L'Unità: Sondaggi politici elettorali: i partiti prima del referendum sulla riforma della Giustizia, l’ultima indagine SWG

Panorama placido e inerte quello dei partiti nella settimana precedente al referendum secondo l’ultimo sondaggio SWG diffuso nel notiziario serale del TgLa7. Domenica 22 e lunedì 23 marzo si voterà per la riforma della Giustizia voluta dal governo Meloni, un referendum confermativo dove l’affluenza non avrà alcuna influenza sul recepimento dell’esito del voto. Gli orientamenti di voto sono stati calcolati rispetto allo scorso 9 marzo.
Stabile Fratelli d’Italia, il partito della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni resta al vertice, leader incontrastato del listone e della maggioranza senza alcuna minaccia. È al 29,4%. Scivolano appena questa settimana sia Forza Italia, all’8%, che la Lega, al 6,6%. Futuro Nazionale di Roberto Vannacci resta in scia al 3,5%. Noi Moderati di Maurizio Lupi sempre in fondo all’1,1%.

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Dalle parti delle opposizioni, il Partito Democratico grossomodo stabile al 21,7%, cresce dello 0,3% il Movimento 5 Stelle, al 12,3%. Scivola anche Alleanza Verdi e Sinistra, al 6,6% mentre cresce Azione di Carlo Calenda, al 3,5%. Italia Viva di Matteo Renzi è al 2,3%. Stabile +Europa all’1,5%. Alla generica voce “altro partito” il 3,5%. Stabile e altissima la percentuale di chi non si esprime, al 30%, a conferma degli alti tassi di astensionismo a ogni tornata elettorale.
Lo stesso istituto ha diffuso altri due quesiti sottoposti agli italiani. Sulla politica estera, per esempio, appena il 36% degli intervistati esprime un giudizio positivo sull’operato del governo Meloni, un dato in calo rispetto al 44% del febbraio del 2024 e al 40% del febbraio 2023. Percentuale che si alza sensibilmente al 66% tra gli elettori della maggioranza, una quota che scende al 17% tra gli elettori dei partiti di opposizione. Per il 51% degli italiani l’Italia dovrebbe prendere le distanze dagli USA. Il 44% vorrebbe avvicinarsi di più all’Ue e il 24% alla Cina.

Per il 51% degli italiani l’Italia dovrebbe prendere le distanze dagli USA. Il 44% vorrebbe avvicinarsi di più all’Ue e il 24% alla Cina pic.twitter.com/iRWwasXVAo
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Political opinion polls: parties before the referendum on the reform of Justice, the latest SWG survey.

A calm and inert panorama of parties prevailed in the week leading up to the referendum, according to the latest SWG poll disseminated in the evening news bulletin of TgLa7. On Sunday, March 22nd and Monday, March 23rd, voters will cast their ballots for the reform of the Justice system, championed by the Meloni government, a confirmatory referendum where turnout will have no influence on the implementation of the outcome of the vote. Voting tendencies were calculated compared to March 9th.

Stable is Brothers of Italy, the party of Prime Minister Giorgia Meloni, remains at the top, an undisputed leader of the list and the majority without any threats. It stands at 29.4%. Forza Italia slips just this week at 8%, and the Lega at 6.6%. Future Nazionale of Roberto Vannacci remains in close behind at 3.5%. Noi Moderati of Maurizio Lupi are always at the bottom at 1.1%.

Intention to vote SWG for @TgLa7 pic.twitter.com/KmeXd2piHb
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From the opposition side, the Democratic Party is roughly stable at 21.7%, while the Movimento 5 Stelle grows by 0.3%, to 12.3%. Alliance Verdi e Sinistra also slips to 6.6% while Azione of Carlo Calenda grows to 3.5%. Italia Viva of Matteo Renzi is at 2.3%. +Europa is stable at 1.5%. To the generic “other party” vote, 3.5%. Stable and very high is the percentage of those who do not express an opinion, at 30%, confirming high rates of abstention at every electoral round.

The same institute also disseminated two other questions submitted to the Italians. On foreign policy, for example, just 36% of those interviewed express a positive opinion on the work of the Meloni government, a figure down compared to 44% in February 2024 and 40% in February 2023. A percentage rises significantly to 66% among voters in the majority, a quota that drops to 17% among voters in the opposition parties. For 51% of Italians, Italy should distance itself from the USA. 44% would like to get closer to the EU, and 24% to China.

