Quale alternativa a Zoom?
Dopo i numerosi problemi di sicurezza e privacy molti si stanno domandando: quale alternativa a Zoom? Noi vi proponiamo Jitsi in tutte le salse possibili!
https://www.lealternative.net/2020/04/06/quale-alternativa-a-zoom/@quinta prova a rivolgerti al gruppo telegram di supporto del progetto #iorestoacasa
Il governo francese decide di contribuire allo sviluppo del progetto @Framasoft
(Il nostro invece neanche riporta più sul sito del MIUR i progetti del #GARR e di #IoRestoACasa.Work)
@lealternative su #iorestoacasa c'è di tutto ma è più concentrata come un'alternativa etica ai servizi di food #delivery tipo #deliveroo in quanto trovi sopratutto alimentari, ristoranti, pasticcerie, panifici, gelatai ecc.
c'è anche https://acasatua.mia-platform.eu che è gratuito
A Bologna ad esempio c'è https://consegnetiche.it
A milano il comune ha fatto la mappa di chi consegna a domicilio: https://geoportale.comune.milano.it/portal/apps/webappviewer/index.html?id=8331c92136d2417eb20e9916d0d36664
per i piccoli centri c'è Alfonsino: https://www.repubblica.it/sapori/2020/11/05/news/caserta_alfonsino_storia_start_up_etica-273161474/
Oggi in tema di acquisti natalizi vi consiglio un'ottima alternativa agli acquisti online: #iorestoacasa delivery
Il sito è pensato per permettere agli utenti di cercare tutti i #negozi vicino a casa che offrano la #consegnaadomicilio.
L'iscrizione è gratuita anche per gli #esercenti che non dovranno neanche versare una percentuale sulle vendite:
Una grande #alternativa allo strapotere di #Amazon, quindi
condividete e diffondete il più possibile!
È arrivato il coprifuoco
In un pugno di mesi, siamo passati dall’hashtag #milanononsiferma a #iorestoacasa e oggi a #coprifuoco. Certo, non c’è il Comando tedesco e non ci sono le Leggi di guerra, ma l’immaginario che evoca il coprifuoco è angosciante, la militarizzazione del linguaggio raccapricciante, il dubbio che incida in modo rilevante sulla riduzione dei contagi altissimo. E poi, come ha scritto Susan Sontag, «l’immaginario, soprattutto quello difensivo che ci tiene lontano dagli altri, l’immaginario colpevolizzante è più difficile da sconfiggere che la malattia…»