Today: Fabio Volo: "Non ho un talento artistico. Le critiche? Non mi interessano". Poi le parole sulla ex Johanna Maggy

Fabio Volo torna in tv. A 14 anni dall'ultimo impegno in Rai, lo scrittore e conduttore di Radio Deejay sarà in diretta tutti i giorni su Rai3 con 'Kong - Con la testa tra le nuvole' dal 13 aprile, un programma che oggi racconta nel corso di un'intervista a Repubblica dove ripercorre anche il suo...

Fabio Volo: "I don't have artistic talent. The criticism? It doesn't interest me." Then the words about his ex Johanna Maggy.

Fabio Volo is returning to television. Fourteen years after his last engagement on Rai, the writer and host of Radio Deejay will be live every day on Rai3 with 'Kong - With Head in the Clouds' starting April 13th, a program that today recounts, in an interview with Repubblica, where he also revisits his…

#FabioVolo #JohannaMaggy #RadioDeejay #Repubblica

https://www.today.it/tv/news/fabio-volo-ex-johanna-maggy.html

Fabio Volo: "Non ho un talento artistico. Le critiche? Non mi interessano". Poi le parole sulla ex Johanna Maggy

Il conduttore si racconta a pochi giorni dal suo debutto su Rai 3 con il programma 'Kong - Con la testa tra le nuvole'

Today
Oggi su #Repubblica in edicola una mia lettura di #Picasso alla luce della *mostra nella Cattedrale di Burgos* che indaga sui temi biblici presenti nell'opera del pittore.

#giornalismo 2) a furia di mettere in home-page appassionanti editoriali sul Grande Fratello e coinvolgenti dibattiti sulle corna dei politici, il valore del brand si è ridotto a zero. Chi l'avrebbe detto? #Gedi, il vero affare per la greca Antenna sono #RadioDeejay e #RadioCapital (non #Repubblica) - Startmag https://www.startmag.it/economia/il-vero-affare-per-la-greca-antenna-sono-le-radio-non-repubblica/

@economia

#radio #editoria

Repubblica.it: Morta Paola Gius Mura, la moglie di Gianni aveva 83 anni: una vita insieme tra cibo e giornalismo

L’enologa e la grande firma di Repubblica si erano conosciuti in Trentino nel 1971 e si erano spostati l’anno successivo. Dal 1991 al 2020 hanno firmato insieme la rubrica “Mangia & Bevi”

Paola Gius Mura, Gianni’s wife, was 83 years old: a life together between food and journalism.

The winemaker and the prominent columnist for Repubblica had met in Trentino in 1971 and moved the following year. From 1991 to 2020, they jointly signed the “Eat & Drink” column.

#PaolaGiusMura #Gianni #Repubblica #Trentino #the“Eat&amp

https://milano.repubblica.it/cronaca/2026/04/04/news/morta_paola_gius_mura_moglie_gianni_vita_insieme-425264832/

Morta Paola Gius Mura, la moglie di Gianni aveva 83 anni: una vita insieme tra cibo e giornalismo

L’enologa e la grande firma di Repubblica si erano conosciuti in Trentino nel 1971 e si erano spostati l’anno successivo. Dal 1991 al 2020 hanno firmato insiem…

la Repubblica

Il Fatto Quotidiano: “Vorremmo 300mila euro”: il retroscena sulla richiesta bonus dei giocatori dell’Italia prima della Bosnia

Italia ai Mondiali 2026? Questione di soldi, almeno per i calciatori. Secondo un retroscena riportato da Repubblica, gli azzurri convocati per i playoff della rassegna iridata di scena la prossima estate in Stati Uniti, Messico e Canada, avrebbero voluto chiedere un bonus da circa 300mila euro in caso di qualificazione al Mondiale, poi fallita per la terza volta consecutiva.
La richiesta sarebbe arrivata prima della finale contro la Bosnia, poi persa ai calci di rigore, che avrebbe quindi permesso ai calciatori di intascare oltre 10mila euro a testa. Il primo passo sarebbe stato sondare il terreno con lo staff tecnico, prima di avanzare una vera e propria richiesta alla Federazione. A quanto risulta sarebbe stato lo stesso Gattuso, che ha risolto il suo contratto con gli azzurri dopo l’eliminazione (così come Buffon dopo le dimissioni di Gravina), a far desistere i giocatori, giudicando la richiesta come inopportuna e cercando di riportare il focus sul campo.
Insomma, quella che fino al 2014 era normalità per l’Italia (i Mondiali gli azzurri li hanno sempre giocati per vincere o comunque per arrivare in fondo), adesso è diventata eccezione. Questo si era capito, considerando la terza eliminazione consecutiva ai playoff. E a quanto pare lo è anche per i calciatori, vista la richiesta del bonus ipotizzata da fare alla Federazione.
Ma non solo. Repubblica ha svelato anche altri retroscena sul post-partita di Bosnia–Italia, a partire dalle interviste. Sembra, infatti, che avrebbero dovuto parlare almeno tre giocatori ma l’unico a farlo è stato Leonardo Spinazzola, con gli occhi gonfi di lacrime. Infine, retroscena anche sulle dimissioni di Gattuso: il gruppo squadra gli avrebbe chiesto di rimanere, ma l’ormai ex commissario tecnico della Nazionale ha dovuto spiegare che non c’erano più le condizioni per andare avanti.
L'articolo “Vorremmo 300mila euro”: il retroscena sulla richiesta bonus dei giocatori dell’Italia prima della Bosnia proviene da Il Fatto Quotidiano.