For 51% of Italians, Italy should distance itself from the USA. 44% would like to get closer to the EU and 24% to China pic.twitter.com/iRWwasXVAo
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#Justice #Meloni #BrothersofItaly #GiorgiaMeloni #ForzaItalia #Nazionale #RobertoVannacci #NoiModerati #MaurizioLupi #@swg_research #theDemocraticParty #Movimento #Stelle #Azione #Carlo #Calenda #ItaliaViva #MatteoRenzi #+Europa #Italians #just36% #Italy #China

https://www.unita.it/2026/03/17/sondaggi-politici-elettorali-partiti-referendum-riforma-giustizia-ultima-indagine-swg/

Sondaggi politici elettorali: i partiti prima del referendum sulla riforma della Giustizia, l'ultima indagine SWG

Sondaggi politici elettorali: i partiti prima del referendum sulla riforma della Giustizia, l'ultima indagine SWG

L'Unità

Il Fatto Quotidiano: “Ma si è visto?”: Patty Pravo con nonchalance butta via un fazzoletto di carta sporco a terra durante “Sanremo Top”. Le immagini diventano virali – IL VIDEO

Durante il secondo ed ultimo appuntamento con “Sanremo Top“, condotto da Carlo Conti il 14 marzo, un fuori programma ha scatenato i fan di Patty Pravo e le immagini sono diventate virali. Ma cosa è accaduto? La celebre cantante è entrata in studio ma ha esclamato, dicendo: “Una lacrima che sta scendendo dal mio occhio“.
Nessuna commozione, ma si trattava di un semplice raffreddore. Convinta di non essere inquadrata la cantante si è girata per soffiarsi il naso e con eleganza, ha lanciato il fazzoletto lontano per terra, convinta di non essere inquadrata, ma anche perché visto il lungo abito, non avrebbe potuto riporlo in tasca.
Ma tra i presenti in studio si sono sentite delle risate e la cantante ha chiesto: “ma siete visto”. Carlo Conti ha voluto cavalcare il divertente fuori programma lanciandosi nel raccogliere da terra il fazzoletto, ma la “divina” Pravo ha esclamato: “Ma non fatelo, non toccarlo Carlo, ho il raffreddore. Erano tutti girati di là, non mi si vedeva. Ma dai ragazzi”. Conti ha chiuso il simpatico siparietto con un “sei fantastica”.
“Opera” il nuovo album di Patty Pravo ha debuttato venerdì scorso al quinto posto della classifica FIMI-Niq dei cd, musicassette e vinili.

*Patty Pravo si soffia il naso e lancia il fazzoletto*
“Ah ma si è visto?”#SanremoTop pic.twitter.com/2i0XOUaScf
— Ansia Totale (@ansia_totale) March 14, 2026

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“Did you see that?” Patty Pravo casually throws a dirty tissue on the ground during “Sanremo Top.” The images go viral – THE VIDEO

During the second and final episode of “Sanremo Top,” hosted by Carlo Conti on March 14th, an unplanned moment unleashed the fans of Patty Pravo and the images went viral. But what happened? The famous singer entered the studio but exclaimed, saying: “A tear is falling from my eye.”

No emotion, but it was simply a cold. Convinced she wasn't being filmed, the singer turned to blow her nose and, with elegance, tossed the tissue away from her, convinced she wasn't being filmed, but also because, given the long dress, she couldn’t have put it in her pocket.

But among the people present in the studio, laughter was heard and the singer asked, “You saw it?” Carlo Conti wanted to ride the funny unplanned moment by launching himself to pick up the tissue from the floor, but the “divine” Pravo exclaimed, “Don’t do that, don’t touch it Carlo, I have a cold.” They were all turned away, I wasn’t seen. But come on guys.” Conti closed the charming episode with a “you’re fantastic.”

“Opera,” the new album by Patty Pravo, debuted last Friday at number five on the FIMI-Niq CD, cassette, and vinyl chart.

*Patty Pravo blows her nose and throws the tissue away*
“Ah but you saw it?” #SanremoTop pic.twitter.com/2i0XOUaScf — Ansia Totale (@ansia_totale) March 14, 2026

Article “But you saw it?”: Patty Pravo nonchalantly throws a dirty piece of tissue on the ground during “Sanremo Top.” Images go viral – THE VIDEO comes from Il Fatto Quotidiano.

