La trasformazione robo-iconica di un androide nell'incubo notturno della donna ragno - Il blog di Jacopo Ranieri

All’incirca 7 milioni di anni fa, nella fascia di territorio africana nota come piana del Sahel, alcuni esemplari di ominide iniziarono a mettere in pratica una strana metodologia di deambulazione. Eretti sulle gambe posteriori, alti e instabili, essi guadagnarono immediatamente alcuni importanti vantaggi, tra cui la predisposizione ad osservare in lontananza, scorgendo in anticipo il ... Leggi tutto

Il blog di Jacopo Ranieri

Kummalliset asiat ärsyttää. Niinkuin tänään, kun Hesarin toimittaja oli innostunut sanasta humanoidi. Ja minun mielestäni hieman väärässä merkityksessä.

Toki Wikipedia antaa robotille myös humanoidi-merkityksen silloin kun robotti muistuttaa ihmistä.
https://fi.wikipedia.org/wiki/Humanoidi

Mutta minulle humanoidit ovat niitä mitkä reissavat ufoilla. Olisi erittäin tylsää jos humanoidi vakiintuisi androidin tilalle ja humanoideista pitäisi alkaa puhua anglistisesti alieneina.

#humanoidi #androidi #robotti

Humanoidi – Wikipedia

“blade runner”: una versione teatrale nel canale archive.org di ror – radio onda rossa

BLADE RUNNER
ma gli androidi sognano pecore elettriche?

di Philip K. Dick
con Marco Foschi e Simone Càstano, Tania Garribba, Fortunato Leccese,
Alice Palazzi
direzione musicale e percussioni Gianluca Ruggeri
violoncello Elisa Astrid Pennica
regìa Lisa Ferlazzo Natoli

Una metropoli post-atomica dove l’aria rigurgita polveri radioattive, solo i poveri continuano a vivervi esponendosi alle polveri e gli animali sono quasi estinti, mentre i pochi sopravvissuti costano un patrimonio. Chi è rimasto sogna di possedere un animale vero di cui le Compagnie producono copie incredibilmente realistiche. Anche l’uomo è stato duplicato. I ‘replicanti’, simulacri perfetti e indistinguibili, sono banditi dalla Terra. Rick Deckard, cacciatore di androidi, vorrebbe comprarsi una pecora vera, non quella cosa elettrica che ticchetta ogni mattino sul suo terrazzo. Allettato dalle taglie per il ritiro di sei androidi di ultima generazione, i Nexus 6, Deckard accetta l’incarico. I replicanti, intelligentissimi e veloci, sono fuggiti da Marte per far ritorno sulla Terra e mescolarsi agli umani. Riuscirà Deckard a terminare tutti i Nexus? E terminarli è davvero l’unica soluzione possibile?

https://archive.org/details/IFBLADERUNNER (1h 11′)
info https://www.lacasadargilla.com/if-primo-triennio
(2015)

#AlicePalazzi #androidi #RadioOndaRossa #BladeRunner #ElisaAstridPennica #FortunatoLeccese #GianlucaRuggeri #LisaFerlazzoNatoli #MarcoFoschi #Marte #Nexus #PhilipKDick #RadioOndaRossa #replicanti #ROR #RORRadioOndaRossa #SimoneCàstano #TaniaGarribba

IF BLADE RUNNER : Free Download, Borrow, and Streaming : Internet Archive

★ Radio Onda Rossa 87.9 FM ★08 Settembre 2015 ore 14:30 BLADE RUNNERma gli androidi sognano pecore elettriche?di Philip K. Dickcon Marco Foschi e Simone...

Internet Archive
L’illusione imperfetta

"Ci stiamo abituando a relazioni senza attrito. Senza attese. Senza errore umano. Ma l’amore può esistere senza imperfezione?"

Le relazioni umane sono fatte di sguardi mancati, parole sbagliate, attese. Eppure, proprio in quel caos troviamo il senso di un legame.

Ma cosa accade quando un’IA ci capisce meglio di chiunque altro? Quando non ci fa mai sentire soli, mai fraintesi, mai rifiutati? Il cervello non distingue tra un dialogo con un umano e uno con una macchina: dopamina, ossitocina, connessione. Basta sentirsi compresi.

Ma manca il tatto. Ancora.

Un giorno, forse, anche quello non sarà più un problema. Pelle sintetica. Battiti artificiali. Presenze perfette. Nessun conflitto. Nessuna paura. Nessun addio.

E allora?

Ci ricorderemo ancora com’era amare davvero? O sarà solo l’ultima illusione che il nostro cervello accetterà senza chiedersi più nulla?

#relazioni #cervello #neuroscienze #neurochimica #AI #intelligenzaartificiale #androidi

Muscoli artificiali, organi sintetici, scheletro iperrealistico: non è uno spaccato di anatomia, ma il più avanzato robot umanoide mai realizzato. Si chiama Clone Alpha ed è il capolavoro biomimetico di una startup polacca che sfida i confini tra macchina e organismo. Un prodigio tecnologico che ci proietta in un futuro in cui andremo a braccetto con i nostri sosia sintetici. Westworld, butta la pasta.

#robotica #biomimetica #androidi #bioingegneria #futuro

https://www.futuroprossimo.it/2024/12/clone-alpha-lincredibile-androide-con-vene-e-muscoli/

Clone Alpha, l'incredibile androide con vene e muscoli

Sangue, muscoli, nervi: non è un uomo, è Clone Alpha. Il robot polacco ultra-realistico che sfida i limiti dell'ingegneria biomimetica.

Futuro Prossimo

Ihmeen vähän loppujen lopuksi Joonas Suotamon ja Laura Birnin uraa scifi -genressä huomioidaan Suomessa, muuten. Meillä on maailmanluokan #wookie ja #androidi ihan omasta takaa. Ennen tällaisesta olisi oltu jo pystyttämässä teemapuistoa Mikkelin kylkeen tai jotain :)

#TheAcolyte #Foundation #scifi #Suomi

Le porte di Tannhäuser – Metropolis – Radio Wombat

Così parlò Elektroman, il primo portavoce robotico di una compagnia moderna

Lunghe generazioni di filosofi, autori letterari, biologi ed amanti di disquisizioni prive di uno scopo apparente, si sono interrogate alternativamente in merito a cosa fosse, in modo ineluttabile,…

Il blog di Jacopo Ranieri
L'androide Atlas oltre il parkour

L'androide Atlas della Boston Dynamics continua a sviluppare nuove abilità, sia nel manipolare gli oggetti e il mondo che lo circonda sia nello spin...

Tiziano Caviglia Blog
La parola agli automi: “Macchine nubili” di Brunella Antomarini - DINAMOpress

Il futuro dell’umano modo d’esistenza è oltre di sé, nelle macchine, nel cibernetico procedere all’insegna dell’errore che informa da sempre, a ben vedere, tutte le dinamiche naturali, rendendole indistinguibili da quelle artificiali. È l’ipotesi spaesante e proficua sviluppata da "Macchine nubili" di Brunella Antomarini, con un esperimento a metà strada tra filosofia e fantascienza – uno dei pochi esempi italiani di theory fiction – che ci impone ancora una volta di pensare al di là di noi stessi

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