Domani: Bartolozzi: «Magistratura plotone d’esecuzione». Fioccano le richieste di dimissioni

L'ex magistrata, capa di gabinetto di via Arenula, spesso al centro delle cronache, ha dichiarato in un confronto con Ilaria Cucchi che è necessario votare sì al referendum per «togliere di mezzo la magistratura». L’opposizione ne chiede le dimissioni: «Parole del genere da chi guida il gabinetto del ministero della Giustizia non sono semplici errori»

Bartolozzi: “Judiciary: a firing squad of execution.” Resignations are pouring in.

The former judge, former head of the via Arenula office, often at the center of headlines, stated in a confrontation with Ilaria Cucchi that it is necessary to vote yes to the referendum in order to “get rid of the judiciary.” The opposition is demanding their resignation: “Words like that from the head of the ministry of Justice are not simple mistakes.”

#Arenula #IlariaCucchi

https://www.editorialedomani.it/giustizia/bartolozzi-magistratura-plotone-esecuzione-richieste-di-dimissioni-hmut0e28

Bartolozzi: «Magistratura plotone d’esecuzione». Fioccano le richieste di dimissioni

L'ex magistrata, capa di gabinetto di via Arenula, spesso al centro delle cronache, ha dichiarato in un confronto con Ilaria Cucchi che è ... Scopri di più!

Domani

Primo piano ANSA - ANSA.it: 'Magistratura plotone d'esecuzione, con il sì ce la togliamo di mezzo', bufera su Bartolozzi

La frase della capo di gabinetto del ministero della Giustizia in un botta e risposta in tv con Ilaria Cucchi

Judicial squad, execution platoon, with yes we get rid of him, storm on Bartolozzi

The head of the Justice Ministry’s office in a back-and-forth television exchange with Ilaria Cucchi

#Bartolozzi #IlariaCucchi

https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2026/03/09/magistratura-plotone-desecuzione-con-il-si-ce-la-togliamo-di-mezzo-bufera-su-bartolozzi_f2c6f446-8360-4dc4-ab50-a87d6f9f705c.html

'Magistratura plotone d'esecuzione, con il sì ce la togliamo di mezzo', bufera su Bartolozzi - Notizie - Ansa.it

La frase della capo di gabinetto del ministero della Giustizia in un botta e risposta in tv con Ilaria Cucchi (ANSA)

Agenzia ANSA

Repubblica.it: Depistaggi Cucchi, Cassazione assolve colonnello Sabatino e conferma la condanna di due carabinieri

Respinti i ricorsi dei due militari Francesco Di Sano e Luca De Cianni. Prescritti definitivamente i colleghi Alessandro Casarsa, Francesco Cavallo e Luciano Soligo. Ilaria Cucchi: “Si chiude un capitolo. Non indossino più la divisa”

Kucchi misdirection, Cassation acquits Colonel Sabatino and confirms the conviction of two carabinieri.

The appeals of soldiers Francesco Di Sano and Luca De Cianni have been rejected. Alessandro Casarsa, Francesco Cavallo, and Luciano Soligo have definitively been prescribed [with legal consequences]. Ilaria Cucchi: “A chapter closes. They should no longer wear the uniform.”

#Kucchi #Cassation #Sabatino #FrancescoDiSano #LucaDeCianni #AlessandroCasarsa #FrancescoCavallo #LucianoSoligo #IlariaCucchi

https://roma.repubblica.it/cronaca/2026/03/04/news/caso_cucchi_depistaggi_lorenzo_sabatino_assolto_cassazione_sentenza-425200369/

Depistaggi Cucchi, Cassazione assolve colonnello Sabatino e conferma la condanna di due carabinieri

Respinti i ricorsi dei due militari Francesco Di Sano e Luca De Cianni. Prescritti definitivamente i colleghi Alessandro Casarsa, Francesco Cavallo e Luciano S…

la Repubblica

Ilaria Cucchi

Come lo definireste un Paese in cui chi vuole recarsi a una manifestazione può trovarsi in stato di fermo, da un momento all’altro, senza aver fatto niente?

Le manifestazioni di questi giorni ci farebbero pensare all’Iran. O magari a qualche altro regime in cui calpestare i diritti umani è l’hobby preferito del potente di turno. Bene, se date un’occhiata alle bozze che stanno circolando in queste ore del nuovo “pacchetto sicurezza” del governo Meloni, c’è da avere la pelle d’oca. Gli articoli sono tanti, uno più pericoloso dell’altro.

Mi concentro sulle manifestazioni perché credo che il vero obiettivo della destra sia proprio lì: annullare, per legge, il dissenso.

