Lunedì 24 febbraio, ore 18:30 presso Confcooperative (Via Martino Anzi 8, 22100 #Como) si terrà la presentazione del libro “Come si fa una #comunitàenergetica (per davvero!)” (Ed. #Altreconomia e di alcune testimonianze locali.
Maggiori informazioni qui: https://www.bancaetica.it/evento/presentazione-del-libro-come-si-fa-una-comunita-energetica-per-davvero-e-testimonianze-locali/
Come si fa una comunità energetica (per davvero!) - Storie e strumenti utili per le energie rinnovabili
https://mobilizon.it/events/7d65dadc-b742-406e-bd00-57c97315eba5
16 nov 2024, 17:30:00 - GMT+1 - 43 Corso di Porta Vittoria, 20122, Milano, Italia - Il Gruppo di Iniziativa Territoriale dei soci di Milano di Banca Etica presenta il libro: "Come si fa una comunità energetica (per davvero!) - Storie e strumenti utili per le energie rinnovabili" a Bo…
¿Las comunidades energéticas tienen que ser locales?
Un estudio de Aurore Dudka y Natalia Magnani compara dos #cooperativas de energía renovable de Europa y alertan del riesgo de interpretar estrictamente el criterio de proximidad.
En cambio, proponen mayor reconocimiento del rol jugado por las comunidades de interés en la #TransiciónEnergética.
📰 https://link.springer.com/article/10.1007/s12286-024-00601-2
Energy communities are integral to achieving the European goal of carbon neutrality by 2050. While these communities are currently being emphasized as strictly place-based, with some states interpreting RED II’s proximity criterion stringently, our research offers a contrasting perspective: We argue that a sole focus on geographical proximity fails to capture the full contributions of energy community projects, especially those that function as communities of interest rather than merely as communities of place. In order to support this perspective, our study analyses data from 5402 responses and 31 semi-structured interviews from two main energy cooperatives: Ecopower in Flanders, Belgium, and ènostra in Italy, in both of which, members are not confined by geographical boundaries and are instead united by shared energy-related interests.Our findings indicate that these two organizations are pivotal to driving the European energy transition. The organizations effectively rally their members around a common identity, thereby fostering new norms, practices, and forms of social capital as well as offering a shield against the market’s prevailing logic. This observation becomes even clearer when considering the fact that the cooperatives have reached a significant level of business maturity, with Ecopower utilizing more resources for including and empowering participants and territories. Our research underscores the importance of re-evaluating the role of geographical proximity in energy policies and highlights the potential that interest-based cooperatives have when it comes to advancing sustainable energy initiatives across various geographical scales.
Les comunitats energètiques han de ser locals?
Un estudi d'Aurore Dudka i Natalia Magnani compara dues #cooperatives d'energia renovable d'#Europa i alerten del risc d'interpretar estrictament el criteri de proximitat.
En canvi, demanen major reconeixement del rol jugat per les comunitats d'interès en la #TransicióEnergètica.
📰 https://link.springer.com/article/10.1007/s12286-024-00601-2
Energy communities are integral to achieving the European goal of carbon neutrality by 2050. While these communities are currently being emphasized as strictly place-based, with some states interpreting RED II’s proximity criterion stringently, our research offers a contrasting perspective: We argue that a sole focus on geographical proximity fails to capture the full contributions of energy community projects, especially those that function as communities of interest rather than merely as communities of place. In order to support this perspective, our study analyses data from 5402 responses and 31 semi-structured interviews from two main energy cooperatives: Ecopower in Flanders, Belgium, and ènostra in Italy, in both of which, members are not confined by geographical boundaries and are instead united by shared energy-related interests.Our findings indicate that these two organizations are pivotal to driving the European energy transition. The organizations effectively rally their members around a common identity, thereby fostering new norms, practices, and forms of social capital as well as offering a shield against the market’s prevailing logic. This observation becomes even clearer when considering the fact that the cooperatives have reached a significant level of business maturity, with Ecopower utilizing more resources for including and empowering participants and territories. Our research underscores the importance of re-evaluating the role of geographical proximity in energy policies and highlights the potential that interest-based cooperatives have when it comes to advancing sustainable energy initiatives across various geographical scales.
“Rendere visibile l’essenziale" è il filo rosso che lega gli eventi della ventesima edizione della fiera promossa da Terre di Mezzo in programma dal 22 al 24 marzo a Milano. Ci sarà anche Altreconomia con il suo stand e con tanti incontri del programma culturale
Venerdì 1 marzo ero a Savona per parlare di transizione energetica dal basso alla Società di Mutuo Soccorso Fornaci, insieme al gruppo territoriale di ènostra. Ci avevano invitati il comitato No rigassificatore e il comitato Fermiamo il mostro per una serata insieme a due associazioni genovesi con cui collaboriamo spesso, Cittadini sostenibili e CER Sole.
Savona e Vado Ligure non assistono passivamente alle scelte assurde dei politici regionali e locali di accogliere un rigassificatore che inquina il mare, deturpa il territorio con tutto il gasdotto necessario a terra, contribuisce a inquinare l’aria rimanendo ancorati alle fonti fossili e arricchendo le grandi multinazionali. C’è stato un risveglio che ha portato a una lunga catena umana lungo la costa, tante mobilitazioni e molti resistono all’idea di avere dei benefici “compensativi”.
La serata è stata lunga e la partecipazione grande, nonostante la pioggia. Si è parlato dei danni che derivano dalle fonti fossili per il clima e per la salute, delle false notizie sulle rinnovabili, delle comunità energetiche. E io ho presentato le attività di ènostra. Ero piuttosto stanco ma con l’aiuto degli altri soci del gruppo territoriale ho spiegato cosa fa la cooperativa, che principi la guidano e l’importanza della partecipazione alle scelte energetiche al di là del cambio di fornitura. Non tutta l’energia rinnovabile è uguale e quella fatta dal basso, attenta agli impatti sociali e ambientali è quella che preferiamo.
L’accoglienza del comitato è stata molto generosa e sono contento che sia nato questo legame.
Cos’è una cooperativa energetica e cosa fa in concreto (video Youtube)
https://steko.iosa.it/2024/03/enostra-e-la-transizione-energetica-dal-basso-a-savona/
Nelle province di Ravenna e Forlì-Cesena hanno preso il via sei comunità energetiche rinnovabili che coinvolgono 17 aziende del territorio. Il progetto, promosso da Legacoop Romagna in collaborazione con ènostra, punta ad aggregare diverse realtà produttive, anche grazie al contributo economico
ènostra, Legacoop Romagna e Banca Etica hanno lanciato una campagna per sostenere le cooperative agricole del ravennate gravemente colpite dall'alluvione. Obiettivo: ripristinare migliaia di ettari sommersi anche per proteggere i centri urbani. "È doveroso stare al loro fianco", spiega Sara Capuzzo della cooperativa energetica