Il Fatto Quotidiano: Giusy Ferreri come Taylor Swift: registra la sua voce come marchio contro i deepfake creati con l’Intelligenza Artificiale

Cosa unisce Taylor Swift e Giusy Ferreri? La battaglia contro i deepfake dell’Intelligenza Artificiale che ormai spuntano come funghi ovunque. La voce della cantautrice italiana è stata registrata come marchio con una pratica ufficiale depositata all’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO).
L’ufficio gestisce i diritti sui marchi, disegni e modelli europei, garantendone la validità in tutti i Paesi membri dell’Unione Europea. Questi diritti si affiancano e integrano i diritti di proprietà intellettuale (DPI) a livello nazionale, creando un sistema coordinato con le normative internazionali in materia.
Dal 2012, l’EUIPO ha ampliato le proprie competenze assumendo la responsabilità dell’Osservatorio europeo sulle violazioni dei diritti di proprietà intellettuale, oltre che della gestione della banca dati dedicata alle cosiddette opere orfane.
“L’evoluzione del diritto della proprietà intellettuale impone oggi una tutela sempre più avanzata degli elementi distintivi della persona e dell’identità artistica – spiega a La Repubblica l’avvocato della cantante italiana Marco Mastracci – La voce rappresenta ormai un vero asset immateriale, con un valore economico, artistico e comunicativo enorme”.
E ancora: “La registrazione del marchio sonoro e vocale rappresenta una frontiera moderna della protezione dei diritti della personalità e del branding artistico. Nell’era dell’intelligenza artificiale la riconoscibilità della voce assume un ruolo centrale anche rispetto a utilizzi non autorizzati, imitazioni e riproduzioni sintetiche”.
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Giusy Ferreri as Taylor Swift: registers her voice as a trademark against deepfakes created with Artificial Intelligence.

What unites Taylor Swift and Giusy Ferreri? The battle against deepfakes created by Artificial Intelligence, which are now sprouting up everywhere. The voice of the Italian singer-songwriter has been registered as a trademark with an official application filed with the European Union Intellectual Property Office (EUIPO).

The office manages rights relating to trademarks, designs and models in Europe, guaranteeing their validity in all member countries of the European Union. These rights complement and integrate intellectual property rights (IPR) at the national level, creating a coordinated system with international regulations in the field.

Since 2012, the EUIPO has expanded its competencies by assuming responsibility for the European Observatory on the infringement of intellectual property rights, as well as the management of the database dedicated to so-called orphan works.

“The evolution of intellectual property law today requires increasingly advanced protection of the distinctive elements of a person and artistic identity – explains to La Repubblica lawyer Marco Mastracci for the Italian singer – The voice has now become a real immaterial asset, with enormous economic, artistic and communicative value.”

And still: “The registration of the sound and voice trademark represents a modern frontier of protection of personality rights and artistic branding. In the age of artificial intelligence, the recognizability of the voice assumes a central role even in relation to unauthorized uses, imitations and synthetic reproductions.”

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#GiusyFerreri #TaylorSwift #Italian #Europe #theEuropeanUnion #EUIPO #LaRepubblica #MarcoMastracci #IlFattoQuotidiano

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/13/giusy-ferreri-come-taylor-swift-registra-la-sua-voce-come-marchio-contro-i-deepfake-creati-con-lintelligenza-artificiale/8384495/

Giusy Ferreri come Taylor Swift: registra la sua voce come marchio contro i deepfake creati con…

La pratica è stata depositata all’Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale

Il Fatto Quotidiano

Repubblica.it: “Sono Giusy Ferreri”. La cantante deposita il marchio vocale per non farsi clonare dall’IA

È la prima artista in Europa a depositare all’Euipo, European Union Intellectual Property Office, il marchio sonoro della propria voce contro l’intelligenza artificiale

I am Giusy Ferreri. The singer is filing for a vocal trademark to prevent her voice from being cloned by AI.

She is the first artist in Europe to file a sound trademark of her voice with the Euipo, the European Union Intellectual Property Office, against artificial intelligence.

