"Nel #Giappone meridionale, in particolare sull'isola di #Kyushu, le fioriture sono già molto deboli: gli alberi hanno un aspetto sciupato, con colori sbiaditi e boccioli che cadono."

#climateCrisis #SaveThePlanet #emergenzaClimatica #Sakura #Hanami #15aprile

https://ilbolive.unipd.it/it/news/scienza-ricerca/inverni-sempre-piu-miti-minacciano-piena-fioritura

Inverni sempre più miti minacciano la piena fioritura dei ciliegi in Giappone | Il Bo Live

Il cambiamento climatico minaccia il ciliegio Somei-Yoshino. La stagione invernale non è abbastanza fredda e questo impedisce una piena fioritura del simbolo del Giappone. Alcuni alberi, nel sud del Paese, già non riescono a raggiungere il picco

Il Bo Live

"L’ #UnioneEuropea dovrebbe reintrodurre la tassa sui profitti in eccesso e investire i proventi nell’elettrificazione e nelle rinnovabili per spezzare definitivamente questo circolo vizioso."

#Petrolio #capitalismo #climateCrisis #EmergenzaClimatica #14aprile

https://valori.it/guerra-iran-petrolio-prezzi-carburanti-europea/

Coi prezzi dei carburanti in crescita, le compagnie petrolifere guadagneranno 24 miliardi in più in Europa

Quando i prezzi dei carburanti salgono, le compagnie petrolifere ne approfittano per espandere i margini: i dati di Transport & Environment

Valori.it

Tra Puglia, Molise e Abruzzo, in questi giorni, non stiamo vedendo solo pioggia intensa, ma il prezzo di anni di ritardi: territori fragili, manutenzione insufficiente, prevenzione rimandata, adattamento climatico trattato come opzionale.
E intanto, quando arriva l’emergenza, a pagare sono sempre le persone, le case, le strade, le comunità.
E francamente, non ne possiamo più.

#crisiclimatica #Alluvioni #EmergenzaClimatica #DissestoIdrogeologico #Prevenzione #EuropaFederale #Volt #VoltItalia

SCIOPERO PER IL CLIMA - Resistere al deserto

Piazza Arbarello, venerdì 27 marzo alle ore 09:30 CET

RESISTERE AL DESERTO CHE AVANZA

Di fronte alle guerre fossili, allo sfruttamento delle risorse e dei popoli, noi resistiamo. In gioco c’è la sopravvivenza dell’umanità: possiamo ancora uscire da questa crisi climatica, implementando soluzioni che convengono a tutt*, meno chi sta devastando il nostro pianeta. Non accettiamo re, tiranni, Trump, Meloni: ci vediamo in piazza per decidere del nostro futuro, insieme.

27 marzo H. 9.30 - Piazza Arbarello

A seguire pranzo sociale, banchetti e concertino sul ponte Vittorio Emanuele I

https://gancio.cisti.org/event/sciopero-per-il-clima-resistere-al-deserto

World Water Day

Il 22 marzo si celebra la World Water Day, conosciuta in Italia come Giornata Mondiale dell’Acqua, un appuntamento globale istituito dalle Nazioni Unite nel 1992 per ricordarci quanto questo elemento, così semplice e quotidiano, sia in realtà prezioso e insostituibile.

Dopo aver parlato di natura, foreste e sostenibilità negli articoli precedenti, oggi il focus si sposta proprio sull’acqua: la risorsa che tiene in vita il pianeta e che collega ogni ecosistema, dalle radici degli alberi fino ai nostri gesti quotidiani.

Perché si celebra proprio il 22 marzo?

La data è stata scelta durante la Conferenza di Rio de Janeiro sull’ambiente e lo sviluppo, un momento storico che ha acceso i riflettori sull’importanza della tutela delle risorse naturali. Da allora, ogni anno la giornata è dedicata a un tema specifico: cambiamenti climatici, accesso all’acqua potabile, gestione sostenibile… tutti aspetti che riguardano da vicino il nostro futuro.

