RaiNews: Kate con i bambini nella natura a Reggio Emilia: “Vorrei che tutte le scuole del mondo fossero così”

Nel secondo giorno della visita in Italia, la principessa del Galles ha incontrato bambini e insegnanti della scuola Allende e del centro Remida, tra i luoghi simbolo del Reggio Emilia Approach

Kate with the children in nature in Reggio Emilia: “I wish all schools in the world were like this.”

On the second day of her visit to Italy, the Princess of Wales met children and teachers at the Allende school and the Remida center, among the symbolic locations of the Reggio Emilia Approach.

#ReggioEmilia #Italy #Wales #Remida

https://www.rainews.it/video/2026/05/kate-con-i-bambini-nella-natura-a-reggio-emilia-vorrei-che-tutte-le-scuole-del-mondo-fossero-cosi-5f6197b0-5a65-46b5-84b9-04b9715b4893.html

Kate con i bambini nella natura a Reggio Emilia: “Vorrei che tutte le scuole del mondo fossero così”

Nel secondo giorno della visita in Italia, la principessa del Galles ha incontrato bambini e insegnanti della scuola Allende e del centro Remida, tra i luoghi simbolo del Reggio Emilia Approach

RaiNews

Adnkronos - ultimoratop: Kate a Reggio Emilia, la principessa incontra i bimbi dell'asilo modello nel verde

(Adnkronos) - Il tour è poi proseguito con la visita al progetto Remida, incontro con imprenditori locali e aziende

Kate in Reggio Emilia, the princess meets the children of the model kindergarten in the green.

(Adnkronos) - The tour then continued with a visit to the Remida project, a meeting with local entrepreneurs and businesses.

#ReggioEmilia #Remida

https://www.adnkronos.com/internazionale/esteri/kate-a-reggio-emilia-la-principessa-incontra-i-bimbi-dellasilo-modello-nel-verde_1x1LobGezqKgI4Ys1IryR7

L'asilo nel verde, gli educatori, le aziende: il secondo giorno di Kate a Reggio Emilia

La visita della principessa alla scuola Allende e al progetto Remida

Adnkronos

Agi: Kate a Reggio Emilia, la seconda giornata della principessa in città fra bimbi e progetti culturali

AGI - Prosegue la visita di Kate Middleton a Reggio Emilia focalizzata sulla filosofia educativa del "Reggio Emilia Approach". Questa mattina la principessa del Galles è in vista in una scuola d'infanzia che mette l'ambiente al centro dell'apprendimento. La seconda tappa la vedrà impegnata al centro di riciclaggio creativo Remida, progetto culturale di sostenibilità e ricerca sui materiali di scarto. Prima di tornare a Londra, la moglie del futuro re britannico farà una sosta in un agriturismo, nel Parmense, dove tolti gli abiti reali indosserà il grembiule in versione 'rezdora' partecipando alla preparazione delle eccellenze culinarie emiliane.
La giornata di ieri di Kate a Reggio Emilia
Ieri la moglie dell'erede al trono britannico, William, è stata accolta dal sindaco di Reggio Emilia Marco Massari che l'ha accompagnata municipio per ricevere il Primo Tricolore come tributo al suo impegno per l'infanzia.
In piazza hanno sventolato anche bandiere inglesi. E i più fortunati hanno potuto assistere all'arrivo della principessa dalle finestre dei palazzi storici che affacciano sulla piazza.
Massari ha poi consegnato il Primo Tricolore a Kate in omaggio al suo impegno per l'infanzia. Un riconoscimento ricevuto tra gli altri, le ha spiegato il primo cittadino in Municipio, anche dal Maestro Riccardo Muti e dal premio Nobel Giorgio Parisi. La principessa si è detta onorata. Massari ha poi rivelato un aneddoto raccontando la storia di Antonio Panizzi, patriota e biografo che è anche stato direttore della biblioteca del British Museum, dove c'è un busto in suo onore.
Lasciato il municipio, Kate ha poi visitato al Centro internazionale Loris Malaguzzi, il quartier generale del Reggio Emilia Approach. Nella grande struttura ricavata da un vecchio magazzino di formaggio (nell'area delle ex Officine Reggiane), ha incontrato educatrici e insegnanti e toccato con mano l'approccio dei 'cento linguaggi'.

Kate in Reggio Emilia, the second day of the princess’s visit among children and cultural projects.

AGI - Kate Middleton’s visit to Reggio Emilia continues, focused on the educational philosophy of the “Reggio Emilia Approach.” This morning, the Princess of Wales was seen visiting a kindergarten that places the environment at the center of learning. Her second stop will be at the Remida creative recycling center, a cultural project of sustainability and research on waste materials. Before returning to London, the wife of the future British king will make a stop at an agriturismo in Parma, where, aside from her royal attire, she will wear an apron in a “rezdora” style, participating in the preparation of the region’s culinary excellence.

Yesterday’s day of Kate in Reggio Emilia
Yesterday, the wife of the British heir to the throne, William, was greeted by Reggio Emilia Mayor Marco Massari, who accompanied her to the town hall to receive the First Tricolore as a tribute to her commitment to childhood.

Banners were also waved in the square. And the lucky ones were able to witness the princess's arrival from the windows of the historic palaces overlooking the square.

