Sperando che la presenza di Papa Francesco possa ispirare e orientare davvero verso il bene comune, trovo l’articolo molto ambivalente.

Conosciamo bene la storia evolutiva delle tecnologie computazionali, sappiamo che il loro sviluppo è stato storicamente determinato e orientato non dai “figli dei fiori” ma, soprattutto, dai bisogni militari e dalla esigenza di frenare la caduta tendenziale del saggio di profitto da parte delle grandi multinazionali economiche e finanziarie, sempre in cerca di ottimizzazioni continue di tempi, modi e risorse di produzione per aumentare i profitti e contenere le spese, anche a discapito della salute e dei diritti dei lavoratori. Questa è la tecnologia che si è sviluppata e affermata nel tempo, arrivando poi nel mercato e nel sociale fino ai nostri giorni attraverso le diverse forme del capitalismo delle piattaforme.

La defiscalizzazione degli enormi profitti delle attuali Big Tech (che nessuno ha ostacolato), le sole realtà che oggi possono permettersi i costi dello sviluppo della AI - addestrata poi con i nostri dati e con opere pubbliche - l’impiego massiccio dei sistemi di AI nei conflitti bellici, l’imminente aumento della disoccupazione innescato dalla AI in diversi settori produttivi e sociali… dicono chiaramente quali destinazioni siano state già scelte per le “autostrade” della innovazione. In questo scenario trovo quantomeno fuorviante il riferimento ai “guard rail” e all’algoretica.

Da un G7 che si pone l’obiettivo di tutelare la democrazia e il bene comune mi aspetto che i cittadini siano davvero rappresentati nei loro interessi, indirettamente chiamati a partecipare nella scelta delle destinazioni di quelle “autostrade” non dei loro “guard rail”.

L’etica parla agli umani non alle macchine o agli algoritmi.
#ai #G7 #algoretica #etica #politica
https://www-avvenire-it.cdn.ampproject.org/c/s/www.avvenire.it/amp/opinioni/pagine/g7-ia-e-regole-addomesticare-gli-algoritmi

G7, IA e regole: addomesticare gli algoritmi

L’invito fatto a papa Francesco per il G7 riflette una trasformazione radicale che ha attraversato le democrazie negli ultimi decenni: la diffusione del potere computazionale

Avvenire

Immaginarsi uno sviluppo dell'Intelligenza Artificiale che tenga l'uomo al centro e' possibile.

In questo articolo, ispirandomi ai messaggi di Paolo Benanti, provo a dare un contributo utile alla discussione: ciascuno di noi, dall’interno del campo professionale in cui opera, ha gli strumenti per guidare un uso consapevole dell’AI. Serve creare delle nuove “piazze dei mestieri”, dove l’AI non è vista come un oggetto esterno e impersonale, ma come un prodotto della cultura e dell’ingegno umano.

Fatemi sapere che ne dite!

#AI #IntelligenzaArtificiale #Algoretica #HumanInTheLoop

https://www.tempi.it/vero-protagonista-intelligenza-artificiale-uomo/

Il vero protagonista dell'intelligenza artificiale è l'uomo

Il passo avanti nella discussione è comprendere che ciascuno di noi, dall’interno del campo professionale in cui opera, ha gli strumenti per guidare un uso consapevole dell’Ai nel suo campo. La lezione di padre Benanti

Tempi

Una macchina non sarà mai in grado di distinguere tra il Bene e il Male: per questo servono regole etiche di sviluppo dell'IA che tengano uno spazio per la decisione ultima dell'uomo. #Benanti nel suo libro "Human in the loop: decisioni umane di intelligenze artificiali" traccia un metodo chiaro e comprensibile a tutti per costruire questo futuro. Nomina eccellente

#IA #Algoretica #IntelligenzaArtificiale #HumanInTheLoop

La inteligencia artificial abre un mundo de posibilidades y también de riesgos, la clave está en una participación activa, pero crítica #IA #IAyPaz #Algorética https://youtu.be/4T_Af1k0tbo
#Podcast ⎮ ¿Es posible la #InteligenciaArtificial para la construcción de una cultura de paz?

YouTube

Il contributo più intelligente, calzante e costruttivo che ho letto sull'intelligenza artificiale in questi mesi. Lo ha scritto #PapaFrancesco e vi consiglio di leggerlo, anche se non siete cattolici #Avvenire

#IA #IntelligenzaArtificiale #Algoretica #chatgpt #gpt #copilot #gemini #RomeCall

https://www.avvenire.it/chiesa/pagine/messaggio-del-papa-l-intelligenza-artificiale-sia-etica-e-per-la-pace

Il Papa: «L'intelligenza artificiale sia etica e per la pace»

Il testo integrale del Messaggio di Papa Francesco per la 57ma Giornata Mondiale della Pace, che si celebra il 1° gennaio 2024, sul tema “Intelligenza artificiale e pace” e sulle sue ricadute etiche

Come possono un uomo e una donna comuni stare di fronte e non subire la più importante rivoluzione tecnologica del nostro tempo?

Ne parlo in questo articolo su #Tempi 👇

Che ne pensate?

#IA #IntelligenzaArtificiale #Algoretica #RomeCall

https://www.linkedin.com/posts/pecoraromarco_in-che-senso-lo-sviluppo-dellintelligenza-activity-7140596725240479745-K8A6?utm_source=share&utm_medium=member_android

Marco Armando Pecoraro on LinkedIn: In che senso lo sviluppo dell'intelligenza artificiale ci riguarda

Si può immaginare un futuro in cui l'intelligenza artificiale sia al servizio della persona e non il contrario, ma dobbiamo impegnarci per far sì accada. È…

Una calcolatrice che fa la radice quadrata costa 1€. Una mano robotica che apre una porta 300k€. Un bimbo di 4 anni può aprire una porta, la radice quadrata la fa uno di 12. Ciò vuol dire che l'intelligenza artificiale impatterà piú i lavori con compiti cognitivi alti, è la classe media ad essere a rischio.

