Recensione “L’Amante Inglese” (2009)

Il titolo francese è Partir, ovvero “andare via”: un titolo sicuramente più significativo e meno furbo rispetto a quello scelto dalla distribuzione italiana, dal vago sentore truffautiano, che omaggia (inconsapevolmente?) Marguerite Duras. Scelta del titolo a parte (ma è un argomento che ci sta sempre particolarmente a cuore), il film di Catherine Corsini è una storia d’amore poco convenzionale ma molto intensa e coinvolgente, che ha dalla sua una straordinaria Kristin Scott Thomas, che già avevamo apprezzato in terra francese soprattutto nel bellissimo Ti Amerò Sempre (Il y a longtemps que je t’aime) di Philippe Claudel.

Suzanne, una donna inglese che vive da anni a Nîmes, in Francia, passa le giornate in una sorta di prigione dorata: una routine quotidiana asfissiante e noiosa, un marito ricco che può comprarle tutto, ma non le emozioni. Queste le premesse che spingeranno Suzanne tra le braccia di un operaio spagnolo, Ivan: quella che sembra una piccola avventura si trasforma in una passione sfrenata, l’occasione per la donna inglese di riprendere in mano la sua vita e lasciarsi tutto alle spalle pur di tornare a essere se stessa, anche se ciò dovrà comportare una rovinosa distruzione del suo mondo circostante.

Quando il desiderio irrompe nella vita quotidiana non c’è più nulla di certo: al cuore non si comanda, sembra voler dire la regista, che ci offre una visione dell’amore a metà strada tra la tragedia greca e i classici della letteratura russa, spiazzando lo spettatore con un finale particolarmente estremo. In realtà ciò che Catherine Corsini sembra voler dire è l’importanza di vivere delle proprie emozioni, anche se queste comportano un prezzo alto da pagare. Si ha come l’impressione che da un caldo abbraccio sotto il sole si levi una voce che urla: «e voi, cosa siete disposti a fare?».

#cinemaFrancese #francia #lAmanteInglese #recensione

Minka Kelly conquista Netflix con Champagne Problems (e con l’adorabile cagnolino Maguy)

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🎬 "Clair Obscur" ha riscosso un applauso entusiasta perfino dal Presidente francese! Un traguardo notevole per l'arte cinematografica. #ClairObscur #CinemaFrancese

🔗 https://www.spaziogames.it/notizie/clair-obscur-e-stato-lodato-anche-dal-presidente-francese

Clair Obscur è stato lodato anche dal Presidente francese

Il Presidente francese elogia Clair Obscur: Expedition 33 dopo il successo internazionale, definito «simbolo dell’audacia creativa francese».

SpazioGames

@valtagliaferri
>
> Capolavoro del #cinemafrancese degli anni '50

Ma forse del cinema tutto! 😀

> #Vitevendute di #HenriGeorgesClouzot

C'e' anche il remake di Friedkin che, in italiano, ha la traduzione del titolo originale del film francese; onestamente, se ci penso, mi piace di piu' l'uno o l'altro a giorni alterni! 😀

Ci sarebbe anche un altro rifacimento, sempre francese, del 2024…Ma ho visto il trailer e preferisco non commentarlo. 😀

Ciao!
C.

Capolavoro del #cinemafrancese degli anni '50 #Vitevendute di #HenriGeorgesClouzot è un'opera che ti tiene incollato alla poltrona fino all'ultimo secondo. In questo #thriller claustrofobico, quattro uomini disperati accettano una missione suicida: trasportare nitroglicerina attraverso strade impervie per spegnere un incendio in un pozzo petrolifero... #unofilm #unocimema #YvesMontand #CharlesVanel #film #cinema #recensioni

https://www.valeriotagliaferri.it/vite-vendute-di-henri-georges-clouzot/

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