[2026-03-12] LA DIFESA GIURIDICA MILITANTE DI FRONTE ALL'ILLEGITTIMITÀ DEL POTERE @ Vag61 https://balotta.org/event/la-difesa-giuridica-militante-di-fronte-allillegittimita-del-potere #centrodoc"lorusso-giuliani" #FrancescoLorusso #'77
LA DIFESA GIURIDICA MILITANTE DI FRONTE ALL'ILLEGITTIMITÀ DEL POTERE

All’interno della 3 giorni in ricordo di Francesco Lorusso e dei movimenti del 77 bolognese, il Centrodoc “Lorusso-Giuliani” organizza l’incontro: LA DIFESA GIURIDICA MILITANTE DI FRONTE ALL'ILLEGITTIMITÀ DEL POTERE Le storie del Collettivo Politico Giuridico di Bologna (dai primi anni Settanta al '77) e del Genoa Legal Forum (per le mobilitazioni del luglio 2001 contro il G8), le voci di avvocatə, un linguaggio comune condiviso in contesti e generazioni differenti. Un sentire etico e politico capace di tracciare un filo rosso di esperienze professionali e di militanza che si sono realizzate in fasi storico-politiche diverse. E oggi, al tempo del populismo penale, dei ripetuti “decreti sicurezza” e delle zone rosse, di fronte a una nuova (inventata) “emergenza antagonista”e a un clima repressivo da “Stato di Polizia” come si organizza e si mette in relazione l'assistenza legale di compagne e compagni? Ne parliamo con: Milli Virgilio, avvocata penalista Alessandro Gamberini, Emanuele Tambuscio, avvocato penalista Elia De Caro, avvocato penalista Gian Andrea Ronchi, avvocato penalista e del lavoro Valerio Monteventi, Centro di documentazione dei movimenti "F. Lorusso-C. Giuliani" modera: Giulia Carati  GIOVEDÌ 12 marzo - ore 18 a Vag61, via Paolo Fabbri 110

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[2025-03-11] In ricordo di Francesco @ Via Mascarella e via Zamboni https://balotta.org/event/in-ricordo-di-francesco #centrodoc"lorusso-giuliani" #archivioviaavesella #FrancescoLorusso #guaiachicitocca #11marzo #Vag61 #1977 #'77
In ricordo di Francesco

Iniziative a cura di Cua, Archivio Via Avesella e CentroDoc “Lorusso-Giuliani” [https://vag61.noblogs.org/centrodoc/] Martedì 11 marzo saremo in via Mascarella e in università in ricordo del compagno Francesco Lorusso, studente assassinato dal braccio armato dello stato nel ‘77. Programma: – alle 10 @ lapide di via Mascarella per ricordare e continuare a tessere il filo rosso che ci lega a Francesco – alle 18,30 @ via Zamboni 38 presentazione collettiva del libro “Guai a chi ci tocca” [info [https://vag61.noblogs.org/post/2025/03/07/guai-a-chi-ci-tocca-i-ribelli-di-marzo-nella-bologna-del-77/]] edito da Red Star Press [https://www.redstarpress.it/] – alle 21 @ via Zamboni Reclaim the street con Under The Bed Per tutto il giorno sarà possibile visitare la mostra fotografica sul ‘77 a cura del CentroDoc “Lorusso-Giuliani” in Aula Roveri! Francesco è vivo e lotta insieme a noi!

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Presentazione del libro “La breve stagione” di Serge Quadruppani

