Passage à l'acte by Martin Arnold (extrait)

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da oggi, 13 gennaio, a roma: le iniziative per il decennale del premio zavattini

LE INIZIATIVE PER IL DECENNALE DEL PREMIO ZAVATTINI

Una rassegna completa dei corti vincitori realizzati da giovani filmmaker under 35 ed una tavola rotonda celebrano dieci anni di riuso creativo del cinema d’archivio

Dal 13 al 15 gennaio 2026
Rassegna
18:00 – 22:30
Cinema Azzurro Scipioni
Via degli Scipioni 82 – Roma

Sabato 17 gennaio 2026
Tavola rotonda
15:00 – 19:30
AAMOD
Via Ostiense 106 – Roma

In occasione del decennale di UnArchive/Premio Cesare Zavattini, promosso dalla Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico (AAMOD) e dedicato alla realizzazione di cortometraggi basati sul riuso creativo del cinema d’archivio, un denso programma di iniziative celebra e ripercorre dieci anni di cinema giovane, sperimentale e libero, che ha saputo ridare nuova vita al patrimonio filmico degli archivi attraverso sguardi contemporanei e sorprendenti. Un’occasione per condividere il senso profondo del riuso creativo e per mettere in dialogo le opere, gli autori e le autrici che hanno reso questo Premio un’esperienza unica nel panorama documentario e sperimentale italiano.

Tre giornate di proiezioni con ingresso gratuito, dal 13 al 15 gennaio 2026, a partire dalle ore 18 presso il Cinema Azzurro Scipioni (Via degli Scipioni 82, Roma) offriranno l’opportunità di vedere o rivedere i cortometraggi vincitori o destinatari di menzioni speciali, realizzati in questi anni grazie al Premio, con una sezione speciale dedicata ai corti di Memory Ciak, opere di tre minuti nate dalla collaborazione tra Fondazione AAMOD, Premio Zavattini e BookCiak, Azione!. Tutti i film saranno presentati dalle autrici e dagli autori.

Sabato 17 gennaio, dalle 15.00 alle 19.30, presso la sede della Fondazione AAMOD (Via Ostiense 106, Roma), si terrà la tavola rotonda Il senso degli archivi negli sguardi di una generazione di filmmaker, articolata in tre momenti tematici: il primo, intitolato Racconti che non c’erano, sarà dedicato ai corti che, partendo dall’archivio, hanno creato dimensioni narrative che prescindono totalmente dal valore documentale del materiale utilizzato; il secondo, Negli spazi privati, alle rivisitazioni dei materiali di famiglia; il terzo, Riletture, al riuso del materiale d’archivio per rivisitare figure o eventi di carattere pubblico o storico. Dopo i saluti istituzionali di Vincenzo Vita (Presidente della Fondazione AAMOD), Enrico Bufalini (Direttore di Archivio Luce Cinecittà), Paolo Simoni (Direttore della Fondazione Home Movies), e l’introduzione di Aurora Palandrani e Antonio Medici (Coordinatrice e Direttore del Premio Zavattini), interverranno nei diversi panel: Laura Delli Colli (Presidente del Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani), Ilaria Fraioli (montatrice) e Luca Ricciardi (producer e membro del coordinamento dell’AAMOD), in rappresentanza delle Giurie del Premio; Wilma Labate (regista), Erika Manoni (montatrice), Giuseppe D’Amato (montatore del suono), in rappresentanza dei docenti del Workshop del Premio; Beatrice Baldacci, Riccardo Bolo, Davide Crudetti, Maria Iovine, Gaia Siria Meloni Lorenzo Spinelli, in rappresentanza dei giovani filmmaker che hanno partecipato e vinto le diverse edizioni dello Zavattini, realizzando i propri progetti di cortometraggio. I tre panel saranno moderati da Luca Onorati (montatore e regista), Giovanni Piperno (regista  e direttore della fotografia) e Chiara Ronchini, che in veste di tutor hanno seguito negli ultimi anni lo sviluppo dei progetti selezionati dalle Giurie per il Workshop.