#PaoloBenanti #daleggere #IA #IntelligenzaArtificiale #RomeCall #Algoretica
https://www.huffingtonpost.it/economia/2023/11/03/news/paolo_benanti-14036197/?ref=HHTP-BH-I14035817-P1-S1-T1

Paolo Benanti: "A Londra i governi hanno deciso di decidere sull'AI. Ma l'assenza della Cina non è confortant…

Il teologo e docente di Etica alla Pontificia Università Gregoriana ad HuffPost: "C’è un equilibrio sottilissimo da ricercare: se regolamentiamo troppo ri…

HuffPost Italia
Il presupposto a fondamento di una decisione non sta nelle modalità o nelle procedure seguite per elaborarla ma nella capacità di assumere una responsabilità, di risponderne a sé e agli altri.
Demandare alle AI un’autonomia decisionale significa aver preso la decisione di disertare la nostra responsabilità e di appaltare la nostra vita a una macchina. Gli unici ad aver fatto una scelta - e a risponderne - siamo noi, la macchina non fa alcuna scelta né prende decisioni ma, semplicemente, calcola e non è una metafora ma la parola più attinente a ciò che realmente accade in un calcolatore.
Continuare a usare parole e concetti che attengono alla fenomenologia dell’umano per descrivere gli automatismi delle macchine significa contribuire, consapevolmente o no, ad alimentare una narrativa distorta e scollata dalla vita, una scelta o una decisione che dovremmo ben meditare perché invoca delle inevitabili responsabilità.
#ai #etica #algoretica

𝗔𝗹𝗴𝗼𝗲𝘁𝗵𝗶𝗰𝘀 𝗮𝗻𝗱 𝗔𝗹𝗴𝗼𝗰𝗿𝗮𝗰𝘆: 𝗮𝗻 "𝗲𝘅𝗶𝘀𝘁𝗲𝗻𝘁𝗶𝘃𝗲" 𝗽𝗿𝗼𝗯𝗹𝗲𝗺 [𝗽𝗮𝗿𝘁 𝟭]
📷Article here (ENG and ITA vers)--> https://bit.ly/AlgoethicsAndAlgocracy-P1

#algoethics #algoretica #algocracy #algocrazia #DigitalCulture #AI #CyberPermutation #future #PostHuman

<strong><span style='color:#a9a9a9;font-size:14px;'>Food for thought</span></strong></br>Algoethics and Algocracy: an existentive problem [part 1] - lucianoambrosini.it

As for  Flexible Design and Scripting: a Computational Tale in the Digital Era, I will try to share some observations regarding the diffusion of AI in our society with those who will have the pleasure of reading these pages. I'd also like to hear different or conflicting opinions if it is possible. In any case, since this is a particularly

lucianoambrosini.it

La decostruzione non dovrebbe passare attraverso la falsificazione di una posizione o di una teoria mostrando la distanza tra ciò che un sistema artificiale promette e ciò che invece mantiene (differenza tra idealità e fattualità).

Bisogna portarsi fuori dalla prospettiva del test di Turing.

Perché abbia un valore per gli umani la decostruzione dovrebbe portarsi fuori dai codici previsti dai sistemi artificiali, al di là dall’ambito di compatibilità predefinito dalle teorie che li sostengono. Mettere a tema la differenza tra il modo di manifestare una intelligenza e il modo di concepirla significa rimanere impantanati nell’ambito di compatibilità e di possibilità aperto da quei codici e dalla loro prospettiva sulla vita. È come cercare di elevarsi tirandosi su dai lacci delle proprie scarpe.

Occorre invece mettere a tema come una certa prospettiva sulla intelligenza e sulla vita - quella dei sistemi artificiali - mentre consente alcuni modi e forme del vivere, contemporaneamente, spegne possibilità e modi dell’esistere che non si riconoscono in quella prospettiva e nella conseguente narrativa: previsione, calcolabilità, competizione, dominio, controllo, strategie ecc…

Perché abbia un senso per gli umani la decostruzione della prospettiva offerta dalla AI deve lasciare apparire possibilità ontologiche che quella prospettiva ha oscurato e reso inaccessibili.

Da un punto di vista sociale ed umano 𝙗𝙞𝙨𝙤𝙜𝙣𝙖 𝙢𝙚𝙩𝙩𝙚𝙧𝙚 𝙖 𝙩𝙚𝙢𝙖 𝙡𝙖 𝘼𝙄 𝙘𝙤𝙢𝙚 𝙖𝙥𝙚𝙧𝙩𝙪𝙧𝙖 𝙙𝙞 𝙨𝙚𝙣𝙨𝙤 𝙖𝙡 𝙘𝙪𝙞 𝙞𝙣𝙩𝙚𝙧𝙣𝙤 𝙨𝙞 𝙢𝙪𝙤𝙫𝙚 𝙤𝙜𝙜𝙞 𝙡𝙖 𝙣𝙤𝙨𝙩𝙧𝙖 𝙚𝙨𝙞𝙨𝙩𝙚𝙣𝙯𝙖.

#ai #etica #algoretica

https://www.tweaktown.com/news/90053/neuroscientist-points-out-the-one-thing-wrong-with-ais-like-chatgpt/index.html

Neuroscientist points out the one thing wrong with AI's like ChatGPT

A neuroscientist has published a new essay that points out the one thing that differentiates humans from artificial intelligence chatbots like ChatGPT.

TweakTown