Iniziativa a cura del CentroDoc “Lorusso-Giuliani” [https://vag61.noblogs.org/centrodoc/] Presenteremo il romanzo “La breve stagione” di Serge Quadruppani (edizioni Alegre) con la partecipazione dell’autore, Wu Ming 1 e Valerio Monteventi A seguire “aperitivo rinforzato” e chiacchiere in libertà Serge Quadruppani Scrittore e traduttore, è nato nel 1952 nel sud della Francia e ha vissuto a lungo tra Parigi e Roma prima di trasferirsi a Eymoutiers, sull’altopiano di Millevaches. I suoi romanzi sono stati tradotti in italiano tra gli altri da Mondadori, Einaudi e Marsilio. Tra questi ricordiamo Lupi solitari, Saturno e In fondo agli occhi del gatto. È direttore di una collana pubblicata da Metailié dedicata al noir italiano, per cui tra l’altro ha tradotto Massimo Carlotto e Andrea Camilleri. E’ stato molto legato a Valerio Evangelisti che su di lui scrisse: “Quadruppani non si piega quando chiunque altro lo farebbe. Ecco perché scrive romanzi che avvincono, sì, ma anche inquietano e disturbano. Scorge con chiarezza dove si acquatti il nemico e non ha remore a denunciarlo… Sa scrutare nel buio e cogliere minacce incombenti” La breve stagione Alberto Prunetti sul Manifesto ha recensito “La breve stagione” così: «E noi, gonfi di sceneggiatori di prima serata pieni di poliziotti buoni, dobbiamo solo ringraziare la sorte che ci permette di rileggere in italiano un romanzo fulminante, bello come un festival di gialli buonisti in fiamme, scritto da uno che scrive con la Comune di Parigi in testa e la canzone “Le temps des cerises” nel cuore». Wu Ming 1, nel un “saggio rapsodico” che accompagna nella parte finale del libro la nuova edizione italiana (Alegre) del romanzo di Serge Quadruppani “Colchiques dans les prés”. “Con questo romanzo pervaso di colpi di scena, di micro-shock percettivi e di sottili tradimenti delle aspettative, torna nelle librerie italiane uno dei più grandi autori noirs d’Oltralpe. La breve stagione si svolge nel Sud-est della Francia tra il 1975 e il 1992, su un litorale preso d’assalto da speculatori, cementificatori e racket di varia natura. Qui appare un fantasma del passato, a tormentare l’agiata esistenza borghese di Marie e Michel, ex-rapinatori “rivoluzionari” (un po’ anarchici, un po’ ultragauche, molto hippie) rientrati nei ranghi a spese dell’amico fraterno Simon, che invece è finito in prigione. Dopo diciassette anni Simon torna libero e va a cercare i compagni. Cosa vuole da loro? Perché dissemina la loro villa di microspie? Chi gli ha dato i soldi per comprare un camper e le tecnologie che ci tiene dentro? Quel che è certo: Simon prova simpatia per la figlia adolescente di Marie, Nausicaa, che ama le zone umide intorno a casa, le piante e gli animali. Tra sottotesti che richiamano l’Amleto e l’Odissea e détournements di classici della letteratura francese, Quadruppani narra da un’angolatura inattesa fenomeni come il recupero commerciale dei cambiamenti di costume post-68 e della «rivoluzione sessuale». Nel mentre, come in altri suoi libri, esplora – criticandole, ma comprendendone le ragioni – le alternative individuali alla lotta di classe. Scorciatoie solipsistiche. Vendette disilluse. Uniche vie praticabili da chi non può rifarsi in altro modo delle ingiustizie subite”.

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Emergenza e leggi speciali in Italia

Il ddl 1660 è solo l'ultimo capitolo di una lunga scia di normative promulgate per la gestione dei conflitti sociali come oggetti d’ordine pubblico, secondo una logica di criminalizzazione trasversale ai partiti: approfondimento a cura del CentroDoc "Lorusso-Giuliani", in vista di un'iniziativa orga

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[2024-11-07] Presentazione della graphic novel “Dopo il naufragio” @ Vag61 https://balotta.org/event/presentazione-della-graphic-novel-dopo-il-naufragio #centrodoc"lorusso-giuliani" #dopoilnaufragio #momoedizioni #ortica #Vag61
Presentazione della graphic novel “Dopo il naufragio”

Iniziativa a cura del Centro di documentazione dei movimenti “Lorusso-Giuliani” [https://centrodoc-vag61.info/] – alle 18,30: presentazione della graphic novel “Dopo il naufragio” di Ortica (Momo Eidizioni). Saranno presenti con l’autrice Alfredo Pasquali (Radio Città Fujiko – Comitato Ricerche Associazione Pionieri), Tommaso Pistoni (collettivo Nodi Piani), Valerio Monteventi (CentroDoc “Lorusso-Giuliani”) – alle 20,30: aperitivo rinforzato Dopo il naufragio Questa graphic novel è un viaggio nel tempo e nello spazio raccontato da una giovane autrice italiana. È un viaggio tra movimenti sociali diversi alla ricerca di un continuum generazionale che si è spezzato tanti anni fa. Si comincia con il ’77 (le giornate dell’uccisione di Francesco Lorusso), si passa agli anni Novanta e si continua con Genova 2001. Questo è un fumetto tosto – che va in profondità – fatto di salti temporali che collegano il passato, il presente e il futuro di un rapporto tra un padre e sua figlia. Tra le tavole, intanto, durante la narrazione, scorrono immagini e simboli di una perdita, di rinascita e resistenza, tra partenze, ritorni e abbandoni.