#PattyPravo #SanremoTop #THEVIDEO #second #CarloConti #Carlo #Conti #AnsiaTotale #@ansia_totale #IlFattoQuotidiano

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/16/ma-si-e-visto-patty-pravo-con-nonchalance-butta-via-un-fazzoletto-di-carta-sporco-a-terra-durante-sanremo-top-le-immagini-diventano-virali-il-video/8325593/

“Ma si è visto?”: Patty Pravo con nonchalance butta via un fazzoletto di carta sporco a terra…

La cantante, ignara di essere inquadrata, getta un fazzoletto a terra scatenando risate in studio

Il Fatto Quotidiano

LA NOTIZIA: Le opposizioni non cedono all’offerta-trappola di Meloni

Va bene essere informati sulla crisi internazionale ma le opposizioni non si fidano di Giorgia Meloni e, fatta eccezione per Carlo Calenda, diffidano dell’offerta del tavolo. Sebbene i no arrivino con diverse sfumature. Con un atteggiamento meno ostile da Iv e +Europa, un no netto da M5s e Avs e i Dem che mettono sul piatto le condizioni per poter eventualmente andare a vedere.
Le opposizioni non cedono all’offerta-trappola di Meloni
“Al momento – riassume il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani – la disponibilità ad accettare l’invito della premier è arrivata solo da Calenda, gli altri leader continuano ad avere un atteggiamento di contrasto totale. Il governo è disponibile, l’opposizione continua a restare sulle barricate”.
Duri M5S e Avs. Le condizioni del Pd
Duro Giuseppe Conte (M5S): “Lo scambio di informazioni col governo – osserva – è necessario. Ma per lo scambio istituzionale la sede è il Parlamento. La passerella a Chigi a cosa serve?”. La stessa linea di Avs: “Il tavolo – evidenzia Angelo Bonelli – non è percorribile perché la premier continua a non condannare gli Usa” e “passerelle per andare davanti alle tv proprio no”. Il leader di Iv ne fa soprattutto una questione di opportunità. “E’ chiaro – osserva Matteo Renzi – che se proponi un tavolo la settimana in cui c’è la discussione sul referendum, dopo che per lungo tempo non hai fatto niente, gli altri dicano: non facciamo il tavolo”. Dalle parti del Pd, intanto, a riassumere la posizione è il presidente Stefano Bonaccini: “La condanna dell’attacco in Iran – evidenzia – è un presupposto necessario per sedersi allo stesso tavolo”.
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The opposition parties are not giving in to Meloni’s trap offer.

It’s fine to be informed about the international crisis, but the opposition doesn’t trust Giorgia Meloni and, with the exception of Carlo Calenda, they distrust the offer of the table. Although the “no” come in various shades. With a less hostile attitude from Iv and +Europe, a clear “no” from M5S and Avs and the Dems putting the conditions on the table to potentially go and see.

The opposition is not ceding to Meloni’s trap offer.

“At the moment – summarizes Minister for Relations with Parliament Luca Ciriani – the willingness to accept the invitation from the premier has only come from Calenda, the other leaders continue to have a total attitude of contrast. The government is available, the opposition continues to remain on the barricades.”

Hardline M5S and Avs. The Pd’s conditions.

Hardline Giuseppe Conte (M5S): “The exchange of information with the government – observes – is necessary. But for institutional exchange the forum is Parliament. The walk-through to Chigi, what does it serve?” The same line from Avs: “The table – emphasizes Angelo Bonelli – is not negotiable because the premier continues to not condemn the US” and “walk-throughs to go in front of the TVs definitely not.” The leader of Iv makes it primarily a matter of opportunity. “It is clear – observes Matteo Renzi – that if you propose a table the week there is the discussion on the referendum, after a long time you have done nothing, the others say: don’t make the table.” From the side of the Pd, meanwhile, summarizing the position is president Stefano Bonaccini: “The condemnation of the attack in Iran – highlights – is a necessary presupposition to sit at the same table.”

The article The opposition is not ceding to Meloni’s trap offer appears to be the first on LA NOTIZIA.

