Il Tempo: Sigonella '85. Se i compagni ancora celebrano la pagina più discutibile di Craxi

Il caso-Sigonella ha sollecitato le rievocazioni del 1985, quando Bettino Craxi disse no agli Usa. E i comunisti, che pure lo detestavano, presero ad applaudirlo per la sua posizione contro Reagan. E i compagni lo fanno ancora, citando l'episodio dell'85 come una pagina di gloria nazionale. I caccia americani avevano intercettato e dirottato verso Sigonella l'aereo egiziano dove si trovavano i terroristi palestinesi che avevano preso possesso di una nave da crociera, uccidendo spietatamente e buttando a mare con tutta la carrozzella un uomo paralitico, l'ebreo americano Leon Klinghoffer.
Gli Usa volevano prelevare i terroristi e portarli negli Stati Uniti. Ma Craxi disse no, rivendicando il diritto dell'Italia a processarli qui. Seguirono ovazioni anche da sinistra. Risultato? I terroristi fuggirono, e l'Italia mostrò un volto assai meno glorioso: un opaco doppio binario, a parole con Usa e Israele ma nei fatti con silenzi e complicità a favore del terrorismo mediorientale. Ripensando alle posizioni di quei giorni, ebbe molta più ragione Giovanni Spadolini, che polemizzò con la scelta craxiana. Destino curioso, quello del leader socialista. Applaudito per una sua decisione discutibile, e invece detestato per le sue scelte più coraggiose.
Aveva ragione Craxi nel sostegno ai dissidenti oppressi dal regime sovietico, mentre quegli altri ancorasi abbracciavano con Breznev. Aveva ragione lui sul garantismo: mentre gli altri preferivano l'uso politico della giustizia. E aveva ragione lui su una linea economica più dinamica, mentre gli altri erano inchiodati alle battaglie di retroguardia della Cgil. Ma oggi quelli che lo hanno lapidato in vita e post mortem cantano inni per Sigonella.
Ps È un'ottima notizia che l'Ordine dei giornalisti abbia accolto il ricorso di Maurizio Molinari, che era stato punito per aver «osato» evocare in tv le sanzioni Usa contro Francesca Albanese. La libertà di parola ancora esiste, pur precaria. Difendiamola.

Sigonella '85. If the companions still celebrate the most controversial page of Craxi.

The Sigonella case has prompted recollections of 1985, when Bettino Craxi refused the US. And the communists, who loathed him, applauded him for his position against Reagan. And his associates still do, citing the 1985 episode as a page of national glory. American jets intercepted and diverted the Egyptian plane where Palestinian terrorists were located who had seized a cruise ship, ruthlessly killing and throwing a paralyzed man, the American Jew Leon Klinghoffer, into the sea with all the wheelchair.

The US wanted to take the terrorists and bring them to the United States. But Craxi refused, claiming the right of Italy to try them here. Ovations followed even from the left. Result? The terrorists fled, and Italy showed a far less glorious face: an opaque dual track, in words with the US and Israel but in fact with silences and complicity in favor of Middle Eastern terrorism. Reflecting on the positions of those days, Giovanni Spadolini was right to argue with Craxi’s choice. Curious fate of the socialist leader. Applauded for a questionable decision, and instead hated for his most courageous choices.

He was right about supporting dissidents oppressed by the Soviet regime, while those others remained anchored with Brezhnev. He was right about garantism: while others preferred the political use of justice. And he was right about a more dynamic economic line, while others were stuck in the rear guard battles of the CGIL. But today those who condemned him in life and after death sing hymns for Sigonella.

P.S. It’s good news that the Order of Journalists has accepted Maurizio Molinari’s appeal, who had been punished for “daring” to evoke US sanctions against Francesca Albanese on television. Freedom of speech still exists, albeit precarious. Let’s defend it.

#Craxi #Sigonella #BettinoCraxi #Reagan #American #Egyptian #Palestinian #LeonKlinghoffer #theUnitedStates #Italy #Israel #MiddleEastern #GiovanniSpadolini #Soviet #Brezhnev #MaurizioMolinari’s #FrancescaAlbanese

https://www.iltempo.it/opinioni-e-commenti/2026/04/01/news/sigonella-85-se-i-compagni-ancora-celebrano-la-pagina-piu-discutibile-di-craxi-47079821/

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L'Huffington Post - News, inchieste e approfondimenti HuffPost: Maurizio Molinari. “Il futuro dell’Iran in mano alla sua anima più vibrante e invincibile: quella delle donne”

L’editorialista di Repubblica a Huffpost: “Il popolo persiano ora deve determinare il suo destino. L’uccisione di Khamenei è una conseguenza del 7 ottobre. Trump e Netanyahu vogliono rilanciare i patti di Abramo e costruire un Medio Oriente pacificato e prospero. L’Europa stia attenta ai rischi che corre”.