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[2024-07-04] Quando ritorneremo a Genova @ Vag61 https://balotta.org/event/quando-ritorneremo-a-genova #centrodoc"lorusso-giuliani" #AlessioLega #Genova2001 #genova #Vag61 #g8
Quando ritorneremo a Genova

Iniziativa a cura del CentroDoc “Lorusso-Giuliani” [https://www.centrodoc-vag61.info/] Movimenti, antifascismo, antimilitarismo di ieri e di oggi Incontro con Alessio Lega a seguire concerto Come ogni anno il 20 luglio è per noi un appuntamento importante, ricordare Carlo Giuliani e le giornate genovesi del controvertice del 2001 non è un’operazione nostalgica, ma lo spunto per ragionare sul presente. La feroce repressione che colpì il movimento no global, e la narrazione “ufficiale“ hanno lasciato una immagine di quei giorni che nulla ha a che fare con il sentimento di costruzione e condivisione che caratterizzava quel periodo (come d’altronde fu anche per il movimento degli anni ’70). Il 4 luglio, in preparazione alle prossime giornate genovesi, vogliamo invitarvi ad una serata di confronto e di musica. Un’iniziativa che vedrà il Centrodoc Lorusso-Giuliani ragionare su cosa fu quel movimento e quali le sue rivendicazioni, ma soprattutto quali spunti offre per il presente in un mondo oramai globalizzato nelle ingiustizie, cosa vuol dire essere antifascisti in Italia e in un’Europa che mostra sempre più il suo lato nero e soffia sul fuoco della guerra, e quanto la repressione di ogni dissenso sia ormai pratica quotidiana di ogni governo (locale e nazionale). Lo faremo assieme ad Alessio Lega, compagno, amico e grande artista, portatore sano ed entusiasta di quella canzone popolare e di lotta del passato e del presente. Con lui proveremo a raccontare come la musica e le canzoni possono essere veicolo di racconto e stimolo di pensiero, nel solco della tradizione della memoria orale del passato e come forma di narrazione sempre efficace per il futuro. – alle 19,30: cena – alle 20,30: incontro centrodoc Alessio Lega a seguire live

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L’onda nera tra Americhe ed Europa

Iniziativa a cura di Mediterranea Bologna [https://www.facebook.com/profile.php?id=100077990629104], Vag61 e CentroDoc “Lorusso-Giuliani” [https://vag61.noblogs.org/centrodoc/] Il 18 aprile2024 la prima delle serate in preparazione al 25 aprile. Un incontro per raccontare, discutere e ragionare sull’ “onda nera” che avanza in Italia e nel mondo . Ne parliamo con: Herna Ouvina (scrittore, politologo esperto di latino America Federica Frazzetta (autrice de “L’onda nera frastagliata”) Leonardo Bianchi (autore de “Le prime gocce della tempesta”) – alle 18,30: incontro e presentazione dei libri – alle 20,30: cena sociale * L’onda nera frastagliata L’estrema destra nell’Italia del nuovo millennio di Federica Frazzatta, edizioni Meltemi Dopo le elezioni politiche del 2018 e le europee del 2019, l’attenzione mediatica sull’estrema destra italiana è improvvisamente calata, dando l’impressione che le sonore sconfitte elettorali abbiano decretato anche la fine di alcune esperienze politiche. In realtà, come il fascismo riuscì a sopravvivere alla fine del regime, anche l’estrema destra odierna è stata in grado di superare quelle sconfitte elettorali, rinnovandosi. L’onda nera frastagliata parte da lontano per provare a comprendere come l’estrema destra abbia politicizzato l’emergenza pandemica, andando al di là di quegli eventi eclatanti che spesso la fanno rimbalzare sulle pagine della cronaca politica. È nel lungo periodo, infatti, che le scelte delle tre organizzazioni prese in analisi – CasaPound Italia, Forza Nuova e Lealtà Azione – si delineano con maggiore chiarezza, in quanto frutto di processi di mutazione nel tempo che, se noti, non possono cogliere di sorpresa. Le prime gocce della tempesta Miti, armi e terrore dell’estrema destra globale di Leonardo Bianchi, edizioni Solferino È il maggio del 2012. Un uomo è solo in una stanza e sta scrivendo a una scrivania. Quella, però, non è una normale scrivania: è un tavolo imbullonato al muro bianco. Quella stanza è la cella di una prigione. E quell’uomo non è come gli altri. Otto mesi prima ha colpito a Oslo e sull’isola di Utøya. Ha ucciso settantasette persone in nome di una sola fede: il nazismo. L’uomo verga veloce le ultime righe di una lettera. «Siamo le prime gocce della tempesta purificatrice che sta per abbattersi sull’Europa» scrive Anders Behring Breivik. Comincia da qui, dal carcere di Ila, un’immersione in apnea nell’incubo diventato realtà, un reportage narrativo – sconvolgente e documentatissimo – che racconta la galassia del neonazismo contemporaneo e del terrorismo suprematista bianco. Nelle pagine di questo libro occhi spiritati compulsano manuali dello stragismo fai-da-te; armi sparano come in un videogame contro «diversi», neri, immigrati, musulmani e militanti socialisti; una scia di sangue si allunga da Macerata alla Nuova Zelanda, dagli Stati Uniti alla Norvegia; parole pesanti come piombo inneggiano alla guerra razziale. Leonardo Bianchi indaga sulle reti liquide della nuova Internazionale Nera, perlustra le pieghe più oscure del web inseguendo l’eco della propaganda incendiaria, analizza l’avvento della destra americana di ultima generazione, svela i processi di normalizzazione delle teorie di morte in voga dall’Ungheria di Orbán all’Italia del nazional-sovranismo, indica la minaccia letale che grava sull’Occidente. Perché la tempesta infuria già.