Un bene prezioso (più di quanto pensiamo)

Aprire il rubinetto e trovare acqua pulita è un gesto automatico, ma non è così per tutti. Milioni di persone nel mondo non hanno accesso a fonti sicure, e questo rende ancora più urgente parlare di consapevolezza e responsabilità.

Anche piccoli gesti quotidiani possono fare la differenza:

  • ridurre gli sprechi in casa
  • preferire docce brevi
  • riutilizzare l’acqua quando possibile
  • scegliere prodotti sostenibili

Un filo che collega tutti gli articoli 🌍

Se hai letto il nostro approfondimento dedicato alla natura e al legno, sai già quanto gli ecosistemi siano interconnessi. L’acqua, in questo equilibrio, è la vera protagonista silenziosa.

👉 Per approfondire questo legame, puoi leggere anche il nostro articolo già pubblicato:

Giornata mondiale dell’acqua

Curiosità chic sull’acqua

  • Il corpo umano è composto per circa il 60% da acqua
  • Solo il 2,5% dell’acqua sulla Terra è dolce
  • Bere acqua migliora concentrazione, pelle e benessere generale
  • L’Italia è tra i maggiori consumatori di acqua in bottiglia in Europa

Una conclusione diversa, da portare con te 💧

L’acqua non fa rumore, non chiede attenzione… eppure è sempre lì, a sostenerci in ogni momento della giornata. Forse la vera sfida non è solo risparmiarla, ma imparare a riconoscerne il valore, anche nei gesti più semplici.

Perché prendersi cura dell’acqua significa, in fondo, prendersi cura di noi stessi, degli altri e di tutto ciò che rende il mondo così straordinariamente vivo. 💙

Autore: Lynda Di Natale Fonte: web Immagine: AI #accessoallacqua #Acqua #acquaebenessere #acquaebiodiversità #acquaediritto #acquaefuturo #acquaenergia #acquaepianeta #acquaepopolazione #acquaepreservazione #acquaesperanza #acquaessenziale #acquaeterra #acquaevita #acquapulita #acquasorgentedivita #acquasostenibile #acquastrategica #Ambiente #bluplanet #cambiamentoclimatico #conservazioneacqua #consumoresponsabile #dirittoallacqua #ecofriendly #ecologialiquida #ecosistemidacqua #ecosostenibilità #emergenzaclimatica #equilibrioecologico #fiumi #fontidacqua #gestioneacquatica #gestioneidrica #ghiacciaiinpericolo #giornatamondialedellacqua #inquinamentoidrico #mari #naturaresponsabile #oceani #oceaniinpericolo #pianetasano #preservailpianeta #preservazionerisorse #protezionedeifiumi #protezionefiumi #protezionenatura #risorseidriche #risparmioidrico #saluteambientale #salvaguardiaacqua #salvaguardiaambientale #Sensibilizzazione #sensibilizzazionecambiamentoclimatico #Sostenibilità #sprecozero #tutelaidrica #worldwaterday
Il tempo di ritorno. Una storia di clima e di fantasmi

