spranga: "Telecamera spezzata in due"

Aggrediti e presi a sprangate mentre realizzavano un servizio per la trasmissione Report. La troupe del programma condotto da Sigfrido Ranucci su Rai3, composta da Giulia Innocenzi e dal videomaker Giovanni De Faveri, è stata brutalmente attaccate nel pomeriggio di ieri, mercoledì 18 marzo, a...

The Report crew attacked with precision: "Camera broken in half."

Attacked and beaten while filming a service for the Report broadcast. The crew of the program hosted by Sigfrido Ranucci on Rai3, consisting of Giulia Innocenzi and videographer Giovanni De Faveri, were brutally attacked yesterday, Wednesday, March 18th, at…

#SigfridoRanucci #GiuliaInnocenzi #GiovanniDeFaveri

https://www.today.it/cronaca/troupe-report-aggredita-spranga-monzambano.html

La troupe di Report aggredita a colpi di spranga: "Telecamera spezzata in due"

La giornalista Giulia Innocenzi e dal videomaker Giovanni De Faveri sono stati attaccati mentre si trovavano Monzambano, in provincia di Mantova, per realizzare...

Today

Il Tempo: C'è chi può e chi non può, Gratteri può proprio tutto? Immagina se…

Scena uno. Il procuratore Nicola Gratteri si presenta in tv e legge dal suo telefonino un'intervista inesistente a Giovanni Falcone, attribuendo a quel grande magistrato cose da lui mai dette né pensate. Scena due. Il procuratore Gratteri si ripresenta in un'altra tv e, in scioltezza, qualifica come mafiosi e massoni deviati i sostenitori del Sì al referendum. La cosa è stata poco notata: ma (guarda che «cultura della giurisdizione»…), una volta presa la rincorsa, il magistrato mette nel mazzo dei cattivi per il Sì anche «gli imputati e gli indagati», cioè cittadini da considerare innocenti secondo quella Costituzione che proprio lui e i suoi colleghi brandiscono.

Scena tre. Sempre in tv il procuratore Gratteri, riferendosi ai commenti social critici nei suoi confronti, ha pronunciato parole sconcertanti: «Basta che lei vada sui social e vede le persone che scrivono sotto. (…) Ci sono persone per bene, ci sono pregiudicati, ci sono parenti di pregiudicati, c'è di tutto. (…) Ma questo è niente: poi vediamo più avanti se serve altro». Ah sì? Che vuol dire «altro»? Che facciamo (interpreto io sperando di aver capito male), organizziamo una bella indagine a carico di chi sui social osi pronunciarsi per il Sì? E infine, scena quattro. Interpellato dal quotidiano Il Foglio, dice soavemente: «Tanto, dopo il referendum con voi faremo i conti».

Purtroppo non si tratta di diaboliche manipolazioni dell'intelligenza artificiale, ma delle parole di un procuratore che può chiedere – come si sa – di privare noi cittadini della libertà. Provate a immaginare cosa sarebbe successo se la metà di queste cose le avesse dette un ministro del governo Meloni. Avremmo già manifestazioni di piazza, maratone televisive (a reti unificate), mobilitazioni antifasciste, e un paio di campioni a scelta (un grillino a caso, o un Sigfrido Ranucci, o un altro teletribuno a piacere) appesi ai lampadari come Tarzan per organizzare il contrattacco. Ma, trattandosi di Gratteri, tutti zitti. Hanno finito i giga sul telefonino e non possono twittare? O forse hanno il corso di pilates che li tiene impegnati? Chissà.

Some can and some cannot, can Gratteri really do everything? Imagine if…

Scene One. Prosecutor Nicola Gratteri appears on TV and reads from his cellphone an nonexistent interview with Giovanni Falcone, attributing to that great magistrate things he never said or thought.

Scene Two. Prosecutor Gratteri appears on another TV and, with frankness, qualifies as mafia and Freemasons those supporting the Yes in the referendum. The thing was barely noticed: but (look what a “culture of jurisdiction”…), once he takes the plunge, the prosecutor puts “the accused and the investigated” in the deck – citizens to be considered innocent according to that Constitution that he and his colleagues brandish.