Massari then presented Kate with the First Tricolore in honor of her commitment to childhood. The mayor explained to her that the recognition was received, among others, with the Maestro Riccardo Muti and Nobel Prize winner Giorgio Parisi. The princess said she was honored. Massari then revealed an anecdote telling the story of Antonio Panizzi, a patriot and biographer who was also the director of the British Museum library, where there is a bust in his honor.

After leaving the town hall, Kate then visited the International Loris Malaguzzi Center, the headquarters of the Reggio Emilia Approach. In the large structure converted from an old cheese warehouse (in the area of the former Reggiane Workshops), she met educators and teachers and experienced the approach of “one hundred languages” firsthand.

#ReggioEmilia #Wales #second #Remida #London #British #Parma #William #MarcoMassari #Massari #NobelPrize #GiorgioParisi #AntonioPanizzi #theBritishMuseum #ReggianeWorkshops

https://www.agi.it/cronaca/news/2026-05-14/kate-reggio-emilia-seconda-giornata-37050011/

Aiutiamo l’#Ucraina, !?!?

L’ex braccio destro di #Zelensky, Andriy Yermak, al centro di un nuovo capitolo dello scandalo corruzione.

L’inchiesta per corruzione che alla fine dello scorso anno ha costretto alle dimissioni metà governo ucraino e il braccio destro di Volodymyr Zelensky non si è fermata e ora i politici di Kiev ricominciano a tremare. Secondo fonti stampa ucraine, la procura speciale anti-corruzione (Sapo) avrebbe trovato nuove prove a carico di Andriy Yermak, l’ex capo di gabinetto del presidente, e di altre 5 persone, tra cui l’ex vice-primo ministro Oleksiy Chernysov. Per Yermak, in particolare, l’accusa sarebbe di aver riciclato parte dei fondi destinati alla protezione delle infrastrutture energetiche ucraine per costruirsi una mega-villa da mille metri quadri poco fuori Kiev.

Gli inquirenti sostengono che si tratta di un’ulteriore ramificazione dell’inchiesta “#ReMida”, nella quale era stato scoperto uno schema di corruzione che avrebbe sottratto oltre 100 milioni di dollari dai fondi statali destinati alla costruzione di strutture di difesa e all’acquisto di sistemi anti-aerea per contrastare i bombardamenti russi sulle centrali energetiche ucraine. La novità è che parte di questi fondi, 460 milioni di grivnia (circa 9 mln di dollari) sarebbe stata dirottata, utilizzando una rete di società di comodo, transazioni in contanti e documenti finanziari fittizi, verso un’immobiliare che si stava occupando di un residence super-esclusivo. Un complesso da 4 ville con giardini principeschi, spa e piscine. «Gli indagati nel caso Energoatom avrebbero dato denaro a Chernyshov per la costruzione delle case di lusso vicino a Kiev,» ha riferito una fonte delle forze dell’ordine al Kyiv Independent. Incalzato dai giornalisti, uno dei consiglieri di Zelensky, Dmytro Lytvyn, ha risposto che «è troppo presto per valutare gli atti procedurali in corso», mentre dall’ufficio del presidente non è arrivata alcuna dichiarazione ufficiale.

Yermak, ex avvocato e poi produttore cinematografico, ha conosciuto Zelensky all’epoca della carriera in tv e da allora non se ne è più separato fino a essere chiamato a ricoprire il ruolo di capo di gabinetto e a diventare l’uomo più potente d’Ucraina, il Mazzarino di Kiev. Dopo il terremoto che ha investito la politica ucraina con il più grande scandalo degli ultimi anni è diventato indifendibile e il presidente, nonostante gli strenui tentativi di difesa, ha dovuto scaricarlo per arginare il mal contento che stava dilagando nel Paese e ai vertici dell’Unione europea.

Quello che è stato definito, dallo stesso governo ucraino, come «l’inverno più duro dall’inizio della guerra», a causa dei massicci raid che hanno ridotto al freddo e al buio milioni di persone in tutto il Paese avrebbe potuto essere mitigato dall’utilizzo di quei fondi per la loro destinazione originaria. Invece Yermak, Chernysov, gli ex ministri della Giustizia e dell’Energia, il magnate Timur Mindich (altro fedelissimo di Zelensky fuggito forse in Israele poco prima dell’arresto) e chissà quanti altri hanno intascato quei soldi per arricchirsi o, come emerge dalle ultime indiscrezioni, per costruirsi regge mentre il numero degli sfollati aumentava quotidianamente. Prima di finire sotto accusa Yermak pubblicava regolarmente messaggi sui social network in cui invitava la popolazione civile a tenere duro, a non arrendersi nonostante le sofferenze inferte dalla guerra. Contemporaneamente, dicono gli inquirenti, abusava della sua posizione di potere per arricchirsi e riciclare denaro.

Oleksandr Klymenko, capo del Sapo, ha dichiarato ieri che «Il presidente non è stato e non è oggetto dell’indagine preliminare. Questo è il primo punto. Altre versioni investigative sulla proprietà di determinati beni sono in fase di verifica nell’ambito dell’indagine preliminare».

il manifesto 13/05/2026

I detrattori diranno che è roba vecchia, certo la base di partenza è già nota ma ora si va allargando e l’affare diventa sempre più squallido.
Alcuni aspetti mi sembrano oltre che folli terribili proprio bei confronti della popolazione stessa.
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