
Pour ce premier épisode de cette nouvelle saison de regard de cartographe, Nicolas Lambert nous propose de découvrir ce qui se cache derrière les cartes. Passer d’un monde sphérique à sa représentation plane entraîne des déformations. Le choix de ces déformations n’est pas du tout neutre.
L'Africa vera - Radio3 Scienza - Vi sareste mai immaginati che per eguagliare l'estensione superficiale del continente africano dovreste sommare le ampiezze territoriali di Stati Uniti, Cina, India, Giappone, Regno Unito, Spagna, Portogallo, Francia, Germania e Perù? Eppure quasi tutti noi abbiamo una percezione molto diversa delle dimensioni dell'Africa, a causa principalmente della più diffusa proiezione cartografica: quella di Mercatore. I suoi vantaggi per la navigazione sono innegabili, ma ha il difetto di ingigantire enormemente i territori lontani dall'equatore, come ci dice Massimo Rossi, geografo e storico, curatore degli studi geografici per Fondazione Benetton Studi Ricerche. D'altra parte la rappresentazione in piano del globo ha sempre rappresentato un problema, ci ricorda Silvia Benvenuti, matematica all'Università di Pisa. Ora, però, la campagna "Correct The Map", guidata dalle organizzazioni Africa No Filter e Speak Up Africa, sta promuovendo l'adozione della proiezione "Equal Earth", progettata per rappresentare i continenti in base alle loro dimensioni reali. Ma quali istanze geopolitiche sono alla base di questa iniziativa? Lo chiediamo a Marco Trovato, giornalista e direttore di "Rivista Africa". Al microfono Elisabetta Tola