
Tra Serbia e Bosnia c'è un memoriale per i migranti morti lungo la rotta balcanica
Lungo il fiume Drina una manciata di attivisti si impegna da anni a recuperare tasselli di identità e storie che andrebbero altrimenti perdute. Intanto l’Unione europea prosegue nella disumana, ingiusta e inefficace opera di trasformazione dei Balcani in un grande laboratorio anti-migrazione. Il reportage da Loznica, Comune serbo a pochi chilometri dal confine con la Bosnia ed Erzegovina