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https://www.lanotiziagiornale.it/le-opposizioni-non-cedono-allofferta-trappola-di-meloni/

Le opposizioni non cedono all’offerta-trappola di Meloni | LA NOTIZIA

Va bene essere informati sulla crisi internazionale ma le opposizioni non si fidano di Giorgia Meloni e diffidano dell’offerta del tavolo

LA NOTIZIA

Il Fatto Quotidiano: Enrica Bonaccorti e l’amore con Carlo di Borbone, nelle ultime interviste parlava di lui: “Mi colpirebbe molto ricevere una sua telefonata, forse non sta che sto male”

Tra le storie d’amore più intense della vita di Enrica Bonaccorti, scomparsa oggi 12 marzo a 76 anni, c’è stata quella con Carlo di Borbone, che lei chiamava Charles. Un incontro che la conduttrice e autrice raccontava spesso come un vero colpo di fulmine. “Lo vidi entrare in un locale, dopo quattro passi ero già innamorata. Pensai: chi è quello lì? Lo voglio, è mio”. Fu lui a invitarla a ballare e da quella sera iniziò una relazione travolgente. Lei aveva 42 anni, lui 29. “In qualche modo ho anticipato i tempi”, avrebbe ricordato con ironia. Il problema non era tanto la differenza d’età o il fatto che lei avesse una figlia, quanto il suo essere divorziata e soprattutto la visibilità del suo lavoro: la famiglia di lui temeva che la relazione trascinasse “Sua Altezza” sui giornali.
“Un film dai colori pastello”
La storia, come raccontava la stessa Bonaccorti, era iniziata quasi “con il foglio di via in mano”: lui le disse subito che non avrebbe potuto sposarla. “Gli feci una risata in faccia: vabbè, che sarà mai“. Per amore di Charles arrivò persino a rallentare il lavoro in televisione. Dopo anni di dirette quotidiane sentiva il bisogno di fermarsi e, nonostante gli avvertimenti di Maurizio Costanzo (“sei pazza, poi rientrare è difficile”) decise comunque di staccare. Col tempo avrebbe riconosciuto quella scelta come un errore di superficialità, anche se quei tre anni li ricordava come un periodo sospeso, “un film dai colori pastello”.
La favola non ebbe un vero lieto fine, ma quel legame non scomparve mai del tutto dalla sua memoria. Anche nelle ultime interviste, quando parlava della sua vita e della malattia, il nome di Charles riaffiorava spesso. Diceva di conservare ancora un desiderio: ricevere una sua telefonata. “Mi colpirebbe molto, mi squasserebbe. Forse non lo sa che sto male, è spesso all’estero”. Chissà se quella chiamata è mai arrivata.
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Enrica Bonaccorti and her love with Carlo di Borbone, in recent interviews she spoke about him: “I would be very struck to receive a call from him, perhaps I am not doing well.”

Among Enrica Bonaccorti’s most intense love stories, which she passed away on March 12th at the age of 76, was the one with Carlo of Bourbon, whom she called Charles. An encounter that the presenter and author often described as a true bolt from the blue. “I saw him enter a venue, and after four steps I was already in love. I thought: who is that man? I want him, he’s mine.” He was the one who invited her to dance, and from that evening a passionate relationship began. She was 42, he was 29. “In some way, I anticipated the timing,” she would remember with irony. The problem wasn’t so much the age difference or the fact that she had a daughter, but his being divorced and, above all, the visibility of his work: his family feared that the relationship would drag “His Highness” into the newspapers.

“A pastel-colored film”

The story, as the Bonaccorti herself recounted, had begun almost “with the exit ticket in hand”: he told her immediately that he couldn’t marry her. “I laughed in his face: well, what does it matter?” For Charles’s sake, he even slowed down his television work. After years of daily broadcasts, she felt the need to stop, and despite Maurizio Costanzo’s warnings (“you’re crazy, it’s difficult to come back”) she nevertheless decided to disconnect. Over time, she would recognize that choice as a mistake of superficiality, even if those three years she remembered as a suspended period, “a pastel-colored film.”

The fairytale didn’t have a true happy ending, but that bond never completely disappeared from her memory. Even in her last interviews, when she spoke of her life and her illness, the name of Charles often resurfaced. She said she still harbored a wish: to receive a phone call from him. “It would really affect me, it would shatter me. Perhaps he doesn't know that I'm suffering, he’s often abroad.” Who knows if that call ever arrived.

