Il Tempo: Un flop colossale? La Procura generale di Milano non cambia parere su Minetti
Le risposte, parziali, fornite fino ad ora dall'Interpol e dalle forze di polizia alla Procura generale di Milano non sono tali da comportare una modifica nel parere trasmesso al ministero della Giustizia in merito alla grazia concessa dal Quirinale a Nicole Minetti, condannata per il caso Ruby e Rimborsopoli. Gli approfondimenti - che proseguono anche in base agli articoli del Fatto quotidiano - sono volti a verificare l'esistenza di presunti testimoni che potrebbero offrire un quadro diverso rispetto allo stile di vita ritenuto idoneo (insieme alle ragioni umanitarie legate all'adozione di un minore) per l'atto di clemenza. Sempre da fonti inquirenti emerge l'intenzione di poter chiarire tutti gli aspetti della vicenda che coinvolge l'ex consigliera regionale in tempi rapidi, tendenzialmente entro la prima settimana di giugno.
Un paio di giorni fa, in una nota firmata dagli avvocati di Minetti, Antonella Calcaterra, Emanuele Fisicaro e Paolo Siniscalchi, era già partita la risposta dopo l'esplosione del caso: “La difesa Minetti questa sera ha messo a disposizione dell'autorità giudiziaria competente elementi documentali che dimostrano la oggettiva falsità delle dichiarazioni diffuse da Il Fatto Quotidiano sullo stile di vita della propria assistita. Si tratta di circostanze di fatto inconciliabili con la testimonianza raccolta ed avvallata dal giornale, che risulta quindi del tutto inveritiera. La difesa rimetterà alla magistratura ulteriori prove che confermeranno che sono state spacciate come verità affermazioni non verificate e delle quali al contrario era agevole accertare la implausibilità”.
A colossal flop? The Milan Prosecutor General doesn't change its opinion on Minetti.
The answers, partial and provided so far by Interpol and the police to the Milan Prosecutor’s Office do not warrant a change in the opinion transmitted to the Ministry of Justice regarding the pardon granted by the Quirinal to Nicole Minetti, convicted in the Ruby and Rimborsopoli cases. The investigations – which continue also based on articles in *Il Fatto Quotidiano* – are aimed at verifying the existence of alleged witnesses who could offer a different picture than the lifestyle deemed suitable (along with humanitarian reasons related to the adoption of a minor) for the act of clemency. According to sources within the investigating authorities, the intention is to clarify all aspects of the case involving the former regional councilor within a rapid timeframe, generally within the first week of June.
A couple of days ago, in a note signed by Minetti’s lawyers, Antonella Calcaterra, Emanuele Fisicaro and Paolo Siniscalchi, a response had already been issued following the outbreak of the case: “The Minetti defense team made available to the competent judicial authorities documentary evidence that demonstrates the objective falsehood of the statements disseminated by *Il Fatto Quotidiano* regarding their client’s lifestyle. These are facts incompatible with the testimony collected and vouched for by the newspaper, which is therefore entirely untrue. The defense will submit further evidence to the magistrates that will confirm that statements presented as truth were actually unverified and, conversely, were readily ascertainable for their implausibility.”
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