Agenzia Nova: Istat: ad aprile prezzi carrello della spesa salgono a 2,3 per cento

15 mag 10:12 - (Agenzia Nova) - Ad aprile la crescita su base annua dei prezzi del "carrello della spesa" sale a +2,3 per cento (da +2,2 per... (Rin)

Istat: in April, grocery cart prices rise by 2.3 percent.

May 15 10:12 - (Agenzia Nova) - In April, year-on-year growth in the prices of the “shopping basket” rises to +2.3 percent (from +2.2 per... (Rin))

#Istat #23percent #AgenziaNova #+23percent

https://www.agenzianova.com/a/6a06d7773ca309.23562968/7388133/2026-05-15/istat-ad-aprile-prezzi-carrello-della-spesa-salgono-a-2-3-per-cento

Il Sole 24 ORE - Italia: Inflazione, Istat: +1,1% ad aprile, +2,7% su anno

L’inflazione è sostenuta essenzialmente dalle tensioni che si registrano sui prezzi degli energetici (da -2,1% a +9,2%) e degli alimentari non lavorati (da +4,7% a +5,9%)

Inflation, Istat: +1.1% in April, +2.7% year-on-year

Inflation is mainly supported by the tensions observed on energy prices (-2.1% to +9.2%) and on the prices of unprocessed food (+4.7% to +5.9%).

#Istat

https://www.ilsole24ore.com/art/inflazione-istat-11percento-ad-aprile-27percento-anno-AIqx7Z5C

Inflazione, Istat: +1,1% ad aprile, +2,7% su anno

L’inflazione è sostenuta essenzialmente dalle tensioni che si registrano sui prezzi degli energetici (da -2,1% a +9,2%) e degli alimentari non lavorati (da +4,7% a +5,9%)

Il Sole 24 ORE

Il Sole 24 ORE - Italia: Produzione industriale +0,7% a marzo, +4,1% su anno

Secondo gli ultimi dati Istat, a marzo l’indice destagionalizzato della produzione industriale è aumentato dello 0,7% rispetto a febbraio. Nella media del primo trimestre il livello della produzione diminuisce dello...

Industrial production +0.7% in March, +4.1% year-on-year.

According to the latest Istat data, the seasonally adjusted industrial production index increased by 0.7% in March compared to February. At its average for the first quarter, the level of production decreases by...

#Istat

https://www.ilsole24ore.com/art/produzione-industriale-07percento-marzo-41percento-anno-AIRiLs1C

Produzione industriale +0,7% a marzo, +1,5% su anno

Secondo gli ultimi dati Istat, a marzo l’indice destagionalizzato della produzione industriale è aumentato dello 0,7% rispetto a febbraio. Nella media ...

Il Sole 24 ORE

“I giovani non hanno fiducia nei partiti: vogliono fatti, non annunci”.

Forum Disuguaglianze: "Rifuggono le etichette, serve sostegno ma senza paternalismi".

https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/05/10/leconomista-fabrizio-barca-i-giovani-non-hanno-fiducia-nei-partiti-vogliono-fatti-non-annunci/8380884/

#ISTAT #Politica #Lavoro #Economia #Ambiente #Guerra

L’economista Fabrizio Barca: “I giovani non hanno fiducia nei partiti: vogliono fatti, non annunci”

Forum Disuguaglianze. "Rifuggono le etichette, serve sostegno ma senza paternalismi"

Il Fatto Quotidiano

Today: Meno disoccupati, ma l'Italia smette di lavorare: il paradosso che ora fa paura al governo

Il tasso di disoccupazione scende, ma non va tutto bene. L'Istat ha diffuso i dati provvisori sull'occupazione relativi a marzo 2026: la fotografia è quella di un mercato del lavoro in contrazione seppur con numeri positivi, in apparenza. E gli svantaggiati sono i soliti: donne e under 25. Il...

Fewer unemployed people, but Italy stops working: the paradox that now frightens the government.

