Agi: L'oro resta volatile, gli effetti della guerra in Medio Oriente e i timori di inflazione
AGI - L' oro si aggira intorno ai 4.500 dollari l'oncia (4.538 dollari, in rialzo dello 0,9%), rimanendo volatile mentre il conflitto in Medio Oriente entra nella sua quinta settimana senza una chiara soluzione in vista. Le ostilità nella regione si sono intensificate con l'ingresso nel conflitto dei militanti Houthi, sostenuti dall'Iran, che nel fine settimana hanno preso di mira Israele.
Il gruppo militante ha anche la capacità di lanciare attacchi contro navi in transito nel Mar Rosso e contro infrastrutture energetiche chiave dell'Arabia Saudita. Nel frattempo, secondo quanto riportato, l'esercito statunitense si starebbe preparando per settimane di operazioni di terra in Iran, dopo l'arrivo di ulteriori truppe nella regione.
L'oro rimane in calo di oltre il 15% rispetto al picco storico del 2 marzo quando le quotazioni hanno superato i 5.420 dollari l'oncia, poiché lo shock del prezzo del petrolio ha alimentato i timori di inflazione e rafforzato le aspettative di aumenti dei tassi di interesse da parte delle principali banche centrali.
Un'inversione di tendenza negli acquisti da parte delle banche centrali, che in precedenza avevano sostenuto il rally del metallo prezioso, ha ulteriormente pesato sui prezzi, poiché le principali economie aumentano la liquidità per contrastare l'impatto economico della guerra in Iran.
Gold remains volatile, the effects of the war in the Middle East and fears of inflation.
Gold is trading around $4,500 per ounce ($4,538, up 0.9%), remaining volatile as the conflict in the Middle East enters its fifth week without a clear solution in sight. Hostilities in the region have intensified with the entry of Houthi militants, backed by Iran, who targeted Israel over the weekend.
The militant group also has the capability to launch attacks against ships transiting the Red Sea and against key Saudi Arabian energy infrastructure. Meanwhile, according to reports, the U.S. military is preparing for weeks of ground operations in Iran, following the arrival of additional troops in the region.
Gold is down over 15% from its historic high of March 2 when prices exceeded $5,420 per ounce, as the oil price shock fueled inflation fears and strengthened expectations of interest rate hikes by major central banks.
A reversal in central bank purchases, which had previously supported the rally of the precious metal, further weighed on prices as major economies increase liquidity to counter the economic impact of the war in Iran.
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https://www.agi.it/economia/news/2026-03-30/oro-medio-oriente-inflazione-36353853/