“We wanted 300,000 euros”: the behind-the-scenes on the players’ bonus request from Italy before Bosnia

Italy at the 2026 World Cup? A matter of money, at least for the footballers. According to a backstage report by Repubblica, the Azzurri called up for the playoff round of the global competition, which will take place next summer in the United States, Mexico and Canada, would have wanted to request a bonus of around €300,000 in the event of qualifying for the World Cup, subsequently failed for the third time in a row.

The request came before the final against Bosnia, which was then lost on penalties, allowing the players to earn over €10,000 each. The first step was to gauge the ground with the technical staff, before making a formal request to the Federation. It was reportedly Gattuso himself who, after resolving his contract with the Azzurri following the elimination (as well as Buffon after Gravina's resignation), dissuaded the players, deeming the request inappropriate and seeking to refocus the attention on the field.

In short, what was normal for Italy until 2014 (the Azzurri always played the World Cup to win or, at the very least, to reach the final), has now become an exception. This became clear, considering the third consecutive playoff elimination. And apparently, it’s also for the footballers, given the bonus request hypothesized to be made to the Federation.

But not only that. Repubblica also revealed other backstage details about the Bosnia-Italy post-match, starting with the interviews. Apparently, at least three players were supposed to speak, but the only one to do so was Leonardo Spinazzola, with swollen eyes. Finally, there were also backstage details about Gattuso’s resignation: the team group asked him to stay, but the former national team coach had to explain that there were no longer conditions to continue.

The article “We would like 300,000 euros”: the backstage report on the bonus request by the Italy players before Bosnia comes from Il Fatto Quotidiano.

#Italy #Bosnia #the2026WorldCup #Repubblica #theUnitedStates #Mexico #Canada #theWorldCup #third #first #Gattuso #Buffon #Gravina #Bosnia-Italy #LeonardoSpinazzola #IlFattoQuotidiano

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/04/bonus-nazionale-italia-bosnia-mondiale-notizie/8346137/

“Vorremmo 300mila euro”: il retroscena sulla richiesta bonus dei giocatori dell’Italia…

I calciatori della Nazionale avrebbero voluto chiedere la cifra alla Federazione in caso di qualificazione, ma Gattuso ha giudicato la richiesta inopportuna

Il Fatto Quotidiano

Repubblica.it: Da Armstrong ad Artemis, perché la Luna non ci emoziona più

La testimonianza del cronista di Repubblica che nel 1988 seguì il primo lancio dopo il disastro del Challenger dalla stessa base in Florida che ieri ha visto partire Artemis II

From Armstrong to Artemis, why the Moon no longer excites us.

The testimony of the Repubblica correspondent who in 1988 followed the first launch after the Challenger disaster from the same base in Florida that yesterday saw the launch of Artemis II

#Armstrong #Artemis #Repubblica #first #Florida #ArtemisII

https://www.repubblica.it/esteri/2026/04/02/news/shuttle_armstrong_apollo_artemis_luna-425259942/

Da Armstrong ad Artemis, perché la Luna non ci emoziona più

La testimonianza del cronista di Repubblica che nel 1988 seguì il primo lancio dopo il disastro del Challenger dalla stessa base in Florida che ieri ha visto p…

la Repubblica

@quinta

L'ItaGLIa è una #Repubblica basata sull'#inefficienza

Today: Attentato a Ranucci, Giletti: "È stata la Camorra, sono partiti dalla Campania"

Chi ha piazzato e fatto esplodere la bomba davanti alla casa del giornalista Sigfrido Ranucci sarebbe partito dalla Campania e lì sarebbe ritornato. Lo annuncia Massimo Giletti in un'anticipazione del suo programma Lo stato delle cose, in onda questa sera su Rai 3. Anche Repubblica riporta che...

Attack in Ranucci, Giletti: "It was the Camorra, they started from Campania."