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[2024-03-10] Re/immaginare l’assalto al cielo: tre giorni per Francesco Lorusso @ Vag61, Archivio via Avesella, zona universitaria https://balotta.org/event/reimmaginare-lassalto-al-cielo-tre-giorni-per-francesco-lorusso #centrodoc"lorusso-giuliani" #archivioviaavesella #FrancescoLorusso #Vag61 #1977 #'77 #CUA
Re/immaginare l’assalto al cielo: tre giorni per Francesco Lorusso

Iniziative a cura di CentroDoc “Lorusso-Giuliani” [https://www.facebook.com/profile.php?id=100069112725946], Archivio via Avesella [https://www.facebook.com/archivioavesella] e Cua [https://www.facebook.com/profile.php?id=100068853744822] Programma delle tre giornate: Domenica 10 marzo @ CentroDoc Lorusso-Giuliani – Vag61, via Paolo Fabbri 110 – alle 13: pranzo sociale (info sul menu e per prenotare [https://www.facebook.com/events/244722332059756]) – alle 16: “Se vi va bene bene se no seghe” un libro di Valerio Minnella – alle 18: GANG in concerto Lunedì 11 marzo @ Lapide di via Mascarella – alle 9,30: ricordo del compagno Francesco @ Archivio via Avesella – via Avesella 5/A – alle 18: call for thesis “Studiare il ’77 e i movimenti sociali”, reading e proiezioni + aperitivo Martedì 12 marzo @ via Zamboni 38 – Univ. Bologna – alle 18,30: Re/immaginareil ’77, “Una memoria eretica del presente”, dibattito con Tano D’Amico, Valerio Monteventi, Archivio via Avesella e C.ollettivo U.niversitario A.utonomo – fino al 15 marzo (aula Roveri): mostra fotografica “’77: storia di un assalto al cielo” a cura del CentroDoc Lorusso-Giuliani – alle 22: notte bianca con Girovelle Psicotroniche * * * La novità di quest’anno è che due archivi di movimento, quello di via Avesella e il CentroDoc “Lorusso – Giuliani”, hanno deciso di costruire un percorso comune per ricordare l’assassinio di Francesco Lorusso dell’11 marzo 1977 e le giornate della rivolta del ’77, attraverso una serie di iniziative che intendono dar vita a variegate forme di testimonianza collettiva per capire e rivendicare le ragioni di un movimento che non si fece intimorire dalle azioni repressive dello Stato. In primo luogo perché il movimento del ’77 non ha mai voluto saperne di “padri”, di “fratelli maggiori”, di “tradizioni storiche”, di “esperienze comuni”. All’interno degli immensi “serpentoni” o dei “grandi draghi” multicolori, hanno sempre trovato spazio e accoglienza la rottura con il passato e la “distruzione della linearità e del continuum passato-presente-futuro”. I “molti compagni autori” scrissero su “Bologna Marzo 1977 … Fatti nostri”: «Noi non vogliamo spiegarci, non vogliamo scusarci per le vetrine che abbiamo abbattuto, per le lezioni saltate, per la ribellione che abbiamo dentro e fuori, da ora in poi, la nostra testa; siamo schizofrenici, siamo abbastanza tristi e felici da non morire mai, e da ascoltarci e amarci. (…) Non vogliamo spiegarci, come già detto non vogliamo farlo, vogliamo parlare noi, loro non hanno ancora capito niente!». Sono passati ben 47 anni da quei giorni, oggi c’è stato un cambiamento delle problematiche sociali, ma molte di queste non sono tanto diverse da quelle che diedero origine e linfa al movimento del ’77. Non si tratta di fare confronti ed equiparazioni improponibili, tra il movimento di allora e quelli che abbiamo visto in questi anni. Ma vogliamo tracciare un percorso di “memoria storica partigiana” teso a comprendere il senso di quel movimento e l’attualità di alcuni dei suoi contenuti. Dalla libera circolazione di idee e tecnologie e contro ogni proibizionismo al comporsi e ricomporsi della singolarità desiderante e alla libera circolazione del piacere; dal rispetto della sofferenza alla non santificazione della “zombie-famiglia”; dalla riduzione generale del tempo di lavoro alla proliferazione di circuiti connettivi di comunicazione orizzontale contro il potere del danaro e della pubblicità sulla comunicazione al nomadismo virtuale e fisico e all’abolizione di ogni barriera nazionale. Vogliamo ricordare queste idee così come – nessuno se lo ricorderà più – la “riforma istituzionale” elaborata dal movimento del ’77: “La Repubblica Italiana è una repubblica fondata sulla fine del lavoro salariato”. Nelle piazze e nelle strade del ’77 un movimento di giovani, solidali nella libertà che si stava costruendo, eguali nei diritti, diversi e variegati nei colori e nelle idee, multiformi nei bisogni e nei desideri, fu l’embrione di una nuova comunanza etica e sociale. Da quel “decennio rosso” agli anni dei nostri tempi bui quei valori di libertà, eguaglianza, solidarietà che si stava costruendo sono stati frequentemente calpestati e vilipesi, fino a far credere alla loro definitiva scomparsa nel nome della concorrenza, dell’affermazione individuale, della grinta manageriale, dell’ognuno per sé e del dio/denaro per tutti, tutti nascosti dietro al dito della modernità. Ma l’ironia della storia è senza limiti e fa sberleffi; il 31 dicembre di quell’anno terribilis non è ancora arrivato e, oggi come un tempo, ricordatevelo signori del potere, ci sarà sempre “una risata che vi seppellirà”.

