📰 Garlasco, le 50 querele dei Cappa contro il «circo mediatico». Nel mirino anche Giletti e Mascolo: «Solo fango, ho fatto il mio mestiere»

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Il Tempo: Rizzetto (FdI): "Puntiamo a mercato del lavoro inclusivo"

Verona, 12 mar. (Adnkronos) -  
“Il nostro obiettivo è un mercato del lavoro che sia sempre più inclusivo e accessibile. L'accessibilità è la porta d'ingresso principale, eppure oggi ci scontriamo con una realtà pragmatica: molte aziende, specialmente quelle meno strutturate, faticano ancora a integrare lavoratori con disabilità, nonostante gli obblighi di legge”. Lo ha detto oggi a Verona, nell'ambito della manifestazione Fieristica LetExpo, Walter Rizzetto, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera dei Deputati, partecipando al panel ‘Il ruolo di società, mondo del lavoro e terzo settore per costruire una vera inclusione', moderato da Massimo Giletti.
 
I motivi che ostacolano il raggiungimento dell'obiettivo esplicitato dal Deputato sono presto detti: “La verità è che persiste una resistenza culturale nell'inserire determinati contesti di fragilità all'interno del tessuto aziendale; tanto è vero che alcune realtà preferiscono ancora pagare le sanzioni piuttosto che assumere persone con disabilità o altre abilità”.
 
Come superare lo scoglio? Rizzetto risponde così: “La normativa recente ha innalzato il numero di assunzioni obbligatorie, ma dobbiamo concentrarci su quanto queste persone possano effettivamente dare: moltissimo - riflette - È innegabile che siano stati fatti passi importanti, specialmente nell'accelerazione delle politiche attive. Queste però non devono riguardare solo alcune categorie - conclude - ma l'intera platea dei lavoratori".

Rizzetto (of the League): "We aim for an inclusive labor market."

Verona, March 12 (Adnkronos) -

“Our goal is a labor market that is increasingly inclusive and accessible. Accessibility is the main gateway, yet today we are confronted with a pragmatic reality: many companies, especially those less structured, still struggle to integrate workers with disabilities, despite legal obligations.” This was said today in Verona, during the Fieristica LetExpo event, by Walter Rizzetto, President of the Employment Commission at the Chamber of Deputies, participating in the panel ‘The Role of Companies, the World of Work and the Third Sector to Build True Inclusion,’ moderated by Massimo Giletti.

The reasons hindering the achievement of the Deputy’s stated goal are soon revealed: “The truth is that there is still a cultural resistance to inserting certain fragile contexts within the corporate fabric; so much so that some realities still prefer to pay the fines rather than hiring people with disabilities or other skills.”

How to overcome this hurdle? Rizzetto responds as follows: “Recent legislation has increased the number of mandatory hires, but we must focus on what these people can actually contribute: a great deal – he reflects – It is undeniable that important steps have been taken, especially in the acceleration of active policies. However, these must not only concern certain categories – he concludes – but the entire workforce.”

#Verona #WalterRizzetto #TheRoleofCompanies #theWorldofWork #MassimoGiletti

https://www.iltempo.it/adnkronos/2026/03/12/news/rizzetto-fdi-puntiamo-a-mercato-del-lavoro-inclusivo--46777287/

Rizzetto (FdI): "Puntiamo a mercato del lavoro inclusivo"

Verona, 12 mar. (Adnkronos) -   “Il nostro obiettivo è un mercato del lavoro che sia sempre più inclusivo e accessibile. L'accessibilità è la porta...

Il Tempo: Mercoledì Talk!”: Salvo Guercio racconta la rivoluzione della TV anni '70/'80 all'ETRU di Villa Giulia