The article “Enrica Bonaccorti and the love with Carlo of Borbone, in her last interviews she spoke about him: ‘It would really affect me to receive a phone call from him, perhaps he doesn’t know that I’m suffering’ ” comes from Il Fatto Quotidiano.

#EnricaBonaccorti #CarlodiBorbone #EnricaBonaccorti’s #CarloofBourbon #Charles #Bonaccorti #MaurizioCostanzo’s #Carlo #IlFattoQuotidiano

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/12/enrica-bonaccorti-e-lamore-con-carlo-di-borbone-nelle-ultime-interviste-parlava-di-lui-mi-colpirebbe-molto-ricevere-una-sua-telefonata-forse-non-sta-che-sto-male/8321779/

Enrica Bonaccorti e l’amore con Carlo di Borbone, nelle ultime interviste parlava di lui: “Mi…

Un colpo di fulmine travolgente con il principe Carlo di Borbone, vissuto lontano dalle telecamere ma rimasto tra i ricordi più intensi della sua vita

Il Fatto Quotidiano

Today: Calenda: "Meloni è d'accordo con me, ma partiti e lobby dell'energia bloccano le riforme taglia-bollette"

È da tempo che Carlo Calenda, leader di Azione, ha ingaggiato una (semi-solitaria) battaglia per il costo dell’energia che reputa immotivatamente alto. Un freno allo sviluppo particolarmente odioso che grava sulle imprese, oltre che sulle famiglie, micidiale fattore di concorrenza sleale con i...

Calenda: "Meloni agrees with me, but energy parties and lobbies are blocking the bill reduction reforms."

For a long time now, Carlo Calenda, leader of Action, has been waging a (semi-solitary) battle regarding the high cost of energy that he considers to be unjustified. A particularly odious brake on development that weighs on businesses, as well as families, a lethal factor of unfair competition with the…

#Calenda #Meloni #Carlo

https://www.today.it/politica/calenda-proposte-taglia-bollette.html

Calenda: "Meloni è d'accordo con me, ma partiti e lobby dell'energia bloccano le riforme taglia-bollette"

Il leader di Azione incalza il governo sulla speculazione energetica (aggravata dalla crisi iraniana) e boccia accise mobili e Schlein: "Parla di cose che...

Today

Agenzia Nova: Venezia: Martella (Pd), inaccettabile quanto accaduto a Calenda a Ca' Foscari

08 mar 17:48 - (Agenzia Nova) - Quanto accaduto a Ca' Foscari durante l'incontro con Carlo Calenda "e' un fatto grave e inaccettabile. A lui... (Rin)

Venice: Martella (Pd), unacceptable what happened to Calenda at Ca' Foscari

Mar 8 17:48 - (Agenzia Nova) - What happened at Ca' Foscari during the meeting with Carlo Calenda "is a serious and unacceptable event. To him... (Rin)

#Venice #Martella #Calenda #Foscari #AgenziaNova #Carlo

https://www.agenzianova.com/a/69adaa741484e0.66436314/7120621/2026-03-08/venezia-martella-pd-inaccettabile-quanto-accaduto-a-calenda-a-ca-foscari

Venezia: Martella (Pd), inaccettabile quanto accaduto a Calenda a Ca' Foscari

Quanto accaduto a Ca' Foscari durante l'incontro con Carlo Calenda "è un fatto grave e inaccettabile. A lui va la totale solidarietà mia...

Agenzia Nova

Il Tempo: ProPaò fa il gesto della P38, contestazione choc a Calenda | VIDEO

Uno striscione con la scritta "Fuori Calenda dall'Università" esposto per qualche minuto, a disturbare un incontro all'università di Ca' Foscari a Venezia, poi un video che ritrae un contestatore fare il gesto della P38 e offese sui social. Lo rivela oggi l'associazione studentesca "Futura", che giovedì scorso aveva organizzato un incontro con il leader di Azione. La contestazione è stata rivendicata sui social dal "Collettivo Sumud", che già si era reso protagonista in ottobre dell'interruzione di un incontro con l'ex parlamentare Pd Emanuele Fiano. In un video su Instagram del collettivo si vede anche un contestatore fare il gesto della P38 verso il banco dove era seduto Calenda, e un altro pronunciare lo slogan: "Guerra alla guerra. Futura è guerra. Guerra a Futura".   "Non ne farei una questione. Erano due ragazzi (di numero) che hanno sbagliato il cartellone, non gli funzionava il megafono, blateravano cose incomprensibili e quando li ho invitati a esprimersi in lingua italiana al microfono si sono dileguati. So ragazzi". Cosi', su X, il leader di Azione, Carlo Calenda, archivia la contestazione nei suoi confronti.

