Stati Uniti restituiscono 17 opere all’Italia: reperti archeologici, libri rari e documenti storici

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Diciassette beni culturali sottratti illegalmente all’Italia sono stati ufficialmente restituiti nel corso di una cerimonia presso la Procura di Manhattan, a New York. All’evento ha partecipato il Ministro della Cultura Alessandro Giuli, intervenuto durante una visita istituzionale negli Stati Uniti.

Foto ©MiC

I materiali recuperati provengono da scavi clandestini, furti ed esportazioni illecite avvenuti negli ultimi decenni e rappresentano un insieme eterogeneo di testimonianze storiche e artistiche, che spaziano dall’archeologia all’arte libraria.

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Reperti archeologici e oggetti di pregio tra i beni recuperati

Tra gli oggetti restituiti figurano nove reperti archeologici di particolare interesse, tra cui due kylix in terracotta, tre rilievi funerari in marmo, una coppia di orecchini etruschi in oro e due coppe in argento di produzione pompeiana. Si tratta di materiali che documentano contesti diversi del mondo antico e che erano stati individuati in collezioni museali statunitensi, tra cui il Metropolitan Museum of Art.

Accanto ai reperti archeologici, il recupero ha interessato anche beni librari e documentari di grande valore storico: sei volumi antichi a stampa in caratteri cinesi appartenenti alla cosiddetta collezione “Japonica-Sinica”, provenienti dall’Archivio Romano della Compagnia di Gesù.

Un documento legato ad Ariosto e un volume sottratto durante la guerra

Particolarmente significativo è il rientro di una lettera destinata a Ludovico Ariosto, scritta da un segretario per Alfonso I d’Este. Il documento, conservato negli Stati Uniti, rappresenta una testimonianza diretta delle relazioni politiche e culturali del Rinascimento italiano.

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Tra i beni restituiti figura anche il volume “Nachlath Ya’akov”, datato al 1622 e appartenente al Collegio Rabbinico Italiano, sottratto durante le razzie naziste dell’ottobre 1943. Il recupero di questo libro assume un valore particolare, legato alla memoria storica e alle vicende della Seconda guerra mondiale.

Cooperazione internazionale contro il traffico illecito

La restituzione si inserisce nel quadro della collaborazione tra Italia e Stati Uniti nella lotta al traffico illecito di beni culturali. Dal 2021 a oggi, secondo quanto dichiarato dal ministro, sono oltre 900 le opere rientrate in Italia dagli Stati Uniti, molte delle quali grazie all’attività investigativa congiunta tra la Procura di Manhattan e il Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale.

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Un ruolo centrale è svolto anche dagli strumenti bilaterali, come il Memorandum d’intesa tra i due Paesi che prevede limitazioni all’importazione di materiali archeologici italiani negli Stati Uniti, recentemente rinnovato per altri cinque anni.

Un fenomeno globale tra tutela e mercato dell’arte

Il recupero dei beni evidenzia ancora una volta la dimensione internazionale del traffico illecito di opere d’arte, spesso legato a reti organizzate e a un mercato parallelo difficile da controllare. La cooperazione tra istituzioni giudiziarie, forze dell’ordine e organismi culturali si conferma quindi uno strumento fondamentale per la tutela del patrimonio.

📘 Notizia verificata

  • 📄 Fonte: comunicato stampa MiC ✅

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