La tavola rotonda si concluderà con un brindisi e una festa aperti a tutte e tutti i partecipanti.

cliccare per ingrandire

“Con questa iniziativa – ha dichiarato il direttore Antonio Medici – ci interessa aprire un confronto sul peculiare punto di vista, sulle estetiche e sulle tematiche di una generazione di filmmaker under 35, che nel corso di questo decennio si è confrontata con l’archivio e il suo riuso nell’ambito del Premio Zavattini. Un’iniziativa che è stata in grado di anticipare in Italia e sintonizzarsi con le tendenze più originali del cinema contemporaneo internazionale, in cui autori riconosciuti e premiati nei più importanti festival hanno utilizzato in modo originale o sperimentale il cinema d’archivio”.

 La rassegna cinematografica

Da martedì 13 a giovedì 15 gennaio (dalle 18.00 alle 22.30), presso il Cinema Azzurro Scipioni (Via degli Scipioni 82, Roma), sarà possibile assistere gratuitamente alla rassegna dei corti vincitori delle varie edizioni del Premio, opere che hanno avuto ampia circolazione in festival nazionali e internazionali. Ogni proiezione sarà introdotta dalle autrici e dagli autori, in un dialogo diretto con il pubblico.

La serata di martedì 13 si aprirà con Blue screen di Alessandro Arfuso e Riccardo Bolo, cui seguiranno Massimino di Pierfrancesco Li Donni, Fuori programma di Carla Oppo, Dimenticata militanza di Patrizio Partino, In Her Shoes di Maria Iovine, Mirabilia Urbis di Milo Adami, Then & Now di Giulia Tata e Antonino Torrisi, Anche gli uomini hanno fame di Andrea Settembrini, Francesco Lorusso e Gabriele Licchelli, Domani chissà forse di Chiara Rigione e Supereroi senza superpoteri di Beatrice Baldacci.

Mercoledì 14 sarà la volta di Il mare che non muore di Caterina Biasiucci, Lo chiamavano Cargo di Marco Signoretti, L’angelo della storia di Lorenzo Conte e Het di Santiago Torresagasti. A seguire, una sezione speciale sarà dedicata ai cortometraggi vincitori di Memory Ciak, sezione di BookCiak, Azione!, con i titoli: Per tutti i giorni della tua vita di Marta Sappa e Marco Marasca, Frammenti di Mauro Armenante e Chiara Capobianco, Il periodo di Giulia Di Maggio, Ambra Lupini e Sara Maffi, Presente dilatato di Riccardo Malleo, Ho sognato che a Milano c’era il mare di Mattia De Gennaro e Tentativi d’analisi di Piero Bonaccio. Chiuderanno la serata Heimat di Giovanni Montagnana, Sbagliando s’inventa di Alice Sagrati, Comunisti di Davide Crudetti e Seize the time 2020 di Marco Scola Di Mambro.

La rassegna si concluderà giovedì 15 con la proiezione di Era una casa molto carina… di Sara Parentini, Piccolo Golem di Viola Giulia Milocco e Federica Quaini, Un respiro parziale ma intero di Lorenzo Spinelli, Radio Perla del Tirreno di Noemi Arfuso e La selección de Chile di Giulio Pacini. La seconda parte della serata presenterà Ma-tri-mò-nio di Gaia Siria Meloni, Forza e Coraggio di Francesco Bovara e Giovanni Merlini, Riccardo I di Federica Cozzio, La figura umana di Giulia Claudia Massacci e, infine, Il tempo negato di Maurizio Dall’Acqua.

Il Premio Cesare Zavattini

Il Premio Cesare Zavattini è promosso dalla Fondazione AAMOD nell’ambito del progetto UnArchive, con il sostegno di Cinecittà S.p.A. – Archivio Storico Luce e di Nuovo Imaie, e in collaborazione con Home Movies, Cineteca Sarda, Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, Archivio delle Memorie Migranti, Bookciak Azione!, Deriva Film, OfficinaVisioni, Archivio Cinema del Reale, UCCA e FICC. Media partner: Radio Radicale e Diari di Cineclub.

