PADRE ALEX ZANOTELLI: BOICOTTARE ISRAELE E USCIRE DAL VATICANO
"BISOGNA TOCCARE L’ASPETTO ECONOMICO SE VOGLIAMO PORRE FINE ALL’APARTHEID, COME CHIEDONO DA 15 ANNI I CRISTIANI PALESTINESI"
"IL PAPA È IL RAPPRESENTATE DI GESÙ OGGI, MA ESSERE CAPO DI STATO È PROPRIO QUELLO CHE GESÙ HA RIFIUTATO"
Preziosissimi gli spunti offerti da un’intervista di #Fanrivista con Padre Alex Zanotelli. Lo abbiamo incontrato un mese fa, in occasione della prima assemblea del nodo partenopeo per il #BDS (#Boicottaggio, #Disinvestimento e #Sanzioni).
Si tratta di un movimento internazionale con lo scopo di fare pressione economica e politica per far terminare il regime di #apartheid e l’occupazione illegale della Palestina. Scegliendo cosa mettere nel carrello della spesa i consumatori possono infliggere duri colpi all’economia israeliana, che si regge sullo sfruttamento delle risorse palestinesi, sulle sperimentazioni di diverse tecnologie e armamenti a loro danno e, non da ultimi, sulla pulizia etnica e sul genocidio degli stessi. Anche le aziende private e le pubbliche amministrazioni dovrebbero smettere di avere rapporti commerciali con un’entità statale che pratica genocidio e apartheid, oltre a porre fine a qualunque investimento nell'economia criminale delle colonie abusive. Parimenti le istituzioni accademiche dovrebbero troncare i rapporti con le omologhe israeliane: giusto per fare un esempio, progetti di ricerca all’apparenza benefici, come quelli sugli studi delle risorse idriche, possono essere utilizzati da #Israele per appropriarsi dell’acqua potabile dei palestinesi. Allo stesso modo, anche le istituzioni sportive dovrebbero escludere dalle competizioni squadre e atleti israeliani, come si è fatto fin da subito con la Russia. Sono tutte azioni, sanzioni e segnali che dovrebbero essere estesi anche ad altri settori culturali, come quello della musica e del cinema, oltre che al mondo politico e diplomatico, ovviamente.
L’importanza del BDS, richiesto anche dai cristiani della “Terra Santa”, è cruciale secondo Padre Zanotelli: <>. È questo il monito del missionario comboniano che, tra le tante battaglie portate avanti, si è concentrato particolarmente su quella contro il mortifero commercio di armi. Quella lotta sociale, condotta anche con la direzione della rivista “Nigrizia”, gli è costata le antipatie dei governanti italiani e delle gerarchie vaticane. Dopo essere stato in Sudan e in Kenya, ha deciso di tornare in Europa <>, quella del colonialismo e dell’imperialismo, così come promise a un vescovo di una chiesa indipendente africana. Indubbio è il suo impegno in questa “conversione politica”, oltre che spirituale.
In circa venti minuti abbiamo parlato anche dell’importanza di manifestare il dissenso e di non sottostare alle angherie dei potenti. Il famoso detto evangelico del “porgere l’altra guancia” non invita alla resa ma, in realtà, è un segno di sfida e di resistenza verso il potere, come suggeriscono interpretazioni non letterali del Nuovo Testamento. Infatti, nella società degli antichi romani, chi era più in alto nella scala sociale poteva colpire uno schiavo solo sulla guancia destra con il rovescio della mano destra. Lo schiavo, porgendo l’altro guancia, avrebbe indotto il padrone a violare questa usanza e, di conseguenza, a farsi riconoscere come suo pari.
Tra i vari temi si è discusso anche della Santa Sede: Zanotelli racconta che l’abolizione dello stato Vaticano, e la sua trasformazione in un’entità puramente spirituale -evidentemente in linea con il dettato evangelico- <<è uno dei punti saldi della mia vita>>, oltre che una proposta operativa fatta dall’arcivescovo Dom Hélder (all’anagrafe Hélder Pessoa Camara) durante il Concilio Vaticano II. Questa trasformazione darebbe alla chiesa <>.
Alleghiamo una serie di link legati ai temi di cui si è trattato nell'intervista:
Qui l’intervista completa su YouTube
https://www.youtube.com/watch?v=aiFcprdF-Eo
Qui l’intervista completa su PeerTube
https://peertube.uno/w/9fakLQKJULDVkKTWJ8iSAa
Qui
https://www.fanrivista.it/2024/10/traffico-commercio-armi-legge-185-90.html
trovate un approfondimento che abbiamo pubblicato qualche mese fa sulla legge 185 e sulla prima storica battaglia dei portuali di Genova, saliti alla ribalta delle cronache e delle piazza per le azioni coordinate con i sindacati di base e la Global Sumud Flotilla.
Qui
https://www.fanrivista.it/2023/06/apartheid-e-crimini-di-guerra-in-Palestina.html
un articolo sulla #Palestina, pubblicato a Giugno 2023 tra queste pagine digitali, in cui si trova una breve definizione del termine “apartheid”, associata alla questione palestinese.
Qui
https://www.icj-cij.org/case/186
i documenti relativi al parere consultivo della Corte di Giustizia Internazionale, risalenti a Luglio 2024, con cui si è concluso che le politiche israeliane equivalgono ad apartheid, oltre a ribadire l’illegalità dell’occupazione israeliana anche a #Gaza .
Infine, visto che nell’intervista si è parlato anche di Papa Francesco in relazione al suo indubbio interesse verso la questione palestinese, segnaliamo l’articolo “È morto un re!”, in cui non abbiamo risparmiato critiche al defunto monarca del Vaticano per altre posizioni più che discutibili, a detta di chi scrive.
https://www.fanrivista.it/2025/04/morto-un-re-papa-Francesco-monarchia-Vaticano.html
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