Caccia di sesta generazione triplica i costi il progetto. Da 6 miliardi a 18. Il GCAP non decolla, il PD lo ha votato. Le finanze britanniche sono in affanno di fronte a questo megaprogetto militare. Ma il Giappone preme per averlo al più presto.
Caccia di sesta generazione triplica i costi il progetto. Da 6 miliardi a 18. Il GCAP non decolla, il PD lo ha votato. Le finanze britanniche sono in affanno di fronte a questo megaprogetto militare. Ma il Giappone preme per averlo al più presto.

Oltre a produrre incalcolabili perdite e sofferenze tra la popolazione civile, l'aggressione contro l'Iran ha superato quota 11,3 miliardi di dollari di costi per Washington nei soli primi sei giorni. Un'apparente follia che arricchisce i contractor della Difesa, con lo slogan "nuove armi” che non è altro che una profezia che si autoavvera. Intervista a William Hartung, tra i più importanti analisti al mondo delle spese del Dipartimento oggi "guidato" da Pete Hegseth
Secondo una rivelazione del Financial Times, un broker di Pete Hegseth, il segretario della Difesa Usa, ha tentato un ingente investimento nel settore della difesa nelle settimane precedenti all'attacco in Iran. Il Pentagono replica: “Falso”. (Repubblica)
Il governo USA chiede al Congresso 200 miliardi di dollari per la guerra.
“Ci vogliono soldi per ammazzare i cattivi”, dice Pete Hegseth, segretario alla Difesa, rispondendo alle domande sul maxi budget.
Iran, Pentagono chiede 200 miliardi: lo spettro di un'invasione via terra si fa più concreto
https://eurofocus.adnkronos.com/politics/pentagono-200-miliardi-congresso-guerra-iran-trump/
Un’analisi del Center for Strategic and International Studies (ripresa da Cnn e media italiani) stima che le prime 100 ore dell’operazione statunitense contro l’Iran siano costate circa 3,7 miliardi di dollari, cioè poco meno di 900 milioni di dollari al giorno.
Sky TG24

Che cos'è la seconda rivoluzione quantistica, per quali motivi interessa i militari e perché un gruppo crescente di ricercatori ha deciso di dire "No". Intervista al fisico Marco Cattaneo, tra i promotori dell'iniziativa lanciata a gennaio 2026. Dalle applicazioni per i droni ai radar per la sorveglianza satellitare, fino alla rottura di tutti i protocolli crittografici "classici" in uso. L'impiego sul campo è discutibile ma il potenziale percepito agevola la militarizzazione della ricerca universitaria