Yanis Varoufakis on Julian Assange's release

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FreiSein durch den Einsatz für unsere Grundrechte

Wenn man sich diese Ereignisse im Leben von Julian Assange noch einmal anschaut, kann man erkennen, wie wichtig es ist, den von ihm begonnenen Kampf für die Presse- und Meinungsfreiheit sowie unserer Grundrechte energisch fortzusetzen. Wie in solchen Fällen immer, ist es wesentlich, dies nicht als Einzelner zu tun, sondern in der Gemeinschaft Gleichgesinnter.

https://pareto.space/u/[email protected]/1782546673699

#assange #grundrechte #pressefreiheit #meinungsfreiheit

Julia Assange - ein Leben für die Freiheit

Rückblick und Ausblick anlässlich des 2. Jahrestages der Befreiung von Julian Assange aus der Isolationshaft im britischen Gefängnis Belmarsh

https://www.youtube.com/post/Ugkx8RpHIVIPafBjICndmQX4IsvSbm05lmCp
Es gibt keine Gesellschaft mehr. Was es gibt, ist eine transnationale Sicherheitselite, die damit beschäftigt ist, die Welt mit Ihren Steuergeldern unter sich (und ihresgleichen) aufzuteilen. ......
#Assange
Post from Martin Sonneborn

„Es gibt keine Gesellschaft mehr. Was es gibt, ist eine transnationale Sicherheitselite, die damit beschäftigt ist, die Welt mit Ihren Steuergeldern unter si...

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On 24 June 2024, Julian #Assange was released from the UK’s toughest prison after 14 years of persecution by #US,#UK and their allies for exposing #StateCriminality at the highest levels: #WarCrimes, #Torture, etc.
I keep fighting to unearth the truth through #FOIA litigation
il 24 giugno 2024, il fondatore di #WikiLeaks,Julian #Assange,lasciava la prigione più dura del Regno Unito,dopo 14 anni di persecuzione da parte di #USA,#UK e loro alleati per aver rivelato #CriminiDiGuerra e #Torture.
Continuo a combattere con #FOIA per scoprire la verità
Una o più persone in fondo aula,che prendono appunti e che nessuno dei nostri conoscenti/lettori conosce:succede ripetutamente quando parlo in pubblico,in particolare durante le udienze in Tribunale/nelle Corti per la mia battaglia legale sul caso Julian #Assange e #WikiLeaks
Il ruolo di Keir Starmer come viscido servo degli Stati Uniti durante la persecuzione giudiziaria di Julian #Assange si è esplicitato bene durante il suo mandato come Direttore delle Pubbliche Accuse (DPP) in Inghilterra (2008-2013). (2/11)

Keir Starmer si è dimesso. Siccome per lui proviamo solo ribrezzo, non ci mancherà

@politica

Il ruolo di Keir Starmer come viscido servo degli Stati Uniti durante la persecuzione giudiziaria di Julian #Assange si è esplicitato bene durante il suo mandato come Direttore delle Pubbliche Accuse (DPP) in Inghilterra (2008-2013).

In quel periodo, il Crown Prosecution Service (CPS) gestì il primo tentativo di estradizione di Assange in Svezia, rappresentando le autorità svedesi nei procedimenti legali britannici.

Le controversie principali sul suo operato sono state raccontate benissimo dalla giornalista d'inchiesta @smaurizi ma possiamo riassumerle riguardo a tre episodi:

  • suggerimento ai pubblici ministeri svedesi di strategie che penalizzassero il diritto dell'imputato: i documenti ottenuti negli anni tramite le richieste di accesso agli atti hanno rivelato che gli avvocati del CPS (l'agenzia guidata da Starmer) sconsigliarono formalmente alle autorità svedesi di recarsi a Londra per interrogare Assange. Secondo i critici e i legali di Assange, se fosse stato interrogato nel Regno Unito, si sarebbe potuto evitare il lungo stallo presso l'ambasciata ecuadoriana.
  • frequenti visite a Washington: durante il periodo in cui il caso Assange era attivo, Starmer ha effettuato diversi viaggi a Washington, D.C., per incontrare funzionari del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti.
  • ciliegina sulla torta: la vera e propria distruzione di prove: Il CPS ha ammesso di aver distrutto gran parte delle e-mail e della documentazione interna relative a quegli anni e al caso Assange, inclusi i registri delle trasferte di Starmer negli Stati Uniti. Questo ovviamente ha confermato i sospetti di giornalisti e attivisti riguardo a possibili pressioni politiche o irregolarità istituzionali.

E adesso brindiamo alle umilianti dimissioni che, come purtroppo sappiamo fin troppo bene, saranno una riga in più sul curriculum vitae per chi lo assumerà in un qualche ruolo strapagato a caso in una qualche Organizzazione Internazionale a caso (NATO, Corte di Giustizia di qualcosa, Organizzazione Mondiale di qualcos'altro, Federazione Internazionale di un qualche sport o Inviato Speciale delle Nazioni Unite per i paesi del Golfo Persico – oh no! Quell'incarico risulta già occupato! 😒)

ilpost.it/2026/06/22/dimission…

Keir Starmer si è dimesso

Il primo ministro britannico ha ceduto alle pressioni dei Laburisti, ma rimarrà in carica finché non sarà scelto un successore

Il Post

Her name is @estelledehon:

she has represented me in my #FOIA legal battle on Julian #Assange and #WikiLeaks for the last 9 YEARS.
The British monarchy won't honor her for this work,BUT it has just awarded her an #OrderOfTheBritishEmpire(#OBE)for her services to environmental law

si chiama #EstelleDehon, da 9 ANNI mi rappresenta a #Londra xmia battaglia legale #FOIA xottenere tutti documenti su Julian #Assange e #WikiLeaks.
La monarchia UK non le darà mai un premio x questo,ma le ha appena dato l' #OrderOfTheBritishEmpire x suo lavoro per il diritto ambientale