Scene Three. Always on TV, Prosecutor Gratteri, referring to the critical social media comments against him, uttered astounding words: “Just go on social media and see the people writing below. (…) There are good people, there are prejudiced people, there are relatives of prejudiced people, there is everything. (…) But this is nothing: then we see later if we need anything else.” Oh yeah? What does “anything else” mean? Do we organize a nice investigation against those who dare to speak for Yes on social media? And finally, Scene Four. Questioned by the newspaper Il Foglio, he says sweetly: “Just, after the referendum with you, we’ll count the costs.”

Unfortunately, it’s not about diabolical manipulations of artificial intelligence, but the words of a prosecutor who can – as is known – ask to deprive us citizens of our freedom. Try to imagine what would have happened if the half of these things were said by a minister of the Meloni government. We would already have square demonstrations, television marathons (on unified networks), anti-fascist mobilizations, and a couple of champions of choice (a grillino at random, or a Sigfrido Ranucci, or another teletribune at pleasure) hanging from chandeliers like Tarzan to organize the counterattack. But, since it’s Gratteri, everyone is silent. Have they run out of gigabytes on their cellphone and can’t tweet? Or perhaps they’re taking a Pilates course that keeps them busy? Who knows.

#Gratteri #NicolaGratteri #GiovanniFalcone #Freemasons #Constitution #IlFoglio #Meloni #SigfridoRanucci #Tarzan

https://www.iltempo.it/opinioni-e-commenti/2026/03/12/news/daniele-capezzone-nicola-gratteri-dichiarazioni-referendum-social-critiche-editoriale-46767734/

Capezzone: c'è chi può e chi non può, Gratteri può proprio tutto? Immagina se…

Scena uno. Il procuratore Nicola Gratteri si presenta in tv e legge dal suo telefonino un'intervista inesistente a Giovanni Falcone, attribuendo a...

Rai, la graduatoria (segreta) del concorso riservato agli interni è un caso. Pagano dazio Report e PresaDiretta. Critiche anche dall’Unirai.
Ranucci furente, Iacona svuotato, Unirai delusa. Le reazioni del concorso (pubblico) Rai, con i risultati segreti.

@attualita

https://www.lanotiziagiornale.it/rai-la-graduatoria-segreta-del-concorso-riservato-agli-interni-e-un-caso-pagano-dazio-report-e-presadiretta-critiche-anche-dallunirai/

#Rai #Unirai #TeleMeloni #Tv #Televisione #Giornalismo #Informazione #Report #PresaDiretta #Ranucci #SigfridoRanucci #Iacona #RiccardoIacona

Rai, la graduatoria (segreta) del concorso è un caso

Ranucci furente, Iacona svuotato, Unirai delusa. Le reazioni del concorso (pubblico) Rai, con i risultati segreti

LA NOTIZIA
Solidarietà a #SigfridoRanucci e a tutta la squadra di #ReportRAI3, costretta a lavorare in stato di perenne assedio dal potere politico
Report di nuovo sotto attacco - Articolo21

Domani sera la trasmissione Report dovrebbe trasmettere una puntata dedicata alla giustizia e ai dossieraggi. Da qualche ora circola la voce che la trasmissione potrebbe essere bloccata. Ci auguriamo che si tratti di una falsa notizia. Naturalmente attendiamo la smentita Rai, come accaduto altre volte. Non vorremmo pensare che possa trattarsi dell’ennesimo avvertimento contro una […]

Articolo21

Scontri a Torino, Ranucci a La7: “Governo sa chi sono i violenti ma non interviene prima per giustificare misure repressive”.
"Non so su quali elementi Piantedosi parli di ‘squadristi rossi’. Sono criminali e basta".

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/01/scontri-a-torino-ranucci-a-la7-governo-sa-chi-sono-i-violenti-ma-non-interviene-prima-per-giustificare-misure-repressive/8276122/

#Torino #Manifestazione #Askatasuna #Ranucci #SigfridoRanucci #Televisione #La7 #Piantedosi #MatteoPiantedosi #GovernoMeloni

Scontri a Torino, Ranucci a La7: “Governo sa chi sono i violenti ma non interviene prima per…

"Non so su quali elementi Piantedosi parli di ‘squadristi rossi’. Sono criminali e basta"

Il Fatto Quotidiano