The person who planted and detonated the bomb in front of journalist Sigfrido Ranucci’s house would have originated from Campania and returned there. Massimo Giletti announced this in an advance of his program “Lo stato delle cose,” airing tonight on Rai 3. Repubblica also reports that…

#Ranucci #Campania #SigfridoRanucci #MassimoGiletti #Lostatodellecose #Repubblica

https://www.today.it/cronaca/attentato-ranucci-giletti-camorra-bomba.html

Attentato a Ranucci, Giletti: "È stata la Camorra, sono partiti dalla Campania"

Il conduttore de Lo stato delle cose, su Rai 3, parla della pista battuta dagli inquirenti: "Per l'esplosione non è stato usato del plastico"

Today

“Fa tristezza ancora più che per il giornale per il dover contastare l’indegnità della razza padrona, citando Scalfari”

Parla così ai microfoni di "Urto" lo scrittore Paolo di Paolo, ospite del programma condotto da Giulio Cavalli in cui espresso la sua opinione sulla cessione del quotidiano la Repubblica (e l’intero gruppo Gedi) al gruppo greco Antenna Group.

📻Segui Urto su Radio Cusano dal lunedì al venerdì, dalle 11.00 alle 12.00 e poi in podcast anche su Spotify

#elkann #repubblica

Il Fatto Quotidiano: Vertice a casa Meloni con i vicepremier Salvini e Tajani: sul tavolo futuro e strategie dopo la sconfitta al referendum

Si sono seduti attorno a un tavolo, a cena, per analizzare la sconfitta al referendum. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha tenuto venerdì sera un vertice informale con i due vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani. Il luogo scelto è stata la villa della premier a Roma sud, come anticipato da Repubblica. Fonti del governo tengono a precisare che si è trattato di una delle riunioni di routine per fare il punto. Ovviamente, però, i temi politici non sono mancati viste le conseguenze del voto – tra polemiche, dissidi e dimissioni – in particolare all’interno di Fratelli d’Italia e Forza Italia.
Una cena riservata per valutare le prossime mosse, per trovare la migliore via d’uscita dopo il terremoto politico. In attesa dei prossimi sondaggi: le intenzioni di voto degli italiani preoccupano e non poco i partiti di maggioranza, dopo il trionfo dei no e la conseguente bocciatura della riforma costituzionale della giustizia.
Tutto questo mentre i partiti di opposizione pressano e inviano una lettera ai presidenti di Camera e Senato. La richiesta è quella di “sollecitare la premier affinché, alla luce dell’esito del referendum e dopo le successive dimissioni, riferisca in Aula circa le linee di indirizzo dell’esecutivo“. L’obiettivo è anche quello di avere una riposta a quelle voci – mai confermate – che Meloni stia valutando il ricorso a elezioni anticipate per evitare un possibile lento logoramento in vista delle Politiche previste nel 2027. Mentre nelle dichiarazioni dei leader del centrosinistra si intuisce un’aria da campagna elettorale.
L'articolo Vertice a casa Meloni con i vicepremier Salvini e Tajani: sul tavolo futuro e strategie dopo la sconfitta al referendum proviene da Il Fatto Quotidiano.

Cornered at the Meloni home with vice premiers Salvini and Tajani: on the table, future and strategies after the defeat in the referendum.

They sat around a table for dinner to analyze the defeat in the referendum. Prime Minister Giorgia Meloni held an informal meeting with the two deputy premiers, Matteo Salvini and Antonio Tajani, on Friday evening. The location chosen was the premier’s villa in southern Rome, as reported by Repubblica. Government sources stress that it was one of the routine meetings to take stock. Of course, political issues were not lacking, given the consequences of the vote – including controversy, disagreements, and resignations – particularly within Brothers of Italy and Forza Italia.

A private dinner to assess the next moves, to find the best way out after the political earthquake. Waiting for the next polls: the voting intentions of the Italians worry the majority parties, after the triumph of the no and the consequent failure of the constitutional reform concerning justice.

All this while the opposition parties pressure and send a letter to the speakers of the House and Senate. The request is to “urge the premier to, in light of the referendum result and after the subsequent resignations, address the chamber regarding the government’s lines of action.” The goal is also to have a response to those voices – never confirmed – that Meloni is considering calling snap elections to avoid a possible slow decline in the run-up to the 2027 elections. While in the statements of the center-left leaders, one can sense an electoral campaign atmosphere.

The article Prime Minister Meloni’s Home Meeting with Deputy Premiers Salvini and Tajani: The Table is Future and Strategies After the Referendum Defeat comes from Il Fatto Quotidiano.

#Meloni #Salvini #Tajani #GiorgiaMeloni #MatteoSalvini #AntonioTajani #Repubblica #BrothersofItaly #ForzaItalia #Italians #House #Senate #PremiersSalvini #IlFattoQuotidiano

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/28/vertice-meloni-salvini-tajani-referendum-notizie/8338812/

Vertice a casa Meloni con i vicepremier Salvini e Tajani: sul tavolo futuro e strategie dopo la sconfitta al…

Cena riservata nella villa della premier venerdì sera. Il timore per i sondaggi e la valutazione delle prossime mosse politiche, i temi al centro dell'incontro

Il Fatto Quotidiano