Il Tempo: Infettivologo Gori (Sacco): "PrEP long acting per ridurre numero infezioni Hiv"
Roma, 14 mag. (Adnkronos salute) - "La PrEP long acting rappresenta un'opportunità e un passo avanti innovativo e straordinario per ottimizzare la profilassi nei confronti dell'Hiv. Il suo obiettivo fondamentale è ridurre il numero delle nuove infezioni e il numero di persone che contraggono il virus esponendosi al rischio". Lo ha detto Andrea Gori, professore di Malattie infettive all'università Statale di Milano e direttore del Dipartimento di Malattie infettive dell'ospedale Sacco, partecipando all'incontro organizzato da ViiV Healthcare nel capoluogo lombardo ('Oltre la cronicità del quotidiano') per fare il punto sulle nuove strategie di prevenzione dell'infezione da Hiv, come cabotegravir iniettabile a lunga durata d'azione (Cab La) e in compresse, ora disponibile in Italia.
Si tratta di una soluzione "rivoluzionaria", afferma l'infettivologo, perché "in questo caso il cabotegravir viene assunto tramite un'iniezione ogni 2 mesi, favorendo così in maniera molto forte l'aderenza alla terapia. Spesso, assumere una compressa al giorno non è così facile o semplice per diversi motivi: ci si può dimenticare, si può essere impegnati in altro o si può provare vergogna nel prendere una pastiglia davanti agli amici, magari durante una cena - spiega l'esperto - Tutto questo viene in qualche modo risolto dalla PrEP long acting. La somministrazione bimestrale elimina molti dei problemi legati all'aderenza. Sappiamo, infatti, che la PrEP funziona solo se la persona la assume: se viene presa in maniera non corretta, il rischio di infezione permane. Anzi, si corre il rischio di acquisire un'infezione resistente ai farmaci: un pericolo molto alto che non dobbiamo assolutamente permetterci di correre".
La PrEP long acting, "rivolgendosi specificamente alle persone che hanno difficoltà a essere aderenti alla terapia - conclude Gori - rappresenta quindi un passo avanti importantissimo nella prevenzione dell'infezione da Hiv e nella riduzione dei nuovi contagi".
Gori (Sacco), an infectious disease specialist: “Long-acting PrEP to reduce the number of HIV infections”
Rome, May 14 (Adnkronos salute) - “Long-acting PrEP represents an opportunity and a truly innovative and extraordinary step forward to optimize HIV prophylaxis. Its fundamental objective is to reduce the number of new infections and the number of people who contract the virus by exposing themselves to risk.” This was stated by Andrea Gori, a professor of Infectious Diseases at the University of Milan and director of the Infectious Diseases Department at the Sacco Hospital, participating in a meeting organized by ViiV Healthcare in the Lombard capital (“Beyond the Chronicity of Daily Life”) to review new HIV prevention strategies, such as injectable cabotegravir long-acting (Cab La) and in tablets, now available in Italy.
This is a “revolutionary” solution, according to the infectious disease specialist, because “in this case, cabotegravir is taken via injection every 2 months, thus strongly favoring adherence to therapy. Often, taking a tablet a day is not so easy or simple for various reasons: you can forget, you can be engaged in something else, or you may feel ashamed to take a pill in front of friends, perhaps during dinner – explains the expert – All of this is somehow resolved by long-acting PrEP. The bi-monthly administration eliminates many of the problems related to adherence. We know that PrEP only works if the person takes it; if it is taken incorrectly, the risk of infection remains. In fact, you risk acquiring a drug-resistant infection: a very high risk that we absolutely must not run.”
Long-acting PrEP, “specifically addressing people who have difficulty with adherence to therapy,” concludes Gori, “represents a very important step forward in the prevention of HIV infection and in reducing new infections.”
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