ProPaò makes the P38 gesture, shocking protest at Calenda | VIDEO

A banner reading “Get Out of Calenda from the University” displayed for a few minutes, disrupting a meeting at the Ca’ Foscari University in Venice, followed by a video showing a protester making the P38 gesture and offensive statements on social media. This was revealed today by the student association “Futura,” which had organized a meeting with the leader of Action on Thursday. The protest was claimed on social media by the “Sumud Collective,” which had already been the protagonist in October of interrupting a meeting with former Pd parliamentarian Emanuele Fiano. In a video on Instagram by the collective, a protester is also seen making the P38 gesture towards the table where Calenda was sitting, and another person utters the slogan: “War to war. Futura is war. War to Futura.” “I wouldn’t make a problem out of it. It was two young people (of number) who made a mistake with the banner, their megaphone didn’t work, they blabbered incomprehensible things and when I invited them to express themselves in Italian at the microphone, they disappeared. I know, guys.” Thus, the leader of Action, Carlo Calenda, archived the protest against him on X.

#ProPaò #Calenda|VIDEO #GetOutof #Calenda #Venice #Futura #the“SumudCollective #EmanueleFiano #Instagram #Italian #Carlo

https://www.iltempo.it/attualita/2026/03/08/video/video-calenda-contestato-venezia-compare-il-gesto-della-p38-propal-46713247/

Calenda contestato a Venezia, ProPal fa gesto della P38

Uno striscione con la scritta "Fuori Calenda dall'Università" esposto per qualche minuto, a disturbare un incontro all'univer...

Corriere.it - Homepage: Carlo Calenda contestato all'università Ca' Foscari come Fiano: rispunta il gesto della P38. Gli organizzatori: «Basta intimidazioni»

Il collettivo Sumud ha interrotto il leader di Azione a un campus di Economia a Venezia: «Se la guerra è il presente, guerra alla guerra, guerra al futuro, ma anche a Futura»

Carlo Calenda protested at the Ca’ Foscari University as Fiano: a response to the P38 gesture. The organizers: “Enough intimidation.”

The Sumud collective interrupted Azione’s leader at an Economics campus in Venice: “If war is the present, war against war, war against the future, but also against Futura.”

#Carlo #Calenda #Fiano #Sumud #Azione #Economics #Venice #Futura

http://corrieredelveneto.corriere.it/notizie/venezia-mestre/cronaca/26_marzo_08/venezia-carlo-calenda-contestato-gesto-p38-fiano-70622877-1f6c-4bdd-80ed-5a2f20267xlk.shtml

Venezia, Carlo Calenda contestato all'università come Fiano: rispunta il gesto della P38. Gli organizzatori: «Basta intimidazioni, Ca' Foscari resti luogo di dialogo e libertà»

Il collettivo Sumud ha interrotto il leader di Azione a un campus di Economia a Venezia: «Se la guerra è il presente, guerra alla guerra, guerra al futuro, ma anche a Futura»

Corriere della Sera

Corriere.it - Homepage: Venezia, blitz degli antagonisti contro Carlo Calenda: il gesto della P38

Venice, blitz by opponents against Carlo Calenda: the P38 gesture

#Venice #Carlo

https://video.corrieredelveneto.corriere.it/venezia-blitz-degli-antagonisti-contro-carlo-calenda-a-ca-foscari/4b28f9a3-3aba-4fb4-be6d-bcaddc8c5xlk

Venezia, blitz degli antagonisti contro Carlo Calenda a Ca’ Foscari

Il leader di Azione Carlo Calenda viene interrotto mentre si trova a Venezia, ospite dell’associazione Futura, la stessa che a ottobre ha invitato Emanuele Fiano. Il collettivo Sumud ha infatti interrotto entrambi gli incontri. Quello di Calenda era inserito in un campus di Economia dell'università Ca' Foscari di Venezia. Per gli organizzatori «l'università deve rimanere un luogo di libertà». Nelle immagini, il blitz del collettivo. Uno  dei manifestanti, esattamente come successe lo scorso autunno con Emanuele Fiano, mostra con le mani il gesto della P38. (Gloria Bertasi) 