Un viaggio dentro la grande stagione dello spettacolo televisivo italiano che ha cambiato linguaggi, costumi e immaginario collettivo. È stato  questo il cuore del Mercoledì Talk!” di oggi , mercoledì 4 marzo 2026 presso il  Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia di Roma. L'iniziativa si inquadra in una seria di quattro talk aventi per tema il viaggio e ideati da Maddalena Santeroni, presidente dell'Associazione Amici dell'Arte Moderna. Protagonista dell'incontro , Salvo Guercio, autore televisivo, regista e sceneggiatore, che ha guidato  il pubblico in un “Viaggio nello spettacolo televisivo anni '70/'80”, tra memoria storica, retroscena inediti e racconti dal dietro le quinte. Gli anni Settanta e Ottanta hanno rappresentato per l'Italia una stagione di profonda trasformazione sociale e culturale. La televisione, mezzo centrale nella costruzione dell'identità collettiva, non solo ha intercettato il cambiamento, ma ne è stata motore propulsivo: nuovi format, nuovi volti, nuove star hanno ridisegnato il rapporto tra pubblico e spettacolo, segnando un'epoca ancora oggi riferimento imprescindibile. Nato a Palermo nel 1969, Guercio muove i primi passi come programmista regista a Rai 2 nei primi anni '90 sotto la direzione di Carlo Freccero. Inizia quindi a firmare i suoi primi programmi come autore, prima su Rai 2 e successivamente su Rai 1. Determinante l'incontro con Pippo Baudo, con cui instaura un sodalizio artistico durato oltre vent'anni. Nel corso della sua carriera ha lavorato con alcuni dei più grandi protagonisti della televisione e dello spettacolo italiano: Mike Bongiorno, Paolo Limiti, Mara Venier, Massimo Giletti, Franco Battiato, Renato Zero, Amanda Lear – di cui è anche produttore artistico – e Raffaella Carrà, con la quale ha condiviso un intenso legame umano e professionale fino alla sua scomparsa nel 2021. L'evento ha rappresentato un'occasione per rileggere, attraverso la testimonianza diretta di uno dei suoi protagonisti, una stagione che ha segnato per sempre il modo di fare e vivere la televisione.

“Wednesday Talk!”: Salvo Guercio recounts the TV revolution of the 70s/80s at the ETRU of Villa Giulia.

A journey into the great season of Italian television that changed languages, costumes, and collective imagination. This was the heart of “Mercoledì Talk!” on Wednesday, March 4, 2026, at the National Etruscan Museum of Villa Giulia in Rome. The initiative is part of a series of four talks focused on the theme of travel, conceived by Maddalena Santeroni, president of the Association of Friends of Modern Art. Salvo Guercio, a television author, director, and screenwriter, was the protagonist of the meeting, leading the audience on a “Journey into Television in the 1970s/80s,” between historical memory, unpublished behind-the-scenes, and stories from behind the scenes. The Seventies and Eighties represented a period of profound social and cultural transformation for Italy. Television, a central medium in the construction of collective identity, not only intercepted the change but was its driving force: new formats, new faces, new stars redesigned the relationship between public and spectacle, marking an era that remains an indispensable reference today. Born in Palermo in 1969, Guercio took his first steps as a director-programmer at Rai 2 in the early 1990s under the direction of Carlo Freccero. He then began to sign his first programs as an author, first on Rai 2 and subsequently on Rai 1. A key encounter was with Pippo Baudo, with whom he established an artistic partnership that lasted over twenty years. Throughout his career, he worked with some of Italy’s greatest television and theatrical figures: Mike Bongiorno, Paolo Limiti, Mara Venier, Massimo Giletti, Franco Battiato, Renato Zero, Amanda Lear – who he is also an artistic producer – and Raffaella Carrà, with whom he shared an intense human and professional bond until her death in 2021. The event provided an opportunity to re-examine, through the direct testimony of one of its protagonists, a season that forever marked the way of doing and living television.

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https://www.iltempo.it/general/2026/03/04/news/mercoledi-talk-salvo-guercio-racconta-la-rivoluzione-della-tv-anni-70-80-all-etru-di-villa-giulia-46657549/

Mercoledì Talk!”: Salvo Guercio racconta la rivoluzione della TV anni '70/'80 all'ETRU di Villa Giulia

Un viaggio dentro la grande stagione dello spettacolo televisivo italiano che ha cambiato linguaggi, costumi e immaginario collettivo. È stato ...

Il Fatto Quotidiano: “Le indagini sulla morte di David Rossi sono già riaperte”. La rivelazione di Massimo Giletti nel lancio della puntata de Lo Stato delle Cose del 2 marzo

Le indagini sulla morte di David Rossi sono già riaperte. Questo rivela Massimo Giletti nell’anticipazione della puntata de Lo Stato delle Cose in onda questa sera 2 marzo. Venerdì prossimo saranno 13 anni dalla morte del manager del Monte dei Paschi di Siena David Rossi. “Dopo le ultime perizie della commissione parlamentare di inchiesta la famiglia che ha sempre sostenuto che David non si è suicidato ha chiesto di riaprire le indagini. Ma la notizia è che le indagini sono già riaperte”, l’annuncio sui canali social della trasmissione in onda su Rai Tre.

