Granada. La voce della memoria: Identificate altre quattro vittime della repressione franchista

I resti riesumati e identificati del Barranco de Víznar, Granada, verranno restituiti ai familiari in una cerimonia che si terrà il 19 dicembre. Foto di Francisco de Asís Carrión La “sparizio…

di-Vagando oltreconfine

https://francosenia.blogspot.com/2025/12/otto-uomini.html

Otto uomini, camminano per le strade di Barcellona. Stanno camminando, non sono in marcia; ché non c'è niente di marziale in loro, nell'atteggiamento di questi otto uomini che hanno appena fatto a pezzi un intero esercito. C'è aria nuova, per le strade di Barcellona, il venti di luglio del 1936.

Di ciascuno di questi uomini, di ognuno e di loro tutti, si può dire che sono abituati alla violenza. E prima che arrivassero questi tre giorni, avevano già ucciso. Hanno ucciso "pistoleros", e uomini della Falange, hanno fatto fuori industriali, e anche dei religiosi. Hanno ucciso, ma non sono violenti. Hanno ucciso, e hanno rapinato banche, lo hanno fatto anche per poter pagare gli avvocati dei tanti finiti in galera, ma per sé non hanno mai tenuto neanche un centesimo.

#storia
#guerracivilespagnola

Otto Uomini…

Otto uomini, camminano per le strade di Barcellona. Stanno camminando, non sono in marcia; ché non c'è niente di marziale in loro, nell'at...

Il mio interesse per la Guerra Civile Spagnola risale alle letture dei romanzi di Manuel Vázquez Montalbán di cui sono stato fedele lettore in gioventù. I suoi gialli dipingevano una Spagna devastata dalle conseguenze della dittatura fascista di Franco e fu proprio la sua biografia romanzata scritta da Montalbàn, Io Franco, a spingermi ad approfondire il tema.

Sono passati molti anni e ho deciso di rinfrescarmi la memoria. Il link al testo nel primo commento #beevor #guerracivilespagnola

Tra guerra e rivoluzione -

Spagna: luglio 1936 – marzo 1939 (Cronologia) Per ricordare la Rivoluzione Anarchica in Spagna e il compagno Claudio Venza che ha dedicato molto tempo e impegno, sia come storico che come militante, allo studio di quegli avvenimenti, riproponiamo la cronologia della Spagna 36/39 che scrisse per Umanità Nova e che fu pubblicata nei numeri 24 e 33 dell’anno 2006. ***…

Capa e Taro a Torino. Ancora una mistificazione. -

Ancora un episodio mistificante sulla rivoluzione spagnola, attraverso la mostra delle foto di Robert Capa e Gerda Taro. Un altro tassello di neo storia sinistrata. Gerda Taro e il suo compagno Robert Capa entrambi fotografi, sono simpatizzanti comunisti, arrivano in Spagna nell’agosto del ‘36 e cominciano a fotografare “ i loro ”. Capa e Taro in carriera non sono affatto immuni dal conformismo intellettuale che colpiva l’intellighenzia occidentale dopo l’affermarsi della dittatura bolscevica in Russia. Abbiamo cosi l’ennesima visione falsificata in chiave marxista-leninista della guerra civile. Ma grazie all’intuizione e bravura dei due, fa capolino ed infine prorompe il volto...

I bombardamenti italiani su Barcellona -

Il 17 marzo 1938 si verificò il bombardamento più fatale di Barcellona durante la guerra civile. L’Aeronautica Militare italiana, sotto le false insegne dell’Aviazione Legionaria, bombardò la Gran Via, che era piena di pedoni e di traffico. Un camion con 4 tonnellate di esplosivo fu colpito. L’esplosione che ne risultò uccise 500 persone e ne ferì 1.000. Nessun generale è stato processato o condannato per questo crimine di guerra, come nessun ammiraglio per gli atti di pirateria compiuti dai sommergibili italiani, che provocarono numerosi affondamenti di mercantili diretti ai porti repubblicani spagnoli.

Iniziativa a Reggio Emilia per Enrico Zambonini -

Il 30 gennaio 2024 ricorre l’ottantesimo anniversario dell’assassinio di Enrico Zambonini. Anche quest’anno non potevamo esimerci da ricordare questa splendida figura tra i protagonisti dell’antifascismo anarchico del Novecento. Un percorso straordinario, quello di Zambonini, iniziato a Secchio di Villa Minozzo (Reggio Emilia) e sviluppatosi nelle lotte antifasciste e libertarie tra Francia, Belgio e Spagna per poi fare ritorno in Italia. Avvicinatosi all’anarchismo agli inizi del 1919 diventa presto un punto di riferimento, tramite la sua militanza con l’Unione Sindacale Italiana, per la zona di Genova dove era emigrato gli inizi del secolo. Spesso torna a Villa Minozzo ma a causa...

Soldati di carta sulla strada per l’inferno

di Sandro Moiso Robert Stone, Dog Soldiers, con una prefazione di Massimo Carlotto, Edizioni minimum [...]

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In morte di un professore anarchico

di Marco Gabbas Ho saputo con molto ritardo della morte di Claudio Venza, professore anarchico [...]

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Traditori di tutti, traditi del tutto

di Sandro Moiso Jorge Semprún, La seconda morte di Ramón Mercader, Edizioni Settecolori, Milano 2022, [...]

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