Finanza e Difesa: le due bolle che intrappolano l'Europa (e i conti pubblici dell'Italia)

Nelle scorse settimane si sono rafforzate due bolle per ricchi. Quella tutta finanziaria del "cartello" statunitense sull'Intelligenza artificiale -Oracle, OpenAI, BlackRock e poi su fino al Pentagono- e quella legata ai fortissimi venti di guerra europei, con editoriali a dir poco opinabili che anche in Italia spingono per far digerire all'opinione pubblica il costo "necessario" del riarmo. L'analisi di Alessandro Volpi

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Economia del genocidio e fondi europei. Il caso del progetto Undersec e il ruolo dell'Italia

L'assedio israeliano di Gaza passa anche dal serrato controllo del mare, comparto tecnologico e militare sul quale preme Tel Aviv, tanto da essere l'unico partecipante non europeo al progetto Underwater security di sorveglianza subacquea finanziato dall'Ue attraverso il programma Horizon. A fine luglio la Commissione europea, messa sotto pressione, ne ha proposto la sospensione ma il problema rimane. E coinvolge l'azienda Rafael e anche il porto di Ravenna

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Il traffico di armi continua ad alimentare il conflitto in Sudan. Nonostante l'embargo

Armi e munizioni di recente fabbricazione prodotte in Cina, Russia, Serbia, Turchia, Emirati Arabi Uniti e Yemen vengono importate in grandi quantità in Sudan e poi, in alcuni casi, deviate verso il Darfur. La ricerca di Amnesty international dimostra come il divieto all'export in vigore dal 2003 in Darfur non sia stato affatto in grado di proteggere la popolazione civile

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Chi guadagna dalla nuova corsa europea (e italiana) agli armamenti

Mentre i governi europei decidono di aumentare drasticamente le spese militari, un nuovo rapporto di ENAAT e Tni mostra come i primi programmi di difesa dell’Ue, del valore di quasi 600 milioni di euro, siano inficiati da conflitti d’interesse, accuse di corruzione e siano notevolmente al di sotto di standard etici e legali

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