A chi rispondono i nominati delle grandi partecipate? - Sbilanciamoci - L’economia com’è e come può essere. Per un’Italia capace di futuro

Il rinnovo dei vertici delle partecipate statali avviene senza un vero confronto pubblico su strategie e obiettivi. In gioco ci sono temi cruciali per il Paese come energia e difesa, tra caro prezzi e aumento delle spese militari. Servono trasparenza e la parlamentarizzazione del processo di nomina.

Sbilanciamoci - L’economia com’è e come può essere. Per un’Italia capace di futuro
A chi rispondono i nominati delle grandi partecipate? - Sbilanciamoci - L’economia com’è e come può essere. Per un’Italia capace di futuro

Il rinnovo dei vertici delle partecipate statali avviene senza un vero confronto pubblico su strategie e obiettivi. In gioco ci sono temi cruciali per il Paese come energia e difesa, tra caro prezzi e aumento delle spese militari. Servono trasparenza e la parlamentarizzazione del processo di nomina.

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"Dopo di me il disastro". Benvenuti nella geopolitica dell'egoismo malvagio

La guerra di Trump e Netanyahu all'Iran è il peggior incubo per le economie neoliberali che continuano a credere nel feticcio della globalizzazione: in un mondo dove le merci viaggiano via mare e le rotte globali devono passare per pochissimi snodi, l'illusione dell'egemonia del capitalismo è naufragata. Dinanzi alla sconfitta l'amministrazione americana ha scelto l'opzione del caos energetico. L'analisi di Alessandro Volpi

Altreconomia

Perché non si può fare rifornimento self-service di GPL in Italia: sicurezza e rischi del fai da te

https://fed.brid.gy/r/https://www.geopop.it/perche-non-si-puo-fare-rifornimento-self-service-di-gpl-in-italia-sicurezza-e-rischi-del-fai-da-te/

Un futuro per niente remoto

Vag61, giovedì 7 maggio alle ore 18:00 CEST

Nell’ambito della Climate Justice University

18:00-20:00 | long read pubblico

Un futuro per niente remoto. Subsidenza, alluvioni, innalzamento dei mari e infrastrutture CCS in Emilia Romagna

con Recommon

“Ravenna CCS” è il progetto di cattura e stoccaggio dell’anidride carbonica promosso da una joint venture tra le due grandi corporation fossili italiane a controllo pubblico: ENI e Snam. Il progetto, attualmente nella sua fase pilota, mira a realizzare una serie di infrastrutture su terra e in mare orientate a raccogliere e trasportare la CO2 dall’Emilia Romagna e dal Veneto verso i giacimenti esausti di ENI nell’Alto Adriatico (Porto Corsini Mare Ovest, con le piattaforme PCW-T, PCW B-C; Agostino C; Garibaldi C e Garibaldi D). Con non poche criticità.

20:00 | cena sociale di autofinanziamento per l’azionariato popolare del piano di reindustrializzazione dal basso (Un azione contro il riarmo) del Collettivo di Fabbrica ex GKN.

https://balotta.org/event/futuro

​Se Hormuz rimane chiuso entrano in gioco le riserve strategiche di petrolio: cosa sono e per quanto bastano

https://fed.brid.gy/r/https://www.geopop.it/se-hormuz-rimane-chiuso-entrano-in-gioco-le-riserve-strategiche-cosa-sono-e-per-quanto-bastano/

Guerra in Iran, come impatta concretamente sull’Italia: i motivi degli aumenti di benzina, gas e luce

https://fed.brid.gy/r/https://www.geopop.it/guerra-in-iran-cosa-cambia-per-gli-italiani-su-bollette-benzina-e-gas/

Per ogni dollaro speso nella protezione della natura, altri 30 vengono investiti per distruggerla

Nel 2023 a fronte di 7.300 miliardi di dollari investiti globalmente in attività dannose, solo 220 miliardi sono stati destinati a soluzioni che preservano l’ambiente. E il 90% di questi provenivano da fonti pubbliche. “Se si ‘seguono i soldi’ possiamo vedere la dimensione delle sfide che ci attendono. O investiamo nella distruzione della natura oppure potenziamo il suo recupero: non ci sono vie di mezzo", spiega Inger Andersen, direttrice esecutiva del Programma ambientale delle Nazioni Unite (Unep)

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Il legame tra violenza di genere ed estrattivismo nella crisi del debito nel "Sud globale"

L’accaparramento di risorse da parte dei Paesi ricchi non genera solo debito economico e sfruttamento dei territori ma alimenta anche militarizzazione e violenza di genere. Per cambiare è necessario pensare a forme di produzione decentralizzate e democratiche, ponendo al centro le comunità. Intervista ad Amiera Sawas, responsabile del settore Ricerca e politica dell’Iniziativa per il Trattato di non proliferazione dei combustibili fossili

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