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Di vita non si muore

Iniziativa a cura del CentroDoc “Lorusso-Giuliani” [https://www.facebook.com/profile.php?id=100069112725946] Doppio appuntamento nel ricordo di Carlo Giuliani e dei fatti accaduti durante il G8 di Genova 2001; due presentazioni che hanno al loro interno tanto del materiale che il CentroDoc Lorusso-Giuliani conserva nel propio archivio. Raccontare il passato per comprendere meglio il presente e fare nel contempo memoria attiva. – alle 18,30: presentazione del libro “Il linguaggio della tensione. La manipolazione mediatica del G8 di Genova” di Lisa Riccetti, con la presenza dell’autrice – alle 20: cena di autofinanziamento – alle 20,30: proiezione del film “Di vita non si muore”, film documentario su Carlo Giuliani di Claudia Cipriani, presentazione con gli autori Claudia Cipriani e Niccolò Volpati Il linguaggio della tensione – La manipolazione mediatica del G8 di Genova Di Lisa Riccetti. Prefazione di Mark Covell. Edizioni Cronache Ribelli. È estremamente significativo, vent’anni dopo, riflettere sulle narrazioni mediatiche che hanno accompagnato il G8 di Genova, poiché il modo in cui la maggior parte degli organi di informazione ha descritto il movimento contro la globalizzazione e i fatti di quei giorni ha avuto ripercussioni durature. Le parole d’ordine, il sensazionalismo e l’attenzione selettiva utilizzati all’epoca hanno creato un’immagine distorta e stereotipata di coloro che si opponevano al sistema dei “grandi otto”. Si sono così gettate le basi per un pericoloso modello di rappresentazione dei movimenti sociali che si è poi ripetuto nel tempo. Questa prassi, oggi come allora, ha il compito di creare un clima ostile, ostacolare la comprensione profonda delle rivendicazioni avanzate e in ultimo, come accaduto a Genova, giustificare una violenta repressione. “Il linguaggio della tensione” si pone l’obiettivo di dimostrare attraverso un’accurata indagine delle fonti che la ricostruzione mediatica del G8 di Genova ha travisato i fatti, insabbiato le violenze, deformato il movimento. Le ragioni della protesta, così come il punto di vista di quella dirompente marea umana che ha dato vita a quella stagione di lotte e rivendicazioni, sono state espulse dalla narrazione dominante. La ricostruzione di quelle giornate, allo stesso tempo drammatiche e straordinarie, può quindi essere utile a rompere un ciclo di manipolazioni mediatiche che da allora non ha smesso di funzionare. Per costruire una società in cui le voci che si levano dal basso siano ascoltate e comprese senza pregiudizi. Solo allora potremo affrontare le sfide del nostro tempo e portare a termine la lotta del movimento dei movimenti. Di vita non si muore – Film documentario su Carlo Giuliani Chi era Carlo Giuliani? In tanti conoscono gli ultimi attimi della sua vita, interrotta