Il Tempo: UGL Salute: “Riconoscere il lavoro usurante per tutte le professioni sanitarie"
“Il Servizio Sanitario Nazionale non può più reggersi sul sacrificio invisibile di migliaia di professionisti a cui si continuano a negare tutele previdenziali adeguate. Concordiamo con la FNO TSRM e PSTRP: è tempo di riconoscere ufficialmente il carattere usurante del lavoro svolto da tutte le professioni sanitarie, nessuna esclusa”. Lo dichiara in una nota Gianluca Giuliano, Segretario Nazionale della UGL Salute. “Non possono esistere – prosegue Giuliano – figure di serie B. Ogni giorno migliaia di operatori sono impegnati in contesti ad alto rischio, gestendo carichi di lavoro estenuanti, esposizioni a fattori ambientali gravosi e una responsabilità clinica che incide direttamente sulla salute pubblica. Negare loro l'accesso ai benefici per i lavori usuranti non è solo un'ingiustizia normativa, ma un atto di cecità che accelera la fuga dal SSN”. Secondo la UGL Salute, la crisi di attrattività che investe le professioni sanitarie non si risolve solo con la programmazione dei posti universitari, ma con il miglioramento concreto della vita lavorativa. “Operatori che affrontano turni massacranti e reperibilità h24 non possono essere trattati, ai fini pensionistici, come chi svolge mansioni amministrative. Non è una rivendicazione corporativa, ma una questione di coerenza con i principi di tutela della salute di chi lavora. Chiediamo al Ministro Schillaci e al Governo – conclude il Segretario – un impegno formale per l'inserimento di tutte le professioni sanitarie nella platea dei lavori usuranti o l'introduzione di misure di specificità che riconoscano un'anzianità contributiva maggiorata. Senza dignità previdenziale e retributiva, il nostro sistema sanitario è destinato al collasso per carenza di organico. La UGL Salute non arretrerà di un passo finché ogni professionista non vedrà riconosciuto il valore del proprio logorio fisico e professionale”.
UGL Health: “Recognizing the exhausting work for all healthcare professions”
The National Health Service can no longer stand on the invisible sacrifice of thousands of professionals to whom adequate pension protections continue to be denied. We agree with the FNO TSRM and PSTRP: it’s time to officially recognize the exhausting nature of the work performed by all healthcare professions, without exception. This is declared in a note by Gianluca Giuliano, National Secretary of the UGL Salute (General Union of Italian Workers – Health Sector). “There cannot exist – Giuliano continues – second-rate figures. Every day, thousands of operators are engaged in high-risk contexts, managing exhausting workloads, exposure to serious environmental factors, and clinical responsibility that directly affects public health. Denying them access to benefits for strenuous work is not only a regulatory injustice, but an act of blindness that accelerates the exodus from the NHS.” According to UGL Salute, the decline in attractiveness for healthcare professionals is not resolved solely with the programming of university positions, but with concrete improvements to working conditions. “Operators who face massacre shifts and 24/7 availability cannot be treated, for pension purposes, as those who perform administrative tasks. This is not a corporate claim, but a matter of consistency with the principles of protecting the health of those who work. We ask Minister Schillaci and the Government – concludes the Secretary – for a formal commitment to include all healthcare professions in the category of strenuous work or the introduction of specific measures that recognize an increased contributory seniority. Without adequate pension and salary provisions, our healthcare system is destined to collapse due to a lack of personnel. UGL Salute will not step back a single pace until every professional sees their physical and professional wear and tear recognized.”
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