The unemployment rate is falling, but it’s not all good news. Istat has released preliminary data on employment for March 2026: the picture is that of a contracting labor market, albeit with apparently positive numbers. And the disadvantaged are the usual suspects: women and under 25s.

#Italy #Istat

https://www.today.it/economia/lavoro-dati-italia-disoccupazione-governo-meloni-2026.html

Meno disoccupati, ma l'Italia smette di lavorare: il paradosso che ora fa paura al governo

Secondo le statistiche la disoccupazione continua a scendere ma il dato è drogato. In un mese sono spariti 12mila posti di lavoro e ci sono...

Today

LA NOTIZIA: Economia in frenata: l’Istat certifica il crollo della fiducia dei cittadini e anche delle imprese

In Italia piove sul bagnato. Secondo gli ultimi dati dell’Istat, ad aprile il clima di fiducia dei consumatori e l’indicatore composito del clima di fiducia delle imprese risultano in sensibile calo: il primo passa da 92,6 a 90,8 (in flessione di 1,8 punti), il secondo da 97,3 a 95,2 (in diminuzione di 2,1 punti).
Stando alle rilevazioni dell’Istituto nazionale di statistica (Istat), tra i consumatori emerge un diffuso peggioramento delle opinioni, soprattutto per quanto riguarda la situazione economica del Paese: il clima economico scende da 88,1 a 82,7, quello futuro da 85,3 a 82,5, quello personale da 94,2 a 93,8 e il clima corrente da 98,0 a 96,9.
Sul fronte delle imprese, il calo è particolarmente marcato nei servizi di mercato e nelle costruzioni. In dettaglio, il clima di fiducia nei servizi di mercato scende da 102,6 a 99,1, mentre nelle costruzioni passa da 103,6 a 100,9. Nella manifattura, l’indicatore diminuisce da 88,7 a 87,9, mentre si registra un lieve miglioramento nel commercio al dettaglio, dove l’indice sale da 100,5 a 100,8.
Economia in frenata: l’Istat certifica il crollo della fiducia dei cittadini e anche delle imprese
Quanto alle componenti degli indici di fiducia, nella manifattura peggiorano sia i giudizi sugli ordini sia le attese sulla produzione, mentre le scorte restano stabili. Nelle costruzioni, sia i giudizi su ordini e/o piani di costruzione sia le attese sull’occupazione risultano in calo. Nei servizi di mercato si registra un peggioramento diffuso di tutte le componenti, con un deterioramento dell’indice trainato principalmente dalla flessione del settore turistico.
Nel commercio al dettaglio, l’aumento della fiducia è dovuto soprattutto al miglioramento dei giudizi sulle vendite, a fronte però di attese in diminuzione e scorte di magazzino stabili. A livello di circuito distributivo, l’indice cala nella distribuzione tradizionale, mentre cresce nella grande distribuzione.
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Economy in decline: ISTAT certifies the collapse of citizen and business confidence.

It’s raining on rain in Italy. According to the latest data from Istat (the Italian National Institute of Statistics), in April, the climate of consumer confidence and the composite indicator of business confidence both show a significant drop: the former falls from 92.6 to 90.8 (down by 1.8 points), the latter from 97.3 to 95.2 (down by 2.1 points).

According to the findings of the Istat, among consumers, there is a widespread deterioration of opinions, especially regarding the economic situation of the country: the economic climate falls from 88.1 to 82.7, the future climate from 85.3 to 82.5, the personal climate from 94.2 to 93.8, and the current climate from 98.0 to 96.9.

On the business side, the decline is particularly pronounced in market services and construction. In detail, the confidence climate in market services falls from 102.6 to 99.1, while in construction it goes from 103.6 to 100.9. In manufacturing, the indicator decreases from 88.7 to 87.9, while there is a slight improvement in retail trade, where the index rises from 100.5 to 100.8.

Economy in slowdown: Istat certifies the collapse of consumer and business confidence.

As for the components of the confidence indices, in manufacturing, both judgments on orders and expectations for production worsen, while stocks remain stable. In construction, both judgments on orders and/or construction plans and expectations for employment fall. In market services, there is a widespread deterioration of all components, with a deterioration of the index driven primarily by the decline in the tourism sector.

