PIANO ENERGETICO ITALIANO: IL RITORNO AL CARBONE

E' ormai chiaro che gli obiettivi fissati dal PNIEC, il Piano Nazionale per l'Energia e il Clima, con scadenza 2025, per rispettare gli obiettivi europei di decabonizzazione, verranno disattesi.  Già da marzo un emendamento del "decreto bollette" suggellava l'estensione della vita delle centrali a carbone italiane fino al 2038. Come testimonia Recommon, in Italia le centrali sul territorio sono ancora molte: Civitavecchia, Brindisi e Portovesme, tutte di proprietà di Enel, e Fiume Santo, […]

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PIANO ENERGETICO ITALIANO: IL RITORNO AL CARBONE

<p>E’ ormai chiaro che gli obiettivi fissati dal PNIEC, il Piano Nazionale per l’Energia e il Clima, con scadenza 2025, per rispettare gli obiettivi europei di decabonizzazione, verranno disattesi.  Già da marzo un emendamento del “decreto bollette” suggellava l’estensione della vita delle centrali a carbone italiane fino al 2038. Come testimonia Recommon, in Italia le centrali […]</p>

L’ambientalismo condizionato dei partiti populisti di destra

Le politiche ecologiche vengono sostenute solo nella misura in cui non danneggiano altri interessi, prevalentemente economici. La rubrica a cura dell’Osservatorio internazionale per la coesione e l’inclusione sociale (OCIS)

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Per Generali la transizione ecologica può aspettare: l'affare del carbone in Repubblica Ceca

Il colosso avrebbe deciso di assicurare la centrale a carbone di Počerady, uno degli impianti più inquinanti in Europa e con impatti sulla natura e la salute. Se confermata, denunciano Re:Common e Greenpeace, sarebbe una scelta "sbagliata e nociva per il clima del Pianeta"

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