Maurizio Molinari. “The future of Iran in the hands of its most vibrant and invincible soul: that of the women.”

The columnist for Repubblica on Huffpost: “The Iranian people now must determine their destiny. The assassination of Khamenei is a consequence of October 7th. Trump and Netanyahu want to relaunch the Abraham Accords and build a peaceful and prosperous Middle East. Europe should be careful of the risks it is running.”

#MaurizioMolinari #Repubblica #Iranian #Khamenei #Trump #Netanyahu #theAbrahamAccords #MiddleEast #Europe

https://www.huffingtonpost.it/esteri/2026/03/01/news/maurizio_molinari_il_futuro_delliran_in_mano_alla_sua_anima_piu_vibrante_e_invincibile_quella_delle_donne-21325057/

Maurizio Molinari. “Il futuro dell’Iran in mano alla sua anima più vibrante e invincibile: quella delle donne” (di F. Fantozzi)

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Maurizio Molinari, sionista senza se è senza ma, censurato per le accuse rivolte a Francesca Albanese

Il Consiglio di disciplina dell’Ordine dei giornalisti del Lazio ha decretato una “censura” nei confronti di Maurizio Molinari, per violazioni della deontologia professionale.*

*Molinari aveva accusato pesantemente Francesca Albanese in diretta televisiva sulla Rai, raccontando di titoli accademici falsi e finanziamenti ricevuti da Ha*as. Il tutto senza fornire alcuna prova.*

Maurizio Molinari, ex direttore e attuale editorialista di Repubblica, in un'intervista a RaiNews24 ha accusato Francesca Albanese di essere stata finanziata da organizzazioni associabili ad Hamas, di vantare titoli accademici falsi e di essere stata definita da Guterres, Segr. Gen. dell'ONU, "una persona orribile".

L'ONU ha smentito Molinari e intanto un avvocato lo ha denunciato presso l'Ordine dei giornalisti di Roma perché sia avviato un procedimento disciplinare a carico di Molinari per violazione dei principi etici della professione.

Nel contempo decine e decine di avvocati e giuristi italiani, aderenti a “Giuristi democratici”, hanno sottoscritto una lettera aperta in cui si dicono pronti a sostenere la Albanese in un’eventuale azione giudiziaria contro Molinari.

Nella lettera aperta si legge fra l’altro:

"La divulgazione di affermazioni false e prive di ogni riscontro con il chiaro intento di diffamare una persona al fine di negare la veridicità delle sue affermazioni, peraltro ormai universalmente evidenti, è un atto grave e chiediamo espressamente all’ordine dei giornalisti di intervenire.”

La censura è la sanzione di secondo grado prevista dalla legge sull’Ordine professionale: il primo è l’avvertimento, il terzo la sospensione, il quarto la radiazione. Molinari è stato ascoltato dal Consiglio di disciplina, assistito dai suoi avvocati. Ha citato le fonti da cui aveva attinto le sue informazioni, ma non ha convinto la maggioranza del Consiglio.

https://www.professionereporter.eu/2025/09/accuse-ad-albanese-molinari-censurato-dal-consiglio-di-disciplina-del-lazio/

PS. Era ora!

#MaurizioMolinari
#francescaalbanese
#consigliodidisciplinaLazio

@attualita

#MaurizioMolinari - Non perdere l'intervento di Maurizio Molinari il 15 maggio a Parma. Un'occasione unica per ascoltare le sue esperienze e approfondimenti. Ti aspettiamo!

https://ift.tt/4QazZDC

Pagina o Risorsa non Raggiungibile!

PREMIO SPECIALE PER IL DIRETTORE DE "LA REPUBBLICA"

RICEVIAMO, PUBBLICHIAMO E COMMENTIAMO UN COMUNICATO DI #FREEASSANGE NAPOLI

Attivisti napoletani contestano #MaurizioMolinari.

Nel post un'analisi delle edizioni de #LaRepubblica nei Day X: un trafiletto in 2 giorni su #Assange, fiumi di inchiostro per #Navalny!

3 pagine su circa 100 per #Gaza: si parla più delle merci "in pericolo" che dei civili massacrati.

https://www.fanrivista.it/2024/02/premio-direttore-La-Repubblica-Maurizio-Molinari-Free-Assange-Palestina-giornalicidio-genocidio.html

#GazaScortamediatica #Stopgenocidio #AssangeLibero

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Quanto si è parlato di Assange, quanto si è straparlato di Navalny, e quanto poco, e male, si parla dei massacri criminali in corso in Palestina...

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