Ci hanno già provato una volta, con il decreto dell’anno scorso.

Ora tornano alla carica, non perché l’Italia abbia bisogno di più repressione. Quella prevista nei provvedimenti di questi tre anni è già ben oltre il limite di una democrazia in salute.

No, tornano alla carica perché manca sempre di meno alle elezioni e i problemi a cui la premier e i suoi ministri non hanno saputo rispondere sono tanti, troppi, e soprattutto enormi. Il costo della vita, gli stipendi di lavoratori e lavoratrici che non si alzano, le cure a cui milioni di italiani sono costretti a rinunciare. La lista è lunga.

E ora il governo ha paura.

Ha paura che se le persone continuano a protestare, tante altre si convinceranno che è la cosa giusta da fare. E così le attaccano. Ci attaccano.

Ma non passeranno

#Ilariacucchi #ddlSicurezza

@politica

Ilaria Cucchi

La stampa praticamente non ne ha parlato, ma pochi giorni fa è successa una cosa importantissima. Mentre la destra annunciava repressione, scudi penali e quant’altro, la Corte costituzionale ha ripristinato un po’ di democrazia.

Lo dico subito, a scanso di equivoci.

La norma dichiarata incostituzionale non è frutto del governo Meloni, ma di quello Draghi, che nel 2022 pensò bene di escludere la tenuità del fatto nei casi di resistenza a pubblico ufficiale. Tradotto: fino a pochi giorni fa, tra una minaccia violenta a un agente e una mano alzata, tutto tranne che minacciosa, non c’era differenza agli occhi del codice penale.

In entrambi i casi, la tenuità del fatto era esclusa. Il responsabile, da punire.

Ecco, quando dico che la deriva autoritaria parte da lontano, intendo esattamente questo. Oggi purtroppo ci siamo dentro fino al collo, quella degli ultimi tre anni è un’escalation continua che non sembra arrestarsi. Questo però non ci deve abbattere.

Perché se resistono i nostri anticorpi, resistiamo anche noi

#IlariaCucchi
#mariodraghi
#derivaautoritaria
#corteCostituzionale
@attualita

148 Stefano - Mostri dell'inerzia (Cucchi, documentario-inchiesta sul depistaggio, intro di Mentana)

https://peertube.uno/w/mhj2XuUCvymCmcTubWLgPU

148 Stefano - Mostri dell'inerzia (Cucchi, documentario-inchiesta sul depistaggio, intro di Mentana)

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il punto non è se sei paranoico… il punto è se sei abbastanza paranoico (“strange days”, 1995) / differx. 2025 (aprile)

sì: sarò paranoico ma certo – mettendo i fatti in fila – non è che ci si senta proprio al settimo cielo della sicurezza personale e collettiva, per non parlare della produzione di senso…

slowforward

ilaria cucchi sul decreto “sicurezza”

da fb:

Era già successo. È accaduto di nuovo. Gli esperti delle Nazioni Unite hanno scritto al governo italiano. Condannano con parole durissime il decreto sicurezza, ne chiedono la revoca.

Perché non è accettabile.

Non è accettabile per quello che c’è scritto. Per come lo hanno scritto. Talmente male che rischia di trasformare il rispetto dei diritti in una libera interpretazione del pubblico ufficiale di turno. Non è accettabile nemmeno il modo con cui è stato approvato, “aggirando il Parlamento e il controllo pubblico” – cito le parole non di pericolosissimi attivisti per i diritti umani, ma proprio degli esperti Onu.

E poi, come ripetiamo da mesi, non è accettabile il risultato di tutto questo.

Perché il decreto sicurezza, lo si capisce benissimo leggendo sempre il parere Onu, non è nient’altro che una gigantesca punizione collettiva. Un atto di violenza contro tutti i nemici della destra: i giovani, i più fragili, i detenuti. Tutti ugualmente sospesi dallo Stato di diritto.

Perché dove la legge diventa arbitrio, l’abuso diventa sistema.

E a pagarne il prezzo, sono sempre gli ultimi

      

Ilaria Cucchi, 16 apr. 2025

cfr. anche: https://slowforward.net/2025/04/13/paranoiaprile2025/

#carcere #condannaAllItalia #decretoSicurezza #decretosicurezza #detenuti #detenzione #gabbio #governoItaliano #IlariaCucchi #neofascismo #Onu #prigione #sicurezza

il punto non è se sei paranoico… il punto è se sei abbastanza paranoico (“strange days”, 1995) / differx. 2025 (aprile)

sì: sarò paranoico ma certo – mettendo i fatti in fila – non è che ci si senta proprio al settimo cielo della sicurezza personale e collettiva, per non parlare della produzione di senso…

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