Centri per i migranti in Albania: il gestore italiano Medihospes e la succursale a Tirana

Il braccio operativo della cooperativa sociale romana è una Srl con l'equivalente di poco più di 10mila euro di capitale. Potrà svolgere diverse attività: dai luoghi di confinamento previsti dal protocollo Italia-Albania fino all'accoglienza di migranti stagionali (e non). Il rappresentante legale è Giuseppe Camillo Aceto che detiene il 25% delle quote. Sconosciuti gli altri soci. L'apertura delle strutture è più vicina

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Protocollo Italia-Albania: il Viminale avvia la "gara" milionaria per la gestione dei centri

Dal bando pubblicato il 21 marzo dalla prefettura di Roma emergono i primi dettagli dell'accordo contro i migranti: solo per le spese vive e il personale delle strutture, due hotspot e un Centro di permanenza per il rimpatrio, sono assicurati al gestore privato quasi 40 milioni di euro all'anno. I tempi sono strettissimi, le europee incombono

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