Il nuovo presidente della Banca mondiale, tra interessi fossili e logiche imperiali
Gli Stati Uniti hanno candidato il veterano di Wall Street Ajay Banga -già a capo di Mastercard, presidente della holding Exor degli Agnelli- alla presidenza della Banca mondiale. Una nomina imposta dall’alto che apre la strada alla finta transizione verde data in pasto alla finanza. Le Ong ne chiedono il ritiro. L'editoriale del direttore