In retail trade, the increase in confidence is due mainly to improvements in judgments on sales, despite decreasing expectations and stable warehouse stocks. At the retail circuit level, the index falls in traditional distribution, while grows in large-scale distribution.

#ISTAT #Italy #Istat

https://www.lanotiziagiornale.it/economia-in-frenata-listat-certifica-il-crollo-della-fiducia-dei-cittadini-e-anche-delle-imprese/

Economia in frenata: per l'Istat crolla la fiducia di cittadini e imprese | LA NOTIZIA

L'Economia italiana è in frenata e l'Istat lancia l'allarme: crollano la fiducia dei cittadini e anche delle imprese

LA NOTIZIA
#pagellapolitica Secondo i dati #ISTAT più recenti la pressione fiscale – cioè l’indicatore che mette in rapporto le entrate dello Stato e il Prodotto interno lordo (#PIL) – è attualmente al 43,1. Ed è il livello più alto degli ultimi vent’anni, dopo il governo guidato da Mario Monti che, nel 2012 al 43,2 per cento del PIL. la pressione fiscale ha raggiunto il 43,1 per cento: nel 2007, durante il secondo governo Prodi, e nel 2009, durante il quarto governo Berlusconi. #tasse #economia #tasse

Agi: Def, Chelli (Istat): Crescita del Pil rivista a ribasso a causa del conflitto in Medio Oriente

AGI/Vista - "Il peggioramento delle prospettive economico-finanziarie a seguito del recente conflitto in Medio Oriente ha richiesto una revisione dello scenario di base del Documento di Economia e Finanza (DEF). La crescita reale del PIL è stata rivista al ribasso di circa un decimo nel 2026 e due decimi nel 2027", così Francesco Chelli Presidente di Istat in audizione sul Def alla Camera. Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Def, Chelli (Istat): GDP growth revised downwards due to the conflict in the Middle East.

AGI/Vista - "The worsening of economic and financial prospects following the recent conflict in the Middle East has required a revision of the baseline scenario of the Economic and Financial Document (DEF). Real GDP growth has been revised downwards by approximately one tenth in 2026 and two tenths in 2027,” said Francesco Chelli, President of Istat, during a hearing on the DEF before the Chamber of Deputies. Source: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

#Chelli #Istat #theMiddleEast #FrancescoChelli

https://www.agi.it/vista-tv/video/2026-04-28/def-chelli-istat-crescita-del-pil-rivista-a-ribasso-a-causa-del-conflitto-in-medio-oriente-36794916/

Repubblica.it: Buste paga, dagli italiani sonora bocciatura. Non pesa solo “quanto”, ma anche “come” si è pagati

Istat: tra 2021 e 2025 retribuzioni reali ridotte del 7,8 per cento. Nel rapporto Salary Satisfaction di JobPricing e Adecco si conferma il voto “quattro” agli stipendi, con gravi insufficienze su trasparenza e meritocrazia. Donne e giovani soffrono di più. CALCOLA il tuo stipendio giusto

Pay slips, a resounding failure among Italians. It’s not just about “how much,” but also “how” it was paid.

ISTAT: Real wage reductions of 7.8% between 2021 and 2025. In the JobPricing and Adecco Salary Satisfaction report, salaries receive a grade of “four,” with serious deficiencies in transparency and meritocracy. Women and young people suffer more. CALCULATE your fair salary.

#Italians #ISTAT #JobPricing

https://www.repubblica.it/economia/diritti-e-consumi/lavoro/2026/04/28/news/stipendi_salari_soddisfazione_istat_perso_78_osservatorio_jobpricing-425310579/

Buste paga, dagli italiani sonora bocciatura. Non pesa solo “quanto”, ma anche “come” si è pagati

Istat: tra 2021 e 2025 retribuzioni reali ridotte del 7,8 per cento. Nel rapporto Salary Satisfaction di JobPricing e Adecco si conferma il voto “quattro” agli…

la Repubblica