#GiusyFerreri #first #Europe #Euipo

https://roma.repubblica.it/cronaca/2026/05/12/news/giusy_ferreri_cantante_marchio_vocale_intelligenza_artificiale-425340533/

“Sono Giusy Ferreri”. La cantante deposita il marchio vocale per non farsi clonare dall’IA

È la prima artista in Europa a depositare all’Euipo, European Union Intellectual Property Office, il marchio sonoro della propria voce contro l’intelligenza ar…

la Repubblica

Apple ha contestato la registrazione di un marchio europeo da parte di un produttore cinese di tastiere. L'Ufficio dell'Unione Europea per la Proprietà Intellettuale ha accolto parzialmente.

#apple #euipo
https://kiro.it/9SjKg

Das deutsche Patent- und Markenamt (DPMA)
– Aushängeschild deutscher Innovationsfähigkeit –
Beim elektronischen Rechtsverkehr noch im vorigen Jahrtausend?

Beim elektronischen Rechtsverkehr setzt das DPMA und das Bundesjustizministerium noch immer auf Jahrzehnte alte Technik aus dem vorigen Jahrtausend – Telefax und Signaturkarte –, während andere deutsche, europäische und internationale Behörden in diesem Bereich bereits zum Teil seit über 30 Jahren mit modernen Kontomodellen sowie Einfachzertifikation mit 2fa arbeiten.

© 2026 by Mauritius Stein

Vorgeschobenes Argument für die Lösung mit der sogenannten "Signaturkarte" war von Anfang an und ist heute die rechtssichere Identifikation der handelnden Personen vor dem Amt. Unbeantwortet blieb allerdings stets die Frage, was die Patenteinreichung per Telefax – Vorgängertechnik der Online-Lösung mit Signaturkarte – sicherer macht. Und das DPMA zeigt bei Design und Markenanmeldungen, dass es auch anders geht.

Mit dem ERVDPMAV (Verordnung über den elektronischen Rechtsverkehr beim Deutschen Patent- und Markenamt) hat man dann Erfordernisse festgeschrieben, welche die Signaturkarte rechtfertigen sollten, weil das EUIPO und die WIPO Marken- und Designs allerdings einfacher zur Anmeldung annimmt, hat man sich dann – um nicht völlig abgehängt zu werden – für diese zwei Schutzrechtsarten ebenfalls für einfachere Anmeldungen geöffnet.

So wird nicht nur ein teures System von Software und IT-Ausstattung beim DPMA für Patentanmeldungen und sonstige amtliche Eingaben aufrecht erhalten, sondern auch der Online-Zugang zu den Dienstleistungen des Amtes einer breiteren Öffentlichkeit vorenthalten.

Die Entwicklung des elektronischen Rechtsverkehrs beim DPMA ist ein typisches Beispiel, wie verkrustete und archaische Strukturen im deutschen Behördensystem den technischen Fortschritt aushebeln und das gesamtgesellschaftliche Fortkommen hemmen. Ein Blick über den Tellerrand würde genügen, um das zu erkennen.

#Behördendigitalisierung #Digitalisierung #Innovationen #Patente #Marken #Design #DPMA #EUIPO #WIPO #Bundesjustizministerium

@BMDS

DPMA | DPMAdirektPro

DPMAdirektPro - Elektronischer Rechtsverkehr beim DPMA - Vorteile gegenüber der Anmeldung in Papier: - DPMAdirektPro im Überblick

Deutsches Patent- und Markenamt

AppleCare One, il servizio in abbonamento per la copertura di più dispositivi, potrebbe presto arrivare nei mercati europei.

#applecare #euipo
https://kiro.it/8KmqW

Nov 2025 info labs recap
🔗 https://www.linkedin.com/pulse/november-2025-recap-information-labs-jhibe
#5thFreedom with Enrico Letta (@delorsinstitute.bsky.social) & Stephen Wyber (@knowledgerights21.org - @ifla.org)
⇒ AI lab TL;DR with Dr. Aline Larroyed
⇒ First 4 Humans of #AI episodes
⇒ Reflections on #WDPD2025, #EUIPO & “Munich Mirage”
November 2025 Recap

Coming 2026 | AI Tools, Not Gods In her upcoming book “AI Tools, Not Gods: Why Artificial Intelligence Hype Threatens Global Governance—and How to Fix It”, Caroline De Cock, LL.M.