Corriere della Sera

Il Fatto Quotidiano: Referendum, l’ultimo sondaggio YouTrend: il No davanti al Sì anche in caso di affluenza alta

Il No davanti al Sì a prescindere dall’affluenza. L’ultimo sondaggio di YouTrend sul referendum del 22 e 23 marzo fotografa un sorpasso consolidato dei contrari alla riforma Nordio, che ormai prevalgono su favorevoli in tutte le ipotesi di partecipazione al voto. L’ultima rilevazione dell’istituto per SkyTg24, pubblicata venerdì 6 marzo, considera come al solito due scenari: uno di “affluenza bassa” al 47,5%, che comprende solo chi ha dichiarato di voler andare a votare “sicuramente“, l’altro di “affluenza alta” al 57,3%, includendo anche chi lo farà “probabilmente“. Nel primo scenario il No consolida il vantaggio già acquisito da settimane: è stimato al 54,1%, un punto pieno in più rispetto al sondaggio precedente, datato 27 febbraio. Ma la novità è il sorpasso nell’ipotesi di alta affluenza: per la prima volta, anche in questo caso il No supera il Sì con il 51,4% contro il 48,6%, mentre la settimana scorsa i due fronti erano dati esattamente alla pari.

I risultati mostrano che la scelta è sostanzialmente politica: tra gli elettori di centrodestra oltre il 93% voterebbe Sì, mentre il 93% di chi vota i partiti del “campo largo” si schiera per il No. L’orientamento per Sì sale al 98% tra gli elettori di Fratelli d’Italia, mentre è tra l’81% e l’83% tra quelli di Lega e Forza Italia (il partito, quest’ultimo, che storicamente fa della riforma un totem). Tra gli elettori centristi circa sette su dieci voterebbero No, ma con differenze marcate fra i sostenitori di Azione di Carlo Calenda, più orientati al Sì, e quelli di Italia viva e +Europa. Sul piano demografico, il No spopola tra i giovani tra i 18 e i 34 anni (60% con alta affluenza, 62% con bassa affluenza), ma ora risulta leggermente in vantaggio (52%) anche tra gli over 55. L’affluenza potenziale è molto più alta al Nord che al Sud: 66% contro 47% nello scenario alto.
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Referendum: the latest YouTrend poll: No ahead of Yes, even with high turnout.

No prevails over Yes regardless of turnout. The latest YouTrend survey on the March 22nd and 23rd referendum photographs a consolidated lead of opponents to the Nordio reform, which now outweighs supporters in all participation scenarios. The institute’s latest poll for SkyTg24, published on Friday, March 6th, considers as usual two scenarios: one of “low turnout” at 47.5%, which includes only those who have declared they “definitely” want to vote, and the other of “high turnout” at 57.3%, including those who will do so “probably.” In the first scenario, No consolidates the advantage already gained in weeks: it is estimated at 54.1%, one full point higher than the previous survey, dated February 27th. But the novelty is the lead in the high turnout scenario: for the first time, even in this case, No surpasses Yes with 51.4% versus 48.6%, while last week the two fronts were exactly equal.

The results show that the choice is essentially political: among voters for the center-right, over 93% would vote Yes, while 93% of those voting for the “broad front” parties would align with No. Support for Yes rises to 98% among voters for Fratelli d’Italia, while it is between 81% and 83% among those for Lega and Forza Italia (the latter party, historically, makes the reform a totem). Among center-leaning voters, approximately seven out of ten would vote No, but with marked differences between supporters of Carlo Calenda’s Azione, more oriented towards Yes, and those of Italia viva and +Europa. Demographically, No dominates among young people aged 18 to 34 (60% with high turnout, 62% with low turnout), but now it slightly leads (52%) even among those over 55. Turnout potential is much higher in the North than in the South: 66% versus 47% in the high turnout scenario.

The article Referendum, the latest YouTrend survey: No leads Yes even in case of high turnout comes from Il Fatto Quotidiano.

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Referendum, l’ultimo sondaggio YouTrend: il No davanti al Sì anche in caso di affluenza alta

Per la prima volta, anche nello scenario di alta partecipazione al voto i contrari superano i favorevoli con il 51,4% contro il 48,6%. La settimana scorsa i due fronti erano alla pari

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