Rivolto a giovani filmmaker tra i 18 e i 35 anni, italiani e stranieri, la Giuria professionale del Premio seleziona ogni anno, tramite bando pubblico, progetti di cortometraggi documentari e sperimentali che prevedano il riuso creativo di materiali d’archivio. Gli autori e le autrici selezionati partecipano a un Workshop di formazione e sviluppo tra settembre e dicembre, al termine del quale la stessa Giuria sceglie i tre progetti vincitori che ricevono un contributo alla produzione, servizi gratuiti di supporto e un riconoscimento di duemila euro per ogni progetto.

Nel nome di Cesare Zavattini, instancabile promotore di un cinema libero e profondamente connesso con il reale, nonché primo presidente dell’AAMOD, il Premio intende stimolare nuove forme di narrazione e sperimentazione, senza vincoli di genere o formato, promuovendo l’accesso e il riutilizzo critico del patrimonio filmico della Fondazione e degli archivi partner

#AAMOD #AntonioMedici #archivi #archivio #AzzurroScipioni #BookCiak #cinema #CinemaAzzurroScipioni #cinemaDArchivio #cinemaSperimentale #decennale #ilSensoDegliArchivi #MemoryCiak #PremioZavattini #riusoCreativoDelCinemaDArchivio #Unarchive

13-15 gennaio + 17 gennaio, roma: le iniziative per il decennale del premio zavattini

LE INIZIATIVE PER IL DECENNALE DEL PREMIO ZAVATTINI

Una rassegna completa dei corti vincitori realizzati da giovani filmmaker under 35 ed una tavola rotonda celebrano dieci anni di riuso creativo del cinema d’archivio

Dal 13 al 15 gennaio 2026
Rassegna
18:00 – 22:30
Cinema Azzurro Scipioni
Via degli Scipioni 82 – Roma

Sabato 17 gennaio 2026
Tavola rotonda
15:00 – 19:30
AAMOD
Via Ostiense 106 – Roma

In occasione del decennale di UnArchive/Premio Cesare Zavattini, promosso dalla Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico (AAMOD) e dedicato alla realizzazione di cortometraggi basati sul riuso creativo del cinema d’archivio, un denso programma di iniziative celebra e ripercorre dieci anni di cinema giovane, sperimentale e libero, che ha saputo ridare nuova vita al patrimonio filmico degli archivi attraverso sguardi contemporanei e sorprendenti. Un’occasione per condividere il senso profondo del riuso creativo e per mettere in dialogo le opere, gli autori e le autrici che hanno reso questo Premio un’esperienza unica nel panorama documentario e sperimentale italiano.

Tre giornate di proiezioni con ingresso gratuito, dal 13 al 15 gennaio 2026, a partire dalle ore 18 presso il Cinema Azzurro Scipioni (Via degli Scipioni 82, Roma) offriranno l’opportunità di vedere o rivedere i cortometraggi vincitori o destinatari di menzioni speciali, realizzati in questi anni grazie al Premio, con una sezione speciale dedicata ai corti di Memory Ciak, opere di tre minuti nate dalla collaborazione tra Fondazione AAMOD, Premio Zavattini e BookCiak, Azione!. Tutti i film saranno presentati dalle autrici e dagli autori.

Sabato 17 gennaio, dalle 15.00 alle 19.30, presso la sede della Fondazione AAMOD (Via Ostiense 106, Roma), si terrà la tavola rotonda Il senso degli archivi negli sguardi di una generazione di filmmaker, articolata in tre momenti tematici: il primo, intitolato Racconti che non c’erano, sarà dedicato ai corti che, partendo dall’archivio, hanno creato dimensioni narrative che prescindono totalmente dal valore documentale del materiale utilizzato; il secondo, Negli spazi privati, alle rivisitazioni dei materiali di famiglia; il terzo, Riletture, al riuso del materiale d’archivio per rivisitare figure o eventi di carattere pubblico o storico. Dopo i saluti istituzionali di Vincenzo Vita (Presidente della Fondazione AAMOD), Enrico Bufalini (Direttore di Archivio Luce Cinecittà), Paolo Simoni (Direttore della Fondazione Home Movies), e l’introduzione di Aurora Palandrani e Antonio Medici (Coordinatrice e Direttore del Premio Zavattini), interverranno nei diversi panel: Laura Delli Colli (Presidente del Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani), Ilaria Fraioli (montatrice) e Luca Ricciardi (producer e membro del coordinamento dell’AAMOD), in rappresentanza delle Giurie del Premio; Wilma Labate (regista), Erika Manoni (montatrice), Giuseppe D’Amato (montatore del suono), in rappresentanza dei docenti del Workshop del Premio; Beatrice Baldacci, Riccardo Bolo, Davide Crudetti, Maria Iovine, Gaia Siria Meloni Lorenzo Spinelli, in rappresentanza dei giovani filmmaker che hanno partecipato e vinto le diverse edizioni dello Zavattini, realizzando i propri progetti di cortometraggio. I tre panel saranno moderati da Luca Onorati (montatore e regista), Giovanni Piperno (regista  e direttore della fotografia) e Chiara Ronchini, che in veste di tutor hanno seguito negli ultimi anni lo sviluppo dei progetti selezionati dalle Giurie per il Workshop.

