Agi: Inchiesta arbitri, il primo teste della Figc. Sentito l'avvocato Viglione

AGI - L'inchiesta sul calcio fa un 'salto' e arriva alla Figc con l'ascolto del responsabile legislativo della Federazione, l'avvocato Giancarlo Viglione, già 'braccio destro' dell'ex presidente Gabriele Gravina. Nel corso della testimonianza durata due ore e mezza, Viglione, rispondendo alle domande del pm Maurizio Ascione, ha spiegato anche come e perché maturò la decisione di inviare gli ispettori della FIGC a Lissone dopo la denuncia, firmata da Domenico Rocca e poi archiviata, sulle presunte 'bussate' di Gianluca Rocchi. Da quel momento, nessun 'organo tecnico', compreso il designatore autosospeso, si recò più nel centro dove si dirimono i casi dubbi di gioco.
Viglione è stato convocato anche per ricostruire la "cornice istituzionale" data la sua competenza ed esperienza considerando che l'AIA è 'interna' alla Figc. Il tema del Var e quello delle designazioni arbitrali, cuore dell'inchiesta che vede cinque indagati per frode sportiva, sono stati al centro della testimonianza così come sono gli argomenti dei capi d'imputazione al momento invariati.
Collaborazione con i magistrati
Fonti giudiziarie parlano di "una buona collaborazione" da parte di Viglione le cui dichiarazioni avrebbero fatto fare "un passo avanti" dal punto di vista della comprensione delle norme sportive che sono particolarmente complesse così come la giustizia sportiva non ha nulla a che vedere coi meccanismi di quella ordinaria.
Nel lungo colloquio si sono fatti riferimenti anche a delle intercettazioni che non è chiaro se abbiano visto anche Viglione come interlocutore.
Le parole di Viglione dopo l'audizione
Avvicinato dai cronisti dopo l'audizione con corridoio della stanza del pm presidiato dai carabinieri, Viglione ha confermato che uno dei temi trattati è stato quello dell'invio degli ispettori. "Sono venuto a fare un convegno, abbiamo parlato delle norme che regolano la Sala Var" ha detto Viglione riferendosi al puntiglioso approfondimento tecnico sulle norme e i temi che ha definito "di settore". Domattina è previsto l'ascolto di un altro testimone.

Arbiters investigation, the first subject of the FIGC. Heard the lawyer Viglione.

AGI - The investigation into Italian football has taken a “leap” and arrived at the FIGC (Italian Football Federation) with the testimony of the Federation’s legislative head, lawyer Giancarlo Viglione, formerly the “right-hand man” of former president Gabriele Gravina. During the two and a half hour testimony, Viglione, answering questions from prosecutor Maurizio Ascione, also explained how and why he made the decision to send FIGC inspectors to Lissone after the complaint, signed by Domenico Rocca and subsequently archived, regarding alleged “approaches” by Gianluca Rocchi. From that point on, “no technical body,” including the self-suspended referee designer, visited the center where doubtful cases of play are resolved.

Viglione was also summoned to reconstruct the “institutional framework” considering his expertise and experience, given that the AIA (Italian Football Association) is “internal” to the FIGC. The VAR (Video Assistant Referee) and referee appointment theme, at the heart of the investigation involving five suspects for sporting fraud, was central to the testimony, as are the arguments of the charges, currently unchanged.

Collaboration with magistrates

Judicial sources speak of “a good collaboration” by Viglione, whose statements have made “a step forward” in terms of understanding sporting rules, which are particularly complex, and that the sports justice system has nothing to do with the mechanisms of the ordinary justice system.

References were also made during the lengthy interview to intercepted communications that it is unclear whether Viglione was also involved as a point of contact.

Viglione’s words after the hearing

Approached by journalists after the hearing in the prosecutor’s corridor, guarded by Carabinieri, Viglione confirmed that one of the topics discussed was the sending of the inspectors. “I came to attend a conference, we talked about the rules governing the VAR Room” Viglione said, referring to the meticulous technical examination of the rules and topics he described as “specialized.” Another witness is scheduled to be heard tomorrow.

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https://www.agi.it/cronaca/news/2026-05-11/inchiesta-arbitri-figc-37006890/

Il Fatto Quotidiano: “È rigore?”, nella sala Var si cambiò decisione durante Udinese-Parma. Il video pubblicato dall’agenzia AGI

Il 1° marzo 2025, durante Udinese-Parma, nella sala Var di Lissone gli addetti analizzano un possibile fallo di mano inizialmente ritenuto non punibile. L’arbitro al Var Daniele Paterna, però, dopo essersi girato verso qualcuno alle sue spalle chiedendo “È rigore?”, cambia indicazione e suggerisce all’arbitro Fabio Maresca una on field review, da cui scaturisce il calcio di rigore. Questo è il video pubblicato dall’agenzia AGI che ha per prima diffuso la notizia dell’indagine della procura di Milano.
Secondo un esposto di Domenico Rocca, poi archiviato dalla giustizia sportiva, Paterna si sarebbe rivolto al designatore Gianluca Rocchi (ora indagato per concorso in frode sportiva, ndr), che avrebbe richiamato l’attenzione bussando sul vetro della sala Var (qui l’audio pubblicato dal FattoQuotidiano.it). Paterna, ascoltato come testimone, è poi diventato indagato per falsa testimonianza quando il pm, anche alla luce del video, ha ritenuto inattendibile la sua versione.
Video pubblicato per gentile concessione dell’agenzia AGI
L'articolo “È rigore?”, nella sala Var si cambiò decisione durante Udinese-Parma. Il video pubblicato dall’agenzia AGI proviene da Il Fatto Quotidiano.

“Is that correct?”, in the Var room, the decision changed during Udinese-Parma. The video published by the AGI agency.

On March 1st, 2025, during Udinese-Parma, in the Var room in Lissone, the officials analyzed a potential handball initially deemed unpenalizable. However, the VAR referee, Daniele Paterna, after turning to someone behind him and asking “Is it a penalty?”, changed his mind and suggested to referee Fabio Maresca an on-field review, which resulted in a penalty kick. This is the video published by the AGI agency that first disseminated the news of the investigation by the Milan Prosecutor’s Office.

According to a complaint by Domenico Rocca, subsequently archived by the sports justice, Paterna addressed the selector Gianluca Rocchi (now under investigation for match-fixing, ed.) who had drawn attention to himself by tapping on the window of the Var room (here the audio published by FattoQuotidiano.it). Paterna, heard as a witness, then became investigated for false testimony when the prosecutor, also in light of the video, deemed his version unreliable.

Video published with the kind permission of the AGI agency.
The article “Is it a penalty?”, in the Var room, changed its decision during Udinese-Parma. The video published by the AGI agency comes from Il Fatto Quotidiano.

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https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/25/e-rigore-nella-sala-var-si-cambio-decisione-durante-udinese-parma-il-video-pubblicato-dallagenzia-agi/8366444/

“È rigore?”, nella sala Var si cambiò decisione durante Udinese-Parma

Il 1° marzo 2025, durante Udinese-Parma, nella sala Var di Lissone gli addetti analizzano un possibile fallo di mano inizialmente ritenuto non punibile. L'ar...

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