Il traffico di armi continua ad alimentare il conflitto in Sudan. Nonostante l'embargo

Armi e munizioni di recente fabbricazione prodotte in Cina, Russia, Serbia, Turchia, Emirati Arabi Uniti e Yemen vengono importate in grandi quantità in Sudan e poi, in alcuni casi, deviate verso il Darfur. La ricerca di Amnesty international dimostra come il divieto all'export in vigore dal 2003 in Darfur non sia stato affatto in grado di proteggere la popolazione civile

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Il conflitto in Sudan ha causato il maggior numero di bambini sfollati al mondo

A un anno dall'inizio degli scontri tra le forze governative e quelle di Supporto rapido la situazione per i profughi è drammatica. Il Paese è sull'orlo della carestia e la popolazione rischia il reclutamento forzato in una delle due fazioni (entrambe responsabili di gravi violenze). Al confine con il Ciad si formano campi profughi spontanei. Il racconto degli operatori umanitari

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I civili in trappola nella guerra civile che dilania il Sudan

Amnesty International denuncia in un report i gravi crimini di guerra commessi dall'esercito sudanese e dalle Rapid support forces (Rsf). Tra aprile e agosto le vittime civili sono state almeno quattromila, più di quattro milioni i profughi. La capitale Khartoum e il Darfur sono le aree più colpite

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