La tavola rotonda si concluderà con un brindisi e una festa aperti a tutte e tutti i partecipanti.

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“Con questa iniziativa – ha dichiarato il direttore Antonio Medici – ci interessa aprire un confronto sul peculiare punto di vista, sulle estetiche e sulle tematiche di una generazione di filmmaker under 35, che nel corso di questo decennio si è confrontata con l’archivio e il suo riuso nell’ambito del Premio Zavattini. Un’iniziativa che è stata in grado di anticipare in Italia e sintonizzarsi con le tendenze più originali del cinema contemporaneo internazionale, in cui autori riconosciuti e premiati nei più importanti festival hanno utilizzato in modo originale o sperimentale il cinema d’archivio”.

 La rassegna cinematografica

Da martedì 13 a giovedì 15 gennaio (dalle 18.00 alle 22.30), presso il Cinema Azzurro Scipioni (Via degli Scipioni 82, Roma), sarà possibile assistere gratuitamente alla rassegna dei corti vincitori delle varie edizioni del Premio, opere che hanno avuto ampia circolazione in festival nazionali e internazionali. Ogni proiezione sarà introdotta dalle autrici e dagli autori, in un dialogo diretto con il pubblico.

La serata di martedì 13 si aprirà con Blue screen di Alessandro Arfuso e Riccardo Bolo, cui seguiranno Massimino di Pierfrancesco Li Donni, Fuori programma di Carla Oppo, Dimenticata militanza di Patrizio Partino, In Her Shoes di Maria Iovine, Mirabilia Urbis di Milo Adami, Then & Now di Giulia Tata e Antonino Torrisi, Anche gli uomini hanno fame di Andrea Settembrini, Francesco Lorusso e Gabriele Licchelli, Domani chissà forse di Chiara Rigione e Supereroi senza superpoteri di Beatrice Baldacci.

Mercoledì 14 sarà la volta di Il mare che non muore di Caterina Biasiucci, Lo chiamavano Cargo di Marco Signoretti, L’angelo della storia di Lorenzo Conte e Het di Santiago Torresagasti. A seguire, una sezione speciale sarà dedicata ai cortometraggi vincitori di Memory Ciak, sezione di BookCiak, Azione!, con i titoli: Per tutti i giorni della tua vita di Marta Sappa e Marco Marasca, Frammenti di Mauro Armenante e Chiara Capobianco, Il periodo di Giulia Di Maggio, Ambra Lupini e Sara Maffi, Presente dilatato di Riccardo Malleo, Ho sognato che a Milano c’era il mare di Mattia De Gennaro e Tentativi d’analisi di Piero Bonaccio. Chiuderanno la serata Heimat di Giovanni Montagnana, Sbagliando s’inventa di Alice Sagrati, Comunisti di Davide Crudetti e Seize the time 2020 di Marco Scola Di Mambro.

La rassegna si concluderà giovedì 15 con la proiezione di Era una casa molto carina… di Sara Parentini, Piccolo Golem di Viola Giulia Milocco e Federica Quaini, Un respiro parziale ma intero di Lorenzo Spinelli, Radio Perla del Tirreno di Noemi Arfuso e La selección de Chile di Giulio Pacini. La seconda parte della serata presenterà Ma-tri-mò-nio di Gaia Siria Meloni, Forza e Coraggio di Francesco Bovara e Giovanni Merlini, Riccardo I di Federica Cozzio, La figura umana di Giulia Claudia Massacci e, infine, Il tempo negato di Maurizio Dall’Acqua.