Anche l'Italia partecipa alle operazioni delle Forze di Polizia europee per sequestrare giocattoli contraffatti e pericolosi

Le operazioni #LUDUS IV e V hanno coordinato gli sforzi delle forze dell'ordine dell' #UE, che hanno portato al sequestro di 16,6 milioni di giocattoli contraffatti per un valore di 36,8 milioni di euro e alla segnalazione di 555 persone alle autorità.

Questi giocattoli falsi presentano gravi rischi per la salute dei bambini, tra cui l'esposizione a sostanze chimiche tossiche, rischi di soffocamento, livelli di rumore eccessivi che causano danni all'udito e rischi di incendio dovuti a componenti elettrici non conformi.

Le operazioni hanno coinvolto 26 paesi (Italia compresa), coordinate da #Europol, con il supporto di #EUIPO e #OLAF, e hanno preso di mira le reti criminali che sfruttano il mercato globale dei giocattoli (300 miliardi di euro,) che risulta essere il secondo settore più colpito dalla contraffazione al mondo. E'0 stato calcolato che il commercio di giocattoli contraffatti causa annualmente circa 1 miliardo di euro di mancate vendite nell' UE e comporta una perdita di 3.600 posti di lavoro, evadendo al contempo ingenti entrate fiscali.

Per saperne di più sulla contraffazione dei giocattoli e come difendersi:
https://uibm.mise.gov.it/attachments/category/225/VademecumGiocattoli.pdf

@attualita

EUIPO Study: Major Brand Ads on Pirate Sites Surged 567% * TorrentFreak

A new report published by the EU Intellectual Property Office reports an alarming 567% surge in major brand advertising on pirate sites.

La Minaccia Silenziosa in Tavola: Contraffazione Alimentare, Pericoli e la Risposta cooperativa delle Forze di Polizia

La domanda "Cosa c’è in tavola?", posta dall'Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale (#EUIPO) in occasione della Giornata mondiale contro la contraffazione nel giugno scorso, accende un faro su una delle emergenze più subdole e dannose del nostro tempo: la contraffazione alimentare.

Lungi dall'essere un problema marginale o confinato ai beni di lusso, il fenomeno colpisce quotidianamente le tavole dei consumatori, minando la salute pubblica, dilapidando le economie nazionali e internazionali e intaccando la reputazione delle eccellenze agroalimentari, in particolare quelle a Indicazione Geografica. L'allarme lanciato dall'EUIPO, supportato da dati concreti e dalle operazioni condotte dalle forze dell'ordine a livello internazionale, rivela la portata di una criminalità organizzata che richiede una risposta sistemica e coordinata.

L'Entità del Fenomeno e l'Impatto Economico

La contraffazione di alimenti e bevande si manifesta come un'emergenza silenziosa, ma dagli effetti devastanti. Solo in Italia, il comparto dei vini e degli alcolici ha registrato perdite per 302 milioni di euro a causa di questa piaga, secondo le stime dell'EUIPO.

A livello europeo, l'impatto economico è ancora più drammatico: tra il 2013 e il 2017, il settore europeo del vino e degli alcolici ha subito una perdita complessiva di 2,3 miliardi di euro all'anno, con quasi 5.700 posti di lavoro perduti. Le perdite fiscali per gli Stati membri superano i 2 miliardi di euro annuali. Il fenomeno non risparmia neppure prodotti quotidiani come biscotti, pasta e dolciumi, che, secondo la valutazione 2022 della minaccia dei reati contro la proprietà intellettuale, sono stati la seconda categoria più sequestrata alle frontiere esterne dell'UE nel 2020. La Cina e la Turchia emergono come i principali Paesi di origine di questi prodotti contraffatti.