in Piazza Alimonda a Genova il 20 luglio 2001. Ma qual era la vita di Carlo, le sue passioni, le sue inquietudini? Erano simili a quelle di molti di noi? Che cosa lo legava al movimento No global? In questi vent’anni sono state tante le inchieste sul G8 di Genova, ma quasi sempre incentrate su ciò che è accaduto in quei tre giorni di fine luglio. E non è detto che si capisca, soprattutto per chi nel 2001 non era ancora nato, cos’è stato quel grande movimento mondiale e perché le sue istanze e le sue lotte sono ancora attuali. Per capire come sia potuta accadere quella che fu definita “la più grave sospensione della democrazia mai avvenuta dopo il 1945” bisogna comprendere cosa fosse il movimento no global, le sue battaglie, i contenuti, le proposte. E per comprendere cosa fosse quel “altro mondo possibile” rivendicato, abbiamo deciso di raccontare chi era Carlo e il suo unire in una cosa sola la visione politica e il proprio modo di vivere. “Carlo vive” è quella scritta ripetuta tante volte che ha trasformato Carlo Giuliani in un simbolo. Sebbene lui fosse la persona più distante dalla brama di diventare un simbolo, quella scritta parla soprattutto di noi, di chi pensa che gli ideali e le lotte di quel movimento siano ancora validi e vivi, e che non siano solo vuoti slogan ma scelte, analisi, prese di posizione e azioni concrete che guardando al passato ci proiettano nel futuro, aiutandoci ad uscire dalla palude odierna. Regia, fotografia, montaggio: Claudia Cipriani Sceneggiatura: Claudia Cipriani, Niccolò Volpati Interpreti principali: Ernesto Spazzali, Chiara Maria Berzeri, Milo Volpati Voci off: Marlene De Giovanni, Davide Fazio, Renzo Martinelli, Elisabetta Pogliani, Marco Sgrevi Audio: Gianluca Mancini Musica: Tekno Mobil Squad Produzione: Ghir@Film

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[2023-12-12] Piazza Fontana. Perchè la verità la sappiamo. @ Vag61 https://balotta.org/event/piazza-fontana-perche-la-verita-la-sappiamo #centrodidocumentazionedeimovimenti"lorusso-giuliani" #centrodoc"lorusso-giuliani" #stragedipiazzafontana #Vag61
Piazza Fontana. Perchè la verità la sappiamo.

Iniziativa a cura del Centro di documentazione dei movimenti “Lorusso-Giuliani” [https://vag61.noblogs.org/doposcuola-solidale/] – alle 18,30: incontro – alle 20,30: cena sociale 12 dicembre 1969 – 12 dicembre 2023 Strage di piazza Fontana… perché la verità la sappiamo. Nel cinquantaquattresimo anniversario della strage il Centro di documentazione dei movimenti “Francesco Lorusso – Carlo Giuliani” promuove un incontro per ricordare i fatti di quel giorno e dei successivi all’attentato, nel tentativo di rinnovare ancora una volta la memoria contro ogni revisionismo e tentativo di distorcere la verità. Ne parliamo con Claudia Pinelli e Luca Alessandrini.

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