Il Premio Cesare Zavattini

Il Premio Cesare Zavattini è promosso dalla Fondazione AAMOD nell’ambito del progetto UnArchive, con il sostegno di Cinecittà S.p.A. – Archivio Storico Luce e di Nuovo Imaie, e in collaborazione con Home Movies, Cineteca Sarda, Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, Archivio delle Memorie Migranti, Bookciak Azione!, Deriva Film, OfficinaVisioni, Archivio Cinema del Reale, UCCA e FICC. Media partner: Radio Radicale e Diari di Cineclub.

Rivolto a giovani filmmaker tra i 18 e i 35 anni, italiani e stranieri, la Giuria professionale del Premio seleziona ogni anno, tramite bando pubblico, progetti di cortometraggi documentari e sperimentali che prevedano il riuso creativo di materiali d’archivio. Gli autori e le autrici selezionati partecipano a un Workshop di formazione e sviluppo tra settembre e dicembre, al termine del quale la stessa Giuria sceglie i tre progetti vincitori che ricevono un contributo alla produzione, servizi gratuiti di supporto e un riconoscimento di duemila euro per ogni progetto.

Nel nome di Cesare Zavattini, instancabile promotore di un cinema libero e profondamente connesso con il reale, nonché primo presidente dell’AAMOD, il Premio intende stimolare nuove forme di narrazione e sperimentazione, senza vincoli di genere o formato, promuovendo l’accesso e il riutilizzo critico del patrimonio filmico della Fondazione e degli archivi partner

#AAMOD #AntonioMedici #archivi #archivio #AzzurroScipioni #BookCiak #cinema #CinemaAzzurroScipioni #cinemaDArchivio #cinemaSperimentale #decennale #ilSensoDegliArchivi #MemoryCiak #PremioZavattini #riusoCreativoDelCinemaDArchivio #Unarchive

“piramide channel”: dal 21 marzo allo studio campo boario

Piramide Channel – Special Edition
Dal 21 marzo 2025 – Studio Campo Boario, Roma – viale Campo Boario 4a

Lo Studio Campo Boario è lieto di annunciare la rassegna “Piramide Channel – Special Edition”, un ciclo di proiezioni che celebra il cinema indipendente e d’autore. Questa edizione speciale, oltre a una selezione di opere di importanti autori contemporanei, intende rendere omaggio al regista Tino Franco, scomparso il 1° novembre 2023, ricordandone l’originale produzione artistica attraverso la visione di film, documentari e cortometraggi.
Le serate di condivisione Piramide Channel nacquero infatti nel 2007 da un’idea condivisa da Tino Franco con Alberto D’Amico, e diventarono negli anni un appuntamento prezioso per la diffusione del cinema sperimentale nella capitale. Con questa edizione, lo Studio Campo Boario rinnova lo spirito di quell’esperienza, proponendo sia il lavoro di Franco, con la proiezione integrale della sua serie TV Italiani nello spazio e dei mediometraggi Space Off e Percepire l’invisibile, che una panoramica di opere recenti in linea con lo spirito di ricerca e sperimentazione che ha caratterizzato Piramide Channel sin dalle origini.
Le proposte di questa edizione spaziano tra lungometraggi e documentari di autori emergenti e di fama consolidata, e affrontano tematiche politiche, sociali, psicologiche e artistiche distinguendosi per qualità e originalità, restando ben lontane dalle logiche del cinema commerciale o di puro intrattenimento. Nei lavori proposti non manca, inoltre, l’ironia, capace di offrire spunti di riflessione in chiave innovativa e inaspettata.
Questa edizione è stata ideata e sarà curata da Raffaele Brunetti, Alberto D’Amico, Francesco Ramon Franco, Bruno Lo Turco, Massimo Martella
Tra i film e documentari selezionati:

* La Tenda_ Valeria Sanguini – di Pietro Dessì (2025)
* La Pitturessa – di Fabiana Sargentini (2023)
* Lavorare con lentezza – di Guido Chiesa (2004)
* Coppia spalancata, quasi aperta – di Federica Di Giacomo (2024)
* The Rossellinis – di Alessandro Rossellini (2020)
* Male nostro – di Marianna Sciveres (2020)
* Il tocco di Piero – di Massimo Martella (2022)
* Stolen moments – di Stefano Landini (2024)
* Because of my body – di Francesco Cannavà (2020)
* Fellini e l’ombra – di Catherine McGilvray (2021)
* La collezione invisibile – di Gianfranco Isernia (2002)
Inoltre, la rassegna dedicherà due serate speciali ai registi Gianfranco Isernia e Stefano Landini, recentemente e prematuramente scomparsi, offrendo un approfondimento sul loro percorso artistico. Entrambi diplomati al Centro Sperimentale di Cinematografia, hanno ricoperto negli anni incarichi di prestigio all’interno della scuola e nel panorama cinematografico italiano. Li ricordiamo con grande affetto per il loro contributo e la loro passione per il cinema.

Le proiezioni si svolgeranno a partire dal 21 marzo 2025 presso lo Studio Campo Boario a Roma e proseguiranno ogni venerdì fino al mese di giugno. La prima serata della rassegna si aprirà con la prima puntata di Italiani nello spazio, seguita da La Tenda_ Valeria Sanguini, un video di Pietro Dessì che documenta l’opera itinerante di Valeria Sanguini, ideata a Berlino nel 2010 per esplorare nuovi modi di abitare lo spazio.
Maggiori dettagli sul programma e sugli orari saranno resi noti prossimamente.

Per informazioni e aggiornamenti: [email protected]
Ufficio Stampa – Albertina D’Amico per Studio Campo Boario e Kodomo

#AlbertinaDAmico #AlbertoDAmico #BrunoLoTurco #cinema #cinemaDAutore #cinemaIndipendente #cinemaSperimentale #film #FrancescoRamonFranco #GianfrancoIsernia #MassimoMartella #PietroDessì #PiramideChannel #RaffaeleBrunetti #StefanoLandini #StudioCampoBoario #TinoFranco #ValeriaSanguini #video

“piramide channel”: dal 21 marzo allo studio campo boario

Piramide Channel – Special Edition
Dal 21 marzo 2025 – Studio Campo Boario, Roma – viale Campo Boario 4a

Lo Studio Campo Boario è lieto di annunciare la rassegna “Piramide Channel – Special Edition”, un ciclo di proiezioni che celebra il cinema indipendente e d’autore. Questa edizione speciale, oltre a una selezione di opere di importanti autori contemporanei, intende rendere omaggio al regista Tino Franco, scomparso il 1° novembre 2023, ricordandone l’originale produzione artistica attraverso la visione di film, documentari e cortometraggi.
Le serate di condivisione Piramide Channel nacquero infatti nel 2007 da un’idea condivisa da Tino Franco con Alberto D’Amico, e diventarono negli anni un appuntamento prezioso per la diffusione del cinema sperimentale nella capitale. Con questa edizione, lo Studio Campo Boario rinnova lo spirito di quell’esperienza, proponendo sia il lavoro di Franco, con la proiezione integrale della sua serie TV Italiani nello spazio e dei mediometraggi Space Off e Percepire l’invisibile, che una panoramica di opere recenti in linea con lo spirito di ricerca e sperimentazione che ha caratterizzato Piramide Channel sin dalle origini.
Le proposte di questa edizione spaziano tra lungometraggi e documentari di autori emergenti e di fama consolidata, e affrontano tematiche politiche, sociali, psicologiche e artistiche distinguendosi per qualità e originalità, restando ben lontane dalle logiche del cinema commerciale o di puro intrattenimento. Nei lavori proposti non manca, inoltre, l’ironia, capace di offrire spunti di riflessione in chiave innovativa e inaspettata.
Questa edizione è stata ideata e sarà curata da Raffaele Brunetti, Alberto D’Amico, Francesco Ramon Franco, Bruno Lo Turco, Massimo Martella
Tra i film e documentari selezionati:

* La Tenda_ Valeria Sanguini – di Pietro Dessì (2025)
* La Pitturessa – di Fabiana Sargentini (2023)
* Lavorare con lentezza – di Guido Chiesa (2004)
* Coppia spalancata, quasi aperta – di Federica Di Giacomo (2024)
* The Rossellinis – di Alessandro Rossellini (2020)
* Male nostro – di Marianna Sciveres (2020)
* Il tocco di Piero – di Massimo Martella (2022)
* Stolen moments – di Stefano Landini (2024)
* Because of my body – di Francesco Cannavà (2020)
* Fellini e l’ombra – di Catherine McGilvray (2021)
* La collezione invisibile – di Gianfranco Isernia (2002)
Inoltre, la rassegna dedicherà due serate speciali ai registi Gianfranco Isernia e Stefano Landini, recentemente e prematuramente scomparsi, offrendo un approfondimento sul loro percorso artistico. Entrambi diplomati al Centro Sperimentale di Cinematografia, hanno ricoperto negli anni incarichi di prestigio all’interno della scuola e nel panorama cinematografico italiano. Li ricordiamo con grande affetto per il loro contributo e la loro passione per il cinema.

Le proiezioni si svolgeranno a partire dal 21 marzo 2025 presso lo Studio Campo Boario a Roma e proseguiranno ogni venerdì fino al mese di giugno. La prima serata della rassegna si aprirà con la prima puntata di Italiani nello spazio, seguita da La Tenda_ Valeria Sanguini, un video di Pietro Dessì che documenta l’opera itinerante di Valeria Sanguini, ideata a Berlino nel 2010 per esplorare nuovi modi di abitare lo spazio.
Maggiori dettagli sul programma e sugli orari saranno resi noti prossimamente.

Per informazioni e aggiornamenti: [email protected]
Ufficio Stampa – Albertina D’Amico per Studio Campo Boario e Kodomo

#AlbertinaDAmico #AlbertoDAmico #BrunoLoTurco #cinema #cinemaDAutore #cinemaIndipendente #cinemaSperimentale #film #FrancescoRamonFranco #GianfrancoIsernia #MassimoMartella #PietroDessì #PiramideChannel #RaffaeleBrunetti #StefanoLandini #StudioCampoBoario #TinoFranco #ValeriaSanguini #video

Morte del movimento

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15 novembre, al macro: keiichi tanaami

16MM RUN, la rassegna di cinema sperimentale in collaborazione con Villa Lontana, torna domani, venerdì 15 novembre, alle ore 19.00, con un appuntamento dedicato a Keiichi Tanaami (1936-2024), una delle figure più influenti della pop art giapponese, grazie alla sua capacità di fondere estetiche occidentali e orientali in modo innovativo e visionario. L’evento presenta per la prima volta a Roma una selezione dei cortometraggi animati dell’artista, da Marionettes in Masks (1968) a Chirico (2008), che uniscono elementi onirici, surreali e psichedelici. L’uso sperimentale del cinema d’animazione rappresenta un aspetto distintivo della carriera di Tanaami che per oltre sei decenni attraversa l’arte visiva, l’illustrazione, il design grafico, l’animazione e il cinema sperimentale.
L’evento è gratuito fino a esaurimento posti:

https://museomacro.us19.list-manage.com/track/click?u=b4302a164d5e5d38197720463&id=8c5efdd4d1&e=831559dbc6

MACRO — Museo d’Arte
Contemporanea di Roma
Via Nizza 138 ― 00198 Roma

http://www.museomacro.it

#animazione #art #arte #cinemaSperimentale #film #KeiichiTanaami #Macro

celestial subway lines / salvaging noise / ken jacobs. 2005

: ubu.com

Celestial Subway Lines/Salvaging Noise, the DVD version of a live multi-media collaboration between Jacobs and musicians John Zorn and Ikue Mori, strives for the aesthetic purity and symbiotic balance that Bute describes, although it does so independent o

https://pontebianco.noblogs.org/post/2024/10/01/celestial-subway-lines-salvaging-noise-ken-jacobs-2005/

#suoni #CinemaSperimentale

celestial subway lines / salvaging noise / ken jacobs. 2005 | _ ponte bianco