I Pericoli per la Salute Pubblica

Ben oltre il danno economico, la contraffazione alimentare cela un rischio ben più grave: quello per la salute pubblica. Dalle indagini e dai sequestri, è emerso che alcuni prodotti fraudolenti contengono sostanze altamente pericolose. La relazione SOCTA 2021 di Europol ha evidenziato la presenza di metanolo, mercurio, fipronil e vari pesticidi in alimenti e bevande contraffatti. Questi contaminanti, spesso utilizzati per ridurre i costi di produzione o alterare le caratteristiche del prodotto, rappresentano una minaccia diretta e gravissima per i consumatori, che inconsapevolmente introducono nel proprio organismo elementi tossici e nocivi. La sofisticazione dei metodi criminali, che includono la manipolazione di etichette e imballaggi o il riutilizzo di bottiglie originali, rende ancora più difficile per il consumatore medio distinguere il prodotto autentico da quello fraudolento.

Le Indicazioni Geografiche e la Loro Vulnerabilità

Il sistema delle Indicazioni Geografiche (IG), che include DOP, IGP e STG, rappresenta un baluardo di qualità, autenticità e valore territoriale per l'Europa, con oltre 3.600 prodotti registrati. Paesi come Francia, Italia e Germania sono leader in questo settore. Tuttavia, proprio la loro reputazione e il loro successo li rendono bersagli privilegiati per la contraffazione. Il vino, che da solo costituisce oltre il 50% del consumo totale di prodotti IG nell'UE, è particolarmente esposto a frodi e imitazioni. La contraffazione delle IG non solo danneggia i produttori legittimi e l'economia locale, ma compromette anche la fiducia dei consumatori in un sistema nato per garantire eccellenza e tracciabilità.

La Risposta delle Forze dell'Ordine in ambito Internazionale

La crescente portata e sofisticazione del fenomeno impongono una risposta robusta e coordinata a livello internazionale. L'EUIPO collabora attivamente con le forze di polizia e le istituzioni europee per rafforzare i controlli e smantellare le reti criminali. L'evoluzione del commercio elettronico, che ha offerto ai contraffattori nuove vie di distribuzione, ha reso ancora più impellente la collaborazione trasnazionale.
Un esempio lampante di questa sinergia è l'operazione congiunta Europol-Interpol #OPSON 2024.

Questa operazione, specificamente mirata alla contraffazione alimentare, ha portato a risultati impressionanti: il sequestro di 22.000 tonnellate di alimenti e 850.000 litri di bevande contraffatte, per un valore commerciale stimato in 91 milioni di euro. L'operazione ha inoltre permesso di smantellare undici reti criminali e di segnalare 278 persone all'autorità giudiziaria. Questi successi dimostrano che la lotta alla contraffazione alimentare è intrinsecamente legata alla lotta contro la criminalità organizzata, poiché i proventi di queste attività illecite spesso finanziano altri reati gravi come il traffico di droga, il riciclaggio e persino il terrorismo.

Il Ruolo del Consumatore e la Prevenzione

La campagna "Cosa c’è in tavola?" dell'EUIPO, oltre a sensibilizzare, offre consigli pratici ai consumatori per proteggersi:

  • È fondamentale acquistare prodotti solo da rivenditori e canali di distribuzione ufficiali, inclusi i siti web dei marchi.
  • I consumatori dovrebbero verificare attentamente l'etichettatura del prodotto, la sua origine e la presenza dei loghi di certificazione IG (DOP, IGP, STG). La presenza di errori di stampa, confezioni difettose o altri segni sospetti deve far scattare un campanello d'allarme.
  • L'utilizzo di strumenti di autenticazione, come QR code o ologrammi, può ulteriormente aiutare a garantire l'autenticità.

La contraffazione alimentare è una minaccia complessa e multifaccettata che incide profondamente sulla salute dei cittadini, sull'economia e sul patrimonio culturale e produttivo europeo. La sua natura criminale, spesso legata a reti organizzate transnazionali, richiede una risposta integrata che veda le autorità, le forze di polizia, i produttori e i consumatori agire in sinergia. Le operazioni di successo come OPSON 2024 e le campagne di sensibilizzazione come quella dell'EUIPO dimostrano che, pur essendo una "battaglia che dobbiamo combattere insieme", la costante vigilanza e la cooperazione internazionale sono gli strumenti essenziali per proteggere la nostra tavola e garantire la sicurezza e l'autenticità dei prodotti alimentari che consumiamo.

@cucina

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