#MedTrum vs #Omnipod: gli adesivi e la dignità
Sottotitolo: una storia vera, con vittime 😶
Ho un pancreas elettronico incollato sull’addome. Letteralmente incollato.
Con dello scotch.
No, aspettate, con dell’“adesivo medicale”, che è scotch con l’autostima.
L’adesivo si stacca.
Non tipo “si allenta un po’ ai bordi dopo cinque giorni”.
Tipo post-it su muro umido.
Tipo la mia pazienza: improvvisamente, senza preavviso, con la massima disinvoltura.
Il sistema #MedTrum ha il sensore separato dalla pompa.
Due pezzi.
Due adesivi.
Due superfici capaci di coordinarsi (e si coordinano, giuro, si coordinano!) per staccarsi entrambe nel momento esatto in cui sei fuori casa, hai le mani piene e stai cercando di sembrare una persona funzionale.
L’adesivo della pompa poi.. quello lascia i segni.
“Segni” è l’eufemismo gentile che uso con la gente che non conosco bene. Con gli amici dico direttamente: sembro uscita da un combattimento tra folaghe assassine!
E poi c’è il pizzicore.
Il pizzicore non è dolore, eh no, sarebbe troppo semplice.
Il pizzicore è una cosa vigliacca, sottile, continua, che non giustifica nessuna azione ma ti logora esattamente come farebbe la tua nemensi che manda le mail alle 22 con “urgente” nell’oggetto.
Ho già rischiato due volte di estirparmi tutto in modalità riflessa: cyber-pancreas in volo verso il muro.
Io ferma a guardare il punto dove stava.
Silenzio.
Nessuno te lo dice, però.
Ti spiegano i boli, i basali, la curva glicemica, il conteggio dei carboidrati, cosa mangiare, cosa evitare, moderazione qui, attenzione là, zero alcol, niente eccessi... ma non ti spiegano che passerai venti minuti a cercare un angolo di pelle che regga un cerotto senza sembrare una carta geografica delle Guerre Puniche - chiedere al Signor Baci per referenze.
Quindi, oggi mi è arrivato il kit experience di Omnipod.
Loop aperto, compatibile con il #G7.
Lo terrò tre giorni, vedrò se resta attaccato, se non mi fa sembrare un prototipo di umano assemblato di fretta, e poi deciderò.
Non esiste la poesia del i“lo metti e te ne dimentichi”, esiste solo “impari a conviverci” - che è una cosa completamente diversa e infinitamente più onesta.
Stai sempre lì a negoziare con un pezzo di hardware che dovrebbe fare quello che un organo ha smesso di fare.
Tutti i giorni.
Con lo scotch medico.
E con una dignità che regge. Più o meno.
Ogni tanto funziona tutto, però.
Il sensore sta attaccato. La pompa sta ferma. I valori sono belli e tu per un momento dimentichi che stai portando in giro un’infrastruttura critica incollata alla pancia.
Per un momento.
Poi pizzica.