Presentazione del libro Il tempo di ritorno. Una storia di clima e di fantasmi con l’autore Ferdinando Cotugno IL LIBRO In statistica, il tempo di ritorno è la probabilità che un evento estremo si verifichi. È il tempo che ci mettono a ripresentarsi i grandi traumi, gli amori, gli scudetti, gli attacchi di panico, i messaggi che disperatamente aspettiamo, le ondate di calore, le alluvioni. La crisi climatica, con le sue catastrofi a distanza sempre più ravvicinata, ci ha trasformato in una società post-traumatica di massa. In questo libro, il tempo di ritorno però è anche il viaggio a ritroso del protagonista nella storia della sua famiglia, che una volta è stata «una piccola nazione fondata sui combustibili fossili»: il nonno operaio all’Italsider, il padre camionista, la madre che passa dagli studi umanistici alla gestione di una ditta di trasporti. Una storia di carbone e gasolio che nasce e riannoda i suoi fili nella zona industriale di Napoli, e si fa parabola per raccontare l’Italia intera dal dopoguerra a oggi. Non è una storia di clima ma, come ogni storia, è anche una storia di clima. Due generazioni che si ritrovano: quella dei padri che hanno lottato per uscire dalla povertà e costruire un piccolo benessere, e quella dei figli che quel benessere lo hanno ereditato, assieme a un mondo sul punto di collassare. Solo se impariamo ad abitare questa contraddizione e riconosciamo di essere compro­messi in prima persona con il processo che sta conducendo la Terra all’inabitabilità, ­possiamo provare a sovvertire quello che sembra un destino già tracciato. Perché ­«l’ecologia è ­l’amore di chi non ha alternative» e noi, specie umana, non abbiamo un altro posto dove ­andare. di Ferdinando Cotugno Guanda Editore

Balotta

Nel 2023 in Italia oltre 43.000 persone sono morte per l’inquinamento dell’aria, soprattutto da PM2.5: una crisi di salute pubblica che nasce da scelte politiche miopi e da rinvii continui.
E attaccare le politiche ambientali e frenare la transizione ecologica significa proteggere uno status quo che avvelena le città e anche noi.
Per noi la salute viene, e verrà sempre, prima dei calcoli elettorali.

#Inquinamento#italia #Green #Smog #EmergenzaClimatica #volt #voltitalia

Il tempo di ritorno. Una storia di clima e di fantasmi

Libreria Modo Infoshop, giovedì 26 febbraio alle ore 18:00 CET

Presentazione del libro Il tempo di ritorno. Una storia di clima e di fantasmi

con l’autore Ferdinando Cotugno

IL LIBRO

In statistica, il tempo di ritorno è la probabilità che un evento estremo si verifichi. È il tempo che ci mettono a ripresentarsi i grandi traumi, gli amori, gli scudetti, gli attacchi di panico, i messaggi che disperatamente aspettiamo, le ondate di calore, le alluvioni. La crisi climatica, con le sue catastrofi a distanza sempre più ravvicinata, ci ha trasformato in una società post-traumatica di massa.
In questo libro, il tempo di ritorno però è anche il viaggio a ritroso del protagonista nella storia della sua famiglia, che una volta è stata «una piccola nazione fondata sui combustibili fossili»: il nonno operaio all’Italsider, il padre camionista, la madre che passa dagli studi umanistici alla gestione di una ditta di trasporti. Una storia di carbone e gasolio che nasce e riannoda i suoi fili nella zona industriale di Napoli, e si fa parabola per raccontare l’Italia intera dal dopoguerra a oggi. Non è una storia di clima ma, come ogni storia, è anche una storia di clima. Due generazioni che si ritrovano: quella dei padri che hanno lottato per uscire dalla povertà e costruire un piccolo benessere, e quella dei figli che quel benessere lo hanno ereditato, assieme a un mondo sul punto di collassare.
Solo se impariamo ad abitare questa contraddizione e riconosciamo di essere compro­messi in prima persona con il processo che sta conducendo la Terra all’inabitabilità, ­possiamo provare a sovvertire quello che sembra un destino già tracciato. Perché ­«l’ecologia è ­l’amore di chi non ha alternative» e noi, specie umana, non abbiamo un altro posto dove ­andare.

di Ferdinando Cotugno

Guanda Editore

https://balotta.org/event/il-tempo-di-ritorno-una-storia-di-clima-e-di-fantasmi

"Il #clima è sempre cambiato, non così velocemente, MA l' #UnioneEuropea..." + qualsiasi azione concreta per ridurre le emissioni.  "Ma non sono negazionista" #EmergenzaClimatica

"Il #clima è sempre cambiato, non così velocemente, MA l' #UnioneEuropea..." + qualsiasi azione concreta per ridurre le emissioni.

"Ma non sono negazionista"

#EmergenzaClimatica