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L'articolo “Le indagini sulla morte di David Rossi sono già riaperte”. La rivelazione di Massimo Giletti nel lancio della puntata de Lo Stato delle Cose del 2 marzo proviene da Il Fatto Quotidiano.

“The investigation into the death of David Rossi has already been reopened.” The revelation by Massimo Giletti at the launch of the February 2 episode of Lo Stato delle Cose.

The investigation into the death of David Rossi has already been reopened. This is revealed by Massimo Giletti in an advance of the episode of Lo Stato delle Cose airing this evening, March 2nd. It will be 13 years next Friday since the death of the manager of Monte dei Paschi di Siena, David Rossi. “After the latest expert reports from the parliamentary inquiry commission, the family who has always maintained that David did not commit suicide has asked to reopen the investigation. But the news is that the investigation has already been reopened,” the announcement on the transmission’s social channels on Rai Tre.

#DavidRossi #MassimoGiletti #theFebruary2 #LoStatodelleCose #RaiTre

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“Le indagini sulla morte di David Rossi sono già riaperte”

Le indagini sulla morte di David Rossi sono già riaperte. Questo rivela Massimo Giletti nell'anticipazione della puntata de Lo Stato delle Cose in onda quest...

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#MassimoGiletti - Massimo Giletti riflette sul declino del fascino politico di Meloni e Schlein, aprendo la nuova stagione di Lo Stato delle Cose con Michele Santoro. Una riflessione sulla politica italiana.

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Non riesco ad avere né Giorgia Meloni né Elly Schlein forse è il fascino decaduto | così Massimo Giletti presenta Lo Stato delle Cose Ad aprire la stagione Michele Santoro

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Corriere.it - Homepage by di Aldo Grasso
Massimo Giletti: lo stato comatoso delle cose


Translated:
Massimo Giletti: The critical state of affairs.

Please provide the text you would like me to translate.

#MassimoGiletti
https://video.corriere.it/spettacoli/televisioni/massimo-giletti-lo-stato-comatoso-delle-cose/8494c724-9130-4d8c-9e29-adbc3c9f4xlk

Massimo Giletti: lo stato comatoso delle cose

Non è andato bene «Lo stato delle cose», il nuovo programma di Massimo Giletti, come era prevedibile. Come primo punto: hai in diretta una guerra, cioè Israele che stava entrando nel Libano, se tu hai una trasmissione in diretta e se sei un vero giornalista, come lui crede di essere, ristrutturi il programma su quel tema lì, in modo da dare una drammaticità alla serata che il programma normalmente non ha. Secondo punto: il programma lui ha voluto a tutti i costi che fosse sotto Rai Cultura, ora se la cultura è uno scontro fra il generale Roberto Vannacci e Francesca Pascale, qui non si riesce più a capire dove andiamo a parare. ​In più il programma, fatto di interviste, è di una noia mortale: come fa a reggere un'intera serata con dei moduli che si ripetono oramai da tempo?​L'unica cosa che interessa a Massimo Giletti è presentarsi in scena coltivando il culto del narcisismo. 

Corriere della Sera
Strage di Ustica e Giletti. Il solito talk show altro che giornalismo investigativo - Articolo21

Ho visto il programma di Massimo Giletti dedicato alla strage di Ustica del 27 giugno 1980 in onda su Rai3. Mi piacerebbe conoscere chi tra gli autori o tra i dirigenti responsabili della Rai ha avuto l’idea che su una trasmissione, che vuole contribuire a percorrere la strada della verità per rendere giustizia ai famigliari […]

Articolo21
Parliamo di...

L’ultima audizione su Via D’Amelio mi ha fatto venire un dubbio: è questo il vero depistaggio? - Articolo21

Dopo l’ennesima audizione fiume dedicata alla strage di Via D’Amelio dalla Commissione parlamentare Antimafia guidata (nonostante la ribellione dei familiari delle vittime delle stragi) dalla On. Chiara Colosimo, mi è venuto un sospetto: vuoi vedere che il “depistaggio” è proprio questo? Cioè impegnare la Commissione in un improbabile lavoro di ricostruzione storica, precipitarla consapevolmente nell’abisso di una contrapposizione strumentale tra verità irriducibili, […]

Articolo21